Oracle America contro Google Android (e tutti gli altri)

felipe, 19 agosto 2010 @ 23:09 in News, Opinioni.
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Tra uno spritz e l’altro, avrete già sentito qualcosa riguardo a come Oracle stia delineando le sue aggressive strategie di mercato dopo la non più recente acquisizione di Sun Microsystems e con essa gran parte del software libero che usiamo tutti i giorni.

Per dire, pollycoke funziona non solo grazie all’Amore, ma anche MySQL, che adesso è di Oracle esattamente come OpenSolaris, Java, OpenOffice.org e tutta una serie di altri progetti che dipendono in qualche modo dalle sue scelte (perfino parti di GNOME). Insomma mentre voi vi ubriacavate, in SocialBox c’era fermento: qualche giorno fa è stato segnalato da GNAM (e poi anche da ZioVic) che Oracle ha citato Google, per Android. Giusto prima di una segnalazione di Alessandro secondo cui Oracle stia suicidando OpenSolaris… Che succede allora?

Succede che in un’altra segnalazione di GNAM – leggetene l’interessante discussione scaturita, se non lo avete ancora fatto – viene riportata una frase tratta da un articolo intitolato in maniera piuttosto agghiacciante “Oracle aims to destroy open source software industry“:

If proprietary companies like Oracle can buy up open source projects and then take back their open source status, how can an enterprise depend on open source software?

Se aziende come Oracle possono comprare progetti open source e revocare il loro status di open source, come si può dipendere a livello commerciale su software open source? (T.d.felipe)

Affermazione che tra l’altro non mi sento di bollare come avventata. Metto per un attimo da parte OpenSolaris, la cui chiusura non rappresenta nell’immediato una minaccia pratica per la grande maggioranza di noi e c’è sempre Solaris (anche se Oracle ha reso Solaris a pagamento). È abbastanza più inquietante approfondire il fatto che Oracle stia usando toni forti e inequivocabili nei confronti di Google per il suo sistema operativo mobile Android, in larga parte basato su Java.

La lettura serale che mi sento di consigliarvi, Oracle America vs Google, sull’insostituibile Groklaw: è lunga ma molto interessante. Sono otto i capi d’accusa: sette per violazione di brevetti e una per violazione di copyright, non solo per Dalvik, la VM basata su Java, ma anche per l’SDK di Android. E il problema sembra risalire ad accordi commerciali mai finalizzati tra Google e Sun, prima dell’acquisto di Oracle, quindi Google poteva aspettarsi questa mossa di Oracle.

Ovviamente Oracle tenta di giocare tutte le carte per ottenere una fetta del succoso mercato mobile e allo stesso tempo non ritrovarsi con Java superato in popolarità e diffusione da una implementazione di Java (secondo Google in “clean room”). Sempre secondo Groklaw, i termini perentori con cui i legali si sono espressi starebbero ad indicare o una precisa linea d’azione che verrà svelata da Oracle solo in un secondo momento, o il tentativo di fare la voce grossa per arrivare ad un compromesso e avere un po’ dei soldi sfumati con i mancati accordi commerciali tentati in precedenza. In sostanza: che si scannino pure tra loro colossi.

Ma prima che torniate a sorseggiare il vostro drink, riflettete un attimo sul fatto che dopo decenni di critiche preventive a Sun, adesso ci troviamo davvero nella situazione di dover dipendere (a meno di organizzare una massiccia campagna di fork, non sempre facilmente gestibili con progetti così vasti come quelli di cui si parla) da un’azienda che sta mostrando di non avere alcun riguardo o interesse nei confronti della comunità del software libero.

Speriamo almeno che nessuno acquisti mai l’Amore, no? ._.