Digikam 0.10, cronaca di una recensione
felipe, 19 marzo 2009 @ 22:36 in Ergonomia, Estetica, Post Imperdibili, Recensioni.
Etichette: Digikam, Facebook, Foto, Fotoritocco, Grafica, Picasa, Slideshow

15:00 Appena avviato, Digikam 0.10 chiede di immettere la directory in cui voglio salvare le immagini (?) e quello del database (?) e poi sorprende con uno scan immediato di tutte le foto presenti sul computer, senza aspettare che sia l’utente a richiederlo esplicitamente, aggiungendo manualmente cartelle e altre noiosità. Questo mi ha come trasmesso la sensazione che il software volesse fare sul serio… Accidenti, forse troppo sul serio: ho 5GB di fotooo!
15:10 Uff, vabbè. Non ho osato interrompere il processo di importazione anche se non ho potuto fare a meno di pensare con nostalgia a quando prima di saltarti addosso ti chiedevano sempre un parere, che ne so tipo «Mi vuoi? Sì/No. Grazie». Almeno spero che faccia uno straccio di controllo per verificare se lo spazio disponibile è sufficiente per ricopiare tutte le foto dalla loro posizione al database di Digikam…
15:15 E poi potevano metterlo un indicatore di avanzamento dell’importazione, tipo quello che hanno tutti i software che gestiscono foto. Ok, non tutti hanno 5GB di foto e non tutti hanno amiche erotomani con la passione per la fotografia pornografica casereccia, ma che diamine… lascio comodamente la cpu a mille e vado a farmi un caffè -.-
15:16 Ehi la minaccia del caffè è servita a qualcosa! Digikam si è finalmente avviato:
Wow… Adesso però vado lo stesso farmi il caffè :D
17:37 Due ore? …Sì a me il caffè mi piace lungo. Digikam ha completato, sicuramente da un pezzo. Mi viene un dubbio: provo a chiudere e ri-lanciare l’app:

17:40 TRE minuti (180 secondi) di nuovo a fissare lo splash screen durante lo «scan» all’avvio. Non c’è niente da dire: è proprio un bello splash screen. Starà controllando il database degli album? Non sono un po’ troppi tre minuti? Non odiate le domande retoriche? Ecc.
17:43 Il mio acume pazzesco mi porta a notare che Digikam non ha davvero creato delle directory ricopiandoci le foto che ha importato (lo faceva nelle versioni precedenti). Ha solo indicizzato l’intero fottutissimo filesystem perché sotto «My Albums» c’è più o meno tutta la mia home, compresa – inspiegabilmente – anche la directory .pulse o0. Non ha molto senso importare le foto in un album se poi le lascia scaliate1 per tutto il filesystem, no? Controllo un po’ dove sta questo database di digikam…
17:50 Confermerei che contrariamente a quanto mi ero aspettato (e a quanto mi aveva detto all’inizio) Digikam non ha proprio per niente ricopiato le immagini, ma le ha solo indicizzate. Mi sta anche bene. A questo punto però potevano evitare di chiedere a me dove posizionare il database, perché la scelta predefinita (che mi sono guardato bene dal modificare) è discutibilmente /home/felipe/digikam.db. ossia ho un database di 25MB in mezzo alle p*BEEP*le
18:04 Dopo aver giocherellato un po’ con l’applicazione ho cercato di darle un aspetto più sensato rispetto alla inutile pagina di benvenuto che vedete nella prima schermata dell’app2 . La mia mostruosa ingenuità mi ha portato a credere di poter sistemare una vista cronologica delle foto, tipo quello che il 99% della gente si aspetterebbe come vista predefinita insomma… Beh diciamo che ce l’ho più o meno fatta:
Ma per farlo bisogna 1) scegliere la scheda «Calendario» sulla sinistra, magari 2) ordinare la lista in senso cronologico inverso e poi 3) cliccare sull’anno e 4) sul mese esatto che si vuole visualizzare, ma con tutto questo le foto risultano sempre divise per cartelle in base al filesystem. Oltretutto non si può nemmeno scorrere tra un mese e l’altro ma bisogna ripetere i passi 3 e 4. Chissà quale spiegazione c’è dietro a queste strane scelte?
Esiste anche una scheda con una simpatica timeline che idealmente dovrebbe stare al posto di quella strana ed enorme schifida lista di date, peccato che cliccando la timeline non succeda niente. A che serve?
18:19 Noooo ho chiuso per sbaglio! Tre minuti di pausa.

18:20 Ehi no, stavolta ci ha messo solo una trentina di secondi. Peccato che abbia cambiato la disposizione cronologica della vista principale. Vediamo se si può impostare direttamente dalle preferenze:
No, non si può.
18:26 Vabbè sono sicuramente io ad essere troppo esigente, me lo dice anche Crudi. Vediamo di fare un uso basilare di sto Digikam: ad esempio cercare le ultime foto importate e correggerne qualcuna storta o con qualche occhio rosso maligno :F
18:35 Aaargh… che confusione, Digikam ha proprio indicizzato di tutto: non solo foto ma anche video e musica (che tra l’altro non è in grado di gestire, e a ragione), tutta la directory dei sorgenti che compilo… Elimino tutto e gli indico di indicizzare sa capo, lo si può fare comodamente dalle preferenze, stavolta però faccio indicizzare solo la directory in cui salvo le foto.
18:40 Uhm. Ho fatto, ma dal momento che la cpu è ferma e che l’app non mi indica alcun avanzamento ho pensato bene di chiuderla. Riavvio. Nel frattempo vado ad ingurgitare uno yogurt magro, auto-suggestionandomi che aiuti a calcificare il dannato radio.

19:17 Al luuunnghiiisssimooo riavvio esegue l’indicizzazione che prima aveva apparentemente saltato. Accidenti solo che in qualche modo non ha recepito completamente le modifiche alle impostazioni: ha sì cancellato il vecchio database, ma ha indicizzato nuovamente tutto il contenuto della home! Maledizione, ho capito: elimino il file di configurazione ~/.kde4/share/config/digikamrc e rifaccio tutto da capo ._.
19:34 Epperò il dialogo iniziale parla esplicitamente di percorso in cui salvare le immaqgini. Adesso sono confuso:
19:40 Ho paura di mettere a rischio le mie foto. Credo che stavolta gli dirò di indicizzare una directory con una decina di immagini, giusto per fargli fare il ruttino. Decido di usare qualche mia vecchia schermata. Ehi così ci ha messo pochissimo! :) Bene, torniamo a noi e vediamo di compiere qualche tipica operazione da fottutissimo gestore di foto. Non demordo eh?
Purtoppo non ci sono comode barre laterali che adattano il loro contenuto a quello che si sta facendo: una volta selezionata io visualizzata un’immagine ad esempio al posto del calendario avrebbe potuto apparire un rimando ai comandi più utili o comuni. In ogni caso ho molto velocemente rotato, giudicato3 e taggato.
Per gli occhi rossi bisogna 1) andare nel menu Image e 2) scegliere Edit, verrà visualizzata una nuova finestra chiamata «Image Editor» che contiene vari strumenti: in questa, 3) dal menu Enhance 4) si sceglie Red Eye e finalmente appare quel che sembrerebbe il più affilato bisturi professionale contro la perniciosa piaga degli occhi rossi. Lascio perdere immediatamente perché dall’aspetto direi ci vuole almeno una minilaurea per usarlo… e poi non ho mai visto un desktop con gli occhi rossi -.-
Piacevole sorpresa: oltre al bisturi, questo editor integrato in Digikam ha una montagna di funzionalità! Sono tutte estensioni fornite dai plugin Kipi, che sono complemento indispensabile per ogni installazione di KDE. Peccato che siano disposte in maniera così confusionaria e che non vi si possa accedere in maniera diretta senza: 1) lanciare Digikam, 2) selezionare un’immagine, 3) lanciare l’editor, perché potrebbe essere una simpatica applicazione per conto suo.
A parte l’editor ci sono letteralmente centinaia di piccoli dettagli e soprese sepolte un po’ ovunque nell’applicazione. È ad esempio possibile importare ed esportare foto da e ad una serie di servizi web (Facebook, Picasaweb…) e in diversi formati di gallerie, inclusa un’animazione in flash. Può anche creare al volo slideshow con decine di effetti (sì, anche il famigerato Ken Burns) e con tanto colonna sonora…anche qui ci sarebbe spazio per un’altra applicazione.
Conclusioni
Assumo che le imperfezioni dell’importatore siano tutte colpa mia perché sto usando la versione svn: anche se la versione 0.10 è stata rilasciata poche ore fa potrebbero aver già cambiato parti fondamentali per il suo funzionamento. Niente da dire su quell’aspetto dunque, ma qualche nota generale l’avrei:
- Nel dialogo iniziale dovrebbero correggere il testo chilometrico e chiarire che non creano copie delle foto ma lavorano sugli originali! Questa è una faccenda che alla gente sta molto a cuore e mi stupisco di dover essere io a notare una imperfezione così grossolana. Bug segnalato da me #187651
- La vista predefinita con la finestra «Benvenuti in Digikam» grida vendetta, così come grida vendetta in K3B e in altre app. Se voglio studiare la filosofia vado in Help->Informazioni, se apro un gestore di foto voglio vedere subito le foto. Mettete le foto come prima cosa visibile! :) Bug segnalato da me #187652
- Le foto devono poter essere visualizzate in ordine cronologico e in un unico flusso naturale. Non ha senso indicizzare tutto in un database per poi mostrarmi la tristissima gerarchia del filesystem a meno che non voglia io. Bug segnalato da me #187654
- Ok fa paura per quanto sia letteralmente strapieno di potenzialità e funzionalità, e fa ancora più paura immedesimarsi negli sviluppatori e pensare di dovergli dare una sistemazione sensata, quindi respect a fiumi, ma purtroppo Digikam sembra disegnato con l’esplicito scopo di essere inutilizzabile! Funzioni comuni come il filtro anti occhi rossi sono mortificate e nascoste insieme ad esoterismi giustamente meno esposti tipo «Template superimpose» (che diavolo è?). Bug segnalato da me #187657
- L’interfaccia è legnosa: non sembra ancora del tutto a suo agio in KDE 4 e non somiglia abbastanza alle buone idee che si trovano in Gwenview, tanto per restare in ambito di grafica. L’icon view somiglia più a GNOME 1 che a KDE 4. Questo non mi è sembrato il caso di segbalarlo :P
Nonostante non si possa certo definire questa versione all’altezza delle aspettative, mantengo alte le speranze su questo progetto. In conclusione: una potenza che dà le vertigini, un’interfaccia che le fa aumentare.
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