Shuttleworth, assumi questo tizio

felipe, 7 giugno 2010 @ 11:25 in Ergonomia, Estetica.

Questo che vedete qui accanto è un dettaglio di una banale schermata del desktop della distribuzione Mint, una derivata di Ubuntu che riscuote abbastanza successo grazie ad alcuni accorgimenti estetici.

Concentriamoci solo sulla barra inferiore. Molti di voi troveranno che è un elemento bene organizzato, elegante e minimale (uno dei cavalli di battaglia di Mint). Un pulsante menu in basso a destra sinistra, un’icona “mostra il desktop” e la barra delle applicazioni. Non c’è quasi modo di commettere errori in così poco spazio, right?

E se invece vi dicessi che è tutto sbagliato, e pure in maniera grossolana? Adesso vi mostro quanto si può migliorare grazie a un semplice accorgimento…

L’accorgimento principale, ve ne renderete facilmente conto, è la spaziatura degli elementi, quello che in gergo viene chiamato padding1.

Tutto intorno alle icone e al testo degli elementi contenuti nella barra è stato inserito qualche pixel, quanto basta per rendere una sensazione di ariosità al tutto. Come potete notare questo ha comportato il sacrificio di una minima percentuale di spazio su schermo, ma è decisamente uno scambio accettabile. Le icone ne guadagnano in dignità, il testo è più leggibile, i diversi elementi sono meglio separati anche in funzione del loro compito. Oltre alle spaziature ci sono altri piccoli accorgimenti che forse non sono così evidenti ad un primo sguardo: il testo è stato rimpicciolito e reso più chiaro per aumentarne il contrasto con lo sfondo; i bordi dei pulsanti adiacenti sono stati fusi guadagnando spazio.

Insomma, un paio di accorgimenti di un grafico sono bastati per trasformare da dilettantesco a professionale il lavoro di migliaia di programmatori. Questo è il link. Non a caso è stato Vincenzo Russo a segnalarmelo su Twitter.

Shuttleworth, assumi questo tizio.

Note alla pagina:

  1. Se studiate il foglio di stile di pollycoke vi renderete conto di come tutto sia maniacalmente spaziato []