Internet Explorer sotto la soglia del 60% [+ chicca]
felipe, 5 maggio 2010 @ 12:15 in News, pollycoke :).
Etichette: Chrome, Firefox, Internet Explorer, Microsoft, Safari
Per la prima volta nella sua storia di dominatore incontrastato, il browser bandiera di Microsoft, Internet Explorer1, scivola sotto la soglia del 60% d’uso.
Secondo Net Marketshare non c’è uno specifico browser competitore che sta traendo vantaggio da questa continua perdita d’utenza, nemmeno Firefox: sono quasi tutti in costante leggera crescita, tranne Chrome che continua a guadagnare in percentuali maggiori (seppur ridicole), specialmente rispetto a Safari. Anche io sono ormai soggiogato dalla comodità di Chrome, anche se come sa chi segue pollycoke su Twitter, un suo bug ha causato il blocco del mio conto corrente online -.-
Oltre a qualche considerazione con cui sarete vostro malgrado obbligati a convenire, voglio condividere una chicca: le statistiche dei browser che utilizzate per sfogliare pollycoke :)
Browser utilizzati per sfogliare pollycoke :)
La parte del leone la fa decisamente Firefox, che da solo “occupa” più della metà della torta con il 54,59%. Risulta che usate molto anche Chrome con il suo 28,74% e siete decisamente giustificati: è davvero comodo.
Con un evidente distacco, al terzo posto c’è Safari (benvenuti “macachi” ^^) con il 6,50%, seguono Opera, Mozilla e Internet Explorer con percentuali via via più ridicole e altri browser di cui non sospettate nemmeno l’esistenza.
È ovvio che questo grafico non ha nulla a che vedere con diffusione o utilizzo reali del browser: pollycoke ha un’utenza ben definita e mirata per fare da campione generalista. Anche così però posso testimoniare che nel tempo la percentuale di visitatori che sfoglia pollycoke con Internet Explorer è diminuita vistosamente.
Di nuovo sul calo di Internet Explorer
Tornando al titolo, c’è da dire che questo è un periodo particolare per Internet Explorer. Microsoft non può più contare sulla sua posizione di monopolio per forzarne l’installazione sull’utenza europea ad esempio, che adesso è chiamata a scegliere il browser da installare. Nel frattempo è su Internet Explorer 9 che gli sforzi di Microsoft si concentrano, per creare il prossimo browser sprezzante di ogni standard… insomma, chi sviluppa per il web sarà costretto ancora a lungo ad avere sotto mano una o più copie di Internet Explorer.
A prescindere da tutto questo, una cosa possiamo sicuramente dirla: da questa guerra dei browser chi ne esce vincente è decisamente il software libero, nelle incarnazioni di Gecko (Firefox) e WebKit (Chrome, Safari).
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