Il Desktop *è* la cartella $HOME
felipe, 13 dicembre 2005 @ 23:28 in Ergonomia, Estetica, Facili, o quasi :), Felipizza la tua distro, Guide, Post Imperdibili.
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di felipe
La prima cosa che faccio quando installo GNOME o KDE – come fanno tutti del resto – è quella di impostare subito le mie preferenze in modo da avere un desktop familiare e con le caratteristiche per me più usabili.
In questo breve articolo vorrei descrivere i vantaggi di uno dei cambiamenti più importanti che effettuo rispetto alle impostazioni predefinite: eliminare la differenza tra Desktop e $HOME. Lo descrivo per invitarvi a provarlo, perché è un modo molto unix di fare le cose, invece che imitare maldestramente Window$ con una cartella Desktop “finta” :-P
Il Desktop *è* la cartella $HOME
In Window$ e MacO$, sistemi operativi “monoutenza”, il Desktop è il posto in cui l’utente salva i file scaricati, allinea varie icone per lanciare applicativi preferiti oppure sistema le proprie cartelle personali. Direi che il Desktop è il posto “personale”, la propria “casa” sul Computer.
I sistemi operativi unix, come MacO$X, GNU/Linux e *BSD, sono “multiutenza“, qui l’utente ha già un suo posto personale ben definito: la propria $HOME nel filesystem, ossia ad esempio nel mio caso /home/felipe. Tutte le applicazioni a riga di comando, compresa la stessa shell, storicamente hanno sempre usato e usano la $HOME come punto di riferimento.
Stranamente GNOME e KDE, e successivamente MacO$X, hanno ignorato il filesystem unix, e continuano a farlo, usando una cartella Desktop per disegnare lo sfondo della nostra “scrivania” virtuale. Questo ha portato alla creazione di una ulteriore cartella “personale” all’interno delle $HOME personali degli utenti, per cui esiste una inutile cartella /home/felipe/Desktop che duplica alcune funzionalità di /home/felipe senza però portare dei vantaggi.
Semmai questo approccio sbagliato ha portato alla mostruosità di avere sul Desktop un collegamento alla propria $HOME!!! cioè: *dentro la prima $HOME ho una seconda $HOME che ha un collegamento alla prima $HOME* …assurdo.
Per fortuna sia GNOME che KDE offrono sistemi semplicissimi per eliminare questa cartella inutile e poter usare la propria $HOME come Desktop, come è giusto e naturale che sia.
In GNOME
Lanciate gconf-editor; sotto “apps » nautilus » preferences” basta spuntare la chiave “desktop_is_home_dir” e riavviare GNOME. Eventualmente spostate nella vostra $HOME eventuali file che avete nella cartella Desktop.
In KDE
Nel centro di controllo di KDE nelle opzioni di “Amministrazione » Percorsi” c’è il percorso di alcune cartelle importanti per KDE, tipo “/home/nomeutente/.kde/.Autostart” basta cambiare quella del Desktop da “/home/nomeutente/Desktop” a “/home/nomeutente”. KDE vi chiede se volete spostare nella $HOME eventuali file che avete nella cartella Desktop, rispondete di sì. Fatto :-)
Vantaggi!
I vantaggi di questi cambiamenti sono chiari da subito. Soprattuto per chi viene da Window$ o MacO$ ogni semplificazione è ben accetta. Sia GNOME che KDE reagiscono molto bene a questo cambiamento, una volta impostato infatti:
- Non ci sarà più la confusione di alcuni file che finiscono nella $HOME e altri nella cartella Desktop.
- Non verrà più presentata la scelta tra HOME e Desktop ogni volta che si salva o apre un file.
- Non verrà più presentata la differenza ogni volta che si naviga il filesystem con Nautilus o Konqueror.
- Sarà rispettato il paradigma unix della $HOME utente piuttosto che copiare malamente quello del Desktop – tipico di OS monoutenza
- Il nuovo desktop si comporta *esattamente* come se usasse la vecchia cartella Desktop, quindi avremo le nostre brave iconcine per lanciare le applicazioni, quelle dei dispositivi appariranno – come al solito – automaticamente appena il sistema ne rileva la presenza (personalmente disabilito questa funzione comuque)
Se abbiamo molti file nella nostra $HOME all’improvviso il Desktop ce li mostrerà tutti. State tranquilli: i file nascosti – quelli che cominciano con un punto – resteranno nascosti anche sul desktop :)
La presenza “trasparente” di tutti i file personali sul Desktop ha l’ulteriore vantaggio di incoraggiare l’utente ad organizzarsi un minimo. A me ad esempio basta creare un collegamento alla cartella “Dati” che sta su un’altra partizione, e poi altri collegamenti a cartelle dove ho materiale importante. In questo modo si elimina la necessità di passare dalla inutile cartella Desktop per raggiungere i documenti che scarichiamo o creiamo.
L’unica applicazione che mi risulta non capisca automaticamente il cambiamento è Firefox, bisogna andare nelle Preferenze e cambiare la cartella predefinita dei download, altrimenti cercherà di scaricare nella cartella Desktop, creandola all’occorrenza :-)
Conclusioni: provatelo! :-)
Vi incoraggio a provare questo piccolo cambiamento, anche perché se non dovesse convincervi (ne dubito) si può tornare indietro con la stessa semplicità e sarà come se non aveste mai cambiato niente.
Riassumo: eliminando la cartella Desktop si avranno sempre le stessissime funzionalità di prima ma inoltre si avrà il vantaggio di semplificare e rendere più “consapevolmente unix” il nostro desktop :-)
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