Polemica sul «coso» di Plasma (cashew) e sulla direzione di KDE in generale, con tanto di soluzione [+ I HATE the Cashew howto]
felipe, 27 febbraio 2009 @ 11:58 in *Flame*, Ergonomia, Estetica, Facili, o quasi :), Guide.
Etichette: (Open)SUSE, Aaron Seigo, Cashew, Celeste Paul, Comunità, Dashboard, KDE, Plasma, Plasmoidi, ZUI

Di cosa stiamo parlando
Ho già scritto quanto ritengo esteticamente brutto, ingegnerizzisticamente malfatto e funzionalmente inutile il «coso» (cashew) che sta in alto a destra in ogni KDE 4? Sì, l’ho già scritto. In teoria quel «coso» ormai da circa due anni dovrebbe contenere e anzi ostentare alcune idee molto innovative che appunto ormai da circa due anni sono proprio sul punto di essere pronte: la gestione della Dashboard e un timido accenno di adozione di una ZUI.
La dashboard sapete tutti cosa sia: è una funzionalità che si ritrova pressochè invariata in Mac “io lo faccio meglio” OSX e più o meno Vista anche in Windows. Può piacere come può annoiare, e la sua utilità è al momento tutta da definire. Una cosa interessante della dashboard di Plasma potrebbe essrere il fatto che supporta un numero incredibile di widget/applet/gadget/muppet in svariati formati: parliamo di migliaia di possibili mini-applicazioni… Ok però a me non interessa: tranne quelli classici/utili sul pannello non ne uso nemmeno uno, vabbè.
Il concetto generale di Zooming User Interface invece sarebbe davvero molto nobile. Ne abbiamo viste varie interpretazioni più o meno fantascientifiche e pornografiche all’interno di disparati progetti1 e perfino Compiz con il plugin Shelf+Ezoom ci aveva provato (fallendo). Sarebbe interessante anche l’interpretazione di Plasma, se in KDE non fosse stata limitata per design ai soli plasmoidi… detto in italiano: la ZUI di Plasma ignorerà le finestre ma permetterà (forse, un giorno) di fare lo zoom su plasmoidi, gruppi di plasmoidi, attivitò di plasmoidi, comitive di plasmoidi, mondi di plasmoidi, galassie di plasmoidi. Non oso pensare al numero di orologi :D
In sunto: il «coso» ostenta solo l’incompletezza di Plasma e il suo stesso design strano.
La immancabile polemica
Ok dunque possiamo dire che dopo tante parole spese, il «coso» ha una utilità che bene che vada può essere definita soggettiva nel caso della dashboard, nulla nel caso della non-ZUI. Beh, disabilitiamolo, no? In fondo in KDE da sempre si può configurare praticamente tutto e anche KDE 4 si avvia ormai ad eguagliare il livello di personalizzazione possibile con KDE 3…
E invece no. Ufficialmente non esiste un sistema per disabilitare il «coso», ma non solo: Aaron “il pallone è mio” Seigo ha più volte seccamente ribadito che il «coso» sta lì perché lui ha deciso che deve stare lì, e chi la pensa diversamente può sempre sviluppare un intero desktop containment alternatvo che non lo abbia! Machecaz… perdindirindina! Mi sono già espresso sull’involuzione di Seigo (cfr “Comincio ad avere problemi a seguire Aaron Seigo” <- lettura consigliatissima).
L’aneddoto: addirittura – non so in quanti si siano accorti di quanto sto per raccontarvi – poco prima del rilascio di KDE 4.0 uno sviluppatore2, vedendo lo stato pietoso del «coso», che all’epoca si chiamava «desktop toolbox», decise di nasconderlo dal desktop predefinito. Nel giro di poche ore Aaron corse a fare il revert del commit (eh?) per ripristinare il suo tesssoooro pur se per niente funzionale.
Chissà cosa scatta nella mente umana a volte, non mi sto certo ergendo a simbolo di perfezione ma con questa ed altre sue fisse Herr President sta seriamente rischiando di far passare in secondo piano il suo enorme impegno e lasciare con l’amaro in bocca un numero spropositato di attenti sostenitori della sua visione (tipo io ad esempio?).
Soluzione a lungo termine
Purtroppo i vertici di KDE (se mai esistessero sul serio) non riescono a capire che non si può fare affidamento esclusivamente sulle visioni di singoli individui fallibili e che oltre a Seigo (che avrà buone doti naturali di project leading ma che resta un semplice sviluppatore) incredibilmente in KDE non esiste (o non ha voce in capitolo) un team sopra le parti preposto all’ottimizzazione: nessuno ha prestato la minima attenzione quabdo Celeste Paul ha lucidamente criticato Plasma su questo argomento3.
Tale team dovrebbe essrer necessario per prendere essenzialmente questo tipo di decisioni perché – e mi spiace se questa semplice verità risulterà fastidiosa per qualcuno:
Aaron Seigo non è e non sarà mai Steve Jobs
La patata bollente (mmm…) passa allora ai distributori che in teoria dovrebbero fare la gara a chi impacchetta meglio quello che personalmente continuo a ritenere un desktop potenzialmente esplosivo! Purtroppo ivece come fatto notare da molti, tipo kinto in “15 idee per KDE al Google SoC recensite”, attorno a questo quasi-completo-ma-non-ancora-aspettate-la-prossima-versione di KDE si è venuto a creare un vuoto nemmeno poi così inaspettato: sono pochissimi i distributori che vanno oltre il lavoro meccanico di creazione dei pacchetti.
Forse l’unica distribuzione in cui si lavora a qualcosa di concreto da questo punto di vista è OpenSUSE che, nonostante sia un’incarnazione delle sgradevolissime politiche commerciali di Novell, resta la distribuzione di riferimento per KDE. Ecco qualche discussione riguardo al «coso» sui loro forum: 1, 2, 3, mentre in “Per me solo le pagine 15 e 16, grazie” trovate una loro interessante presentazione su come intendono sistemare alcune scelte impopolari di KDE 4. Esatto: «coso» compreso ;)
In breve: per fortuna OpenSUSE (ma ne godremo tutti: it’s FLOSS baby) sta lavorando ad un desktop Plasma predefinito razionale e sensato.
Soluzione a breve termine
Ce la segnala lolloso in “15 idee per KDE al Google SoC recensite”4, ed è un realtà uno sporchissimo hack. Consiste nell’aggiungere una sorta di plasmoide anti-coso che lo elimina come farebbe l’antimateria a contatto con una stilosa Fiat Uno Abarth5.
Il plasmoide si chiama abbastanza esplicitamente IHATEtheCashew ed è disponibile su kde.look e adesso vi tocca installarlo! Scaricatelo, scompattatelo, spostatevi nella directory dei sorgenti, assicuratevi di avere un ambiente di lavoro adatto a compilare plasmoidi6 e via con i classici:
$: cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=$KDEDIR $: make $: sudo make install
A questo punto, pulsante destro sul desktop ? “Add wigets..” e avrete il classico selettore di plasmoidi:
Cercate “I HATE the Cashew” e trascinatelo sul desktop: vedrete immediatamente e magicamente sparire l’inutile «coso»:

:)
Considerazioni
Continuo a tifare per KDE, per la sua inarrestabile comunità di sviluppatori, artisti, utenti sempre piena di incontenibile entusiasmo. Spero solo che riescano ad organizzarsi per porre rimedio a questo ed ad altri problemi che, per quanto banali, possono portare ad un pericoloso scollamento con chi dovrebbe semplicemente usare KDE.
D’altra parte sono sicuro che KDE è più grande dei singoli individui che lo compongono. Magari a breve verremo a sapere che il «coso» è stato reso opzionale e tante altre piccole richieste sono state prese in considerazione, al di sopra delle convinzioni di un singolo. Se questo non accadrà spero chi i distributori comincino a credere di più in KDE 4 e abbandonino le perplessità in favore di un coinvolgimento attivo che cominci dove finiscono le capacità manageruali di chi guida KDE con… mettiamola così: un pizzico di entusiasmo in più del necessario.
Nel frattempo I HATE the Cashew :D
Note alla pagina:
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