Pausa (?) godereccia (?) in Australia (!)

felipe, 23 aprile 2012 @ 18:00.

Ultimamente ho dedicato poco spazio alle mie famigerate “pause goderecce” in giro per il mondo, sia nel senso di pochi articoli scritti per il blog… che (ahimè) di pochi viaggi fatti.

Beh, sentite questa: tra poco più di un mese parto per un lungo viaggio che mi porterà a esplorare (in solitaria, ma con alcuni preziosi agganci sul posto) uno dei continenti più affascinanti e remoti, l’Australia. Partirò quando qui sarà estate e lì inverno1 e starò via per circa tre mesi, girando libero per il paese ed essenzialmente vivendo le esperienze che mi capiteranno, non senza scartare eventuali possibilità di prolungare il mio soggiorno…

Cosa significa tutto questo per pollycoke? Essenzialmente nessun cambiamento. La comunità continua a crescere e a gestirsi in completa autonomia, i contenuti hanno raggiunto da tempo ottimi livelli di qualità e credo di poter dire che l’esperimento di social blogging sia finora un successo su tutta la linea. In questo mese che ci separa dalla mia partenza potrei chiedere a qualcuno dei veterani di assumere qualche “incarico” di manutenzione da svolgere in mia assenza, per il resto sono quasi sicuro che dall’altra parte del mondo esista internet ;-)

A proposito di internet, se volete seguirmi in questa avventura potete già adesso iscrivervi agli aggiornamenti pubblici del mio profilo facebook, prendere nota del mio instagram e ovviamente di twitter, cercherò di usare quei mezzi per comunicare le esperienze che vivrò, evitando di intasare continuamente il blog con argomenti decisamente fuoritema. 

Immagino che con questa recupero un po’ il diritto di definirmi “viaggiatore”, no?

Jupiter applet: da Mono a Python e più Unity-friendly

felipe, 14 aprile 2012 @ 12:57.

Jupiter, la mia applet preferita per la gestione dell’energia, si è rinnovata in maniera consistente passando da Mono a Python e diventando finalmente integrata in Unity.

Per il risparmio energetico del Galway PRO gentilmente fornitomi dai ragazzi di Gralach44 ho sempre usato Jupiter nonostante avesse alcuni lati negativi. Rispetto a tutte le altre soluzioni permette ad esempio di gestire più core in maniera contemporanea e automatizzata, utile per cambiare CPU governor al passaggio da alimentazione con batteria a quello con presa di corrente, inoltre fornisce alcune utilità quali gestione della risoluzione, doppio monitor e rotazione dello schermo… però era male integrato, basato su Mono e decisamente inguardabile.

Da circa un mese (la trovate nel PPA dedicato di webupd8) è stata rilasciata una versione con l’applet portata da Mono a Python (gaudio!1 ) e finalmente corrispondente a tutti gli standard delle applet: grazie all’icona monocromatica e al menu standard e correttamente posizionato, finalmente non stona più nel contesto degli altri menu di stato. Cosa molto importante anche nell’ottica del ridisegno dei menu iniziato da Canonical.

KDE sui tablet deve bruciare Vivaldi e suonare Kindle Fire

felipe, 29 marzo 2012 @ 09:30.

KDE sta sbagliando la strategia del suo “ingresso” nel segmento tablet, associandolo a hardware che risulterà appetibile solo a pochissimi appassionati. L’idea sarebbe ok, sono errati tempi e priorità.

Se seguite il feed delle notizie dalla comunità, avrete letto già da tempo che esiste un tablet disegnato apposta per KDE… o forse è il contrario1: esiste un dispositivo cinese che la comunità di KDE ri-marchia come Spark Vivaldi e utilizza come vetrina per KDE Plasma Active, la versione toccabile di Plasma.

Un tablet con OS basato su Linux e interfaccia Qt/KDE, ottimo. In genere sarei stato entusiasta della notizia e avrei cercato sapere di più sul dispositivo, ma in effetti non ho approfondito per due semplici motivi. Il primo è che non credo nella sensatezza di comprare hardware di fascia bassa a bassissima diffusione e dunque inesistente supporto, il secondo non lo scrivo perché voglio bene ai miei lettori che usano KDE e mi dispiace urtarne la sensibilità2.

→ Continua: "KDE sui tablet deve bruciare Vivaldi e suonare Kindle Fire"

Da “pollycoke” a Filippo Pappalardo (e altre novità)

felipe, 9 marzo 2012 @ 17:07.

Nel quadro di una semplificazione della mia presenza in rete, la fan page di pollycoke su facebook verrà eliminata o ridimensionata in favore del profilo personale di un certo Filippo Pappalardo, a voi conosciuto come “felipe”1 e ritratto qui a fianco in atteggiamento professionale.

Questo cambiamento non significa che su facebook non ci saranno più rimbalzi degli articoli di pollycoke. Da qualche giorno infatti ho attivato gli “aggiornamenti pubblici” del mio profilo, così da permettere la ricezione di articoli e tweet pubblici senza mischiarli con il resto di cose private che scrivo (raramente) su facebook. Al momento la mia Timeline vi apparirà vuota, ma nel giro di pochi giorni ci troverete importati i contenuti che erano nella pagina ufficiale e anche di più. Ovviamente si tratterà solo di rimandi: tutti i contenuti resteranno qui su pollycoke come sempre.

Oltre alla migrazione dalla pagina facebook al profilo personale, avrete notato alcune novità nella fruizione e gestione del sito: una rinnovata Prima pagina che oltre ai miei articoli ora mostra il meglio delle segnalazioni dalla comunità, una nuova barra laterale contestuale (e “consensuale” cit) e una chicca per i più tecnici e curiosi dei “dietro le quinte“.

I cambiamenti al sito sono subito disponibili a tutti, quelli relativi a Facebook sono assolutamente “opt-in” e riguardano solo chi usa facebook: per gli altri l’esperienza non cambierà di una virgola2. Enjoy!

Il tuo prossimo PC? Un telefono Android. Con Ubuntu. O anche no.

felipe, 23 febbraio 2012 @ 12:46.

Quando scrissi “Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux“… elencai anche… ma perché accidenti sto parlando al passato remoto? Ad ogni modo, ho sempre sostenuto che una delle questioni più importanti del successo di Android è che si stratta di Linux.

Oltre lo studio accademico, il rendering di Toy Story o le query sui server di Google, Linux approda a quella che per noi vecchi pinguini progressisti era l’ultima frontiera: la quotidianità. Con buona pace di Richard “a quei tempi lavoravo al MIT” Stallman, oggi milioni di persone normali usano Linux ogni giorno. Comunicano, navigano, registrano video compromettenti, controllano voli, contano le calorie dei pasti, lanciano uccelli su porci e altre cose importantissime.

Una delle aziende che ha da tempo capito da quale parte spira il vento del supporto degli Independent Software & Hardware Vendors è Canonical, che mira a unificare l’esperienza mobile con quella desktop cercando di sfruttare il successo di Linux nella sua incarnazione di Android. Adesso vi spiego meglio di cosa si tratta, perché è un’ottima idea e perché potrebbe essere destinata a fallire.

→ Continua: "Il tuo prossimo PC? Un telefono Android. Con Ubuntu. O anche no."

Rete WiFi ad-hoc: Galway (rtl8192se) Ubuntu e Android

felipe, 8 febbraio 2012 @ 12:41.

Per qualche strana ragione o imperscrutabile complotto, tutti gli operatori telefonici con cui ho provato a sottoscrivere un piano dati per accedere all’internet dal mio telefono si sono coalizzati contro la mia incazzata persona.

Ovunque nel mondo io mi trovi a vagabondare ho sempre una connessione accettabile, tranne nei tre posti in cui una buona connessione è notoriamente fondamentale per l’equilibrio della psiche dell’uomo 2.0, ossia: la scrivania del posto di lavoro, il letto e il cesso. Per quanto mi sforzi di inventare imprecazioni sempre più colorite catalizzatrici di onde elettromagnetiche, in questi tre posti riesco a malapena a scaricare la posta, mentre a pochi metri di distanza ho pieno campo.

Ora, posso anche fare a meno di consultare youtube a letto o in bagno, anzi ho cercato di individuare lati positivi nella mancanza di distrazioni tecnologiche in quelle situazioni e devo dire che in effetti da qualche tempo mi lavo i denti più speditamente. Ma al lavoro non è proprio accettabile avere una connessione a manovella, ed è per questo che ho sempre connesso il mio fido Nexus One via wifi al Gralach44 Galway PRO, a sua volta connesso all’ADSL. Questo fino a qualche tempo fa, poi il tutto ha smesso di funzionare (con il conseguente aumento di imprecazioni catalizzatrici che forse immaginerete) e sono rimasto senza connessione veloce per mesi ma…

Tadan! Pochi giorni fa ho finalmente risolto il problema. Riporto qui i passaggi che ho effettuato, in quanto il chip RTL8192* firmato Realtek è molto diffuso e probabilmente altra gente ha questo genere di problemi.

→ Continua: "Rete WiFi ad-hoc: Galway (rtl8192se) Ubuntu e Android"

Cosa succede in Sicilia (nulla, ma lo sapete già)

felipe, 22 gennaio 2012 @ 12:30.

In Sicilia tutto cambia perché nulla cambi” è una di quelle perle di spietata e implacabile saggezza che ciclicamente possono essere riusate per illuminare le tante ombre di quel che accade da queste parti.

Avrete certamente sentito parlare di questo Movimento dei Forconi. Lo chiamano movimento ma in realtà è vero l’opposto: tutta la sua azione è volta a immobilizzare la Sicilia, bloccando vie di comunicazione, trasporti, importazioni ed esportazioni per manifestare contro il sempreverde malgoverno e imponendosi alla popolazione con metodi più o meno condivisibili. Quel che vedete in foto è un posto di blocco a cui mi è stato imposto di aspettare vari minuti ogni volta che ho cercato di recarmi sul mio posto di lavoro. Senza che io condividessi una virgola delle modalità della protesta.

In questi giorni in molti mi hanno chiesto pareri e informazioni di prima mano. Riprendo le risposte che ho dato e le pubblico perché immagino che il punto di vista di un siciliano possa fare comodo a chi è incuriosito, e magari incuriosire chi ha solo distrattamente sentito parlare di uno sciopero o mobilitazione e ha pensato che qui stiamo davvero scioperando o mobilitando. Il contrario.

→ Continua: "Cosa succede in Sicilia (nulla, ma lo sapete già)"

Spotify per Linux Blues (Bad To The Bone)

felipe, 4 gennaio 2012 @ 19:56.

Baby, fammi rilassare

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Dico ehi baby, fammi rilassare

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Spogliati, fatti guardare mentre balli questo riff che… mentre balli questo… Merda, aspetta… devo prima installare Spotify. Un secondo, eh. Mannaggia non c’è Spotify per Linux. No, anzi c’è!

→ Continua: "Spotify per Linux Blues (Bad To The Bone)"

Discussioni unificate e integrazione

felipe, 19 dicembre 2011 @ 17:51.

Visto che qui non stiamo a pettinare bambole -piuttosto preferiamo spettinarle semmai- dopo “pollycoke: adesso il 30% più comodo!” ho silenziosamente apportato un’altra modifica che renderà ancora più comodo l’utilizzo di pollycoke. Stavolta riguarda un’altra area che da sempre reputo fondamentale: il sistema di discussione.

Chi segue pollycoke da più tempo ricorderà che questo non è il primo cambiamento in tal senso: dal sistema nativo di WordPress siamo passati per Disqus, con qualche breve parentesi di Facebook ed altri esperimenti per poi tornare a WordPress, in veste di Buddypress.

Proprio questa ultima tappa, quella del “social blogging” che facciamo ogni giorno condividendo e discutendo risorse, è la mia preferita ed è stata potenziata per espandersi anche negli articoli. Ecco come.

→ Continua: "Discussioni unificate e integrazione"

Desktop Summit, GNOME, KDE e pisciate controvento

felipe, 14 dicembre 2011 @ 18:35.

Un paio d’ore fa Gerlos ha segnalato un curioso messaggio scritto da Lennart Poettering (Fedora Project) a proposito dell’organizzazione dell’ormai prossimo Desktop Summit. Eccone un paio di stralci:

Our interest should be GNOME, and making GNOME great, and not at all making KDE great too, and Enlightenment, and whatever else exists. [...] I think it is against our interest encouraging KDE and other desktop environments.

Non sono parole remixate alla maniera del basso giornalismo. Il messaggio è abbastanza lineare e rispecchia il contenuto della mail, che vi invito comunque a leggere per intero, ed è che l’attenzione di GNOME deve essere incentrata su GNOME, non su KDE. Ovviamente in molti stanno già spolverando i forconi da combattimento… ma fermatevi un attimo e ragionate con me.

→ Continua: "Desktop Summit, GNOME, KDE e pisciate controvento"