Spotify per Linux Blues (Bad To The Bone)

felipe, 4 gennaio 2012 @ 19:56 in Vita Reale.
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Baby, fammi rilassare

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Dico ehi baby, fammi rilassare

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Spogliati, fatti guardare mentre balli questo riff che… mentre balli questo… Merda, aspetta… devo prima installare Spotify. Un secondo, eh. Mannaggia non c’è Spotify per Linux. No, anzi c’è!

Oggi stavo sperimentando con SoundTracking, una spettacolare app per Android e iOS che sembra un po’ un incrocio tra Last.fm/Blip.fm, SoundHound/Shazam, Foursquare e Twitter, con un tocco della classe di Instagram. Niente di “produttivo” ma a suo modo geniale: permette di comunicare ai propri contatti quel che si sta ascoltando (ad esempio riconosce i brani che ascoltate alla radio) allegando la posizione grazie al GPS e se vi va anche una foto.

Più tardi volevo riascoltare il brano in una situazione che potete forse intuire e… zac, ci vuole Spotify (o RDIO, o iTunes), che è disponibile per Linux solo in via sperimentale.

Sperimentale ma vabbè, ora lo scaric… ma che è stammerda? Va bene sperimentale, ma è questo il modo di distribuire un pacchetto per Linux? Righe e righe di comandi da ricopiare in un terminale come se i merdosissimi anni ’90 non fossero mai finiti. Non va affatto bene. Accidenti caro Signor Spotify, hai già fatto il grosso: scegliere di supportare una distribuzione (Debian/Ubuntu) tra le mille esistenti e ti confondi alla fine? Non è accettabile imporre una procedura del genere distribuire un accidenti di pacchetto. Tento la carta del contatto:

Mi risponderanno? Agiranno? Chissà, ma poco male: tanto Spotify ancora non è nemmeno disponibile in Italia.

Niente spogliarello.