Docky, Global Menubar… Ma ne vale la pena?

felipe, 26 aprile 2010 @ 23:11 in Opinioni, Prima pagina.
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Oggi stamattina nel primo pomeriggio pochi minuti fa ho letto questo articolo di Seif Lofty sull’integrazione tra Zeitgeist e Docky e, affascinato dalle schermate, ho pensato che un giro di prova lo dovevo fare. Ci sono cascato.

Volevo verificare due cose: da una parte appunto l’integrazione1 tra i due software; dall’altra l’ergonomia del desktop accattivante di Seif, che oltre a Docky fa uso anche della famigerata Global Menubar. Ecco dunque tutti i passi che ho compiuto, compresi pentimento ed espiazione.

NB: In questo articolo ho deciso che mi rivolgerò a te lettore dandoti del tu. Potresti avvertire per questo una strana sensazione.

Due precisazioni tre

Se vuoi replicare e verificare la configurazione del desktop di Seif devi aspettarti due cose: la prima è che l’integrazione tra Zeitgeist e Docky si risolve nel click destro sull’icona di un applicazione in Docky che ne mostra i file usati più di recente; la seconda coinvolge anche la Global Menubar e ti porterà naturalmente al dibattito, che su queste pagine è molto longevo, sulla opportunità di imitare così spudoratamente e superficialmente Mac OS X.

Altra precisazione. Docky è basato su Mono. Molto prima che io fossi rapito da una splendida vulcaniana che mi ha trascinato in un letto e riempito di lividi ed escoriazioni (ma un po’ mi sono difeso), ricorderai che avevo scritto che la mia posizione su Mono si è decisamente mitigata e che non lo considero più con la stessa avversione di prima. Lo giudico serenamente ma non ne vado matto, insomma. Non quanto vada matto per la vulcaniana.

Installare Zeitgeist e GNOME Activity Journal

Ti ho parlato diffusamente di Zeitgeist ad intervalli irregolari. E’ un software (in Python questo) che consiste in un servizio che tiene traccia di tutto quel che accade durante le tue sessioni al PC e una interfaccia a calendario/agenda, chiamata GNOME Activity Journal che ti permette di scrorrere tra le attività svolte.

Installare e avviare Zeitgeist e GNOME Activity Journal è semplicissimo, puoi usare pacchetti precompilati o recuperare la versione di sviluppo in poco tempo. Basta che segui la mia guida “Installare GNOME Zeitgeist e GNOME Activity Journal su Ubuntu” da poco aggiornata.

Installare Docky

Altrettanto semplice è installare Docky. Puoi usare il PPA ufficiale, così:

$: sudo add-apt-repository ppa:docky-core/ppa
$: sudo apt-get update
$: sudo apt-get install docky

Poi lo avvii dal menu “Accessori -> Docky”. L’uso è quanto di più intuitivo ci possa essere. Appena avviato, Docky è desolato più o meno come AWN e devi essere tu ad aggiungere icone e qualche docklet (applet):

Docky - Applet Cestino

Docky - Applet Cestino

Per fortuna troverai le preferenze molto più semplici di quelle di AWN:

Docky - Preferenze

Docky - Preferenze

Ovviamente ci sono tutte le opzioni che ti permetteranno di imitare più o meno fedelmente il Dock di Mac OS X.

Integrazione tra Docky e Zeitgeist

Non c’è molto da dire a riguardo. Come accennato più su, al momento l’unico risultato di tale integrazione è che cliccando col pulsante destro sull’icona di un’applicazione in Docky, ne vedrai elencati i file usati di recente.

Se non sei minimamente toccato da questa notizia… beh ti capisco, non è niente di incredibile ma pare che ci saranno altri spunti emozionanti in futuro.

Installare la GNOME Global Menubar

Anche questo passaggio ti risulterà abbastanza semplice, molto più di quanto non fosse in passato. La Global Menubar non ha più bisogno di librerie GTK+ modificate come un tempo. Installazione, uso e (per fortuna) disinstallazione sono notevolmente semplificate. Anche qui le istruzioni che ti do sono molto semplici:

$: sudo add-apt-repository ppa:globalmenu-team/ppa
$: sudo apt-get update
$: sudo apt-get install gnome-globalmenu

Per attivarla basta che aggiungi al pannello di GNOME la nuova applet Global Menubar ed esegui un allusivo esci-ed-entra da GNOME. Una volta che avrai posizionato l’applet a tuo piacere, avrai qualcosa di simile alla schermata in apertura:

Docky e la Global Menubar di GNOME

Docky e la Global Menubar di GNOME

Ed eccoti trasformato in un replicante. Almeno ad un primo sguardo.

Altri dettagli + pentimento ed espiazione

Oltre a questo, per ricreare esattamente il desktop di Seif dovrai anche installare il tema elementary (io l’ho modificato per usare icone Humanity e bordi Aurora) e questo sfondo legnoso.

Quando avrai finito, alzati dalla sedia, allontanati dalla scrivania e guarda il tuo GNOME travestito da Mac OS X. Bello no? Compiacitene pure, fanne schermate e diffondile ai tuoi amici che ti faranno la solita domanda: “ma è un Mac?”. Poi usalo per dieci minuti, renditi conto che è tutto finto e corri a disinstallare.

Spunti vari per riflessioni

Avrai notato che ultimamente tutti vanno matti per questi cloni del Dock di Mac OS X. E la cosa più grave è che per “ultimamente” intendo “gli ultimi dieci anni”… Esistono vari progetti che cercano di imitarne soprattutto l’aspetto e in parte anche la funzionalità. A questa mania del Dock si aggiunge altrettanto ultimamente quella della Global Menubar, sempre ispirata a Mac OS X (seppure come concetto sia nato prima di Mac OS) e sempre tenacemente imitata negli aspetti più frivoli e superficiali. Tanto tempo fa sono giunto alla conclusione che non ne valga la pena (cfr “La mia identità di GNOMEr, in crisi tra mille tentazioni“) e oggi ne ho avuto nuovamente conferma.

Uno dei problemi è che si tende ad imitare solo l’aspetto estetico (da schermata) di Mac OS X, ignorando o – per meglio dire – non riuscendo a replicare che una minima parte delle funzionalità. La Menubar di GNOME ad esempio è un progetto che per definizione non sarà mai altro che un passatempo. Nonostante così tanta gente la installi e nonostante nelle schermate sembri qualcosa di funzionante, in realtà non lo è. Ovviamente funzionicchia con le applicazioni GNOME/GTK+ ma ad esempio non funziona con Firefox, non funziona con Chrome/Chromium, non funziona con OpenOffice.org e in generale con tutte le applicazioni che usano librerie grafiche non standard. E sappiamo tutti che abbondano.

Continuando in questo modo si creano intere generazioni di utenti che alla prima occasione di utilizzo di Mac OS X non possono fare altro che rendersi conto che con GNOME + AWN/CairoDock/Docky, Global Menubar ne hanno usato una imitazione a basso costo. Fintanto che a scimmiottare Mac OS X sono gli utenti sui forum è un conto, ma quando a farlo sono gli stessi sviluppatori chiave del desktop (Zeitgeist di Seif Lofty dovrebbe essere alla base di GNOME 3)… credo che non sia tanto un bell’esempio2.

Senza parlare del fatto che stare sempre a rincorrere i risultati altrui è il miglior modo per non raggiungerne mai di propri.

Che ne pensi, lettore?

E posso darti del tu, vero?

Note alla pagina:

  1. Integrazione piuttosto blanda, ma è solo un inizio []
  2. Come se, che ne so, gli sviluppatori di Windows si mettessero ad imitare Mac OS X… no vabbè ho sbagliato esempio :D []