Google+ (plus) per tutti i pollycokers :)

felipe, 30 giugno 2011 @ 13:55.

AGGIORNAMENTO: Google sta scaglionando le iscrizioni di nuovi utenti. Abbiate pazienza e sarete tutti accontentati.

Il nuovo social network di Google è stato rivelato da poche ore e già è iniziata la caccia all’invito per usarlo, dal momento che siamo nella tipica fase di testing-alpha-freemasonry-clubdelcuore. Grazie a Luca “facciocose” Marra ho ricevuto un invito e adesso, come buona consuetudine da queste parti, lo propago a voi tutti.

Funziona come al solito: i primi utenti registrati a pollycoke che lasciano un commento saranno invitati da me1, poi essi stessi innescheranno la reazione a catena con quanti risponderanno al loro commento. Fino alla fine dei tempi, amen. Un po’ come è successo con DIASPORA* (cfr “Ecco Diaspora. Inviti (illimitati) per i pollycokers :)” chiuso per eccesso di commenti e “Cosa (non) è Diaspora e perché interessa a tutti saperlo” e a proposito mi hanno concesso qualche altro invito, se vi interessa). Ma -essendo questo pollycoke ed essendo noi paranoici- ci tengo subito a precisare che mentre Diaspora è il social network, distribuito, aperto, rispettoso e libero, Google+ è Google. Plus.

Insomma, un giro obbligatorio non lo si può negare, ma se avete a cuore i vostri dati personali abbiate l’accortezza di non rivelarli al mondo intero. Al momento il mio giudizio su questo nuovo SN è sospeso, visto che non ho ancora avuto modo di usarlo, ma una caratteristica vincente, la cui mancanza ha decretato la morte di Buzz e Wave, l’ho già individuata: sembra un prodotto destinato a permeare il cavallo di battaglia di Google, ossia la ricerca, e a radicarsi indissolubilmente in altri servizi di punta, quali GMail. Es decir: dovremmo farci i conti :)

The real Montalbano

felipe, 6 giugno 2011 @ 09:20.

Ore 06:00

Mi sveglio perché dalla mia piccola finestra socchiusa sulla spiaggia non sento più entrare la ninna nanna della risacca. Il mare è finalmente in scaduta e io posso farmi una lunga nuotata prima di fare colazione e mettermi un po’ a lavorare.

In questi giorni ho finalmente messo in pratica il mio proposito di trasferirmi nella mia casetta sulla spiaggia in bassa stagione, quando tutto qui è deserto. Così, da solo, posso girare nudo quanto voglio e gli unici rumori che sento sono quelli del mare e della natura.

Non mi è possibile rispondere a tutti i vostri messaggi e sto ritardando l’annuncio di alcune succulente novità per pollycoke, ma ovviamente ho con me un po’ di voi. Prima di iniziare a lavorare connetto il Galway al fido N11 e grazie alle vostre segnalazioni do una scorsa alle novità del mondo “civilizzato”. Visto da qui, con il sottofondo di mille cinguettii, sembra piuttosto distante :)

Telecomandare il PC con Android

felipe, 1 giugno 2011 @ 20:58.

Sono appena finiti i miei corsi a scuola, tra brindisi, cene, qualche lacrima, scambio di numeri di telefono, improbabili e ambigui inviti privati sul filo della legalità e altre forme d’arte estemporanea.

Oggi voglio rendervi partecipe di come ho fatto collaborare due dei miei partner lavorativi, il portatile Galway PRO con Ubuntu gentilmente fornitomi da Garlach44 (recensione) e il mio sventratissimo e fido Nexus One acquistato con una recente offertona.

Adesso che nessun geek-insegnante mi legge forse sarà una segnalazione meno utile in ambito lavorativo, ma se ad esempio usate  il portatile per guardare un film di tanto in tanto, non potete perdervi questo paio di applicazioni che adesso vi descrivo, funzionano sia su Linux che Windows e MacOSX e trasformeranno il vostro Android in un vero telecomando da cinquecento euro! :D

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Low Cost e Open Source: GirlGeekDinner Sicilia #1 a Catania

felipe, 25 maggio 2011 @ 22:11.

Eccoci finalmente. Dopo aver contagiato un po’ tutto il mondo e anche l’Italia (specialmente da Roma in su), le ormai famose cene geek al femminile approdano in Sicilia e lo fanno proprio a Catania, quella che per qualche tempo è stata la mia sensualissima città d’adozione1 e che occuperà sempre un posto privilegiato nei miei ricordi.

Questo agiografico è solo uno dei tanti motivi per cui sono particolarmente fiero di questa iniziativa. Un altro è che fin dall’inizio ho seguito con interesse le vicende delle organizzatrici: dalle acerbe discussioni in rete2 tra amiche appassionate di tecnologia, design e comunicazione ai loro reportage fotografici degli aperigeek di brainstorming. Partite da zero, nel giro di un paio di mesi hanno messo su un team, un sito, un progetto e tante idee molto interessanti per questa prima GGD siciliana che si preannuncia molto coinvolgente. E che -altro motivo d’interesse- riguarda anche noi pinguini.

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Recensione della ROM Android MIUI

felipe, 11 maggio 2011 @ 20:25.

Update: Xiaomi sta aprendo il codice della ROM!

Se avete un device Android e leggete pollycoke o i tanti siti che trattano di Android con quel meraviglioso linguaggio meticcio italiano/nerdese, siete sicuramente stati tentati di flashare una nuova ROM al posto della stock. Io mi sono spinto ben oltre la tentazione, avendo provato praticamente tutte le ROM cucinate dalla comunità.

In “Android visto da un pinguino curioso” e “Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux” ho già accennato che le principali ROM attualmente disponibili per il mio Nexus One sono: CyanogenMod, MoDaCo e MIUI, tratteggiandone brevemente le caratteristiche. Delle tre, quella che attualmente attira maggiormente la mia attenzione, per le interessanti funzionalità che offre è MIUI. Sfortunatamente però ho anche scoperto che è l’unica delle tre a non essere open source.

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Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity

felipe, 6 maggio 2011 @ 18:32.

Uno degli aspetti centrali di questa Ubuntu 11.04 Natty Narwhal appena pubblicata è che questo aggiornamento ci ha salutati con una interfaccia tutta nuova, sorprendente e per certi versi spiazzante.

Proprio per il tentativo di differenziarsi così nettamente da tutte le altre, a mio avviso questa è la versione più ambiziosa di Ubuntu ad oggi (se la batte con l’indimenticata 4.10) e forse una delle più interessanti versioni di una distribuzione GNU/Linux mai rilasciata.

Se sarà all’altezza del suo compito lo decideranno solo gli utenti, nel frattempo possiamo vedere come sfruttarne al meglio le novità, accogliere i tanti spunti di discussione che ci offre, analizzarne i punti di forza e di debolezza e magari cercare di individuare le aree migliorabili. Che non mancano.

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Ubuntu Unity e Apple Magic Trackpad grazie a uTouch

felipe, 5 maggio 2011 @ 10:56.

Il team di Canonical ha in serbo grandi cose per il supporto ai tablet grazie al progetto Utouch, di cui vi avevo parlato tempo fa (cfr “Video di Ubuntu Unity con uTouch (su tablet Dell)“).

Utouch si prefigge di rendere Unity gestibile usando le dita invece del mouse per manovrare il Launcher, i menu, le finestre eccetera. Per i tablet al momento siamo ancora ad uno stadio embrionale, non è esattamente godurioso come mangiare cibo a mani nude ma -e questa è l’ottima notizia- è già accettabile per l’uso con una qualsiasi trackpad/touchpad multitouch, anzi è pure molto comodo!

Sto usando da alcuni giorni Unity con una Apple Magic Trackpad1 ed è comodissimo poter spostare le finestre con tre dita, avviare la Dash con un tocco di quattro dita, ingrandire/rimpicciolire le finestre allargando tre dita… Adesso vado a mangiare un boccone.

Nuove scrollbar di Ubuntu: come disabilitarle e perché

felipe, 3 maggio 2011 @ 10:54.

Oltre a Unity, la nuova interfaccia che tanto fa discutere (è quasi pronta una mia recensione dettagliata1 ), Ubuntu 11.04 introduce alcune piccole-grandi novità che caratterizzano non meno l’esperienza d’uso di tutti i giorni e che rientrano nel progetto del design team di Canonical di rendere Ubuntu un po’ più Ubuntu.

Si tratta anche qui di dettagli che non mancano di suscitare opinioni forti, come i due rappresentati nell’immagine qui accanto. Uno è da me accolto con fanfare festanti: il grip per ridimensionare le finestre. Dopo anni che ci alleniamo a fare i cecchini per riuscire a prendere quel fottuto pixel che dà inizio al ridimensionamento (specie con temi senza bordi), finalmente adesso abbiamo una comoda area sufficientemente ampia da essere individuata al primo colpo. Grande passo per l’umanità. Un’altra attesa e anticipata novità è rappresentata dalle scrollbar a scomparsa, la cui idea di fondo è buona, se non fosse che la realizzazione cozza con lo stile discreto di Unity e mi risulta scomoda. È di questo secondo aspetto che voglio discutere più a fondo, ecco nel dettaglio come disabilitare le nuove scrollbar e perché.

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Salutiamo Ubuntu 11.04, il rilascio più ambizioso ad oggi

felipe, 28 aprile 2011 @ 15:33.

Chi di voi segue la SocialBox si sarà già imbattuto in più segnalazioni riguardanti la tanto attesa pubblicazione di Ubuntu 11.04 Natty Narvhal (cfr Marco Persinger). A breve pubblicherò una recensione di Unity che è già in lavorazione da qualche giorno, nel frattempo vorrei salutare insieme a voi l’uscita di questa che è la più ambiziosa e innovativa Ubuntu, e probabilmente una delle più interessanti nella storia delle distribuzioni GNU/Linux.

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Chiacchierata con gli italiani in Unity

felipe, 25 aprile 2011 @ 22:24.

In questi giorni ho avuto modo di scambiare alcune piacevoli chiacchiere con tre pollycoker d’eccezione: Marco “treviño” Trevisan, Stefano “cando” Candori e Andrea “arlecchino” Azzarone.

Entrembi partecipano allo sviluppo di Unity, la nuova interfaccia grafica di Ubuntu, e due di loro saranno anche sponsorizzati da Canonical per partecipare al prossimo UDS, che si svolgerà a Budapest.

Le mie domande sono quelle che un po’ tutti avremmo curiosità di porre (o almeno credo, sono benvenuti altri spunti!). Si è discusso dello stato di usabilità attuale del progetto e di cosa possiamo aspettarci in futuro, quali saranno i loro prossimi contributi e come fare per iniziare a partecipare… senza tralasciare argomenti più politici quali il rapporto di Canonical e Unity con progetti quali Zeitgeist e GNOME 3 Shell.

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