PCLinuxOS provata e cestinata
felipe, 17 maggio 2007 @ 01:18 in *Flame*, Ergonomia, Estetica, News.
“…e proviamo sto piccilinucsòs”, mi sono detto dopo aver letto qualche commento entusiastico:

Guarda mamma! Non manca nemmeno un colore :D
“…e leviamolo di mezzo :D”, ho concluso dopo aver scaricato e virtualboxizzato. Se vi dovesse scappare di provarla e tenete un po’ al parere del vostro affezionatissimo, sappiate che reputo Mandrake, l’originale da cui PCLinuxOS deriva, nettamente migliore. Non credo valga la pena sprecare tempo e banda appresso a questo accrocchio.
Cosa è
PCLinuxOS è una distribuzione GNU/Linux disponibile come Live CD installabile. È basata su Mandriva, di cui usa l’ottimo installer e sfrutta l’elevata compatibilità hardware, ma usa APT-RPM al posto di URPMI. Il desktop predefinito è KDE e l’obiettivo ideale è quello dei curiosi e inesperti (quanto mitologici) utenti desktop che si avvicinano a Linux per la prima volta.
Lati positivi
PCLinuxOS ha molti lati positivi, derivanti per la maggior parte da Mandriva. Non ho potuto provare a fondo il riconoscimento hardware anche se leggo da più fonti che è ottimo, ma l’avvio del CD riconosce quel poco che c’era da riconoscere al volo, configura la rete virtuale al volo ed è pure gradevole alla vista, nella sua semplicità. Preso pari pari da Mandriva.
La scelta di usare APT-RPM potrebbe essere contestata da alcuni, data l’esistenza in Mandriva di URPMI. A me piace molto e spero che il “cugino povero di APT” venga migliorato sempre più. Synaptic come interfaccia ad APT è semplicemente godurioso, anche se qualcosa come Aggiungi/Rimuovi di Ubuntu credo sia in linea di massima migliore. Il punto migliore della distro.
Andando ad un livello squisitamente superficiale, i caratteri sono proprio belli. Dall’aspetto direi che hanno abilitato l’hinting a la cleartype di Windows, una modifica semplicissima ma efficace, che è stata effettuata anche ad Ubuntu, a partire dalla versione 7.10 “Gutsy Gibbon”. Il risultato è assicurato: miglioramento della leggibilità e della bellezza dei caratteri.
La disposizione delle icone predefinite sul desktop e sul pannello di KDE è abbastanza sensata: c’è un Aiuto per l’installazione, il Centro di Controllo, l’accesso alla Home e altre cose utili.
Lati negativi
Il nome stesso della distribuzione è osceno, c’è poco da fare. Possono venirmi a dire che è più facile trovarlo con Google (o0) o altre giustificazioni più fantasiose, ma PCLinuxOS non si può sentire.
L’accozzaglia di software usato è incredibile, vengono utilizzati con disinvoltura “pezzi” eterogenei e per niente integrati tra loro. L’installer, il gestore dei pacchetti, il Centro di Controllo e varie altre utilità usano le librerie grafiche GTK+, però il desktop è KDE. Sebbene ci siano vari modi per integrare applicazioni KDE e GTK, sembra che se ne siano semplicemente sbattuti.
Non si usa sudo, e siamo alle solite, con gli inconvenienti di dover utilizzare due account differenti per lo stesso PC. Uno di questi inconvenienti è che gli strumenti amministrativi grafici non rispettano le scelte dei temi impostati dall’utente. Questo, e la mescolanza tra GTK+ e Qt/KDE, implica che ci si può tranquillamente trovare nella situazione di avere applicazioni con quattro differenti stili nello stesso desktop, totalmente svincolati l’uno dall’altro.
Konqueror ha una funzione potenzialmente ottima o pessima, a seconda di come la si usa: i profili. La possibilità di salvare/modificare/caricare profili a piacimento fa sì che Konqueror possa essere usato come file manager, come browser web e altro. In PCLinuxOS c’è un uso arbitrario di questa funzionalità, per cui alcuni click rivelano un Konqueror “completo”, altri qualcosa di mutilato della barra laterale, della barra degli indirizzi… non so bene per quale motivo.
Come se non bastasse, ad abbassare drasticamente il livello di sopportabilità generale c’è l’imitazione di pessima fattura del tema di Windows XP per kwin. Non capisco come si possa operare una scelta di così infimo livello. Ho avuto l’impressione di avere a che fare con qualcosa concepito negli anni ’90. E questa è l’impressione che si vorrebbe dare agli utenti curiosi di sapere cosa è Linux? Un “uindous aggratis”?
Sono sicuro che ci sarebbe molto altro, ma ho dovuto chiudere VirtualBox perché non resistevo più :D Non me ne vogliano gli eventuali utenti di PCLinuxOS, ma non capisco come si possa fare a concentrare in una sola distribuzione tutta questa disgrazia :)
Conclusioni
PCLinuxOS era stata definita da qualcuno come migliore distribuzione per KDE… A me sembra il dilettantismo allo stato puro: nessuna cura per i dettagli e nessun valore aggiunto. Semplicemente una Mandriva re-impacchettata. Perché non installate Mandriva allora?
Se oggi volessi usare una distribuzione pensata per KDE avrei problemi a trovarne una: Kubuntu è trattata sempre come la sorellastra di Ubuntu, OpenSUSE purtroppo è stata fagocitata e sputtanata da Novell, Mandriva resisteva fiera ma pare che adesso viri verso GNOME… forse con KDE 4 ci sarà un’inversione di rotta? Lo spero proprio.
Se questa dovrebbe essere una delle migliori distribuzioni per gli utenti KDE, allora significa che “navighiamo a vista” :(
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