Garlach44 Galway 15.6″ PRO portatile Linux – la recensione.
felipe, 14 aprile 2011 @ 17:17 in Recensioni.
Etichette: Galway, Garlach44, laptop, Linux, nVidia, Ubuntu
È passato quasi un mese dall’arrivo del nuovo giocattolo (cfr “Garlach44 Galway 15.6″ PRO, portatile Ubuntu per pollycoke :)“) e adesso che posso dichiarare gran parte delle mie curiosità soddisfatte, vi rendo partecipi delle mie impressioni sul Galway PRO.
Non sarà una recensione “canonica” del genere copia-incolla delle spec dal sito dal nuovo sito di Garlach44, quel tipo di recensioni sono forse più precise e ordinate ma francamente mi hanno stufato e immagino che siano venute a noia un po’ a tutti, invece vi racconto come ho gradualmente scoperto il laptop e i vari passaggi che ho effettuato per farlo mio.
Del resto non potrebbe essere altrimenti: la piacevole sensazione di avere un dialogo costruttivo, immediato e personale con l’azienda che fornisce il prodotto che utilizzi, non è paragonabile a nessuna esperienza finora avuta.
Le specifiche
In effetti è un ottimo modo di iniziare a parlarne, anche perché noto adesso che la pagina del Galway è stata aggiornata e comprende finalmente le opzioni con cui il mio esemplare è stato equipaggiato in anteprima, circa un mese fa. Eccole:
| Sistema Operativo | Ubuntu Desktop 10.10 64Bit |
|---|---|
| Processore | Intel® Core™ i7-640M (4M Cache, 2.80 GHz) |
| Chipset | Intel® HM55 |
| Memoria | 8GB Sodimm DDR3 |
| Disco fisso | SEAGATE HDD MOMENTUS XT 2,5″ 320GB 7200RPM 32MB SATA HYBRID con SSD 4GB |
| Schermo | TFT 15.6″ LCD 16:9 (1366×768) |
| Scheda Video & Memoria | Nvidia GeForce GT 335 M 1GB DDR3 (PCI EXPRESS 2.0 16x) |
| Card Reader | SD/MMC/MS/MS PRO |
| Video Camera | WebCam 1.3 Mpix |
| Unità Ottica | DVD ±R/RW DL |
| Interfaccia | 2xUSB 2.0 – 1x E-SATA/USB – VGA – HDMI – Audio I/O – PC Card Express 54 mm |
| Tastiera & Mouse | TASTIERA ITALIANA 100 keys – Touchpad + 2 Buttons + Scroll |
| Audio | High Definition Audio – AC’97 Compatible |
| Batteria | Ion-Lithium Battery 5200 mAh |
| Adattatore AC/DC | AC/DC 90W |
| Sicurezza | Kensington Lock |
| Garanzia | 2 anni di Garanzia |
Direi che sono di tutto rispetto. Questa configurazione ha un costo di circa € 1.000, che a mio avviso è un prezzo abbastanza giustificato dalla dotazione hardware… Qualcuno lì in fondo ha detto Macbook Pro?
Unboxing e impressioni da spento
Se volete vedere le foto dell’unboxing vi rimando al primo articolo, qui mi preme riportare le sensazioni che ho avuto dopo averlo liberato dall’involucro. La scelta dei materiali e dei colori è gradevole e comunica, sia alla vista che al tatto, sensazioni di qualità e solidità.
In particolare mi piace il case, non solo per il bel colore ambrato Nexus One :D ma anche perché non si macchia, non prende ditate e al tatto ha una superficie leggermente satinata che non smette di piacere. L’altro colore dominante è il nero: lucido quello dello schermo, opaco quello della cornice intorno, che alloggia la webcam. Nera anche la tastiera, che è poco rumorosa, satinata anche essa e davvero molto comoda da usare. La trackpad, uno dei punti chiave di ogni laptop, è integrata nel case in maniera molto elegante, non è spropositatamente enorme come vorrei ma è comunque più grande rispetto alle dimensioni medie nella maggior parte di modelli anche di una certa fascia. Ai lati del case c’è letteralmente un tripudio di connettività, come da spec riportate più sopra: non manca nulla.
Prima accensione, supporto hardware
Una volta acceso, accompagnati da un pregevole silenzio, si apre il primo ovvio sorriso: niente Windows, niente crapware da eliminare, niente formattone e installazione di nuovo sistema operativo…
La quasi totalità degli utenti che compra un Garlach44 rientra quasi per definizione nella tipologia di utente che come prima operazione installa la sua distribuzione preferita, io per il momento ho lasciato tutto così com’è e dunque ad accogliermi c’era già Ubuntu 10.10, che mi ha salutato con la schermata di personalizzazione in cui immettere i dati della mia nuova utenza. In un paio di passaggi dopo il primo avvio ero già loggato.
Dopo aver frivolamente notato quanto le tavolozze di Ubuntu e del Galway PRO facciano pendant, non si può non fare attenzione al display lucido 16:9 con risoluzione 1366×768 che si prospetta votato al multimedia. La prima reazione è pensare che in un 15.6″ ci sarebbe spazio per più pixel, specialmente utili se lo si usa per applicazioni che hanno bisogno di tanto spazio, in realtà per quanto mi riguarda, nell’uso quotidiano per lavoro e divertimento1, non ho avuto problemi in tal senso.
Alla prima accensione, il primo passaggio naturale è notare che tutte le componenti sono supportate e rispondono correttamente. La comoda tastiera ha tutti i tasti funzione correttamente mappati, funzionanti e integrati in Ubuntu come ci si aspetterebbe, con le notifiche connesse ai tasti di variazione della luminosità, volume, espulsione del supporto ottico, tasti multimediali connessi al player in esecuzione, tasti per accendere/spegnere bluetooth e wireless, commutatore da display a schermo esterno ecc ecc. Tutto perfettamente in ordine.
La trackpad funziona ed è molto precisa e sensibile. L’area di scorrimento non reagisce allo sfioramento lungo il lato destro, ma solo tenendo premuto un punto situato in basso a destra per scorrere in basso, in alto a destra per scorrere in alto. Le prime volte si va a tentativi e bisogna trascorrere un po’ di tempo con il Galway per trovare velocemente i punti giusti senza dover ogni volta guardare dove si mette l’indice. Non esiste al momento un modo per abilitare lo scorrimento a due dita, e ciò è probabilmente dovuto al fatto che dai driver open source, prodotti dalla stessa Sentelic e inclusi nel kernel Linux, è stato rimosso il supporto a synaptics per presunti motivi legali.
Non ho avuto modo di provare proprio tutte le tantissime opzioni per la connettività, ma ho utilizzato con successo usb, bluetooth, wireless, scheda di rete, jack audio in entrata e uscita.
L’audio funziona senza incertezze e il suono esce dagli speaker posti frontalmente nella parte inferiore del case. Ubuntu e GNOME fanno ormai un ottimo lavoro per impostare al meglio entrate, uscite interne e dispositivi eventualmente connessi, così come preferenze di vario genere, con Ubuntu 11.04 il “sound menu” poi è ancora più funzionale, ma di questo parlerò in un prossimo articolo.
La webcam funziona benone ma il sistema non ha preinstallata alcuna applicazione che ne sfrutti le potenzialità, nemmeno a scopo “dimostrativo”. Per ovviare a questa mancanza basta installare Cheese, con cui sarà possibile scattare foto e video compromettenti, con tanto di effettini psichedelici anche essi piuttosto compromettenti. Credo che sarebbe una buona idea far trovare Cheese preinstallato agli utenti.
Il sistema di gestione dell’energia è già bene integrato con Ubuntu e GNOME, dunque funziona correttamente senza bisogno di alcun intervento da parte nostra: quando il portatile è alimentato a batteria verrà automaticamente diminuita la luce del display, e una volta trascorso un periodo di tempo configurabile dall’apposita capplet, verranno rallentati i dischi, disabilitato il display e successivamente il sistema sarà messo in sospensione. La sospensione entra in gioco automaticamente anche in caso di batteria esaurita, in modo da non perdere il lavoro in corso. In realtà i più esigenti potrebbero ottenere qualcosa in più, ma questo è un discorso che merita un articolo a parte.
Scheda video NVIDIA
NVIDIA, croce e delizia di ogni pinguino… La GPU merita un paragrafo dedicato in quanto è l’unica componente hardware che richiede driver proprietari. In realtà potremmo anche farne a meno: se non sfruttiamo la scheda video, possiamo accontentarci dei driver open source per schede NVIDIA già distribuiti con Ubuntu, anche se in effetti mi sembra una possibilità piuttosto remota: chiunque vorrà sfruttare al massimo le potenzialità dell’hardware.
Per fortuna installare i driver NVIDIA su Ubuntu è questione di un paio di click e un riavvio, ma qui sorge un piccolo problema, come al solito imputabile anche alla natura stessa dei driver proprietari. Una volta attivati i driver NVIDIA, viene persa la funzionalità dei tasti per regolare la luminosità (in realtà si tratta della backlight), che è bloccata al massimo per la “gioia” degli occhi e della batteria… Questo stesso problema con Linux e NVIDIA lo conoscono bene anche i proprietari di alcuni portatili di fascia alta come i SONY Vaio o gli Apple Macbook, senza che NVIDIA si sia ancora degnata di porre una soluzione.
Per fortuna ci ha pensato la comunità, ed è proprio grazie al lavoro di volontari che esiste un piccolo driver che sistema i valori della luminosità, occupandosi anche di ripristinare la funzionalità dei tasti. Il pacchetto che dovrebbe risolvere il problema si chiama nvidia-bl ed è impacchettato per Ubuntu dal team di Mactel PPA. Una volta installato dovrebbe risolvere tutto, ma in realtà non è proprio così, in quanto i valori del nuovo driver vanno leggermente sistemati per questo particolare modello di scheda video. Per chiunque fosse interessato, ho caricato qui su pollycoke il sorgente del driver nvidia-bl, modificato con i valori che sto usando io. Dopo aver compiuto questi passaggi, il supporto alla NVIDIA è pieno, funziona ovviamente anche il suspend/resume.
Sappiate che ho già discusso la questione con Garlach44 e il driver nvidia-bl con le mie modifiche dovrebbe essere preinstallato in ogni Galway PRO, for your pleasure.
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