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  • Figata #fotografica: #lytro, una macchina fotografica che produce immagini che contengono tutti i piani focali, o, se preferite, che si possono rifocheggiare in qualsiasi momento:

    https://www.lytro.com/science_inside

    Mi chiedo come funzioni… magari darò un’occhiata alla tesi dove descrivono la scienza che c’è dietro.

    Al di là della figata, non so se questo cambierà di molto la fotografia: alla fine la mia scelta di cosa mettere a fuoco è una scelta creativa, rinunciandoci imho uno rinuncia a uno degli spetti fondamentali della comunicazione in fotografia.

  • ”Nokia: 1 milione di Lumia, ma Windows Phone è un brodino”
    M$ ha già versato a Nokia 250 milioni di dollari per far si che il suo sistema fosse installato sui cellulari. Questo è solo il primo di una serie di pagamenti che se fossero, come sembra, trimestrali porterebbe un miliardo di euro l’anno nelle casse di Nokia
    Fonte:

    http://www.tomshw.it/cont/news/nokia-1-milione-di-lumia-ma-windows-phone-e-un-brodino/35592/1.html

  • Lennart Poettering, il creatore di systemd, spiega le ragioni dello spostamento di /bin, /sbin, /lib e /lib64 dentro /usr

    http://www.freedesktop.org/wiki/Software/systemd/TheCaseForTheUsrMerge

    TLDR: la compatibilità con script e programmi preesistenti è mantenuta grazie a link simbolici, le ragioni che motivavano l’attuale organizzazione del filesystem non esistono più (attualmente initramfs deve comunque montare /usr), ci sono varii vantaggi sostanziali quali una gerarchia del file system più semplice e casi d’uso come la possibilità di condividere /usr sulla rete tra più guests.

    Ricordo che questa feature sarà presente in Fedora 17.
    #fedora #linux #usrmerge

    • Giustificazioni più che valide, apprezzo sempre quando si semplifica!
      Spero che questa soluzione venga adottata anche dalle altre distro

    • questa è follia !!!!

    • Boh, a me sembra che non semplifichi un gran ché, semplicemente nasconde ”sotto il tappeto” delle directory per non farle vedere all’utente.

      Certo semplifica un po’ le procedure di backup, perché basta prendere una sola dir invece che 5 o 6, ma per il resto mi sembra una delle mosse che recentemente si fanno per rendere meno ”trasparente” il nostro sistema, e questo non mi piace molto.

    • Completamente d’accordo.
      Inoltre Harry Potter risponde anche a chi asserisce che il cambiamento è dovuto solo a systemd:
      ”Note that this page discusses a topic that is actually independent of systemd. systemd supports both systems with split and with merged /usr, and the /usr merge also makes sense for systemd-less systems.”

  • Steam iOs e Android

    Qui la notiziola della closed beta: http://store.steampowered.com/news/7231/

    January 26, 2012 — Valve, creators of best-selling game franchises (such as Counter-Strike, Half-Life, Left 4 Dead, Portal, and Team Fortress) and leading technologies (such as Steam and Source), today announced the beta release of the Steam application for iOS and Android devices.

    With the Steam app, gamers around the world may chat with Steam friends, browse community groups and user profiles, view screenshots and user-generated content for their favorite games, read the latest gaming news, stay up to date on unbeatable Steam sales, and more. [...]

    #Gaming #Steam #Valve #Mobile

    • ho letto tra le altre cose, sempre oggi, una prossima uscita di Xbox Live sempre per Android + iOs. Ieri ho cominciato a giocare con Onlive sul mio portatile, fantastico. Un anno rivoluzionario per il gaming. Inutile dire che chi si lamentava dei giochi per android ora non può più dire nulla.

      • Perchè chi si lamentava dei giochi per android ora non può più dire nulla?

        Avere Onlive non è una soluzione per tutti, ci sono paesi nel mondo che non dispongono di una connettività del genere.

        L’interesse dei big del settore è incoraggiante però.
        Spero tanto che decidano di portare qualche gioco anche su android, in fondo non ci sono solo cellulari economici in ballo.

      • si ma per giocarci voglio avere almeno uno joypad xD

  • Jorge Castro (Canonical) propone di rimuovere CCSM dai repo

    Il post sulla mailing list di Ubuntu Desktop:

    With tools like MyUnity now in universe, and didrocks putting basic
    configuration in the control panel I’d like to propose the removal of
    compizconfig-settingsmanager.

    I don’t mean ”stop telling people to use it” or ”add a warning”, I
    mean total removal from the archive until the tool is either better
    tested or doesn’t break people’s configuration. Here are some of the
    problems with the tool.

    - It’s possible to accidentally uncheck the Unity plugin, breaking the
    user’s desktop.
    - It has a load of checkboxes for plugins that we don’t support,
    allowing infinite combinations of untested options, which result in
    either a broken desktop or a misconfigured one.
    - People report these bugs, and instead of fixing real bugs we have to
    deal with corner case bugs for things we never plan on supporting.
    - Since it’s settings are separate from Unity a ”unity –reset”
    doesn’t fix it, you have to blow away .compiz or some other dotfile
    directories to get a desktop back.
    - Alex Chiang has documented some of the issues he’s run into here:

    http://askubuntu.com/a/80590/235

    - I’m sure at UDS you’ve seen didrocks show you one of the ways it
    breaks even when using parts of it that shouldn’t break.

    MyUnity is a better user-facing tool anyway for those that want to
    play, it would be a shame to have the ccsm tool ship in an LTS. If
    anyone cares about it they can plop it in a PPA.

    #precise-pangolin #myunity #ccsm

    • Un’opinione piuttosto radicale, ma sensata. Più sensato ancora sarebbe spazzare via da Compiz le feature che lo mandano in crash, non solo il tool per attivarle: come si suol dire, crea un prodotto a prova di idiota, e la natura creerà un idiota migliore.

      MyUnity è ottimo, però ci sono ancora alcune cose che puoi attivare solo da ccsm, quali il comportamento degli angoli dello schermo.

    • Approvo, magari si crea un repo PPA per noi smanettoni.
      I repo di Ubuntu (ma altre distro sono messe anche peggio IMHO) sono fin troppo pieni di robaccia!

    • Ci sta, CCSM è un incubo.

    • Secondo me un utente che va a installare CCSM e ci smanetta sopra sa quello che fa e anche in caso di click accidentale sa riparare. Però gli altri problemi menzionati non vengono necessariamente risolti in effetti.

      • nuovo utente ubuntu, intrigato dagli effettini grafici trova un forum in cui si cita CCSM: di buona lena scopra la shell e installa il pacchetto. sentendosi tremendamente nerd comincia a spuntare a casaccio le caselline del configuratore. riavvia e il desktop non parte. disperato ha due soluzioni: accendere un altro pc e cercare online la soluzione (perché anche per il software vale la regola ”istruzioni per l’uso? so farlo da solo”); formattare/tornare a windows :D

    • Zap ha risposto 1 giorno fa

      Concordo. Io poi andrò a cercarmi il PPA perché mi piace comunque cambiare alcune cose, ma so anche che in tal caso per riportare bug è meglio che passi da un Live CD o almeno da un profilo utente pulito.

      Però anche l’idea di rimuovere definitivamente quanto ormai obsoleto in Compiz, tra plugin e opzioni, non sarebbe male. Ovviamente NON IL CUBO ;P

    • Si ma così dovrò aggiungere un ppa per averlo! Sono sinceramente stufo di dover aggiungere un ppa ogni volta che devo installare qualcosa…

      • Su questo ti quoto alla grande! Ma perché gli utenti Ubuntu non creano un unico e solo repository tipo AUR dove schiaffare dentro lo scibile umano? XD

    • NO! NO! NO!
      Capisco e appoggio il fatto di non averlo preinstallato, ma rimuoverlo anche dai repo aggiungendo un altro elemento da cercare nella giungla di ppa che senso ha?

      Chi se lo vuole installare se lo installa e fa casini lo stesso (l’utente nuovo copiaincolla il comando sul terminale, idem come se dovesse installarlo senza il ppa), chi vuole installarlo e sa come usarlo deve fare l’ennesimo passaggio in più.

      Che palle.

  • HP pubblica la roadmap per rendere open source webOS
    Il codice sorgente verrà rilasciato gradualmente sotto licenza Apache 2.0, per essere pienamente operativo per autunno 2012.
    Ecco il link alla notizia con relativa roadmap!

    http://www.hp.com/hpinfo/newsroom/press/2012/120125a.html?mtxs=rss-corp-news

    #webos #hp #apache #open source

  • Le 60 migliori applicazioni linux del 2011

    http://www.addictivetips.com/ubuntu-linux-tips/best-60-linux-applications-for-year-2011-editors-pick/

    al di lá del titolo altisonante e un po’ desueto, questa lista mi ha colpito per la quantitá di applicazioni EFFETTIVAMENTE utili che non conoscevo (Scribe grande scoperta!).

    Ho pensato potesse tornare utile a qualcuno, ditemi se vi piace…

    • Un grosso LOL per il nome di AcetoneISO…

      Bella lista, grazie.

    • Alcuni applicativi però sono VERE CAGATE, vedi pdfmod al 2o posto. Un programma che fa 2 cose in croce e pure male (con vari pdf mi crashava, tanto che sono tornato al terminale!)

      • A me piace PDFMod, anche se mi scoccia un po’ che si porti dietro Mono, che non uso per nient’altro.

        • Sarà che a causa dell’impostazione ”alla paperport” mi aspettavo molto molto di più ma insomma un programma scritto in Mono (che oggi effettivamente iniziano a servire a pochino: fspot è morto, banshee tolto dalle installazioni di default, tomboy è IMHO inutile e non si hanno notizie certe del porting alle gtk3)…

    • Al di fuori di 2 o tre (sinapse e pochi altri) mi sorprende quanto poco sia curato il design anche se probabilmente la colpa un po’ è anche di chi ha sviluppato gli elementi grafici per le gtk

      • credo che la causa sia molto piu’ semplice invece. La comunita’ Linux e’ ricca di sviluppatori e povera di designer. Solo ultimamente ( gli ultimi 2 anni ) si e’ aperta al design ( i.e. Danrabbit, Canonical UX team … ). Ma in confronto ai team di sviluppo i team di design sono ancora veramente esigui.

        • FK ha risposto 1 giorno, 6 ore fa

          Penso anche contribuisca la difficoltà che molti designer hanno a contribuire, avevo letto un articolo in cui venivano raccolte e c’erano cose del tipo:
          - Il designer crea dei mockup, li posta sulla mailing list e gli viene risposto di contribuire con una patch
          - Il designer crea l’icona per l’applicazione, il programmatore la usa modificandola(immagino il risultato…) fregandosene di eventuali copyright/licenza per lavori derivati
          - Molti programmatori credono design sia ”rendere le cose belle da vedere” e non lo considerano fino all’ultimo
          - Per il motivo di cui sopra cambiare design di un’applicazione richiede molto lavoro per non aggiungere nessuna feature, e sappiamo tutti quanto una lunga lista di feature sia importante per un programmatore(soprattutto se usa KDE :P )
          - Molti programmatori non vogliono migliorare il design perchè è l’utente che non deve ”essere stupido” e imparare a usare il programma

          IMHO sarebbe bello che Canonical producesse un libro online intitolato ”Gnome application design for dummies programmers”, sarebbe sicuramente qualcosa di cui la comunità ha bisogno.

          • http://developer.gnome.org/hig-book/3.0/ quelli di gnome pare ci abbiano lavorato sopra…

          • Hai pienamente ragione, mi sto sbattendo in questi giorni con un programmato che FA QUEL CHE PARE A LUI, fregandosene di quanto gli viene detto.
            Quando verrà a battere cassa farò anche io quel che mi pare….

          • @barra @ffkk ma non ci sbagliamo, qui e’ un problema di figure professionali.
            Quello che serve per realizzare software usabili, ben designati ( e magari pure carini esteticamente ) non e’ un designer puro ( i.e. architetto ) che ti fa la grafica in Photoshop e ti dice ”la form la fai cosi”. Quelli vanno bene per i siti web.

            Per realizzare software sono necessari designer con background tecnico che sono in grado di, ad esempio, progettarti una form non con Photoshop ma con l’editor delle Qt o con Glade o ancor meglio via codice.

            Proprio per avvicinare queste figure che le Qt spingono su QML ( un linguaggio che dovrebbe essere praticabile pure da un designer che non sia anche un programmatore ).

            Microsoft ad esempio ha uno strumento chiamato Expression Blend che permette ai designer di realizzare applicazioni con tanto di animazioni, layout, transizioni etc senza scrivere una riga di codice.

            • E perché mai un esperto di usabilità e design deve avere un background tecnico e scrivere lui codice e simili? A queste figure basta carta e penna: http://www.webupd8.org/2009/12/future-of-ubuntu-software-center.html ecco un esempio di quello che manca su linux: un progetto che prima si sviluppa e ragiona sulla carta (e ribadisco con l’aiuto di esperti) poi si inizia a scrivere codice!

            • FK ha risposto 1 giorno, 2 ore fa

              Per le applicazioni complesse ok, una figura professionale è d’obbligo, ma per i progettini che tutti i programmatori hanno avere delle line guida aiuterebbe.

              @barravi avevo letto le HIG di G3 qualche mese fa, adesso vedo che le stanno espandendo per bene.

        • Diciamo anche che (giustamente) la comunità di developers linux se ne batte anche abbastanza del design (fino ad ora) rimanendo aggrappati del concetto ”l’importante è che funzioni, e che funzioni bene”…

          • Se per te design = belle icone e colori che combaciano allora si, meglio che funzioni bene (per quanto, a malincuore).

            In realtá il design di un’applicazione e la sua usabilitá coprono ben altri aspetti al di lá della mera estetica, che impattano PESANTEMENTE sul ”funzionare bene” di un’app.

            • Si, per me ’design’ = ’cagatine grafiche atte a rendere piacevole l’estetica di qualcosa’.

              Lo studio ergonomico e dell’usabilità sono altre cose, che spesso non hanno niente a che fare con il design; Gli sviluppatori bravi riescono a fare un programma funzionale ed usabile, quelli più bravi anche bello da vedere ;)

              • Quello che dici è straordinariamente sbagliato. Un programma con un cattivo design funziona anche male; ovviamente non è vero il viceversa, un programma con un buon design può anche essere programmato male.

                • Bhè, forse siamo nell’ambito dei punti di vista.

                  Di GUI _brutte_ ma _funzionali_ (ergo con i bottoni messi nei punti giusti, della grandezza giusta, etc..) se ne vedono a centinaia.. e non direi che la ’bruttezza’ ne discrimina il funzionamento del software.

                  Secondo me dipende da cosa intendete per ’design’ (che, come la parola ’webmaster’, ormai ha 10000 significati): io intendo l’impatto puramente grafico; lo studio ergonomico e funzionale non fanno parte (secondo me) del design.

                • Io chiamo colui che disegna icone, texture e gradienti ”artista”.
                  Chiamo ”designer” colui che fa un disegno carte e penna (o comunque un wireframe, eventualmente anche blandamente funzionante grazie a PowerPoint o HTML) di come deve venire l’applicazione, decide cosa mettere nella toolbar e cosa nascondere nei menù, quando usare una finestra di dialogo e quando un comando di annulla, e così via.
                  Chiamo ”sviluppatore” quello che, usando le risorse dell’artista e i mock-up del designer, crea un’applicazione che non ha niente a che fare con nessuno dei due. :)

                  Le cose non devono mischiarsi. Il programmatore deve implementare i mock-up del designer, anche se gli piacerebbe spiattelarti in faccia tutte le opzioni. Il designer non deve interferire nelle scelte di implementazione dello sviluppatore.

              • Ehm, veramente Design in inglese ha il significato della parola italiana ”Progettazione”.
                Design è il processo attraverso il quale, ad esempio, su questo sito in basso a DESTRA delle caselle in cui scrivere testo è presente un pulsante per allargarle. Non è che sia tutto ”pre-definito”.
                Attraverso il Design applicato decentemente, Linux potrebbe divorare i prodotti ”in vendita”. Potrebbero conquistare il mercato, attraverso sia l’”intelligenza” in fase progettuale, sia una maggiore cura nel comparto estetico.

                Il design, però, principalmente è l’esatto contrario di ciò che dici tu, Strae.

    • In quest’articolo c’è una cosa che mi riporta indietro a vari anni fa.
      Ancora studente di liceo, proposi proprio qui su PollyCoke ( o meglio, sul vecchio) una nuova interfaccia per Linux.
      Trovai un felice lettore dispostissimo ad aiutarmi, tale Giovanni (non ricordo il cognome). L’idea, era il menu circolare. Uguale uguale a quello che trovate qui. Io lo proposi qui, e Felipe fece anche un accenno a riguardo.

      Il nome era Psyche-Hare . :)
      Peccato, avrei dovuto impegnarmi di più per farlo divenire realtà, studiando un po’ di programmazione.
      Auguri a chi sta realizzando, anni dopo, ciò che io ho immaginato tipo nel 2007 :D

    • Amon Paike ha risposto 21 ore fa

      se queste sono le migliori applicazioni siamo messi proprio male :P

      ma cacchio come si fa a non elencare (e per di più metterlo al primo posto) blender 2.5 ..tanto per citarne uno a caso xD

  • Il secondo più grande progetto di migrazione verso l’open source in Europa

    Chissà quale Desktop Enviroment utilizzeranno… nell’articolo non viene riportato.
    Per l’utenza tipica della pubblica amministrazione Unity sarebbe perfetto, ma se ricordo bene non è disponibile per debian.

    • Premettendo che sono molto favorevole a questo tipo di iniziative, logo e nome sono stati scelti dalla Lega?…
      Poi dubito che unity sia il massimo dell’efficenza per la pubblica amministrazione (anzi dubito che unity sia il massimo dell’efficenza) ma questo è soggettivo ed è un altro discorso

    • Io amo gli spagnoli: http://it.wikipedia.org/wiki/Estremadura
      No, é EFFETTIVAMENTE Il nome di una regione della spagna. La quale andrebbe elargita del premio di regione d’europa con il nome piu incazzato del mondo.

      É come se in Italia avessimo le province di Firenze, Pisa, Livorno, TISPACCOLAFACCIA, Perugia…

      (tra l’altro sulla pagina di wikipedia pare che la distro si chiamerá Linex…che a me evoca immagini di bambini felici con il sedere asiutto e protetto)

      • Confermo, verrà installata Linex, una distribuzione basata su Debian, realizzata in passato per il sistema sanitario e scolastico locale e già in uso da cinque anni.

        • In verità Linex è una distro creata ad-hoc nel 2008 è che viene messa da parte,un po’ per i costi di manutenzione di una distro propia, e un po’ per obsolescenza. Adesso viene usata nelle scuole (70.000 computer) e nella sanità pubblica (20.000 computer). Mancano i 40.000 computer della PA che sono quelli in cui adesso verrà installata Debian. Linex non sarà più sviluppato.

      • A me evoca una distro assorbente e con le ali!

      • Non ti puoi nemmeno immaginare quanto mi hai fatto rotolare con sto commento sui nomi delle province :D

  • ”Apple bastonata in Olanda: il Galaxy Tab non copia l’iPad”

    IL titolo peso sia piuttosto eloquente, quindi mi limito a postare il link all’articolo e a dire che notizie come queste mi riscaldano il cuore

    http://www.tomshw.it/cont/news/apple-bastonata-in-olanda-il-galaxy-tab-non-copia-l-ipad/35556/1.html

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