Oracle degna acquirente di Sun?
felipe, 21 aprile 2010 @ 09:00 in News.
Sun Microsystems è stata una delle aziende che nonostante tutto l’ottimo lavoro svolto, ha peggio gestito il ruolo da protagonista nelle sorti del software libero. Resteranno storiche le bordate di Linus “i pargoli vengano a me” Torvalds contro l’azienda.
Da una parte quella di Sun è stata per il software libero una presenza provvidenziale, dall’altra è sempre sembrato che la dirigenza di Sun prendesse le decisioni lanciando in aria le monetine – Miliardi e miliardi di monetine. Beh, siamo gli inizi dei lavori e sembra Oracle non sia da meno, e che anzi con le sue prime mosse contraddittorie in questi giorni si stia rivelando degna acquirente di Sun…
Sun Microsystems
Sun è stata un’azienda storica nel panorama IT mondiale, e la sua vicenda è anche stata strettamente intrecciata con il software libero, o per lo meno open source. Non smetteremo mai di essere riconoscenti per gli ingenti investimenti di capitale in GNOME, per l’apertura di StarOffice in OpenOffice.org e in generale per il numero di investimenti effettuati in tutto il panorama open source che hanno portato anche all’acquisto di progetti come MySQL e VirtualBox, tra gli altri. Ad un certo punto Sun è stata in qualche modo proprietaria di una grossa fetta di tutto il software che noi installiamo e utilizziamo nelle nostre box.
Eppure, nonostante i fiumi di denaro e gli studi sponsorizzati e la ricerca di dialogo, c’è sempre stato un certo grado di diffidenza, abbondantemente contraccambiato. Sappiamo tutti che per un azienda guadagnare la fiducia di un pinguino è cosa difficilissima, ma esempi in cui Sun avrebbe potuto fare meglio sono la lentissima apertura di Java, richiesta a gran voce da anni e finalmente annunciata fuori tempo massimo, quando ormai Mono aveva rapito molti cuori; la mancata concessione di ZFS per Linux, il filesystem che più volte è stato mendicato dallo stesso Linus “I’m the fucking best” Torvalds, pinguino-capo che più di ogni altro pinguino ha sempre ostentato sentimenti poco teneri nei confronti di Sun.
Per non contare del discusso e indefinibile rapporto tra Solaris e OpenSolaris o prototipi assolutamente incredibili e però abbandonati sul nascere come Looking Glass 3D… insomma tanto materiale, ma ancora più confusione.
Oracle
Più o meno un anno fa, Sun è stata improvvisamente fagocitata da Oracle, altra azienda storica che investe molto nel panorama open source e qualche volta sponsorizza le regate.
Non sappiamo bene perché, ma alla notizia che una così grossa fetta di software libero sia stato acquistato in blocco da un’altra azienda, abbiamo tutti avvertito un brivido lungo la schiena. Come se ad un tratto tutta la diffidenza nei confronti di Sun si fosse improvvisamente trasformata in istantanea nostalgia del passato e il nuovo acquirente, che adesso è il principale giocatore della partita “software libero”, stesse già minacciando di reclamare il “piatto”1. Chi si è affrettato a prevedere l’abbandono di MySQL, chi la chiusura di VirtualBox, chi lo sbando di OpenOffice.org, chi un ritiro degli investimenti sullo sviluppo di GNOME e altri progetti vari ed eventuali… insomma abbiamo tutti dato un caloroso benvenuto ad Oracle.
Non so davvero il motivo di tanta isteria, ma improvvisamente la dirigenza di Oracle si è vista costretta a dichiarare pubblicamente che non avrebbero ammazzato MySQL e nessun altro progetto open source e che si sarebbero impegnati di più alla successiva America’s Cup2.
Degna acquirente?
Probabilmente sarà una suggestione, ma non posso fare a meno di inquadrare le recenti mosse di Oracle nella stessa ottica della guida confusionaria che aveva finito col caratterizzare così negativamente (e un po’ ingiustamente) il rapporto tra Sun e il mondo del software libero.
In questi giorni la dirigenza di Oracle ha fatto un paio di strambate in tutte le direzioni, non che siano notizie negative, ma faccio fatica a trovarvi un filo conduttore. Una prima è l’incomprensibile trovata, segnalata da Amedeo in SocialBox, che da adesso il plugin ODF per Microsoft Office è a pagamento, cosa che difficilmente gioverà alla già ardua diffusione del formato ODF; una seconda è che invece di ammazzare MySQL, come qualcuno paventava, è stata presentata una beta della nuova versione che a sentir loro è parecchio più veloce dell’attuale versione di MySQL3; la terza, ne ho parlato qualche giorno fa, è che con una mossa a sorpresa “Oracle suicida Solaris rendendolo a pagamento?“.
Insomma, noi aspettiamo prima di diffidare, ma anche qui: c’è una direzione? O siamo sempre alla deriva?
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