L’unica libertà d’espressione rimasta?

felipe, 7 luglio 2010 @ 17:17 in Politica.
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Il problema raffigurato in questa foto non è L’Aquila, non è il diritto a manifestare, non è il sangue e non è nemmeno il maganello che lo ha provocato. I vuoti slogan gridati oggi a Roma contro la polizia, contro lo Stato in generale, o contro la politica tutta… non contengono più veri messaggi per le orecchie di quei pochi che li ascoltano.

Sono grida di dolore inarticolate, come l’espressione che vedete in foto (l’intera galleria la trovate su L’Unità), di chi di fatto non ha il permesso per poter comunicare il proprio disagio. Difficilmente infatti vedrete al telegiornale1 questa immagine o questo video:

Come si fa a non vergognarsi di fronte a spettacoli del genere? Dico vergognarsi in prima persona: scambiando opinioni sull’accaduto ho notato che riusciamo a dare un’idea di come ci sentiamo in Italia… facendo smorfie di dolore incredulo. Forse l’unica libertà di espressione rimasta in Italia è la libertà di espressione facciale, come quella stupita di uomini presi a manganellate perché cercano di portare il loro disagio alla nostra attenzione.

Note alla pagina:

  1. Io ho seguito parte della vicenda su SKYTG24, mentre in RAI trasmettevano Don Matteo []