Fine settimana impagabile

felipe, 16 settembre 2007 @ 23:59 in Vita Reale.
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Questo fine settimana è stato uno dei più belli da me trascorsi negli ultimi anni. La cosa realmente sorprendente è che non ho fatto proprio niente di esagerato: solo i miei cari, la mia pupa, questo settembre africano e soprattutto una vecchia passione ritrovata:

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In realtà io non faccio uso di “bombole” e mi immergo solo in apnea

Questi ingredienti si sono mescolati insieme e mi hanno regalato un paio di giorni di pace assoluta, trascorsi ad accarezzare fondali che conosco palmo per palmo.


Sabato ho vissuto una delle emozioni più forti. Faccio apnea praticamente da quando sono nato, ma non avevo mai provato ad immergermi di notte… È stato indescrivibile e non vedo l’ora di poter ripetere l’esperienza, magari coinvolgendo la mia femmina, che per questa volta mi ha solo accompagnato e pazientemente aspettato fuori.

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Sabato notte qualsiasi scorfano sembra sexy. Lo sanno tutti

All’inizio ho avuto un po’ di frenesia abbastanza giustificata: tutto sommato sono anni che non pratico più questa attività e ho solo da poco riacquistato parte della mia istintiva acquaticità. Ho cercato di razionalizzare subito e mi sono messo a mio agio ritrovando punti di riferimento e un po’ di calma: non è mai consigliabile immergersi in stato di agitazione.

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Questa immagine rende al meglio la sensazione di sentirsi sospesi nel buio

Poco a poco ho cominciato a godermi lo spettacolo stupendo della sabbia bianchissima, le rocce che illuminate con la torcia assumono colori inaspettati e …migliaia di pesci – alcuni mai visti – che sembravano essersi dati tutti appuntamento per le loro attività frenetiche. Per i primi minuti devo essere stato abbastanza frenetico anche io.

Ad un certo punto mi sono calato in fretta verso quella che sembrava la tana di un polpo e quando sono arrivato pinneggiando fino alla sua imboccatura, invece di controllarla mi sono fermato e ho guardato intorno. Buio. Ho dato una scorsa con la torcia tutto intorno e sopra me e ho visto solo nero. Mare buio e silenzio assoluto e io in mezzo a tutto, con una piccola riserva di vita nei polmoni e qualche metro d’acqua sopra di me.

E allora in un secondo (ero in apnea) mi sono reso conto che io, lì sotto, in realtà non ci sarei dovuto essere. Gli esseri umani stanno dall’altra parte, specialmente il sabato sera, stanno dove c’è luce, rumore e altri esseri umani che non hanno idea di quanto possa essere bello uno scorfano che ti guarda incuriosito. Mi sono sentito fortunato, o privilegiato, per essere in quel posto in quel momento, e ho sorriso come un bambino.

Ho pensato che in quel momento nessuno poteva vedere il mio sorriso goffo, stretto tra maschera e snorkel.


PS: Purtroppo non ho una fotocamera subacquea, ho scelto in rete alcune immagini che si avvicinano molto a ciò che ho visto.