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aemme: 1 anno, 10 mesi fa
https://twitter.com/LulzSecITALY/status/88606039569727490
@LulzSecITALY
Bucati i database dei siti di 20 università italiane ecco user e pass monova.org/torrent/457722… :-) grazie ai nostri amici @LulzStorm RT! #antisecE qualcuno continua a chiamarli hacker… Tzè.
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Ma l’hanno fatto o no?
Si, hanno preso username e pass (criptata, pare MD5) dei seguenti atenei:
unisi.it
unisa.it
uniroma1.it
anotonianum.eu
econoca.it
uniba.it
unibocconi.it
unifg.it
unime.it
unimib.it
uniurb.it
unibo.it
unipv.it
unina2.it
unile.it
polimi.it
unito.it
unimo.it
Pare comunque siano solo docenti, comunque le voci sono al solito confuse ed allarmate.
comunque è criminale anche hashare in md5; così come è criminale lasciare insicure macchine che portano dati sensibili, specie se dati di terzi.
Beh, se hai le capacità di individuare una vulnerabilità hai anche il dovere etico di segnalarlo al sysadmin.
Stiamo parlando di università pubbliche cavolo, non della webmail della Morte Nera.
Peccato che il 100% dei sysadmin non se ne freghi un tubo o semplicemente non sappiano cosa combinare.
esattamente.
Avrebbero anche un po’ rotto però…
Ahia…
http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/07/06/news/hacker_di_nuovo_all_attaco_stavolta_delle_univesit_italiane-18761507/?rss
Solita Repubblica: Stavolta una valanga di dati sensibili sono stati rubati a 18 atenei, fra i quali ci sono anche quelli di Bologna, Siena, Cagliari, Bari, Pavia, Roma, Torino, Napoli, Foggia. Ma a Napoli e a Roma ci sono almeno 4 atenei: possibile che non riescano a dare una informazione corretta?
Comunque i dati sono veramente pochi, in alcuni casi.
Aggiungo: il danno più grosso è alla Bicocca (2mb di dati).
Spero di non essere inopportuno, non voglio fare il troll:
A mio avviso questo è un palese caso di attivismo non violento.
Chi si appropria di dati sensibili deve comunque essere giudicato per quello che ha fatto, ma è innegabile il favore che stanno facendo a tutti, questi gesti sono in grado di attirare l’attenzione verso i problemi di sicurezza informatici del paese e del sistema Italia, costano meno di quello che si pensa: interruzione del servizio, mail di scuse da parte dei gestori e immediato upgrade dei sistemi.
Danno pure uno slancio all’economia…
ops scritto di fretta. Scusate ancora…
guarda, io son d’accordo con te. solamente non dovrebbero rendere il tutto pubblico.
Infatti, un conto e’ mostrare le falle di sicurezza, un contro e’ rendere pubblici a cani e porci i dati sensibili di ignari utenti. Avrebbero potuto dare l’annuncio e mandare i dati prelevati solo ai relativi sysadmin, magari con sopra la scritta ”INCAPACI”. Invece ognuno si puo’ fare gli affari altrui senza il lloro consenso grazie a sti tizi. No, decisamente non mi piace il loro attegiamento.
in unimi abbiamo Bruschi, per questo non ci hanno preso di mira :P
Sempre sia lodato
Uffa ! neanche una password utile ! XD
Tutto ciò non è propriamente vero…
Parlo per statistica eh, mica ci ho provato, nessuno si azzardi a chiamare la polizia postale!
beh le password devono essere criptate per legge, e poi se fossero password dei docenti sarebbe un grosso problema in quanto molte uni verbalizzano gli esami direttamente online…
i backup ci sono di sicuro, ma qui non si tratta di ripristinare, ma di chiudere un po’ di porte, aumentare la sicurezza del software, piantarla di metter su servizi radius o ldap senza sicurezza.
Ho dato un occhio alle pwd, posso dirvi che i dati sono dissociati e mischiati, se non sei del mestiere non capisci come risistemare i file per poter usare gli account. Questo per dire che un fondo di etica c’è comunque… ma proprio in fondo….
non si ripristina perché potrebbero anche esserci dati veri, meglio fare confronti con la copia di backup a servizi fermi. Fatto ciò verificare i dati e scremare quelli corretti. Comunque mi sembrano tutti dati relativi a servizi voip, ldap o radius e simili (anche un phpbb)
scusate, consigli per qualche povero studente che fa parte di una di queste università? stare e guardare e vedere i propri dati pubblicamente esposti a tutti? insultare chi ha progettato e gestito i sistemi? si accettano proposte…
eccheccacchio! Spero non ci sia di mezzo il mio ateneo!
no… il mio ateneo è salvo
il mio ateneo c’è. Spero che non abbiano cambiato niente, vado a vedere.
Ma che senso e che utilità ha fare quello che hanno fatto ?! Più che hackers li chiamerei ragazzini che hanno bisogno di sentirsi al centro dell’attenzione.
far capire alle università che hanno dei livelli di sicurezza pietosi?
Questo è quanto mi ha comunicato il mio ateneo (PoliMi) :
”Buongiorno a tutti,
in merito alla notizia apparsa su molti quotidiani riguardante l’attacco informatico da parte di hacker ai dati sensibili di 18 università italiane tra cui il Politecnico di Milano, abbiamo fatto le necessarie verifiche dalle quali abbiamo accertato che non esiste alcuna evidenza di violazioni ai danni dell’anagrafica personale utilizzata dai servizi on line del sito del Politecnico.
I pochi dati che ci riguardano pubblicati dall’hacker sono relativi ad alcuni file residenti su due siti secondari di un Dipartimento e destinati a supportare la condivisione di materiale didattico.
Cogliamo l’occasione per ricordare che non è prudente utilizzare le stesse credenziali su sistemi diversi e che è buona prassi cambiare periodicamente la password.
Cordiali saluti”
Comunque rimango dell’idea che non è il modo per segnalare una carenza, non pubblicando dati privati di studenti, docenti o personale amministrativo.
Ciao a tutti sono un nuovo Pollycocco (anche se vi seguo da sempre),questa notizia e questa ”robba” qua
studenti.unile.it lol lol lol
mi ha dato la spinta per iscrivermi,(che oramai rimandavo da troppo tempo tempo).
Invece per UniTo non è successo niente. Da quando hanno appaltato la gestione dei portali a Campusnet, ho l’impressione che il livello di accuratezza nei sistemi informatici sia calato nettamente.
Chissà se basterà cambiare la password.
Ho dato un’occhiata ai file trafugati… e palesemente nella mia università appaiono giusto 14 iscritti??!! I file relativi ad altre università sono, allo stesso modo di pochi kB… a me pare una bufala.
Non è per forza una bufala, a volte vengono pubblicati dei dati campione e con le password leggermente diverse così da far capire ai proprietari (gli unici che possono controllare) che si hanno tutti i dati e, allo stesso tempo, impedire ai malintenzionati di fare qualcosa.
eh si…
non è una bufala, due miei amici confermano che sono le loro passwords