Jos Poortvliet scatenato su KDE. Piace e inquieta…
felipe, 16 giugno 2010 @ 17:10 in News.
Etichette: GNOME, Inquietudine, Jos Poortvliet, KDE
Sembra che a volte l’attenzione di tutti venga catalizzata su un argomento anche in assenza di novità estemporanee… e quasi sempre sono così egocentrico da credere che tutto succeda semplicemente perché interessa a me :D
Stavolta è il caso di KDE, la sua ergonomia, la sua (mancanza di) direzione e le sue enormi potenzialità. Ne ho scritto ieri in “Oxygen: aria nuova. Segnali di vita in KDE?“, non senza essere criticato un po’, e di nuovo oggi in risposta al team di Oxygen in “Add more padding :)“. Manco a farlo apposta, un paio d’ore fa Jos Poortvliet ha pubblicato queste sue riflessioni su Planet KDE. Riflessioni in cui non si fa alcun problema a dire frasi come: “Gnome builds a great user experience on inferior technology, KDE creates super technology while not doing enough on usability”1
Sono contento che Jos abbia scritto quel che ha scritto per due motivi. Prima di tutto fa piacere leggere dell’autocritica così lucida proveniente da un responsabile marketing e stampa di KDE (grazie pinotree!): dimostra un incredibile senso di imparzialità. Oltre questo le parole di Jos, le sue critiche e le sue idee calzano a pennello con quello che scrivo io da anni… ma che ovviamente detto da un esterno come me non potrebbe mai andare bene :D
Beh, voglio rispondere con voi ai principali punti esposti da Jos e fare qualche inquietante ipotesi su quelli che non ha ancora esposto ;)
KDE com’era
Tutti conoscono la storia di KDE e GNOME, e chi non la conosce potrebbe dedicare una decina di minuti del suo tempo a studiarne gli avvincenti sviluppi storici: su Wikipedia trovate buoni articoli a riguardo.
Jos si limita a contestualizzare il tutto in un paio di battute sparandone una notevole: ossia che grosso modo GNOME 2.0 (non letteralmente ma nel senso di ideali di semplicità ed ergonomia, immagino) era ciò che aveva in mente per KDE Matthias Ettrich, suo fondatore.
Mi sono limitato a riportare quel che dice lui, a me suona completamente nuova!
KDE com’è
È qui che Jos riporta la frase di Ettrich secondo cui “GNOME crea una migliore esperienza per l’utente sulla base di tecnologie inferiori” mentre “KDE costruisce una peggiore esperienza per l’utente sulla base di tecnologie superiori” la rendo copia-carbone al 200% altrimenti pinotree mi picchia: “KDE crea tecnologia tecnicamente superiore ma non fa abbastanza per l’ergonomia” (il significato cmq è quello). Io sono fermamente convinto che un buon 90% di voi la pensa in questo modo, anche se forse qualcuno ha problemi ad ammetterlo. Io mi riconosco in pieno nelle parole del fondatore di KDE.
KDE rappresenta innovazione tecnologia e sperimentazione anche spinta, soprattutto grazie alle Qt, ma quel che manca è il tocco finale, spesso la parte più difficile in grandi progetti meritocratici. Incredibile ma non sono io a scrivere queste cose: mi sto limitando a tradurre e condensare le parole di Jos!
Creare software più ergonomico
Questa ha rischiato di farmi porre domande esistenziali, del genere “Chi è Jos?”, “Chi sono io?”, “Può un viso pallido scrivere le stesse cose di felipe seduto?”, ecc. Ve la riporto in viso-pallidese:
You’d need a strongly design-driven development for a finished, consistent experience, were developers follow a common vision laid out by a few brilliant designers
C’è bisogno di uno sviluppo fortemente orientato al design per ottenere una esperienza utente finita e coerente, in cui gli sviluppatori seguano una visione comune di pochi brillanti designer (T.d.felipe).
Siamo all’idea da me ripetuta un kdelione di volte, l’ultima proprio ieri: manca una direzione, un direttore, un consorzio… un Ente Governativo Unico :D
Utenti
Questa sarà dura da digerire: secondo Jos sono gli utenti più “rumorosi”, gli “esperti”, i “power users” come si amano definire, a creare la maggior parte dei problemi agli sviluppatori, che rischiano il linciaggio. Lo rischiano ogni volta che si azzardano a rimuovere una caratteristica per semplificare e rendere più ergonomica un’interfaccia o al contrario, ogni volta che tentano di rifiutarsi di aggiungere questa o quella ennesima inutile opzione che servirà ad una ridicola percentuale di utenti molto “rumorosi” appunto.
Questa personalmente mi sembra un po’ la classica scusa del genitore troppo buono che in realtà è solo fesso, ma ok.
L’ultimo chilometro
Noi in Italia usiamo questa espressione quasi soltanto quando ci riferiamo all’erogazione della connettività da parte di telecom, per cui indicativamente l’ultimo chilometro dalla centrale a casa nostra, tra interventi fatti male e installazioni ancora peggiori, è quello in cui la banda va a farsi fottere e noi navighiamo lenti anche con collegamenti nominalmente ultra-veloci. Ma sto divagando.
L’ultimo chilometro in KDE manca. Jos dice con una freddezza agghiacciante anche per gli utenti GNOME, che l’ultimo chilometro per GNOME lo fa Ubuntu, e KDE non ha nessun Ubuntu (evidentemente OpenSUSE non fa abbastanza, secondo Jos) o se ne ha avuto non è stato in grado di contribuire al progetto.
Che si fa?
Non si uccide certo l’innovazione di KDE, no no no. Non si cambia il modo in cui avviene e si organizza lo sviluppo in KDE, no no no. Non si smette di divertirsi, no no cazzo no… e allora? Allora secondo Jos si deve fare come ci dicono spesso le nostre (dolci o amare) metà: “cambia ma non cambiare!”. Senza cambiare niente della sua struttura, KDE dovrebbe sforzarsi di produrre un ambiente più ergonomico e stabile.
Aggirare l’apparente paradosso che tanti cuori ha infranto è relativamente facile: secondo Jos il cambiamento deve avvenire dall’esterno e da un nuovo inizio. Ah ok certo, mi sembra ovvio.2
…ma in che senso? O0
No aspetta, che esterno? In che senso? Che significa che il cambiamento deve avvenire dall’esterno? E addirittura che deve esserci un nuovo inizio? Ho avuto tutto il tempo di elaborare varie ipotesi mentre la mia alunna mi ripeteva la lezione di oggi e sono giunto ad un paio di inquietanti possibilità, le espongo in ordine in inquietamento inverso, dalla meno inquietante alla più inquietante:
- Si profila l’intervento diretto di Nokia nello sviluppo di KDE?
- Jos ha parlato di distribuzioni magari c’è un distributore che dichiarerà qualcosa?
- Jos ha anche parlato di Ettrich e della fondazione di KDE… un nuovo inizio?
Oddio state pensando anche voi a quel che penso io? Intanto cerco di scoprire se io sono felipe o Jos o viceversa, o se gli alieni hanno rapito3 anche lui. Nel dubbio restiamo sintonizzati sulle rivelazioni che promette di fare Jos a breve.
Tanto ormai siamo definitivamente… come dire… inquietati.
Note alla pagina:
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