Chi comprerà Novell/Suse? (facciamo una colletta, meglio)

felipe, 16 settembre 2010 @ 18:43.

Aggiornamento: Wall Stree Journal riporta che VMWare comprerebbe Suse, i brevetti andrebbero ad Attachmate.

Non è una novità che Novell sia in vendita, o meglio in cerca di un compratore, da ormai parecchi mesi. Ne è stata data notizia in SocialBox (fate una ricerca) e ne ho parlato personalmente in più occasioni.

Il motivo di tanto interesse per le sorti di Novell è duplice: da una parte (Open)Suse, che è una delle distribuzioni enterprise più accreditate e, più frivolamente, forse l’unico vero riferimento per KDE; dall’altra Novell stessa, il cui valore – come sempre più spesso accade – si misura in brevetti registrati e che tanto per dirne una è proprietaria del marchio UNIX, vinto a SCO in una delle più epiche battaglie legali a memoria di pinguino. Tra l’altro Novell è quella stessa azienda che ha stretto una Secretissima Alleanza con Microsoft…

Adesso è spuntato fuori1 che queste due “parti” sono state divise in altrettante società finalmente pronte ad essere acquisite da compratori che (in puro stile Novell) al momento restano sconosciuti. Sono ovviamente fioccate ipotesi sui potenziali acquirenti: HP? Microsoft? Dell? Oracle? VMWare? E …e se Red Hat comprasse Novell? La posta in gioco è alta.

HTC Desire HD e Z, meglio (e peggio) dell’iPhone 4

felipe, 16 settembre 2010 @ 01:36.

HTC ha presentato alcune interessanti novità che riguardano la sua linea di dispositivi1 Android. L’interfaccia Sense è stata aggiornata (spicca il video editing) ed è nato il portale HTCSense.com.

La principale e più succulenta novità è però la presenza di due nuovi telefoni: il Desire HD e il Desire Z, il primo è la risposta europea all’HTC Evo, il secondo anche, ma con uno schermo un po’ più piccolo e una acclamata tastiera qwerty.

Di tutto questo presentare, a me interessa principalmente il Desire HD, dal momento che in un telefono touchscreen voglio che appunto lo schermo la faccia da padrone… ed è proprio in questa ottica che ho fatto un velocissimo paragone con il sempre presente iPhone.

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Il profeta Mr Ubuntu contro (quasi) tutti

felipe, 14 settembre 2010 @ 15:41.

Oggi ho letto un interessante sfogo scritto da Mark “la risposta è dentro di te” Shuttleworth, riportato anche da Barra in SocialBox, in cui Mr Ubuntu risponde alle eterne critiche che gli vengono mosse, ossia di non contribuire abbastanza al kernel Linux e a GNOME, progetti su cui si basa il suo popolare sistema operativo.

La parole da lui scelte per rispondere alle critiche sono abbastanza interessanti, come accade ogni volta che il dittatore benevolente a vita auto-nominato si pronuncia. Tirando fuori grazie ricevute e miracoli, in sostanza reitera quanto Canonical stia insistendo da anni su un investimento in costante perdita e che Ubuntu è un miracolo di generosità, conseguenza diretta di un talento (che si misura in fantastiliardi). Nel suo lungo articolo non manca nemmeno la parabola1 della famigliola e dell’azienda di 20.000 postazioni (wow) che si affidano con entusiasmo ad Ubuntu.

Queste esternazioni non hanno mancato di fare insospettire alcuni (cfr la discussione in SocialBox), facendo forse perdere di vista il cuore della questione…

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Aspettate prima di dire che Nokia è morta…

felipe, 14 settembre 2010 @ 12:33.

Da qualche tempo non si fa che dare addosso a Nokia, con la solita argomentazione che se non si decidono a trasformare in realtà tutti i progetti che hanno in cantiere sono destinati a soccombere. Beh potrebbe non essere suonata l’ultima ora per il colosso produttore di telefoni più o meno intelligenti.

Anzi a dirla tutta non sembra che se la stiano passando per niente male. Certo, non mi sento di smentire in toto le stime vagamente apocalittiche di un’azienda potenzialmente in ginocchio se non riuscirà a sfornare una linea di dispositivi in grado di competere con l’eccellenza di Android e iOS, ma stando alle notizie che giungono dal Nokia World 2010 la situazione non è poi così nera. C’è decisamente margine per augurare il meglio ad una delle aziende che più sta investendo nel software libero (Qt, MeeGo, Symbian).

Engadget ha una cronologia di quel che si è discusso durante l’interessante incontro, a cominciare dal volume di affari attuale di Nokia, che con 260.000 unità vendute ogni giorno supera quello di Android e iPhone messi insieme. Ok vabbè, intanto “Utili Nokia a -40%. Symbian3 o MeeGo, ma muovetevi! [video]

Compiz, non è quello che doveva essere. Tutto qua.

felipe, 14 settembre 2010 @ 01:33.

Guardate questo video di presentazione di Compiz 0.9.2:

È meno irritante del solito grazie al fatto che non ha un commento musicale idiota, ma non è di questo che voglio discutere…

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Mozilla lancia una Gara internazionale di gioco su web¹

felipe, 8 settembre 2010 @ 16:24.

Giusto ieri, in “Il nuovo gioco Valve è un rompicapo. Si chiama Steam per Linux1 , si discuteva di giochi sul pinguino, a proposito di una occasione – forse perduta – di avere il più grande distributore di giochi per PC sul treno Linux.

Tra i tanti interessanti spunti che avete tirato fuori nei numerosi commenti, mi aspettavo che prendesse più piede in particolare il ruolo che avranno due nuove “impreviste” piattaforme di gioco: i dispositivi mobili (iOS, Android) e i giochi via Web.

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Il nuovo gioco Valve è un rompicapo. Si chiama Steam per Linux

felipe, 6 settembre 2010 @ 20:03.

Non pochi pinguini usano la propria Linux box per giocare. Non parliamo di gente che vive per giocare (e per fortuna ^^) ma abbiamo la nostra brava dose di giochi nativi, siano essi proprietari o liberi, a partire da Quake II e i suoi mille derivati1. Non mancano giochi recenti resi liberi in seguito a scelte illuminate di qualche software house indipendente, abbondano inoltre emulatori e – per i più impuri – Wine permette di eseguire giochi scritti per Windows.

Eppure qualcosa di molto più grosso si muove, o meglio sembrava muoversi. Valve, l’azienda più affermata nel campo della distribuzione di giochi su PC, dopo aver flirtato per anni con un fantomatico port per Linux del suo software di punta, Steam, ha annunciato di non aver alcun piano per Linux (ecco il post di cathan19 in SocialBox). Da una parte negano che ci sia e che ci sarà mai, quando una versione preliminare c’è eccome e qualcuno è riuscito ad avviarla. Dall’altra pubblicano istruzioni per usare Steam su Linux grazie a Wine oppure cercano sviluppatori2. Che significa tutto questo?

Secondo alcuni può significare due cose: o Valve si “accontenta” del mercato Windows e Mac3, oppure vogliono tenere segreti dettagli e scadenze del loro coinvolgimento. Io resto tiepidamente fiducioso, però propendo per una terza ipotesi: le intenzioni iniziali c’erano, poi si sono resi conto che le difficoltà erano più del previsto e che… posso dirlo? Forse il gioco non valeva la candela.

Oracle America contro Google Android (e tutti gli altri)

felipe, 19 agosto 2010 @ 23:09.

Tra uno spritz e l’altro, avrete già sentito qualcosa riguardo a come Oracle stia delineando le sue aggressive strategie di mercato dopo la non più recente acquisizione di Sun Microsystems e con essa gran parte del software libero che usiamo tutti i giorni.

Per dire, pollycoke funziona non solo grazie all’Amore, ma anche MySQL, che adesso è di Oracle esattamente come OpenSolaris, Java, OpenOffice.org e tutta una serie di altri progetti che dipendono in qualche modo dalle sue scelte (perfino parti di GNOME). Insomma mentre voi vi ubriacavate, in SocialBox c’era fermento: qualche giorno fa è stato segnalato da GNAM (e poi anche da ZioVic) che Oracle ha citato Google, per Android. Giusto prima di una segnalazione di Alessandro secondo cui Oracle stia suicidando OpenSolaris… Che succede allora?

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“Open Source e Brand Community”, pollycoke e uno studio accademico

felipe, 18 agosto 2010 @ 21:30.

Il tema di Brand Community è attualmente uno dei più caldi a livello di marketing, nell’era di quel famigerato Web 2.0 fatto di continui rimandi tra aziende, utenti e comunità che avvengono tramite mezzi fino a poco tempo fa sottovalutati come blog e social network.

In una rivoluzione che decenni di associazioni dei consumatori non sono riusciti ad innescare, ormai nessuna azienda che voglia apparire credibile può permettersi di ignorare la forza delle reazioni sociali della propria utenza, specie se queste possono essere infinitamente amplificate cliccando su un semplice pulsante “mi piace” in grado di diffondere consensi o critiche in maniera esponenziale e in alcuni casi virale.

Quanto questo modello di ricerca del consenso possa applicarsi a progetti open source è grosso modo l’oggetto di uno studio di Francesco Catarinozzi, che ha deciso di chiedere aiuto a alla comunità di pollycoke e del software libero italiano in generale, con una mail molto informale che riporto con piacere. Potrebbe essere carino vedersi citati in una tesi :)

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Levanzo, il sole sorge ancora

felipe, 17 agosto 2010 @ 11:06.

Il perimetro di Levanzo, tutto ciò che sta attorno all’isola o immediatamente a contatto, è davvero molto bello.

I fondali, le calette raggiungibili solo via mare (o calandosi con una fune), il faraglione e gli angoli di assoluta privacy e i ripari progettati da madre natura apposta per accogliere e dare riparo da ogni vento, tutto contribuisce a creare scenari mozzafiato.

Se però si abbandona il perimetro e si fanno pochi passi verso l’interno, ecco che il discorso cambia un po’…

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