Tastiera Apple e Ubuntu Linux: amore?
felipe, 27 maggio 2010 @ 20:34 in Recensioni.
Etichette: Apple, Mac, Ubuntu
Come avete saputo in anteprima su Twitter, dopo aver aggiornato la guida “Installare Linux sul Mac Mini” sto ottimizzando la mia fida Ubuntu per l’uso con la tastiera Apple.
Uno dei quasi falsi miti sul Mac Minchia è che lo si può utilizzare ovunque, riciclando componenti già in proprio possesso. Dico quasi falso perché ciò è vero per la maggior parte delle periferiche… ma non così per la tastiera: tasti disposti in maniera different, scorciatoie different, oggettiva qualità e comodità dei tasti… Tutto è different e tutto complotta!
Se vi dovesse venire una improvvisa voglia di comprare una tastiera Apple e non ci fosse qualcuno a soccorrervi e fermarvi in tempo, sappiate che una volta spacchettata e appiccicata alla vostra Linux box avrete due sorprese, una buona e una cattiva. 1.Funziona; 2.Così-così :D
Layout (disposizione dei tasti)
Partiamo dall’inizio. Una volta spacchettata la tastiera potete ammirarne il design e annusarne l’odore nauseabondo, che impesta immediatamente la stanza e si impossessa di tutte le vostre esperienze olfattive per settimane1.
Ubuntu, Linux in genere, riconosce subito la nuova tastiera e ve la fa utilizzare immediatamente. È ovvio che ci si aspetta che funzioni almeno il layout, e infatti è più o meno così. Funziona, ma considerando che le tastiere Apple vengono in pochi modelli ci si aspetterebbe di più, ad esempio che fosse riconosciuta con nome e cognome… Invece viene rilevata automaticamente come Generica 105 tasti (Intl) PC e se vi azzardate ad impostare un modello diverso, va tutto a.. a… ad escort. Al momento l’ho impostata come “Apple Keyboard alluminio (ISO)” ma in realtà non cambia nulla.
Il motivo per cui potreste voler modificare il modello è che non tutti i tasti del layout funzionano. In Ubuntu i tasti \ e < infatti sono invertiti rispetto a quel che vi è stampato sopra2.
Tasti speciali e tasti funzione
Questa è la mia parte preferita :|
Ecco appunto: la faccina doveva essere “:>” ma siccome i tasti sono invertiti vi beccate “:|” e pensate che in realtà questa non è la mia parte preferita, ma se ve lo dico io potete credermi: lo è! :D
Considerando che il layout sminchia su cose semplici tipo le faccine, non mi aspettavo certo che funzionassero i tasti funzione, ossia soprattutto quelli multimediali (prec, pausa/play, succ, volume) o il tasto per espulgere espellere i dischi dal lettore. Invece funzionano tutti, e senza che si debba compiere alcuna configurazione. Si limitano a funzionare e sono ottimi per controllare Rhythmbox ad esempio.
Ovviamente essendo questo un Minchia e non un laptop non c’è alcun bisogno di tasti funzione dedicati, tipo retroilluminazione, per cui va bene così, ma per chi di voi avesse un portatile Apple, @Valantin consiglia pommed, che è disponibile per tutte le distribuzioni. L’unico tasto che ho dovuto rimappare è quello per catturare la schermata, visto che nelle tastiere Apple non esiste un tasto “Print Screen”. Per fare ciò ho lanciato la capplet “Scorciatoie da tastiera” (Sistema>Preferenze) e ho importato F14 come “Cattura una schermata” e Diversità+F14 come “Cattura una schermata di una finestra”.
Se volete esagerare potete anche mappare, sempre da “Scorciatoie da tastiera” il tasto Exposé ad “Avvia il selettore finestre”, sicuramente più comodo della scorciatoia predefinita di Ubuntu: “Patata+W”, che pure riassume egregiamente il pensiero di noi maschietti in primavera.
Note conclusive
La, Si.
Idiota
Ok note conclusive… La prova è stata effettuata con la tastiera USB estesa in alluminio. Non mi dilungo sulla tastiera in sè, perché Apple non ha bisogno dei miei spot pubblicitari. Dico solo che è davvero molto comoda.
Per essere un modello con qualche anno alle spalle ci sono, da parte di Ubuntu, alcune cose che danno fastidio, su tutte i tasti \ e < invertiti (ma ci si fa presto l’abitudine). Le funzionalità mancanti o non riconosciute subito sono facilmente integrate senza toccare terminali o attrezzi oscuri, ma semplicemente usando gli strumenti per configurare GNOME.
Note alla pagina:
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