Rete WiFi ad-hoc: Galway (rtl8192se) Ubuntu e Android

felipe, 8 febbraio 2012 @ 12:41.

Per qualche strana ragione o imperscrutabile complotto, tutti gli operatori telefonici con cui ho provato a sottoscrivere un piano dati per accedere all’internet dal mio telefono si sono coalizzati contro la mia incazzata persona.

Ovunque nel mondo io mi trovi a vagabondare ho sempre una connessione accettabile, tranne nei tre posti in cui una buona connessione è notoriamente fondamentale per l’equilibrio della psiche dell’uomo 2.0, ossia: la scrivania del posto di lavoro, il letto e il cesso. Per quanto mi sforzi di inventare imprecazioni sempre più colorite catalizzatrici di onde elettromagnetiche, in questi tre posti riesco a malapena a scaricare la posta, mentre a pochi metri di distanza ho pieno campo.

Ora, posso anche fare a meno di consultare youtube a letto o in bagno, anzi ho cercato di individuare lati positivi nella mancanza di distrazioni tecnologiche in quelle situazioni e devo dire che in effetti da qualche tempo mi lavo i denti più speditamente. Ma al lavoro non è proprio accettabile avere una connessione a manovella, ed è per questo che ho sempre connesso il mio fido Nexus One via wifi al Gralach44 Galway PRO, a sua volta connesso all’ADSL. Questo fino a qualche tempo fa, poi il tutto ha smesso di funzionare (con il conseguente aumento di imprecazioni catalizzatrici che forse immaginerete) e sono rimasto senza connessione veloce per mesi ma…

Tadan! Pochi giorni fa ho finalmente risolto il problema. Riporto qui i passaggi che ho effettuato, in quanto il chip RTL8192* firmato Realtek è molto diffuso e probabilmente altra gente ha questo genere di problemi.

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Cosa succede in Sicilia (nulla, ma lo sapete già)

felipe, 22 gennaio 2012 @ 12:30.

In Sicilia tutto cambia perché nulla cambi” è una di quelle perle di spietata e implacabile saggezza che ciclicamente possono essere riusate per illuminare le tante ombre di quel che accade da queste parti.

Avrete certamente sentito parlare di questo Movimento dei Forconi. Lo chiamano movimento ma in realtà è vero l’opposto: tutta la sua azione è volta a immobilizzare la Sicilia, bloccando vie di comunicazione, trasporti, importazioni ed esportazioni per manifestare contro il sempreverde malgoverno e imponendosi alla popolazione con metodi più o meno condivisibili. Quel che vedete in foto è un posto di blocco a cui mi è stato imposto di aspettare vari minuti ogni volta che ho cercato di recarmi sul mio posto di lavoro. Senza che io condividessi una virgola delle modalità della protesta.

In questi giorni in molti mi hanno chiesto pareri e informazioni di prima mano. Riprendo le risposte che ho dato e le pubblico perché immagino che il punto di vista di un siciliano possa fare comodo a chi è incuriosito, e magari incuriosire chi ha solo distrattamente sentito parlare di uno sciopero o mobilitazione e ha pensato che qui stiamo davvero scioperando o mobilitando. Il contrario.

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Spotify per Linux Blues (Bad To The Bone)

felipe, 4 gennaio 2012 @ 19:56.

Baby, fammi rilassare

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Dico ehi baby, fammi rilassare

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Spogliati, fatti guardare mentre balli questo riff che… mentre balli questo… Merda, aspetta… devo prima installare Spotify. Un secondo, eh. Mannaggia non c’è Spotify per Linux. No, anzi c’è!

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Discussioni unificate e integrazione

felipe, 19 dicembre 2011 @ 17:51.

Visto che qui non stiamo a pettinare bambole -piuttosto preferiamo spettinarle semmai- dopo “pollycoke: adesso il 30% più comodo!” ho silenziosamente apportato un’altra modifica che renderà ancora più comodo l’utilizzo di pollycoke. Stavolta riguarda un’altra area che da sempre reputo fondamentale: il sistema di discussione.

Chi segue pollycoke da più tempo ricorderà che questo non è il primo cambiamento in tal senso: dal sistema nativo di WordPress siamo passati per Disqus, con qualche breve parentesi di Facebook ed altri esperimenti per poi tornare a WordPress, in veste di Buddypress.

Proprio questa ultima tappa, quella del “social blogging” che facciamo ogni giorno condividendo e discutendo risorse, è la mia preferita ed è stata potenziata per espandersi anche negli articoli. Ecco come.

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Desktop Summit, GNOME, KDE e pisciate controvento

felipe, 14 dicembre 2011 @ 18:35.

Un paio d’ore fa Gerlos ha segnalato un curioso messaggio scritto da Lennart Poettering (Fedora Project) a proposito dell’organizzazione dell’ormai prossimo Desktop Summit. Eccone un paio di stralci:

Our interest should be GNOME, and making GNOME great, and not at all making KDE great too, and Enlightenment, and whatever else exists. [...] I think it is against our interest encouraging KDE and other desktop environments.

Non sono parole remixate alla maniera del basso giornalismo. Il messaggio è abbastanza lineare e rispecchia il contenuto della mail, che vi invito comunque a leggere per intero, ed è che l’attenzione di GNOME deve essere incentrata su GNOME, non su KDE. Ovviamente in molti stanno già spolverando i forconi da combattimento… ma fermatevi un attimo e ragionate con me.

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Appuntamento sabato alla Girl Geek Christmas catanese!

felipe, 12 dicembre 2011 @ 16:56.

Sabato 17 dicembre, dalle 17:00 alle 19:00, sarò a Catania, al Mammut di via San Lorenzo 20, a vantarmi con i passanti per essere stato invitato al GGXmas, secondo evento organizzato dalle brav/bell/simpatic-issime Girl Geek siciliane.1

A differenza di giugno, in questo evento non si parlerà di open source (tra gli argomenti che mi interessano ci sarà la lomografia), ma questo non significa che il tema non stia più a cuore alle mie geek siciliane preferite, apprendo infatti che Stefania Tringali, la “speaker pinguina” che l’anno scorso ci ha deliziati con la sua presentazione, è entrata a far parte del team come co-organizzatrice (auguri!). E poi ovviamente oltre a lei ci sarò io tra il pubblico, pronto a dirottare ogni discussione… Insomma anche questo evento lo sento piuttosto “mio”, nonostante -da bravo ospite in azzurro- non abbia mosso un dito e mi limiti a fare il fan innamorato.

Beh. Io, le ragazze e la “rennitta” estendiamo l’invito a prenotarsi per l’evento2 a chiunque di voi si trovasse in zona, anche solo per scambiare qualche chiacchiera, in caso non vi interessassero i trucchi :-D

HP renderà webOS opensource (punto esclamativo)

felipe, 9 dicembre 2011 @ 20:38.

Riabbottonatevi un attimo e leggete: HP ha da poco annunciato che rilascerà il codice di webOS con una licenza open source.

Per chi non lo conoscesse ancora, webOS è il non-esattamente-popolare-ma-molto-rispettato sistema operativo mobile basato su Linux che HP fermò poco dopo averlo distribuito sul suo defunto TouchPad e che aveva ottenuto tramite l’acquisto di Palm, la quale fece appena in tempo a mostrarlo in azione sul famigerato Palm Pre, che al mercato qualcuno comprò… Pochi lo comprarono, in effetti. Pur basandosi su Linux come Android, webOS non ha mai avuto un briciolo della fortuna di Android, per vari motivi riassumibili nelle parole: MARKETING FAIL da parte prima di Palm e poi di HP. Chissà che questa apertura non possa rappresentare una seconda opportunità?

Chi lo conosceva già, può tornare alle sue lussuriose occupazioni con rinnovato entusiasmo.

Oggi pollycoke in diretta su RadioLab

felipe, 2 dicembre 2011 @ 12:13.

Oggi parteciperò al programma Culture Club/Hi-Tech su RadioLab, con una intervista radiofonica ovviamente incentrata sul rapporto tra bossa nova e qualità dell’orgasmo su Linux e Software libero. La trasmissione è in diretta web, dunque l’appuntamento con tutti voi è per oggi alle ore 16:00, la mia voce dovrebbe andare in onda entro la prima mezz’ora.

RadioLab è un’emittente catanese nata da poco, ma con un pedigree piuttosto interessante. Culture Club (parte l’armonica di Karma Chameleon) nella declinazione Hi-Tech è un appuntamento condotto da Johnny Cantamessa e Martino Polizzi in cui sono spesso ospiti alcuni amici appassionati di tecnologia, rete e nuovi media, come ad esempio le Girl Geek Siciliane che abbiamo conosciuto qualche tempo fa (cfr “Low Cost e Open Source: GirlGeekDinner Sicilia #1 a Catania“). Questa settimana l’argomento è appunto Linux e in generale Unix, dunque spero che mi si facciano domande sulla bossa nova.

pollycoke: adesso il 30% più comodo!

felipe, 25 novembre 2011 @ 13:23.

Avrete notato che da qualche tempo ho smesso di ripetervi quanto sono innamorato della socialbox, ma non perché l’idillio è finito, anzi! Specialmente da quando la socialbox è diventata pollycoke, ossia la prima pagina, è la mia personale fonte di informazioni riguardanti notizie porno-geek tecnologiche e in particolare incentrate sul pinguino.

Se ci penso, è proprio gratificante sapere che ogni volta che voglio leggere notizie aggiornate posso semplicemente cliccare su pollycoke e trovarci sempre qualcosa di nuovo e interessante. Immagino sia lo stesso per voi, ma siccome io sono pignolo, voglio che tutto sia sempre giusto. Insomma, preso dal raptus di precisineria ho finalmente effettuato alcune modifiche al modo in cui vengono visualizzati il feed RSS e i tweet della SocialBox per rendere al meglio le notizie che condividiamo e discutiamo ogni giorno.

A seguire vi mostro qualche esempio pratico di quanto sono diventati più comodi e leggibili… e vi svelo in che modo tutto ciò cambierà pollycoke in meglio.

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Giù le mani dal Majorana di Gela

felipe, 23 novembre 2011 @ 17:51.

In questi giorni sono stato un po’ preso da un aggiornamento di tutta la piattaforma di pollycoke1 e non ho potuto commentare a dovere le notizie di mio interesse, ma non mi è certamente sfuggita la questione del Majorana di Gela.

Chiunque frequenti la variopinta comunità online che gravita attorno al software libero, e in particolare Ubuntu, si sarà imbattuto nell’originale sito dell’IISS E. Majorana. Per chi non lo conoscesse ancora, è il frutto di anni di lavoro del prof. Antonio Cantaro, che ha arricchito con la sua preziosa divulgazione quello che altrimenti sarebbe stato un banale sito d’istituto come tanti altri. Le sue guide sono state preziose per parecchi pinguini alle prime armi, oltre ad essere state riprese e pubblicate sui principali siti ufficiali.

Da insegnante, divulgatore e appassionato di software libero, io ho sempre avuto a cuore il rapporto tra open source e istruzione, perché credo che sia proprio quello il futuro. Mi è dunque dispiaciuto leggere di possibili accorpamenti indiscriminati che riguarderebbero il Majorana di Gela e che di fatto porterebbero alla perdita di una eccellenza siciliana e nazionale. Sono per molti versi vicino -oltre che geograficamente- al problema: purtroppo so bene come funzionano queste cose e sarà una battaglia dura, ma il combattivo prof Cantaro invita tutti a far sentire la propria voce. Basta qualche click per far sentire il sostegno della comunità.