La Situazione del Mio desktop non è BUONA

felipe, 26 novembre 2007 @ 22:27 in *Flame*, Estetica, News, Politica.

Veleni e insulti più o meno espliciti, coalizioni, discredito e tutto ciò che sembrerebbe appannaggio esclusivo di politicanti da quattro soldi… ecco la situazione attuale su Planet GNOME:

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Il motivo di tanta discordia? Lo si indovina facilmente: il supposto favoreggiamento di OOXML da parte di GNOME e i rapporti con Microsoft, o meglio Novell, o Miguel de Icaza… O magari semplicemente una miscela – altamente tossica e irritante – di tutto questo.

La premessa vergognosamente oggettiva

Provo a fare una premessa oggettiva, riportando i fatti: l’oggetto ultimo del contendere è che sono state gettate le ultime maschere da parte di alcuni esponenti della comunità e si sono avute alcune critiche frontali e senza mezze parole nei confronti dell’intero GNOME, accusato di favorire l’imporsi di OOXML come standard. Purtroppo lo si è fatto generalizzando in maniera discutibile, visto che GNOME non ha una posizione univoca a riguardo.

Ricorderete che l’inclusione e la proposta di OOXML da parte di Microsoft non è stata solo meritocratica: in quasi tutti i paesi in cui si è votato per l’inclusione di OOXML come standard ISO ci sono state forti pressioni di vario genere (a cominciare da quelle monetarie) da parte di Microsoft. Pressioni documentate e rese pubbliche dalle maggiori fonti indipendenti ( cfr “La brutta faccia di Microsoft e l’OOXML” e “Microsoft ha perso il primo round: niente standard ISO per OOXML“).

OOXML è un formato per il salvataggio di documenti d’ufficio, che Microsoft cerca a tutti i costi di fare approvare come standard ISO. Per alcuni questa si preannuncia come l’ennesima mossa strategica da parte di Microsoft per tenere tutti ancorati al prodotto che più di ogni altra cosa al mondo tiene legati gli utenti: la suite Microsoft Office. Il formato OOXML dovrebbe essere aperto e documentato, ufficialmente svincolato da Microsoft e ufficialmente “neutrale”.

OOXML, ODF. Strategie e inciuci

Questa che avete letto fino a qui era tutta l’oggettività di cui sono capace, adesso cominciano le mie considerazioni. Quelle che immagino cerchiate leggendo questo blog, e su cui sono come sempre aperto al confronto civile.

È difficile capire i motivi per cui Microsoft abbia proposto un nuovo standard aperto quando c’è già ODF, standard ISO già riconosciuto e già in uso, realmente svincolato, proveniente dalla comunità e già adottato da vari Stati, enti, associazioni, case software e suite d’ufficio. Ancora più difficile risulta concepire le pressioni esercitate da Microsoft senza alcun ritengo per far sì che venga accettato un nuovo standard, quando sarebbe logico e auspicabile colmare eventuali lacune di ODF

Beh a me non sembra troppo difficile capire il comportamento di Microsoft: se noi tutti ci troveremo nuovamente ad usare uno standard creato da Microsoft succederà che:

a) non sarà cambiato niente rispetto ad oggi;
b) I programmi creati da Microsoft potranno liberamente interpretare lo standard e noi saremmo sempre nella condizione di doverci adeguare all’interpretazione che fa Microsoft di uno standard creato da Microsoft

Io suppongo facilmente che Microsoft abbia tutta la fregola immaginabile perché la situazione attuale venga mantenuta e consolidata…

La situazione di Miguel non è buona (par.)

Miguel “assumetemi adesso” De Icaza è un carismatico messicano, fondatore di GNOME e gran simpaticone. Tolto questo, è colui che sta creando più imbarazzo e disamore nella comunità GNOME, colui che ha fondato il progetto Mono per motivi talmente urgenti che ancora adesso, dopo anni, nessuno riesce a comprendere (Beagle? Tomboy? HAHAHA -.-)

Una nota interessante, e che non conoscevo fino ad oggi, è che Miguel De Icaza, pur non avendo più contribuito a nessun processo decisionale di GNOME fin dal 2005, è rimasto Presidente della GNOME Foundation fino a poche settimane fa. Sorprendente, pur non svolgendo alcuna delle mansioni previste dal suo ruolo e nonostante le ripetute richieste di altri sviluppatori e membri della Foundation, per anni ha rifiutato di dimettersi.

Ricorderete come io abbia più volte espresso chiaro sdegno nei confronti di alcune dubbie posizioni prese da Miguel “Guillermo Portalón” De Icaza, specialmente quando ha farneticato che GNOME dovrebbe imitare l’intero stack della sicurezza da .NET (cfr “Ecco perché Mono non è libero”), o quando ha pensato che mescolare GNOME e Microsoft avrebbe prima o poi potuto garantirgli una busta paga intestata Microsoft (“Mono, come monopolio”), o quando ha deciso di supportare una nascente e sconosciuta tecnologia Microsoft avversaria a Flash chiamata Silverlight, con tanto di supporto di Microsoft (“Microsoft decide di aiutare Moonlight… ecco perché”), oppure quando – da ultimo – ha appoggiato apertamente OOXML nei confronti di ODF (cfr “Miguel, dicci che non è vero!”).

La situazione di Novell non è da meno

Le mosse di Miguel De Icaza hanno sorpreso molti, anzi praticamente tutti… tranne i dipendenti Novell e sviluppatori Mono, che (non tanto) stranamente sono tutti concordi nel sostenere Miguel a spada tratta, qualunque boiata lui dica o scriva, solo perché sono probabilmente pagati da Novell per dire quello che devono dire e per scrivere quello che devono scrivere. E quelli che non sono d’accordo con il datore di lavoro Novell hanno una sola via: le dimissioni a pesci in faccia (cfr “Novell e i suoi impiegati…”, “Un altro sviluppatore Samba lascia Novell”, “L’ultimo impiegato Novell…”).

Novell continua ad esercitare ogni tipo di influenza possibile e immaginabile per ingolfare GNOME con Mono e con processi decisionali inquinati e inquinanti. Una volta cercano di far slittare Banshee come default in GNOME Volume Manager, un’altra impongono a muso duro decisioni e linee guida…

Alla fine sono riusciti ad ottenere che Mono entrasse finalmente nella piattaforma GNOME grazie al cavallo di troia più ridicolo che sia mai esistito: Mono è entrato ufficialmente in GNOME grazie a Tomboy, un’applicazione per prendere delle fottutissime note che si tira appresso un framework, un compilatore, una virtual machine e una marea di .EXE appresso. Sono allergico all’idea degli exe, pur sapendo che avrebbero potuto tranquillamente chiamarli .jessicaalba o .petetownshend, sempre se stava bene a Bill “ti cito per danni in beneficienza” Gates (cfr “Niente fottutissimi .exe nella mia box!”).

Applauso infinito insomma. Voi boicottate Novell, siamo in tanti a dirlo e sostenerlo (cfr “Boicottare Novell”, “Hello Planet Debian :)”).

La presa di posizione di Jeff Waugh

Speravo in una reazione di questo che nella mia soggettiva percezione mi pare onesto definire uno degli uomini simbolo del riscatto di GNOME.

Jeff “perky pants” Waugh è un australiano (spero di non sbagliarmi) che ha inventato il concetto di aggregatore di feed quando ha creato Planet GNOME qualche anno fa, un progetto che ha avuto una fortuna indubbia.

Lui stesso è anche l’autore dello slogan “10 x 10” (ten by ten) ossia: “conquistare il 10% del mercato entro il 2010″, e pare che grazie a tutti gli sviluppatori che hanno creduto in lui e grazie anche ad aziende come Dell, Nokia, Google e il suo Android, IBM, Sun e molte, molte altre (e grazie anche a Java, non certo a Mono!), adesso tutti comincino a credere possibile quella che sembrava una sfida assurda, quando lui la pronunciò.

Beh, Jeff Waugh, che è anche niente meno che il direttore della GNOME Foundation (ma lui non fa il latitante), ha sostanzialmente detto: Miguel De Icaza è uno che parla a vanvera e non rappresenta niente. Punto. Anzi è stato lui ad aggiungere che il caro Miguel De Icaza non ha più contribuito in nessun modo e a nessun titolo ad alcun processo decisionale di GNOME da tempo, ma che ha ignorato le richieste di abbandonare il ruolo fino a poco tempo fa.

La reazione delle scimmie

Scimmie è come si chiamano tra loro i componenti (esempio imbarazzante #1, esempio imbarazzante #2, esempio imbarazzante #3 e ancora molti a seguire, purtroppo) di quella specie di setta che proviene dalle ceneri di Ximian, azienda fondata dal solito Miguel De Icaza insieme ad altri nomi abbastanza noti e che adesso – guarda caso – troviamo tutti belli in fila nei posti di dirigenza di Novell.

Le scimmie, come loro amano definirsi appunto, hanno reagito compatte come sempre. Difendendo Microsoft, difendendo Novell, difendendo Miguel De Icaza, difendendo tutto quello che rientri nella sfera di influenza di Novell e dei loro interessi che non sempre coincidono con quelli di tutti noi.

Hanno insomma dimenticato ancora una volta che l’unica cosa da difendere sarebbe la dignità della comunità GNOME, ma vabbè, se ve ne foste accorti è tempo di elezioni per la GNOME Foundation…

Politica :-/