fulmini e saette…

felipe, 8 agosto 2006 @ 22:22.

Scrivo da una breezy live su un pc …”di fortuna” per comunicarvi che uno stramaledettissimo fulmine mi ha squagliato il pc :D

Questa esperienza mi ha dato lo spunto per un post che probabilmente potrei intitolare: “Impara anche tu a bestemmiare usando una live Ubuntu!”

-.-

PS: poi vi spiego.

forse

GNOME vs Mono. Chi ci difenderà da noi stessi?

felipe, 19 luglio 2006 @ 18:42.

In questo vecchio post avevo descritto uno scenario in cui prevedevo che l’integrazione tra GNOME e Mono potesse diventare oggetto di crisi all’interno della comunità ed è quello che sembra stia accadendo adesso. Su una mailing list di GNOME (desktop devel list) è scoppiata l’ennesima guerra tra favorevoli e contrari all’adozione di Mono.

Il dibattito si è spostato sui vari blog degli sviluppatori. Ovviamente è facile capire come si svolga. Da una parte gli sviluppatori pro-mono (stipendiati da Novell?) insistono che Mono è la cosa più favolosa al mondo e che in fondo in fondo in fondo Microsoft è quasi una azienda amica di GNOME (!). Dall’altra parte gli sviluppatori più liberi o più indipendenti (o – perché no – stipendiati da RedHat?), sostengono a ragione che tra tutte le stronzate che si possono fare… quella di integrare in GNOME guarda caso proprio Mono è la più colossale.

Io che non sono stipendiato da RedHat e né da Novell, e non sono uno sviluppatore ma un utente di vecchia data e quindi appassionato alle idee di fondo che stanno alla base della mia scelta di usare GNU/Linux e software open source …espongo la mia semplice prospettiva:

Ma tra tutte le scelte possibili …proprio MONO?! Proprio Microsoft? Mi sento un po’ tradito. In questi casi torno a sperare che KDE4 cresca bene e che io possa avere una scelta reale nel caso in cui GNOME diventi per me moralmente o legalmente impraticabile.

Vorrei leggere il vostro parere, grazie. Assicuro tutti che ho letto montagne di doc tecniche e legali su Mono, la domanda resta ugualissima: perché proprio il nemico #1? :(

La Distro Finale

felipe, 7 luglio 2006 @ 17:34.

AVVERTENZA: segue pornografia a buon mercato...

La recente notizia che Ubuntu adotterà smart mi ha provocato qualcosa di indefinibile dentro, come un senso di vuoto e allo stesso tempo di urgenza.

Ho subito escluso problemi all’intestino, perché seguo una regolare dieta e non indugio in troppi vizi, e ho quindi pensato che forse avevo avuto la luccicanza de…

→ Continua: "La Distro Finale"

Mettiamola a dieta! (Ubuntu, non la biondina)

felipe, 22 maggio 2006 @ 12:22.

Questo articolo è stato promosso: “Mettiamola a dieta! (Ubuntu, non la biondina)” tra le guide ufficiali di pollycoke :)

Benvenuti nel programma 100 MB in 10 minuti! (siore e siori)

14/02/07: Aggiornata ad Edgy (grazie Andrea Ruberti!)

Con i nostri miracolosi e portentosi medicamenti la vostra distro preferita dimagrirà di oltre 100MB e diventerà ancora più snella e bella e scattante, avvicinatevi e verificate voi stessi! (stanotte ho dormito male, scusate -.-)

biondina

 

Bene, l’obiettivo è facilmente realizzabile: Ubuntu installa di default un bel po’ di porcate che rischiano di far passare inosservato tutto il recente lavoro svolto nello snellimento di GNOME, soprattutto in termini di richieste di RAM e nei tempi d’avvio.

→ Continua: "Mettiamola a dieta! (Ubuntu, non la biondina)"

Ubuntu Dapper + XGL + Compiz

felipe, 18 maggio 2006 @ 17:22.

di felipe

xgl-pollycoke-thu.png

09/10/06: aggiornata l’immagine di gnome-session-properties (richiesta)
04/10/06: aggiornamenti vari, nuove FAQ
30/09/06: repository per amd64 e sfoltiti commenti fuorvianti o obsoleti
27/09/06: aggiunti riferimenti alle note per utenti ATI, di raxxerk
26/09/06: finalmente un aggiornamento… alla fine la guida funzionava ancora :-/
25/09/06: altre considerazioni + link ad un paio di post interessanti ;)
22/09/06: aggiunte considerazioni filosofiche e link temporaneo per aggiornamenti
20/08/06: aggiunta la distinzione tra le versioni “quinn” e “vanilla” e consigliato di installare la vanilla
19/08/06: aggiunta una FAQ su come migliorare la velocità dei video
28/07/06: aggiunta una nota sull’ultima versione affidabile da poter installare
25/07/06: la nota temporanea sulle versioni instabili è ora un modo per linkare post con aggiornamenti particolari
19/07/06: chiarita la FAQ su compiz-kde (grazie pak), aggiornata la nota sulle versioni instabili
17/07/06: aggiunta nota su alcune versioni instabili di compiz!
10/07/06: aggiunta una sezione “link”
26/06/06: aggiunto un “notabene” sui plugin instabili
22/06/06: correzioni varie
06/06/06: wow! sistemata una chicca con gnome-session
18/05/06: correzioni, FAQ
17/05/06: risistemato, aggiunti i repo di quinnstorm
15/02/06: prima stesura

Nota Bene (comunicazioni veloci)

* attenzione alle altre guide incasinate!
*Non mescolate* queste info con quelle di altre guide. Con queste semplici istruzioni al 99% delle possibilità tutto funzionerà al primo colpo! In particolare usando questa guida non vi serviranno beryl, csm, cgwd, gcompiz-themer e altre stronzate. Nel dubbio attenetevi a questa guida, se non c’è scritto qui non vi serve e non installate porcate ;-)

Prerequisiti

Prima di qualsiasi cosa accertatevi di avere una scheda video decente, e che sia correttamente configurata. Trovate mille howto per farlo e non è mia intenzione ripeterli qui, ma se usate nVidia potete trovare tutte le spiegazioni passo passo nella mia recente guida: “Usare l’installer per i driver nVidia su Ubuntu“. Solo quando siete sicuri di avere tutto in ordine sul fronte Hardware e dell’accelerazione 3D… andate avanti → Continua: "Ubuntu Dapper + XGL + Compiz"

OT: a proposito di Liberta’

felipe, 19 dicembre 2005 @ 12:21.

Coincidenze… stavo proprio ascoltando “Canción del Poder Popular”, cantando appresso alle voci andine degli inti-illimani – non so perché ma sta canzone mi commuove sempre… – quando becco questa notizia su repubblica.

Il primo Indio che viene eletto Presidente in Bolivia, viene eletto nonostante l’intervento contrario da parte degli USA

Il Desktop *è* la cartella $HOME

felipe, 13 dicembre 2005 @ 23:28.

di felipe

La prima cosa che faccio quando installo GNOME o KDE – come fanno tutti del resto – è quella di impostare subito le mie preferenze in modo da avere un desktop familiare e con le caratteristiche per me più usabili.

In questo breve articolo vorrei descrivere i vantaggi di uno dei cambiamenti più importanti che effettuo rispetto alle impostazioni predefinite: eliminare la differenza tra Desktop e $HOME. Lo descrivo per invitarvi a provarlo, perché è un modo molto unix di fare le cose, invece che imitare maldestramente Window$ con una cartella Desktop “finta” :-P

Il Desktop *è* la cartella $HOME

In Window$ e MacO$, sistemi operativi “monoutenza”, il Desktop è il posto in cui l’utente salva i file scaricati, allinea varie icone per lanciare applicativi preferiti oppure sistema le proprie cartelle personali. Direi che il Desktop è il posto “personale”, la propria “casa” sul Computer.

I sistemi operativi unix, come MacO$X, GNU/Linux e *BSD, sono “multiutenza“, qui l’utente ha già un suo posto personale ben definito: la propria $HOME nel filesystem, ossia ad esempio nel mio caso /home/felipe. Tutte le applicazioni a riga di comando, compresa la stessa shell, storicamente hanno sempre usato e usano la $HOME come punto di riferimento. → Continua: "Il Desktop *è* la cartella $HOME"

Applet GNOME, "Informazioni su" e altre inutilità

felipe, 13 dicembre 2005 @ 23:07.

Uno dei principali motivi per cui uso GNOME è la famosa HIG (Human Interface Guidelines) ispirata a principi di semplicità e massima efficienza e che, oltre a principi generali di usabilità, definisce cose molto pratiche come il numero di pixel che devono esserci tra un pulsante e un’altro, oppure la grandezza dei caratteri in un dialogo d’errore.

Secondo tale HIG le applicazioni e lo stesso desktop idealmente dovrebbero avere un numero limitatissimo di “Preferenze” da impostare (meglio se nessuno), i dialoghi non dovrebbero allarmare mai l’utente con segnacci tipo triangoli con punti esclamativi… insomma l’utente dovrebbe essere esposto il meno possibile a GNOME in sé, per poter concentrarsi meglio sul lavoro.

→ Continua: "Free Image Hosting at www.ImageShack.us Come si può vedere da questa schermata il desktop GNOME è costituito da molti pezzetti di provenienza e fattura eterogenea. Il desktop “ritratto” è una installazione standard di Ubuntu Breezy con qualche piccola personalizzazione grafica (il marrone-cacca non mi piace). Tutte quelle finestrelle che vedete indicano versione, descrizione, autori, traduttori e copyright per *ogni* singolo pezzettino cliccabile di desktop. Applet GNOME, "Informazioni su" e altre inutilità"

troiata del giorno: nascondere le icone inutili in GNOME

felipe, 13 dicembre 2005 @ 23:05.

Come spiegato tra i commenti di un post del blog di tigert, uno dei più prolifici artisti di GNOME, creatore di moltissime icone e decisivo per definirne lo stile grafico, ecco un modo per nascondere le icone dai pulsanti di GNOME:

Create il file ~/.gtkrc-2.0 e metteteci questa riga:

gtk-button-images = 0

In questo modo i pulsanti di GNOME non avranno tutte quelle icone colorate e dopo un po’ che lo usate così capirete che non ne sentite la mancanza! :-)

L'applicazione che esce… poi torna?

felipe, 4 dicembre 2005 @ 17:41.

Ieri io e un’amica (evangelizzata e incuriosita su linux e opensource) facevamo delle ricerche su internet. Pagine web, documenti M$ Office, PDF… nessun problema: GNOME, Firefox, OpenOffice.org ed Evince fanno il loro dovere come al solito.

Ad un certo punto muore il pannello di GNOME, senza motivo. Figura di merda. Ma non uso linux perché “è migliore” e non si impalla mai? Ma della serie “oltre al danno la beffa”: l’apparizione della finestra d’errore fa scattare le risate mie e della mia amica. Per la croncaca il messaggio d’errore dell’”usabilissimo” e “sponsorizzatissimo” GNOME era una cosa chilometrica che tra le altre inutilità recitava la gag comica:

L’applicazione «gnome-panel» è uscita inaspettatamente [...]

HAHAHA E’ USCITA? HAHAHAHA Poi torna? :-D

Vabbè, può capitare, tutti i software contengono imprecisioni e non sempre chi traduce conosce la propria lingua come ci si aspetterebbe… pace.

“Chiudo la finestra d’orrore e continuiamo a cercare” – ho pensato – E invece no, «gnome-panel» non ha nessuna intenzione di riprendersi, oltre alla finestra comica di prima ne spuntano almeno altre 15 ogni volta che «gnome-panel» tenta di riavviarsi, le 15 finestre dicono tutte la stessa cosa: che «gnome-panel» è già in esecuzione. Ok dopo 45 o 60 volte che mi viene ripetuto… afferro il concetto: «gnome-panel» è già in esecuzione -.-

Riavvio Ubuntu, stesse numerose finestre; passo in modalità nerd: apro gnome-terminal, elimino la configurazione del pannello, Uccido X e riavvio, stesse numerose finestre… stesse numerose finestre qualsiasi cosa io faccia!

A questo punto la mia amica va a fumare una sigaretta al balcone e io mi metto a scombinare dentro ~/.gnome2/ a caccia del mistero… Per farla breve: uno dei file aperti doveva avere un nome con qualcosa che “non andava”, perché è bastato eliminare il file “~/.recently-opened” per riavere indietro «gnome-panel».

E linux ha perso una possibile utente

PS: io che sono felipe, invece, considero l’aspetto positivo: usare GNOME fa bene all’umore :-)