Android porta una ventata di aria nuova al CES

felipe, 7 gennaio 2011 @ 20:32.

Ho concluso l’anno indicando l’enorme successo di Android avuto nel 2010 (cfr “Considerazioni sul 2010 e auguri per il 2011“), e inauguro il 2011 proprio dedicando un articolo al sistema operativo mobile di Google.

In questi giorni si svolge a Las Vegas il Consumer Electronics Show, una delle più importanti vetrine internazionali per produttori di appetitosissimo hardware… indovinate qual è stato uno degli argomenti principali? Beh, esatto: Android, e specialmente nella futura versione 3.0 Honeycomb progettata apposta per tablet, che potete ammirare nel video dopo il salto, ma a dire il vero non sono (ancora?) i tablet ad attirare il mio interesse.

Il primo giorno trascorso al CES ha visto una vera ondata di nuovissimi smartphone che non mancheranno da una parte di solleticare l’appetito di potenziali utenti, e dall’altra di favorire speculazioni sulla vincente strategia di mercato di questa strana creatura dal cuore Linux.

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Considerazioni sul 2010 e auguri per il 2011

felipe, 1 gennaio 2011 @ 00:00.

Il 2010 è stato un anno pieno di eventi per il software libero in Italia e nel Mondo. Alcune novità positive sono state accolte con piacere da tutta la comunità, altre sono state meno gradite e in certi casi hanno segnato delle piccole rivoluzioni non del tutto inaspettate, ma non per questo più facili da digerire.

Durante gli ultimi mesi ha cominciato a concretizzarsi una tendenza che mi è sembrato di intravvedere già in potenza da qualche anno, ma che solo adesso sembra tradursi in realtà. Stiamo parlando soprattutto dell’affacciarsi di nuove definizioni, non tanto di software libero, quella rimane tale e quale, quanto di mercato del software libero e prodotti legati al software libero. O quasi libero, concedetemelo.

Voglio cercare un po’ di fare il punto con questo articolo riassuntivo e compilativo delle principali notizie del 2010 date su queste pagine e con l’interessante discussione che ne verrà sicuramente fuori, tentare anche qualche proiezione per il 2011.

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Aspettiamo che ci dicano cosa bisogna fare?

felipe, 15 dicembre 2010 @ 13:10.

Il 14 dicembre 2010 sarà ricordato per tanti aspetti controversi della vita italiana e internazionale.

Dall’estero aspettavamo il responso sul caso Assange, libero su cauzione dall’accusa di aver fatto sesso non protetto con partner che poi lo hanno denunciato1, fieramente ricercato per aver ridicolizzato la diplomazia internazionale con l’ormai famoso Wikileaks. Su questo argomento magari scriverò qualcosa un’altra volta, adesso mi preme altro.

In Italia era infatti il gran giorno delle possibilità (poche) e delle speranze (molte) di una sfiducia al governo. Però si è trasformato in tante altre cose: è stato il trionfo di quel gioco stanco e sporco chiamato politica italiana, tra astensioni mirate e inciuci vari; è stato un giorno di grandi manifestazioni pacifiche di gente che ha esercitato la propria libertà di espressione; è stato infine un giorno di violenze e azioni fosche, talvolta apparentemente inspiegabili, che hanno lasciato parecchi interrogativi e nessuna risposta.

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Cosa (non) è Diaspora e perché interessa a tutti saperlo

felipe, 10 dicembre 2010 @ 13:23.

È certamente un segno di quanto sia percepita l’importanza di un progetto di social network libero e rispettoso della privacy, il fatto che il sistema di inviti a catena innescato in “Ecco Diaspora. Inviti (illimitati) per i pollycokers :)” abbia funzionato oltre ogni aspettativa1: con circa 1300 commenti, l’articolo risulta essere il più partecipato nella storia del pure partecipatissimo pollycoke :)

Abbiamo iniziato ad usarlo2, a connetterci – questo è il mio profilo su Diaspora – e a scorrere le impressioni dei primi utenti, pubblicate sia su Diaspora che su Friendfeed, Twitter e in minor misura Facebook. Io credo di essermi fatto l’idea che in generale regna tra chi è “esterno” al mondo open source la più totale confusione sul senso e sul significato di questo nuovo social network.

Dal momento che all’interno della popolazione attuale di Diaspora siamo in una condizione di superiorità numerica, rispetto ai modaioli che cliccano sul primo link o invito solo perche devono, vediamo di fare un po’ di chiarezza su cosa (non) è Diaspora e magari aiutiamo tutti a capirne l’importanza.

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Ecco Diaspora. Inviti (illimitati) per i pollycokers :)

felipe, 8 dicembre 2010 @ 18:00.

Come ricorderete, parlando di Diaspora avevo scritto che non sarei stato esattamente un fan di un anti-facebook1.

Ad ogni modo la curiosità è ciò che ci rende scimmie, e quindi appena ho ricevuto un invito per la prima alpha di Diaspora, il social network libero, ho subito pensato a diffondere a tutti i pollycokers. Ho alcuni inviti che voi potete moltiplicare all’infinito: dopo che avrò invitato i primi di voi che commenteranno, questi avranno a loro volta 5 inviti disponibili per altri pollycokers che li richiedano, che a loro volta ne riceveranno altri cinque a testa che reinvestiranno qui e così via. Ci proviamo? Continuate a leggere per i dettagli :)

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Vendola Puglia a Microsoft

felipe, 2 dicembre 2010 @ 23:43.

Non è solo un bieco gioco di parole. I riferimenti sono nelle interessanti discussioni scaturire dai post di Marco, Amon Paike, Tungsteno, c4rd0, Frafra e anche altri in SocialBox.

Nichi Vendola non è certo uno sprovveduto e se ha pensato di siglare un accordo con Microsoft significa che ha già ponderato tutti i pro, i contro e tutto quel che sposterebbe Microsoft in Puglia, in termini di soldi e dunque in termini di consenso. Poco male se pochi esaltatati estremisti protestano…

Quando leggo in politichese infarcito di parole chiave che la regione Puglia sostiene il software libero ma non dice no ai grandi competitori, e che la scelta di siglare l’accordo con Microsoft deriva dalla volontà di rendere la Puglia e il Sud un polo d’eccellenza mi scappa una risata amarissima come la birra che sto sorseggiando, e allora voglio proprio brindare a Nichi e alla sua personalissima Italia migliore.1

È proprio il gioco ad essere bieco.

Novell venduta a Microsoft (stavolta ufficialmente) e Attachmate

felipe, 22 novembre 2010 @ 16:40.

Aggiornamento: come segnalato da Alessandro in SocialBox, Novel manterrà i diritti sul marchio UNIX. Questa è un’ottima notizia.

Sapevamo già che Novell fosse in cerca di un compratore, di recente (cfr “Chi comprerà Novell/Suse? (facciamo una colletta, meglio)“) avevamo appreso da Wall Street Journal che l’azienda era in odore di essere spartita tra Attachmate (brevetti) e VMWare (SUSE). Beh l’indiscrezione si è avverata solo in parte.

Da qualche minuto sono letteralmente invaso da segnalazioni, come quella di NicolaMaza in SocialBox, che indicano l’avvenuto accordo, per altro non ancora completamente chiaro a tutti: Novell e SUSE saranno vendute ad Attachmate per $2.2 miliardi, come già anticipato da tempo, mentre il succulento portfolio di proprietà intellettuali (ciò che di Novell ci interessa di più) andrà ad un consorzio di aziende che farebbe capo a Microsoft. Per la modica cifra di $450 milioni.

Qui l’annuncio ufficiale. Sento già il vostro sconforto.

Nokia. Connecting KDE.

felipe, 22 novembre 2010 @ 10:35.

Giorni fa Cornelius Schumacher aveva lanciato la sbalorditiva, incredibile… ovvia idea di “Unificare KDE Libs e Qt“, che ha colto tutti di sorpresa ma si è rivelata non troppo peregrina.

Tutti noi abbiamo cercato di immaginare cosa accadrebbe in tale scenario, piuttosto lontano nel tempo, diciamo un KDE 5 o 61.

Beh le conclusioni leggetele nell’articolo linkato, nel frattempo qualcosa di meno futuristico ma molto promettente sembrerebbe già in atto. Come riportato da Marco Persinger in SocialBox, Nokia e KDE discutono di integrare Ovi in KDE. Prendete un buon caffè…

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Sondaggio: Migliore Distribuzione Linux

felipe, 9 novembre 2010 @ 16:42.

Aggiornamento: ho aggiunto un esperimento interessante, leggete oltre ;)

Nuova puntata dei sondaggi di pollycoke :) Stavolta non si tratta di scegliere semplicemente il miglior browser o il miglior lettore musicale per GNU/Linux, ma di esprimere il vostro giudizio proprio sulla vostra versione preferita di GNU/Linux; la distribuzione che utilizzate e che considerate migliore insomma.

Che Linux usate sui vostri desktop o sui vostri server? Quale usate per lavorare? Quale consigliate ai vostri amici curiosi? Quale prendete come riferimento quando sviluppate? Quale ritenete che stia lavorando meglio in termini di tecnologie e funzionalità offerte all’utente? Definire una “migliore distribuzione” potrebbe creare un loop infinito nella mente dei più precisi e meticolosi, ma sta a voi decidere come interpretare la richiesta… e partecipare.

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Ubuntu userà Wayland al posto di Xorg. Gli strisciano.

felipe, 5 novembre 2010 @ 13:11.

Mark “Linux ‘R’ Us” Shuttleworth lo ha fatto ancora, così, semplicemente. Prima aveva pianificato di stravolgere l’aspetto di GNOME distribuito con Ubuntu, annunciando non proprio a sorpresa di sostituire la Shell con il progetto Unity di Canonical (cfr “Ubuntu userà Unity anche sul Desktop (C.V.D.)“) e dando così effettivamente vita ad un controverso fork di GNOME.

Non pago, adesso ha pensato bene (post di turycell) di leggere nei miei pensieri e nella roadmap di Nokia e anticipare tutti: farà girare Unity e uTouch (cfr “Ubuntu Unity con uTouch (su tablet Dell)“) non su X.org ma su Wayland. I miei pensieri sono troppo contorti e fuoritema e ve li risparmio, ma la roadmap di Nokia dice che Wayland sarà adottato per MeeGo, l’attesa distribuzione GNU/Linux mobile (cfr “Qt in azione sul server grafico Wayland“).

A questo punto Shuttleworth ha fatto il suo tipico 2+2=5 e ha pensato di adottare Wayland prima possibile. Per me questa coraggiosa decisione ha tutto il senso del mondo, e ora vi dico come e perché.

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