E adesso, dimostraci cosa sapete fare

felipe, 5 novembre 2008 @ 14:55 in Politica.
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Obama - Pollycoke :)

Sono stato un suo sostenitore fin da subito, e dunque per me oggi è un giorno fausto. Non sono di destra, centro, sinistra, anarchico, democratico, repubblicano, laburista, liberista, estremista, fancazzista, comunista, fascista o niente altro, e anzi ormai non do un centesimo di credito a chi in politica mette ideologie davanti a fatti e persone, ma se c’è qualcuno che incarna idee, quello è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

A tal punto che oggi chiacchierando un po’ in giro sentivo un’unica voce: un accorato “Speriamo che non lo ammazzano!” che porta subito alla mente Kennedy, King, Kellogg’s1. Periodo storico e congiunture astrali a parte, non potrebbe essere giustificabile il fatto che, partendo dal (quasi) nulla, ci ritroviamo con un “presidente del mondo” che non ha avuto falsi pudori nel basare la sua candidatura su parole come “Speranza” e “Cambiamento”.

Non solo idee… Speranza ce ne vuole parecchia, cambiamento anche, ma le belle parole non bastano. Se non conoscete il suo programma in quanto a economia, sanità, educazione, vi consiglio caldamente di colmare le lacune2. C’è del sano e del bello in tutto questo, in maniera quasi commovente e sospetta.

Ad ogni modo adesso ha vinto – hanno vinto – anche se contro un avversario che non c’era. Se si guarda meglio non si può fare a meno di pensare che se questa fosse stata una partita in un golf club, gli “handicap” sarebbero stati divisi più equamente. McCain non riesce a sembrare un leader nemmeno a confronto con Bush, la sua vice Sarah Palin sembra essere stata scelta grazie ad un torneo di “ambarabà ciccì coccò” piuttosto che su solide basi istituzionali, politiche e morali (campi in cui a quanto pare scarseggia) e… Insomma, serve una fottutissima scusa per andare via dall’Iraq.

Nonostante questo, aspettiamo di vedere come Obama riuscirà a far mettere in pratica le sue idee agli americani. Dopo tutto, la Speranza è l’ultima a morire.

Note alla pagina:

  1. Merda, questa mi stava venendo benissimo… peccato []
  2. Il mio preferito tra i suoi discorsi è quello tenuto a Detroit di fronte ai capoccia dell’industria automobilistica USA. Imperdibile []