Recensione puntata di Songbird 1.2.0 [deb]

felipe, 19 giugno 2009 @ 15:49 in Recensioni.
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songbird-logoSongbird è un lettore musicale “a livello multimediale” (cit) appartenente alla famiglia di firefox in quanto composto prevalentemente da XUL e facilmente estendibile.

Lo scopo principale dell’applicazione sarebbe di interfacciarsi con il web per organizzare e suonare contenuti offerti da podcaster e siti di condivisione musicale, nessuno vieta però di usarlo come alternativa ai vari Amarok, Rhythmbox eccetera. Almeno in teoria.

Chi segue Pollycoke su Friendfeed ha saputo in anteprima che ieri ho deciso di dedicare una mezz’ora del mio tempo alla nuova versione di Songbird 1.2… ecco i risultati della prova.

Intanto, così appare Songbird dopo aver scaricato il pacchetto da Getdeb e installato:

songbird-estensioni
Le estensioni più popolari vengono proposte direttamente al primo avvio

Songbird 1.2.0 - Pollycoke :)
Barboni e barbone: ci abbiamo aitiuns!

Ed ecco le mie impressioni. Voglio lasciarle come elenco puntato, per rendere l’idea di come si è svolta la prova:

  • Brutto – la prima impressione è quella che conta… così dicono.
  • Windeco o non windeco? – chi è quel… testardo che si ostina ancora a creare applicazioni che reinventano la gestione delle finestre, implementando funzioni superflue che spettano al sistema operativo? Perché mai il team di Songbird deve perdere tempo appresso alla creazione di pulsanti minimizza, massimizza, chiudizza? Oltre a non farlo funzionare come tutte le altre applicazioni (qualcuno di voi come me è schiavo del pulsante centrale?) fa proprio schifo esteticamente :)
  • iTunes dei poveri – non credo ci sia bisogno di argomentare: la schermata grida vendetta. Il fatto è che se lo guardate in una schermata sembra una scopiazzatura quasi gradevole… appena cominciate ad usarlo vi verrà voglia di morsicare qualcuno degli sviluppatori.
  • Ossessionati da privacy e sicurezza – nascondi i dati, attento alle spie, diffida dal tuo computer, “il nemico ti ascolta” (cit)… purtroppo è lo scotto da pagare se si vuole un lettore multimediale che in realtà è anche un browser. O viceversa.
  • Caratteri – non sono riuscito a scovare un solo carattere in tutta l’interfaccia di songbird che ricordi quelli che uso in GNOME. La cosa strana è che siccome stiamo parlando di XUL/Gecko possiamo effettuare lo zoom dei caratteri con Ctrl + ma solo della parte centrale: il resto rimane minuscolo. Già detto che è strano?
  • Colori – che schema di colori è? Grigietto su grigietto… credo sia democraticamente triste su ogni piattaforma esistente o futura.
  • Lento – passando alle note oggettivamente dolenti: è lento ad avviarsi. E perfino a chiudersi. Lento come pensavamo che solo Firefox sapesse essere. Anzi, di più.
  • Estensioni – ottima caratterstica, dopotutto le estensioni hanno fatto la fortuna di Firefox. Esistono varie estensioni che supportano diversi tipi di servizi musicali online. Niente da dire, eccetto che ormai qualsiasi lettore/gestore musicale funziona in maniera simile, delegando funzionalità aggiuntive a plugin.
  • Temi – stesso principio delle estensioni, ma applicato all’aspetto dell’applicazione.
  • Navigando tra i temi più scaricati e più graditi mi è sembrato di fare un’analisi sociologica dell’utente medio di Songbird: un tema normale non c’è, la fiera del truzzame a basso costo.
  • Sconsolato, cerco un piatto tema GNOME (per dare la misura della sconsolatezza)… il tema System sembra fare al caso nostro: in un colpo solo riabilita la title bar di Metacity/Compiz/ecc, sistema i colori prendendoli da GNOME e toglie gran parte di quell’aura di bestemmia dietro l’angolo. Purtroppo non è davvero gnome e ogni controllo è artisticamente interpretato da XUL, come le intestazioni delle column view che sono disegnate come viene prima o i menu illeggibili.

Songbird tema System - Pollycoke :)
Il tema “System”1 funziona male, peccato

  • Bisogna riavviare Songbird per applicare un tema -.-
  • Modifica->Preferenze e Strumenti->Preferenze – strano che si arrivi al dialogo di preferenze da due posti diversi. Da sola questa è una piccolezza insignificante, ma basta per instillare il dubbio che ci siano chissà quanti altri dettagli stonati del genere.
  • Manca l’icona nell’area di fottutissima notifica – Songbird è pensato per stare sempre in primo piano. Non è come un lettore qualsiasi, che si può mettere da parte mentre si sfoglia pollycoke, no: devi stare sempre lì a consultare biografia, concerti, video, foto, homepage, myspace eccetera eccetera. Non bello.
  • Suona bene – sounds good – suena bien.
  • Tante info! – Songbird è il regno delle informazioni. Avete presente Amarok? Lo fa sfigurare: ci sono informazioni di ogni tipo dell’artista che state ascoltando: biografia, data di morte || date dei conterti, discografia, homepage, myspace, recensioni, notizie, foto, video… il tutto ovviamente estendibile con addons. Se volete, c’è davvero tanto approfondire. La cosa bella è che nonostante la marea di informazioni non c’è troppa confusione.
  • L’equalizzatore funziona! – ormai noi utenti Linux ci siamo abituati a pensare che un equalizzatore per la musica che ascoltiamo sia una specie di lusso: pochi lettori ne hanno uno, che sbandierano come se fosse una pietra miliare dell’evoluzione umana ma che spesso nemmeno funziona (del tipo: lo attivi e modifichi i parametri ma in realtà non equalizza niente). L’equalizzatore di Songboird funziona, ma purtroppo non ha preset.

Verdetto Grigietto finale

Non c’è un verdetto, diciamo più un grigietto. Il grigietto finale è molto dipende da come si vive l’esperienza con  Songbird.

Al momento il team di Songbird non sta creando un lettore/gestore di musica, ma solo un browser, un browser che suona musica, con le tipiche funzionalità e caratteristiche di un browser. Io e credo la maggior parte di voi, snobbo bellamente tutta quella parte online, ossia l’integrazione con siti che spacciano mp3 e podcast vari, è una grossa fetta delle funzionalità di Songbird che personalmente non sfrutterei mai.

Ho cercato invece di apprezzarlo come semplice lettore multimediale, sono talmente presuntuoso da credere che sia la chiave di lettura che dovrebbero adottare anche gli sviluppatori, anche solo per un paio di cicli di rilasci, per poi tornare a concentrarsi a far suonare davvero il web. Al momento, come semplice lettore, Songbird si difenderebbe:

  • Se non fosse così intrinsecamente alieno in qualsiasi ambiente grafico (anche Firefox è in XUL, ma ha ricevuto molte più attenzioni), non solo nell’aspetto ma anche nelle funzionalità.
  • Se non puntasse proprio tutto sulla ridicolissima imitazione di iTunes. Davvero: -10 e lode.
  • Se fosse almeno venti volte più leggero. Lanciare Songbird significa sul mio PC aspettare circa 15 secondi. Ci metto di meno a sfonderare la mia strato e suonarmeli io i brani che mi scappa di ascoltare2 :D

Nel frattempo che il team ricambia ignorando bellamente quel che ho scritto, credo che continuerò a godermi la mia musica con Rhythmbox, che seppure anche esso ispirato ad iTunes non è così pacchiano, alieno e lento. Una cosa positiva è che sfruculiando nella libreria Songbird ho riascoltato un po’ di surf degli Aqua Velvets :)

Resto possibilista insomma: dopotutto Songbird, l’uccellino che invece di cantare fa le scoreggine, è sempre stato nei nostri pinguinieschi cuoricini di volatili che non sanno volare.

Note alla pagina:

  1. e l’estensione “Media Flow” in stile Apple []
  2. In realtà non suono da mesi, da quando mi sono rotto il polso :( []