Ubuntu Light e Unity… lo chiamiamo fork?

felipe, 10 maggio 2010 @ 17:34 in News, Opinioni, Prima pagina.
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Ubuntu Light e UnityOggi è stato presentato quel che si prepara ad essere una nuova versione di Ubuntu, denominata “Light” e scelta da Mr Ubuntu per installazioni “leggere” (netbook, tablet, dual boot).

Sta succedendo tutto molto in fretta, Mark “cado dalle nubi” Shuttleworth sta pigiando forte sull’acceleratore e poche ore fa ha dato l’ultimo colpo che mi serviva per condividere alcune ipotesi per il futuro di GNOME…

O dovrei cominciare a dire per “i futuri” di GNOME? A questo punto comincia a profilarsi seriamente la possibilità che nelle installazioni non meglio identificate come “leggere”, Ubuntu proporrà un suo GNOME.

Un suo GNOME?

Ricordate che Mr Ubuntu ha detto: “Niente GNOME Shell per Ubuntu 10.10“? Ricordate le parole che ho scritto nell’articolo “I “Windicators” che cambieranno GNOME (forse)“? Le riporto:

E comunque, credo sia già chiaro a tutti voi che la Netbook Edition non è altro che un nome in codice che Mr Ubuntu usa per indicare il suo personalissimo GNOME 3

Beh da oggi sappiamo che il nome sarà “Ubuntu Light” e che al posto della GNOME Shell – sviluppata da Red Hat non senza la sua brava dose di attriti e difficoltà – ci sarà non uno GNOME liscio e nemmeno la vecchia interfaccia UNR, ma appunto Unity, ciò che vedete indistintamente nella schermata di apertura, un progetto sviluppato in-house da Canonical con l’aiuto di quello che tempo fa su queste pagine avevo battezzato “l’alieno”: il da-tutti-acclamato Neil J. Patel1.

È lo stesso Shuttleworth a presentare Ubuntu Light e Unity (disponibile l’audio della presentazione, grazie Brandon Holtsclaw), direttamente dallo Ubuntu Developers’ Summit in corso, ed è lui a fornire tutti i dettagli e gli elementi chiave della sua nuova creatura:

Disponibile già adesso per Ubuntu 10.04

Ubuntu Light, Unity se preferite, è disponibile già adesso ed è possibile installare e provare la nuova interfaccia con questi pochi comandi:

$: sudo add-apt-repository ppa:canonical-dx-team/une
$: sudo apt-get update
$: sudo apt-get install unity

Che strano vedere in ambito open source qualcosa da mettere in pratica il giorno stesso in cui viene presentata…

Una volta installato Unity lo si seleziona come sessione al posto di GNOME e ci si trova nell’ambiente che vedete nella schermata, caratterizzato da un pannello superiore che dovrebbe contenere menu e Global Menubar (cfr “Ubuntu 10.10 Netbook Edition avrà la Global Menubar“), le nuove icone monocolore, le nuove applet e Windicatori (cfr di nuovo “I “Windicators” che cambieranno GNOME (forse)“). Notevole anche il fatto che Unity dovrebbe essere compatibile con KDE, ma solo nel senso di applicazioni e applet KDE. Resta ancora da definire come verrà architettata la gestione dei file (bye bye Nautilus?).

La novità introdotta oggi sta nel fatto che tutto questo è gestito in una sessione differente, e poi in quella specie di Dock – che grazie a $DIVINITA_PREFERITA è stato posizionato a sinistra e non in basso – la cui ergonomia e sensatezza resta tutta da verificare. Insomma, un ambiente totalmente rivoluzionato, tanto che…

Un fork è in arrivo?

Decisamente NO. Probabilmente no… Spero di no, almeno. Un fork di GNOME potrebbe portare conseguenze imprevedibili, oltre che una dispersione di risorse che francamente GNOME non può permettersi. Shuttleworth è stato molto chiaro a riguardo, Unity e GNOME Shell non sono in competizione. Ecco come si è espresso a riguardo:

[...] Unity and Gnome Shell are complementary for the Gnome Project. While Gnome Shell presents an expansive view of how people work in complex environments with multiple simultaneous activities, Unity is designed to address the other end of the spectrum, where people are focused on doing one thing at any given time.

Unity does embrace the key technologies of Gnome 3: Mutter, for window management, and Zeitgeist will be an anchor component of our file management approach. The interface itself is built in Clutter.

The design seed of Unity was in place before Gnome Shell, and we decided to build on that for the instant-on work rather than adopt Gnome Shell because most of the devices we expect to ship Ubuntu Light on are netbooks. In any event, Unity represents the next step for the Ubuntu Netbook UI, optimised for small screens. [...]

Chiarissimo, appunto, anche se il mio cervello non può fare a meno di leggere in questo modo:

Unity usa le tecnologie di GNOME Shell, ma è meno incasinato (T.d.felipe).

Cosa vi ricorda? ^^

Cosa vi ricorda? ^^

Nessuno è in grado di prevedere cosa accadrebbe se Unity cominciasse a guadagnare terreno rispetto a GNOME Shell, e considerando il modo in cui la Shell ultimamente si è arenata, seppure in mezzo a tanti spunti goderecci (cfr “GNOME 3 Shell, follie e vaneggiamenti“) direi che il superamento è già in vista.

D’altra parte GNOME 3 non è solo GNOME Shell (anche se per tutti la Shell ne costituisce la parte centrale) ma consiste in tutta una serie di snellimenti a livello di librerie e framework. Non credo dunque che usare qualcosa che si chiama Unity piuttosto che GNOME Shell possa cambiare la percezione dell’utente, specie considerando che – diplomazia a parte – i due progetti si somigliano davvero tanto!

Certo, l’obiettivo dichiarato di Ubuntu Light è il mercato dei netbook (che poi se uno vuole può allargarlo ai tablet) e non quello dei desktop, e dopo tutto nessuno ha parlato di fork a proposito di Meego, ma intanto nel caso di Meego non stavamo parlando del distributore Linux più popolare al mondo, e poi chissà come si evolverà Unity da qui ad Ubuntu 10.102, data prevista per il lancio ufficiale.

Popcorn?

Note alla pagina:

  1. Tra le altre cose è l’autore originario di Avant Window Navigator, progetto da cui poi si è svincolato []
  2. Curiosità: la data di rilascio per la prossima Ubuntu – 101010 – in binario equivale a 42… []