In difesa di Stallman, la Libertà e GNU/Linux

felipe, 19 novembre 2006 @ 14:05 in News, Post Imperdibili.
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Richard RMS StallmanCredo che mai come oggi ci sia stato bisogno di parlare di Richard Stallman e di chiarire alcuni punti dell’immensa visione che quest’uomo ha avuto e ci ha regalato e, perché no, alcuni punti della sua personalità che si prestano a interpretazioni “forzate”. Mi sento obbligato a scrivere.

Non ho intenzione di farvi la storia della sua vita, perché non sono un agiografo e perché francamente non me ne frega niente. Potete consultare alcune tappe importanti della sua vita sulla sua pagina su Wikipedia, l’enciclopedia libera fondata sui principi da lui stesso espressi…

Voglio cominciare parlandovi di un preciso momento nella sua vita, un attimo fatale in cui folle di neuroni si sono date appuntamento per concepire qualcosa di sovversivo, romantico e disperatamente idealista: la nascita di GNU.

Il Tormento…

A cavallo tra gli anni ’70 e ’80 Stallman lavorava allo sviluppo di sistemi operativi nel laboratorio di Intelligenza Artificiale al MIT di Boston, in un clima ancora “puro” di collaborazione tra hacker e di condivisione di conoscenze. Ma questo era destinato a cambiare…

Quando i suoi datori di lavoro cominciarono a chiedergli di non mostrare più il codice sorgente dei programmi, tutti si adeguarono e la pratica di scambiarsi codice per confrontarlo e migliorarlo fu arrestata in nome dei pricipi di proprietà intellettuale. E’ a questo punto che nella mente di Stallman prese forma la coscienza di poter fare qualcosa di “utile” e di “etico” allo stesso tempo:

I could have made money this way, and perhaps amused myself writing code. But I knew that at the end of my career, I would look back on years of building walls to divide people, and feel I had spent my life making the world a worse place

Avrei potuto fare soldi in questo modo, e mi sarei anche potuto divertire scrivendo codice. Ma sapevo che alla fine della mia carriera mi sarei guardato indietro verso anni passati a costruire muri per dividere le persone. E avrei sentito di aver speso la mia vita rendendo il mondo peggiore (T.d.felipe)

La citazione è tratta da Wikipedia, ripresa da Free as in Freedom : Richard Stallman’s Crusade for Free Software.

…e l’Estasi

Nel 1984 abbandonò così il suo lavoro al MIT per dedicarsi al suo progetto: GNU, e poter creare il suo sistema operativo simile a Unix, pezzetto dopo pezzetto, rilasciando tutti i sorgenti di ciò che scriveva sotto una licenza da lui inventata: la General Public Licence (GPL), tenendo fede al vecchio spirito hacker della condivisione delle conoscenze.

meditate.jpg
La famosa immagine della meditazione (Stallman suona il flauto dolce)

In virtù della GPL e delle garanzie di libertà che la licenza dava, GNU fu presto adottato da sempre più sviluppatori e utenti in tutto il mondo, fino ad arrivare ad avere un sistema completo e funzionale interamente sotto GPL. L’unica cosa non ancora completa era il kernel: Hurd, il kernel GNU, anche a causa di alcune scelte progettuali, si dimostrava un progetto molto più complicato delle altre singole parti del sistema operativo, per cui nei primi anni ’90 venne adottato un kernel scritto da Linus Torvalds, che era stato rilasciato anche esso con la licenza di Stallman.

Un uomo con delle idee, e disposto a lottare per esse

Nessuno mette in dubbio il grande carisma di Stallman: un uomo grasso, brutto, peloso e completamente privo di ogni capacità di compromesso è riuscito ad essere acclamato dalle folle grazie al suo rigore morale e la sua ostinata e intelligente ricerca della libertà a tutti i costi. C’è gente che lo adora e gli tributa ovazioni, c’è addirittura chi ha dichiarato al censo di far parte della sua religione, la fede di Saint iGNUcius :-D

Beh se io devo adorare qualcuno preferisco la mia femmina (ciao pupa!), ma al di là degli estremismi isterici o comici non si può liquidare Stallman con poche parole e nemmeno definirlo facilmente. Un genio? Un visionario? Un pazzo? Un eroe? Un hacker? Per me un uomo con delle idee e disposto a lottare per esse, soprattutto. Uno di quelli che credono fermamente negli altri uomini e nel diritto più irrinunciabile di ognuno di noi: nella libertà. Forse è per questo che il suo sguardo un po’ trasognato mi ha affascinato da sempre.

Personaggio scomodo

Stranamente quello che affascina alcuni… spaventa altri. Come ogni grande uomo, Stallman è spesso al centro di un odio puro. La cosa che mi sorprende non è questa: è normale che un personaggio al centro dell’attenzione e molto carismatico venga odiato e definito nei modi più offensivi e fantasiosi da gente vile o in altro modo impotente. Questo è tanto più vero se il personaggio in questione cerca di sovvertire interessi economici…

Quello che davvero mi lascia perplesso è come molta parte dell’odio nei confronti di Stallman venga proprio da gente che usa il frutto del suo lavoro! Questo posso solo spiegarlo con la non conoscenza: molti dei nuovi utenti di GNU/Linux non sanno nemmeno cosa GNU sia e cosa significhi, ma attaccano volentieri il suo ideatore che “per sentito dire” è un estremista di natura mutevole.

Ne abbiamo avuto conferma in una recente discussione in cui in un commento di una persona che normalmente è molto equilibrata, si è così espresso:

esempio di non-conoscenza:

Credo che ormai da troppo tempo la comunità GNU e in primis quel comunista staliniano di Stallman impedisce con scelte ghettizzanti la vera espansione di Linux.

Dobbiamo molto a GNU e a stallman ma è tempo di cambiare di crescere.

Fosse per stallman & gnu oggi Linux sarebbe quello che è GNU un progetto mai scoppiato.

Mi scuso con l’autore di quel commento se ho ripreso il suo post: è solo per chiarire alcuni punti. In ogni caso “esternazioni” del genere non sono per niente rare da trovare in giro per la rete, magari scritte con un PC che usa proprio GNU come sistema operativo!

Permettetemi di chiarire pacatamente tutti i punti, uno ad uno, come ho già fatto nella già citata discussione, mi scuso con quanti hanno già letto alcune di queste parole:

  • Chiamare Stallman un “comunista staliniano che impedisce la diffusione di Linux” è veramente scorretto e impreciso: la caratterizzazione politica non ha fondamento, se anche lo avesse sarebbe totalmente ininfluente sulla questione della libertà del software …ma soprattutto è vero l’opposto: Linux è stato adottato grazie alla GPL
  • Dobbiamo molto a GNU e a stallman” è un eufemismo: una riduzione quasi ridicola della verità, alla luce di questo post se ne può avere un’idea. La licenza inventata da Stallman sta alla base del successo di Linux come elemento fondamentale per la sua adozione. Il sistema operativo scritto da Stallman sta alla base di ogni distribuzione. Appunto GNU/Linux.
  • Se Stallman fosse “cresciuto” tutte le volte che glielo hanno chiesto, il movimento del free software non esisterebbe, la GPL non esisterebbe e di conseguenza Linux probabilmente sarebbe tutt’altro: nessuno può sapere cosa, nessuno può essere certo che esisterebbe e che sarebbe arrivato al punto in cui è adesso. Senza togliere niente a Torvalds, che è un tipo totalmente differente di eroe della nostra comunità, se Linux è stato adottato e sviluppato con uno spirito collaborativo da molti hacker, è stato proprio grazie alla GPL, e su questo è d’accordo lo stesso Torvalds.
  • Una percentuale vicina al 100% di ciò che viene distribuito con Linux è… proprio GNU, ossia il sistema operativo visionario concepito da Stallman. Noi usiamo GNU/Linux. Linux è il kernel, GNU è tutto il resto, a partire dai comandi base come cp fino ad arrivare a GNOME (GNU Network Object Model Environment). “GNU non è mai scopppiato“? Io direi che l’esplosione è talmente forte che non ci si accorge nemmeno di esserne stati travolti :-)

Conclusione… ma ne esisterà mai una?

Voglio ripetere in conclusione alcuni piccolissimi concetti, sperando che questo post kilometrico venga apprezzato e accolto per quello che è: una riflessione pacata che celebra un grande uomo, senza togliere meriti a nessuno.

stallman.jpg

Voglio chiarire che per me Linus Torvalds è un grande hacker, un grande leader e comunicatore, ed è forse il personaggio che ha fatto la differenza nell’ascesa e nell’adozione di GNU/Linux.

Ma chi ha teorizzato tutto, chi ha organizzato e dato vita, chi ha messo in piedi il fondamento teorico, filosofico, giuridico e morale di tutto questo, chi ha permesso a milioni di utenti la possibilità di avere una scelta, chi ha dato modo all’intero movimento del software libero di esistere… è proprio quel barbuto signore mai cresciuto. Per fortuna.

Se sono qui a scrivere …con i postumi del troppo nero d’avola di ieri sera, è perché credo in quei principi da lui espressi, ed è qualcosa che voglio dire a tutti, e non per convincere o evangelizzare le masse. Quello sarà un effetto parallelo. :-)

Ciao Richard :-)