Aspettiamo che ci dicano cosa bisogna fare?

felipe, 15 dicembre 2010 @ 13:10 in Politica.
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Il 14 dicembre 2010 sarà ricordato per tanti aspetti controversi della vita italiana e internazionale.

Dall’estero aspettavamo il responso sul caso Assange, libero su cauzione dall’accusa di aver fatto sesso non protetto con partner che poi lo hanno denunciato1, fieramente ricercato per aver ridicolizzato la diplomazia internazionale con l’ormai famoso Wikileaks. Su questo argomento magari scriverò qualcosa un’altra volta, adesso mi preme altro.

In Italia era infatti il gran giorno delle possibilità (poche) e delle speranze (molte) di una sfiducia al governo. Però si è trasformato in tante altre cose: è stato il trionfo di quel gioco stanco e sporco chiamato politica italiana, tra astensioni mirate e inciuci vari; è stato un giorno di grandi manifestazioni pacifiche di gente che ha esercitato la propria libertà di espressione; è stato infine un giorno di violenze e azioni fosche, talvolta apparentemente inspiegabili, che hanno lasciato parecchi interrogativi e nessuna risposta.

La politica

Questo video di Current TV, segnalato da Goldielocks su Diaspora, fa un po’ il riassunto della giornata sotto tutti i principali aspetti:

La prima parte è dedicata all’analisi politica, segue un confronto con alcuni manifestanti assolutamente pacifici; da metà filmato iniziano le riprese riguardanti alcuni disordini.

Le manifestazioni pacifiche

Ovviamente, come sempre accade, le manifestazioni pacifiche sono scientificamente oscurate e zittite da altri fatti…

Le violenze

http://www.youtube.com/watch?v=THXRFXyczPQ

http://www.youtube.com/watch?v=9GhA_MU98cw

Se da una parte mi è molto chiaro chi sia il responsabile della pessima giornata politica, così come altrettanto chiaro è lo spirito positivo e legale delle manifestazioni pacifiche, non posso dire di essere totalmente convinto delle dinamiche che hanno portato alla degenerazione negli scontri che hanno trasformato Roma in uno scenario che ricorda piuttosto Belfast.

Lungi da me voler dare l’impressione di gridare al complotto, ma è impossibile ignorare la possibilità di agenti infiltrati tra i manifestanti, di scontri pilotati e di violenze di cui dopo infarcire i servizi dei telegiornali. Chi di voi ha visto il video delle manifestazioni pacifiche al telegiornale? Sono passate totalmente inosservate e inascoltate, così come la questione politica: sarà semplicemente archiviata come normale amministrazione. E in effetti è normale amministrazione.

Cosa bisogna fare?

Tra le altre cose che scrive Claudia nel suo Tumblr, di getto e forse anche per questo in modo dolorosamente chirurgico, c’è la definizione di quel sentimento di inadeguatezza che sento attanagliare tutti voi, che come me vi indignate, firmate petizioni, sostenete il dissenso pacifico, vi agitate sulle vostre sedie:

Se lo fanno i francesi li guardiamo tutti ammirati chiedendoci “Perché da noi no?”. Quando da noi qualcuno mostra un sussulto di dignità e smette di stare al gioco sorridendo mentre ci si dirige a tutta velocità verso il baratro partono subito i distinguo, i però, le prese di distanza.

Non voglio evocare e nemmeno lontanamente suggerire scenari di violenza, che comunque io possa metterla non mi appartengono, ma mentre aspettiamo (inutilmente?) le risposte a domande2 che qualche voce inizia a chiedere riguardo alla giornata di ieri, sarà bene capire che è stato solo un episodio, uno dei tanti: da oggi nei palazzi romani è ricominciata l’allegra orgia.

E non verrà nessuno a dirci cosa bisogna fare.

Note alla pagina:

  1. Ehi, cari giornalisti italiani, spiegatelo che è questo il reato, ed è considerato stupro in Svezia []
  2. Guardate un po’ tutta la sequenza e soprattutto l’ultima immagine a sorpresa…. e fatevi domande anche voi []