Cantalupo afrodisiaco
felipe, 10 luglio 2008 @ 15:09 in Cucina.
Etichette: Afrodisiaco, Cantalupo, Erotismo, Mexico, Sensualità, Spezie

Questa ricetta in realtà non esiste, avrei potuto benissimo chiamarlo “cantalupo alla felipe” o qualcosa di ancor più agghiacciante, anzi a dirla tutta non è neanche una vera ricetta, solo alcuni suggerimenti che i palati più raffinati potrebbero apprezzare come idea per una cena piccante.
Se proprio vogliamo esagerare con la sincerità direi pure che in generale non esiste qualcosa che si possa univocamente definire “cibo afrodisiaco”. Ok, alcuni contengono sostanze che hanno effetto vasodilatatore, ma i cibi ritenuti afrodisiaci lo sono più per un insieme di fattori che hanno a che fare con convizioni o retaggi culturali, e se è vero che in alcune situazioni possono aiutarvi a stimolare e concupire qualcuno, è anche assodato che per funzionare devono essere goduti in un contesto ad alto contenuto erotico.
Fatto questo distinguo, il cantalupo, oltre ad essere buonissimo, rientra nella mia personale lista di cibi afrodisiaci. Esternamente la forma, le dimensioni e la caratteristica trama della buccia mi fanno pensare sempre ad un bel culo fasciato da sensuali e spudorate calze a rete. All’interno invece è pudicamente riparata una polpa umida e sensuale dal colore acceso, un odore irresistibile e soprattutto una consistenza che associo immediatamente con altre prelibatezze nascoste.
Se a ciò associate anche il fatto che in questo periodo mangiare frutta colorata, fresca e ricca d’acqua fa bene al fisico, e che stare bene in forma e poco appesantiti è una condizione imprescindibile per potersi muovere agilmente dopo (o durante) il pasto… diciamo che il quadro è completo!
Ingredienti e preparazione
Beh è ovvio, serve obbligatoriamente un cantalupo. Non troppo acerbo ma nemmeno sfatto: diciamo alla giusta maturazione. Se avete la fortuna di disporre del consiglio del vostro fruttivendolo di fiducia, approfittatene. Se poi potete ottenere qualcosa che non sia stato raccolto acerbo e poi maturato in un container durante il trasporto (succede, purtroppo) ma più genuino e naturale possibile, tanto meglio.
Seducete il cantalupo, possibilmente giurandogli eterna fedeltà mentre lo carezzate. Una volta che si sarà abbandonato al vostro volere, vi sarà facile denudarlo e ripulirlo da semi e altre impurità. Con molta dolcezza e stando attenti a non procurargli lividi o ammaccature potrete adesso farne dei bocconi corrispondenti grossomodo all’ampiezza della bocca della vostra o del vostro commensale (ampiezza che avrete avuto modo di misurare con tecniche che non sto qui a spiegarvi). Vogliamo che mordano ;)
Una volta adagiato lussuriosamente il cantalupo in una ciotola, potrete sbizzarrirvi con i condimenti. Sono tutti facoltativi, anche se ognuno avrà i suoi preferiti. Per evitare di condizionare la fantasia della vostra preda commensale consiglio di riempire diversi vasetti con i vari ingredienti, che andranno scelti e disposti con studiata naturalezza.

Il succo di lime – ma va bene anche il limone – ha una funzione antiossidante e previene quella patina bruna che si forma su alcuni frutti come nel nostro sangue. Non è il caso del cantalupo, ma siccome è buonissimo e sensuale, con quel suo contrappunto agre non si può farne a meno! Lime o limone in quantità.
Il peperoncino (da usare fresco) è in assoluto la spezia che preferisco. Ne ho assaggiate decine di varietà tutte deliziose, dal più forte al più odoroso. Quando ero in Messico una volta mi sono ridotto a piangere per il dolore pur di assaporare fino all’ultimo una cosa chiamata “torta ahogada” nella versione più potente esistente al mondo. Se non avete la possibilità di coltivarlo direttamente da voi, come ad esempio faccio io, potete trovarne presso alimentari specializzati in cibi esotici. Qualità consigliata: il classico Jalapeño, non molto piccante e saporito, ottimo per “principianti”.
Altri condimenti in cui intingere il cantalupo: miele (rigorosamente liquido), che non ha bisogno di presentazioni; zucchero di canna, magari mescolato a del ron añejo; polvere o bastoncini di cannella, per chi è amante del suo odore voluttuoso; germogli di menta… perfino sale grosso. Sbizarritevi. Non dovete per forza usare tutti questi ingredienti, io ad esempio prediligo la semplicissima combinazione cantalupo-peperoncino-lime, ma nel dubbio…
Presentazione e accompagnamento
Il cantalupo afrodisiaco va servito per forza di cose in una grossa ciotola contenente il frutto, attorniata da vari vasetti con i condimenti. Se disponete di una piccola piscina o di una vasca abbastanza grande da contenere due persone adulte più un vassoio galleggiante… allora siete al top. In casi di emergenza altrimenti va anche bene un prato all’ombra o perfino un lettone con lenzuola azzurro chiaro. Il momento migliore per godere appieno è la cena in tarda serata, con il fresco e l’accompagnamento dei grilli. Al massimo un sottofondo di Frank Sinatra
Qualsiasi sia lo scenario però è abbastanza importante che siate nudi o seminudi. Il reggiseno è una inutile volgarità, uno slip colorato semmai, unica concessione sia per lui che per lei, potrebbe togliere d’impaccio da eventuali remore igieniste e conservare tutta la sensualità del gioco. Il vantaggio dello slip è che può venire comodamente rimosso in una sola operazione, e non intralcia l’utilizzo del proprio partner come stoviglia, piatto o condimento.
Cosa bere insieme al cantalupo afrodisiaco? Beh lasciate stare la birra, per una volta. Per l’occasione è molto meglio pasteggiare con un prosecco, malizioso al punto giusto ma leggero: non vorrete correre il rischio di ubriacarvi con null’altro che non siate voi stessi ;)
Alla conquista del gusto
Il cantalupo è molto facilmente reperibile, ma la ricetta si applica a meraviglia a frutta ben più esotica. La prima volta che ne ho assaggiato una variante è stata quando ho sfidato tutte le raccomandazioni igieniche e ho accettato dalle mani rugose di una vecchia india una grossa papaya al lime e peperoncino. Amore a prima vista (con la ricetta, non con la india!).
Se non doveste disporre di un cantalupo, assicuratevi di conoscere i gusti di chi vi accompagnerà e osate un po’. Se non vi interessa la parte squisitamente lussuriosa potreste provare anche con pesche, fichi, albicocche, mele… non sfigureranno certo al confronto con un mix di papaya, mango, ananas, cocco, frutto della passione o altri nomi esotici, anche se ovviamente siamo su tutto un altro registro.
In ogni caso buon appetito ;)
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