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	<title>pollycoke :)Guide | pollycoke :) </title>
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	<description>Avventure di esseri umani nel meraviglioso mondo del software libero</description>
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		<title>Nuove scrollbar di Ubuntu: come disabilitarle e perché</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/05/03/nuove-scrollbar-di-ubuntu-come-disabilitarle-e-perche/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/05/03/nuove-scrollbar-di-ubuntu-come-disabilitarle-e-perche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 May 2011 08:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Facili, o quasi :)]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/05/03/nuove-scrollbar-di-ubuntu-come-disabilitarle-e-perche/">Nuove scrollbar di Ubuntu: come disabilitarle e perché</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7267" title="Ubuntu scrollbars, grip" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/05/scroll.jpg" alt="" width="300" height="300" align="left" />Oltre a Unity, la nuova interfaccia che tanto fa discutere (è quasi pronta una mia recensione dettagliata<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/05/03/nuove-scrollbar-di-ubuntu-come-disabilitarle-e-perche/#footnote_0_7266" id="identifier_0_7266" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> ), Ubuntu 11.04 introduce alcune piccole-grandi novità che caratterizzano non meno l&#8217;esperienza d&#8217;uso di tutti i giorni e che rientrano nel progetto del design team di Canonical di rendere Ubuntu un po&#8217; più Ubuntu.</p>
<p>Si tratta anche qui di dettagli che non mancano di suscitare opinioni forti, come i due rappresentati nell&#8217;immagine qui accanto. Uno è da me accolto con fanfare festanti: il <strong>grip per ridimensionare le finestre</strong>. Dopo anni che ci alleniamo a fare i cecchini per riuscire a prendere <em>quel fottuto pixel</em> che dà inizio al ridimensionamento (specie con temi senza bordi), finalmente adesso abbiamo una comoda area sufficientemente ampia da essere individuata al primo colpo. Grande passo per l&#8217;umanità. Un&#8217;altra attesa e anticipata novità è rappresentata dalle <strong>scrollbar a scomparsa</strong>, la cui idea di fondo è buona, se non fosse che la realizzazione cozza con lo stile discreto di Unity e mi risulta scomoda. È di questo secondo aspetto che voglio discutere più a fondo, ecco nel dettaglio come disabilitare le nuove scrollbar e perché.</p>
<p><span id="more-7266"></span></p>
<h3>Nuove scrollbar di Ubuntu, cosa non va</h3>
<p>Per chiunque non avesse ancora avuto modo di provarle, le descrivo brevemente: le nuove scrollbar di Ubuntu prendono spunto dalle scrollbar minimaliste presenti nelle interfacce dei sistemi operativi mobili che spopolano ultimamente, ad esempio Android, per ridurre il disturbo visivo e far sì che l&#8217;utente si concentri sul contenuto delle finestre piuttosto che sugli strumenti con cui interagirci.</p>
<p>Via le classiche scrollbar cicciotte allora, sostituite da minimali indicatori spessi pochi pixel, che danno solo un&#8217;idea del fatto che il contenuto della finestra possa essere scorso; le &#8220;maniglie&#8221; (<em>handle</em> in termine tecnico-barbaro) sono visualizzate solo spostandosi con il cursore vicino a quegli indicatori minimali. La teoria non fa una piega appunto. È la realizzazione che deve ancora crescere parecchio prima che io possa considerarla utilizzabile e proporla a tutti, ecco alcuni dei punti principali che mi hanno fatto giungere a questa conclusione:</p>
<ul>
<li>Così come sono, vanno benone su un dispositivo <strong>touchscreen</strong>, in cui <em>la finestra è tutta una scrollbar</em>, ma su dispositivi dotati di un sistema di puntamento non ha alcun senso ridurre l&#8217;area di “target” cliccabile per scorrere il contenuto.</li>
<li>Le <strong>dimensioni</strong> degli handle non sono proporzionate al rapporto tra superficie della finestra visualizzata e superficie della finestra visualizzabile, logica a cui siamo abituati fin da tipo sempre.</li>
<li>Il <strong>supporto</strong> da parte delle applicazioni è insufficiente, anzi basta citare LibreOffice, Firefox e Chromium, che non le hanno, per capire che nell&#8217;installazione predefinita gran parte dell&#8217;esperienza d&#8217;uso è incoerente.</li>
<li>Gli handle sono troppo <strong>piccoli</strong>. Una volta che sono a scomparsa, non ha senso che siano così difficili da mirare e cliccare.</li>
<li>Non capisco il perché delle <strong>due frecce</strong>: gli handle dovrebbero essere dei bei cosi paffuti senza alcuna freccia. O se freccia deve essere, che sia in linea con lo stile di Unity/Ambiance.</li>
</ul>
<p>Facendo la versione in prosa, potrei dire che l&#8217;implementazione è come lasciata a metà: personalmente non ho alcun problema con l&#8217;idea delle scrollbar a scomparsa, anzi le trovo interessanti, ma questo <em>non dovrebbe portarmi via funzionalità o comodità</em>. Invece lo fanno: quando ci si avvicina all&#8217;area delle scrollbar infatti, vengono visualizzati i nuovi handle, <strong>ma</strong> non sono ancora cliccabili e non ci si può interagire, bisogna prendere ulteriormente la mira e posizionarsi esattamente sopra per poterle usare. Odioso. Oltre a questo, non è più possibile fare click centrale per spostarsi velocemente in un punto preciso della pagina, come diceva Treviño (cfr &#8220;<a title="Chiacchierata con gli italiani in Unity" href="http://pollycoke.org/2011/04/25/chiacchierata-con-gli-italiani-in-unity/">Chiacchierata con gli italiani in Unity</a>&#8220;).</p>
<h3>Soluzioni a lungo e breve termine</h3>
<p><strong>La soluzione</strong> a lungo termine per il primo e più importante punto sarebbe dunque di <strong>renderle sempre funzionali</strong> e operabili già nel momento stesso in cui sono visibili, anche a quella decina di pixel di distanza. Il secondo punto dovrebbe essere affrontabile in modo semplice. Il terzo punto doveva dare la misura di quanto adottare questa innovazione adesso fosse prematuro. Quarto e quinto sono semplici considerazioni di stile.</p>
<p>L&#8217;impressione è appunto che al momento le nuove scrollbar non abbiano molto da spartire con l&#8217;eleganza di Unity. Verranno sicuramente sistemate, ma nel frattempo se volete adottare come me una soluzione più a breve termine, potete disabilitarle così:</p>
<pre>$ sudo su
# echo "export LIBOVERLAY_SCROLLBAR=0" &gt; /etc/X11/Xsession.d/80overlayscrollbars</pre>
<p>E al prossimo logout ne guadagnerete in coerenza.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/05/03/nuove-scrollbar-di-ubuntu-come-disabilitarle-e-perche/">Nuove scrollbar di Ubuntu: come disabilitarle e perché</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7267" title="Ubuntu scrollbars, grip" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/05/scroll.jpg" alt="" width="300" height="300" align="left" />Oltre a Unity, la nuova interfaccia che tanto fa discutere (è quasi pronta una mia recensione dettagliata<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/05/03/nuove-scrollbar-di-ubuntu-come-disabilitarle-e-perche/#footnote_0_7266" id="identifier_0_7266" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> ), Ubuntu 11.04 introduce alcune piccole-grandi novità che caratterizzano non meno l&#8217;esperienza d&#8217;uso di tutti i giorni e che rientrano nel progetto del design team di Canonical di rendere Ubuntu un po&#8217; più Ubuntu.</p>
<p>Si tratta anche qui di dettagli che non mancano di suscitare opinioni forti, come i due rappresentati nell&#8217;immagine qui accanto. Uno è da me accolto con fanfare festanti: il <strong>grip per ridimensionare le finestre</strong>. Dopo anni che ci alleniamo a fare i cecchini per riuscire a prendere <em>quel fottuto pixel</em> che dà inizio al ridimensionamento (specie con temi senza bordi), finalmente adesso abbiamo una comoda area sufficientemente ampia da essere individuata al primo colpo. Grande passo per l&#8217;umanità. Un&#8217;altra attesa e anticipata novità è rappresentata dalle <strong>scrollbar a scomparsa</strong>, la cui idea di fondo è buona, se non fosse che la realizzazione cozza con lo stile discreto di Unity e mi risulta scomoda. È di questo secondo aspetto che voglio discutere più a fondo, ecco nel dettaglio come disabilitare le nuove scrollbar e perché.</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2011/05/03/nuove-scrollbar-di-ubuntu-come-disabilitarle-e-perche/" class="more-link">Nuove scrollbar di Ubuntu: come disabilitarle e perché</a>"</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Comprare PC con Linux in Italia: lista di rivenditori</title>
		<link>http://pollycoke.org/2010/06/26/comprare-pc-con-linux-in-italia-lista-di-rivenditori/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2010/06/26/comprare-pc-con-linux-in-italia-lista-di-rivenditori/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 11:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2010/06/26/comprare-pc-con-linux-in-italia-lista-di-rivenditori/">Comprare PC con Linux in Italia: lista di rivenditori</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-6764" title="tast-linux" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/06/tast-linux.jpg" alt="" width="468" height="309" align="left" />Valentino (aka <a href="http://pollycoke.org/pollycokers/valentinogiorgiorettore/">Facocero</a>) ha di recente pubblicato nella sempre più <em>orgiastica</em> <a href="http://pollycoke.org/socialbox/">SocialBox</a> (abbonatevi al <a href="http://feeds.feedburner.com/socialbox">Feed RSS</a>) alcune interessanti segnalazioni su rivenditori di <strong>PC con Linux preinstallato</strong>, o quanto meno <strong>senza Windows</strong>, in <strong>Italia</strong>. Gli ho chiesto di raggruppare tutte le segnalazioni in un unico articolo e lui è stato così gentile da accontentarci :)</p>
<p>Scrive: &#8220;La situazione del consumatore alla ricerca di un PC senza Windows  preinstallato in Italia è pressoché disperata. Partendo da questo  presupposto, verificato personalmente, è mia intenzione dare qualche  dritta a chi voglia avere una “bussola” fra le varie realtà nazionali  che offrono computers con Linux o senza sistema operativo.&#8221;</p>
<p><span id="more-6763"></span></p>
<p>Circa un anno  fa ho acquistato un <strong>portatile Dell</strong>, credendo abbastanza  ingenuamente  che le regole sul rimborso fossero rispettate dai  produttori di  hardware. Nulla da dire sul prodotto, molto buono. Molti  appunti sono  invece da fare al modo in cui l&#8217;azienda ha risposto &#8211; o  meglio, non ha  risposto &#8211; alle mie richieste (la mia epopea è  raccontata <a href="http://www.linuxmint-italia.org/index.php?topic=1399.0" target="_blank">qui</a>).  Per questo motivo, e per altri, allo stato  attuale delle cose, se  dovessi acquistare un PC, mi rivolgerei  sicuramente ad aziende la cui  “trasparenza” è più certa.</p>
<p>Naturalmente il problema del sistema operativo difficilmente si pone  se ci si orienta a un assemblato. I rivenditori, sia online che “sotto  casa”, che offrono assemblati non sono poi così difficili da trovare e  nella stragrande maggioranza dei casi offrono la possibilità di  acquistare il computer senza alcun sistema operativo. Altro paio di  maniche sono i portatili, ben più difficili da reperire senza SO.  Partendo dalla mia esperienza e con l&#8217;aiuto della comunità italiana di  Linux Mint, ho stilato una lista (senz&#8217;altro incompleta) di rivenditori  di PC desktop, notebook, netbook e tablet Windows-free disponibili  all&#8217;acquisto in Italia. Il risultato, sorprendente, è che non sono poi  così poche le aziende che vengono incontro alle esigenze di un  Linux-user&#8230;</p>
<h3>Garlach44</h3>
<p><a href="http://www.garlach44.it/" target="_blank">Garlach44</a>:  portatili, PC desktop (anche touchscreen) e server italiani, il tutto  con Ubuntu preinstallato e su richiesta installano anche Linux Mint,  vedere <a href="http://www.linuxmint-italia.org/index.php?topic=2860.0" target="_blank">qui</a>. Se ne sente parlare bene e probabilmente è l&#8217;azienda a cui mi  rivolgerei se dovessi comprare ora un nuovo PC.</p>
<h3>Santech</h3>
<p><a href="http://www.santech.it/" target="_blank">Santech</a>: società che vende portatili senza SO. In rete si trovano poche  recensioni, ma solitamente concordi nell&#8217;attribuire affidabilità ai suoi  prodotti.</p>
<h3>Abaco Computers</h3>
<p><a href="http://www.abacocomputers.com/" target="_blank">Abaco Computers</a>: famosa per aver lanciato un paio di anni fa un PC al costo di soli 99  euro, continua producendo prodotti che rispettino la sua  “Abacosofia”, che comporta in particolare la scelta di non produrre PC  dalle prestazioni mostruose e di non vincolare l&#8217;utente con licenze  restrittive. Buone le opinioni sui prodotti che si trovano in rete, in  particolare quelle sul modello Pro, e sul netbook-tablet T102, unico  derivato dall&#8217;Intel Classmate disponibile in Italia, nonché il tablet  più economico acquistabile nella nostra penisola.</p>
<h3>Ekoore</h3>
<p><a href="http://www.ekoore.com/web/" target="_blank">Ekoore</a>: società fondata da due venticinquenni casertani, produce un Tablet PC  con Ubuntu preinstallato che sta avendo un successo insperato sia su  scala nazionale che europea. A breve sarà inoltre avviata la produzione  di un’altra device (un tablet 5 pollici con android).</p>
<h3>Altri rivenditori</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.aidan.it/" target="_blank">Aidan.</a> Laboratorio che si occupa, fra le altre cose, delle pratiche di  rimborso di PC portatili.</li>
<li><a href="http://www.koala.it/" target="_blank">Koala</a>. MiniPC e Mediacenter a basso  consumo energetico.</li>
<li><a href="http://www.airone-lt.com/" target="_blank">Airone</a>.  Piccola realtà padovana che vende portatili e miniPC Windows-free.</li>
<li><a href="http://www.freepcitalia.com/" target="_blank">Free PC</a></li>
<li><a href="http://www.shuttle.eu/it/" target="_blank">Shuttle</a>.  Barebones e All-in-one touchscreen con preinstallato OpenSuse.</li>
<li><a href="http://open-pc.com/" target="_blank">Open PC</a>. Il PC open-source e  open-hardware ”costruito dalla comunità, per la comunità”.</li>
<li><a href="http://www.openmamba.org/products.html" target="_blank">Open Mamba</a>.  Non è un produttore, ma una distribuzione Linux italiana nel cui store  si trovano PC vari con preinstallata la stessa.</li>
<li><a href="http://www.essedi.it/smartconfigurator.htm?SID=" target="_blank">Essedì</a>.  Permette la completa configurazione dei suoi prodotti. Molti confermano  la serietà dell&#8217;azienda e l&#8217;affidabilità dei prodotti.</li>
<li><a href="http://www.mselectro.it/Shop/MetaUniverso.aspx?Categoria=INFO" target="_blank">MsElectro</a></li>
<li><a href="http://www.chl.it/" target="_blank">CHL</a>. Altro produttore sul quale ho  raccolto buone opinioni.</li>
<li><a href="http://www.megalomania.it/catalog/index.php" target="_blank">Megalomania</a></li>
<li><a href="http://www.hrw.it/" target="_blank">HRW</a></li>
</ul>
<p>Dall&#8217;America è inoltre possibile acquistare:</p>
<ul>
<li> <a href="http://zareason.com/shop/home.php" target="_blank">Zareason</a></li>
<li><a href="http://www.system76.com/" target="_blank">System76</a></li>
</ul>
<p>Segnalo infine una risorsa che molti già conosceranno, ovvero LinuxSì  (<a href="http://www.linuxsi.com/" target="_blank">http://www.linuxsi.com/</a>), un portale nel quale sono  raccolti per zona i rivenditori italiani di PC Windows-free. Per ogni  altra segnalazione esiste una <a href="http://www.linuxmint-italia.org/index.php?topic=1683.0%29" target="_blank">discussione</a> nel forum di Mint Italia<a href="http://www.linuxmint-italia.org/index.php?topic=1683.0%29" target="_blank"></a>.</p>
<h3>Conclusioni (queste di felipe medesimo himself)</h3>
<p>Voglio tornare a ringraziare Valentino aka Facocero per le segnalazioni in <a href="http://pollycoke.org/socialbox/">SocialBox</a>, che sono state apprezzate, commentate e integrate da molti di voi (grazie!) e poi soprattutto per aver trovato il tempo e la voglia di integrarle tutte in questo unico articolo, che credo possa essere una risorsa molto importante!</p>
<p>Da parte mia sono orgoglioso di vedere quanto in Italia (ovviamente anche nel resto del mondo mondiale, ma di più in Italia) sia diventato se non semplice, almeno possibile scegliere di affidare il proprio denaro ad aziende che si industriano per offrire alternative, alcune anche ambiziose!</p>
<p>Grazie a loro e sì: questa è pubblicità gratuita :)</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2010/06/26/comprare-pc-con-linux-in-italia-lista-di-rivenditori/">Comprare PC con Linux in Italia: lista di rivenditori</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-6764" title="tast-linux" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/06/tast-linux.jpg" alt="" width="468" height="309" align="left" />Valentino (aka <a href="http://pollycoke.org/pollycokers/valentinogiorgiorettore/">Facocero</a>) ha di recente pubblicato nella sempre più <em>orgiastica</em> <a href="http://pollycoke.org/socialbox/">SocialBox</a> (abbonatevi al <a href="http://feeds.feedburner.com/socialbox">Feed RSS</a>) alcune interessanti segnalazioni su rivenditori di <strong>PC con Linux preinstallato</strong>, o quanto meno <strong>senza Windows</strong>, in <strong>Italia</strong>. Gli ho chiesto di raggruppare tutte le segnalazioni in un unico articolo e lui è stato così gentile da accontentarci :)</p>
<p>Scrive: &#8220;La situazione del consumatore alla ricerca di un PC senza Windows  preinstallato in Italia è pressoché disperata. Partendo da questo  presupposto, verificato personalmente, è mia intenzione dare qualche  dritta a chi voglia avere una “bussola” fra le varie realtà nazionali  che offrono computers con Linux o senza sistema operativo.&#8221;</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2010/06/26/comprare-pc-con-linux-in-italia-lista-di-rivenditori/" class="more-link">Comprare PC con Linux in Italia: lista di rivenditori</a>"</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Haiku su HD fisico usando Qemu</title>
		<link>http://pollycoke.org/2010/05/20/installare-haiku-su-hd-fisico-usando-qemu/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2010/05/20/installare-haiku-su-hd-fisico-usando-qemu/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 18:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avanzate, per Guru!]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Haiku]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2010/05/20/installare-haiku-su-hd-fisico-usando-qemu/">Installare Haiku su HD fisico usando Qemu</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-6589" title="haiku" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/05/haiku.jpg" alt="" width="250" height="119" align="left" />Se siete dei curiosi sperimentatori kamikaze, non potete farvi scappare questa chicca, appena sfornata da <a href="http://pollycoke.org/pollycokers/amonpaike/">Amon Paike</a> per le <a href="http://pollycoke.org/guide/">Guide di Pollycoke</a>: &#8220;<a href="http://pollycoke.org/guide/index.php/Haiku,_installazione_su_una_partizione_fisica_usando_Qemu">Haiku, installazione su una partizione fisica usando Qemu</a>&#8220;.</p>
<p>Non conoscete <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haiku_%28sistema_operativo%29" target="_blank">Haiku</a>? È un interessante (/issimo) sistema operativo completamente <strong>open source</strong> che tenta di ricreare il defunto ma mai dimenticato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BeOS" target="_blank">BeOS</a>, ancora acclamato da molti utenti autorevoli come miglior sistema operativo mai concepito (specie nel campo multimediale) e poi finito nel nulla a causa di cattive scelte e giri commerciali che ne hanno decretato la fine. I tempi sono quasi maturi e il <a href="http://www.haiku-os.org/" target="_blank">progetto Haiku OS</a> dovrebbe essere in grado di rilasciare la prima versione &#8220;stabile&#8221; in tempi non <em>geologici</em>. Uno dei modi più semplici di provare Haiku è di virtualizzarlo, ma un pollycoker purosangue non si accontenterà mai di una cosa del genere, per cui&#8230;</p>
<p>Con questa guida avrete l&#8217;occasione di assaggiare qualcosa che somiglia parecchio a quel frutto goloso che era BeOS, e in più imparerete un uso poco conosciuto di Qemu<sup><a href="http://pollycoke.org/2010/05/20/installare-haiku-su-hd-fisico-usando-qemu/#footnote_0_6588" id="identifier_0_6588" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>: la possibilità di installare un sistema operativo, in questo caso Haiku, su una partizione fisica. Ottimo lavoro all&#8217;autore, che <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/2462/">vuole assolutamente sapere</a> cosa ne pensate! ;)</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2010/05/20/installare-haiku-su-hd-fisico-usando-qemu/">Installare Haiku su HD fisico usando Qemu</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-6589" title="haiku" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/05/haiku.jpg" alt="" width="250" height="119" align="left" />Se siete dei curiosi sperimentatori kamikaze, non potete farvi scappare questa chicca, appena sfornata da <a href="http://pollycoke.org/pollycokers/amonpaike/">Amon Paike</a> per le <a href="http://pollycoke.org/guide/">Guide di Pollycoke</a>: &#8220;<a href="http://pollycoke.org/guide/index.php/Haiku,_installazione_su_una_partizione_fisica_usando_Qemu">Haiku, installazione su una partizione fisica usando Qemu</a>&#8220;.</p>
<p>Non conoscete <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haiku_%28sistema_operativo%29" target="_blank">Haiku</a>? È un interessante (/issimo) sistema operativo completamente <strong>open source</strong> che tenta di ricreare il defunto ma mai dimenticato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BeOS" target="_blank">BeOS</a>, ancora acclamato da molti utenti autorevoli come miglior sistema operativo mai concepito (specie nel campo multimediale) e poi finito nel nulla a causa di cattive scelte e giri commerciali che ne hanno decretato la fine. I tempi sono quasi maturi e il <a href="http://www.haiku-os.org/" target="_blank">progetto Haiku OS</a> dovrebbe essere in grado di rilasciare la prima versione &#8220;stabile&#8221; in tempi non <em>geologici</em>. Uno dei modi più semplici di provare Haiku è di virtualizzarlo, ma un pollycoker purosangue non si accontenterà mai di una cosa del genere, per cui&#8230;</p>
<p>Con questa guida avrete l&#8217;occasione di assaggiare qualcosa che somiglia parecchio a quel frutto goloso che era BeOS, e in più imparerete un uso poco conosciuto di Qemu<sup><a href="http://pollycoke.org/2010/05/20/installare-haiku-su-hd-fisico-usando-qemu/#footnote_0_6588" id="identifier_0_6588" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>: la possibilità di installare un sistema operativo, in questo caso Haiku, su una partizione fisica. Ottimo lavoro all&#8217;autore, che <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/2462/">vuole assolutamente sapere</a> cosa ne pensate! ;)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il &#8220;Computer de legno&#8221; di Lorenzo</title>
		<link>http://pollycoke.org/2010/05/03/il-computer-de-legno-di-lorenzo/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 14:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Troiate del giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>
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		<category><![CDATA[Non fatelo a casa]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hat]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2010/05/03/il-computer-de-legno-di-lorenzo/">Il &#8220;Computer de legno&#8221; di Lorenzo</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p>Nell&#8217;articolo &#8220;<a title="I Computer fissi una cosa del passato?" rel="bookmark" href="../2010/04/08/i-computer-fissi-una-cosa-del-passato/">I  Computer fissi una cosa del passato?</a>&#8220;, <a href="http://pollycoke.org/pollycokers/erbazzone/">Lorenzo</a> ha incuriosito tutti con <a href="http://pollycoke.org/2010/04/08/i-computer-fissi-una-cosa-del-passato/#comment-17179">un messaggio</a> in cui accennava al suo computer, <em>decisamente fisso</em>&#8230;</p>
<p>Talmente fisso che è: &#8220;<em>[...] una tavola di legno su cui ho appoggiato  una scheda madre gigabyte, un processore e i vari componenti raffreddati  con enormi dissipatori senza ventole. Consuma un casso, scalda nulla, non ha ventole e ci attacco/sostituisco  quel che voglio. Ho un quadcore ma componenti riutilizzati da altri computer di amici  parenti e tutto, ho speso meno di alcuni netbook</em>&#8220;.</p>
<p>Ho chiesto a Lorenzo di scrivere alcune righe per spiegare come ha costruito il suo &#8220;<em>Computer de legno</em>&#8221; e lui è stato così gentile da farlo, allegando pure un paio di belle foto&#8230;</p>
<p><span id="more-6463"></span></p>
<h3>Il &#8220;Computer de legno&#8221;</h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6464" title="computer_de_legno01" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/05/computer_de_legno01.jpg" alt="" width="250" height="188" />contributo di <a href="../pollycokers/erbazzone/">Lorenzo</a></p>
<p>Qualche mese fa, mi pare verso autunno del 2008 ma non son sicuro, ebbi la necessità di farmi un computer desktop.</p>
<p>Scartando PC con windows preinstallato; Mac; PC di marche dubbie senza indicazioni sulle caratteristiche tecniche&#8230; non rimaneva NULLA.</p>
<p>Quindi decisi di assemblare un computer.</p>
<p>Via con l&#8217;acquisto online di qualche componente: la mia esperienza sul lavoro mescolando pezzi di macchine rotte e assemblando parti varie mi dava coraggio. Scelto un sito coi prezzi medi più bassi sono partito con l&#8217;ordine.</p>
<h3>Le componenti utilizzate</h3>
<ul>
<li>Disco, buffer enorme evitando i maxtor: <strong>WD 320 Gb Sata Buffer 16 Mb 7200 rpm</strong></li>
<li>Alimentatore, base ma con alta efficienza: <strong>ENERMAX</strong></li>
<li>Scheda madre. Dura scelta, dopo qualche mese ho trovato un articolo sui migliori prodotti per farsi computer da soli e questa era pure la loro conclusione (yeah): <strong>GIGABYTE GA-EP43-DS3L Socket 775 chipset Intel P43 ATX</strong></li>
<li><strong> </strong>Un bel dissipatore passivo: <strong>ZEROTHERM BFT95</strong></li>
<li><strong> </strong>Sempre a dissipazione passiva (le ventole mi dan fastidio), una scheda video decente, trovai questa con una botta di vram a poche decine di euro: <strong>GeForce 9500 GT 512</strong></li>
<li>&#8220;<strong>GB di Ram</strong>, tanto su linux difficilmente vado sopra un giga di utilizzo, ma veloce: <strong>KINGSTON 2GB 1066MHZ DDR2</strong></li>
<li><strong> </strong>Il procio, quello che mi costerà di più alla fine, un bel quad a basso consumo: <strong>INTEL Core 2 Quad Q8200s Basso Consumo 65 Watt di Thermal Design Power 2,33 Ghz</strong></li>
</ul>
<p>Ci aggiungiamo un bel po&#8217; di sconto, il fatto che mouse, tastiera, masterizzatore dvd, monitor di dubbia provenienza, casse e subwoofer da automobile, chiavette usb a iosa, tanto riciclo di materie trovate attorno a me&#8230; con <strong>poco più di 400 euro</strong> mi son fatto il computer. Un<br />
bel computer.</p>
<h3>La degna base&#8230;</h3>
<p>Ora rimaneva il dubbio&#8230; dove lo metto? Il prezzo dei barebone mi faceva salire il computer sopra il livello di ragionevolezza&#8230; a quel punto mi son detto, visto che ci siamo, visto che i componenti CI piace vederli&#8230; montiamo su <strong>un bel pezzo di abete da 5 euro</strong>&#8230;</p>
<p>Si sporca? È pericoloso? Boh, dopo anni che apro computer vedo che i computer chiusi vivono in una situazione di indigenza clamorosa, polvere, pezzi che girano nel case&#8230; almeno se il computer è aperto posso pulirlo quando voglio. Basta non tirarci sopra oggetti, quindi avere una casa baby-free.</p>
<p>Prendo un quadratone, di abete, ci faccio qualche spessore in maniera che giri aria sotto la scheda e lascio tutto lì.</p>
<p>Alla fine quando fan i test dei processori le schede son appoggiate in questa maniera. E poi il <a href="http://www.bbsosi.it/imgart/big/d4842f5b411f890fb7c7e559d5fcbe04.jpg" target="_blank">dissipatore è a farfallinaaaaaa</a> :D<sup><a href="http://pollycoke.org/2010/05/03/il-computer-de-legno-di-lorenzo/#footnote_0_6463" id="identifier_0_6463" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup></p>
<h3>Il risultato finale</h3>
<p>Per qualche mese controllo le <strong>temperature</strong> d&#8217;esercizio, vedo che il delta fra il processore e la temperatura ambiente in un utilizzo normale rasenta i 15°C<sup><a href="http://pollycoke.org/2010/05/03/il-computer-de-legno-di-lorenzo/#footnote_1_6463" id="identifier_1_6463" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup>. Se decido di <em>rippare</em> o fare operazioni pesanti, basta sventolare ogni tanto e le heatpipes succhiano tutto il calore in pochissimo tempo.</p>
<p>Il montaggio è durato tipo mezzora, la cosa più lunga era aprire gli scatoloni e fare attenzione alla pasta termica per il processore. Rispetto alle radio e l&#8217;elettronica che montava il nonno, montare i<br />
computer oggi è una cavolata.</p>
<p>Su questo computer gira attualmente <strong>Kubuntu 10.04</strong> in aggiornamento graduale, il suo HD ha visto una mezza dozzina di windowmanager/DE attualmente solo <strong>KDE</strong> e <strong>E17</strong>, un cinque o sei distribuzioni, niente windows ovviamente. Non ho televisione, da poco ho preso uno <strong>schermo</strong> <strong>32&#8242;</strong> su cui attacco via <strong>HDMI</strong> il computer e ci guardo l&#8217;<em>alta definizione</em><sup><a href="http://pollycoke.org/2010/05/03/il-computer-de-legno-di-lorenzo/#footnote_2_6463" id="identifier_2_6463" class="footnote-link footnote-identifier-link">3</a></sup>.</p>
<p>Mi son divertito, i miei amici quando entrano ridono, evviva la f**a.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2010/05/03/il-computer-de-legno-di-lorenzo/">Il &#8220;Computer de legno&#8221; di Lorenzo</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p>[caption id="attachment_6467" align="alignleft" width="468" caption="Computer de legno - risultato finale"]<img class="size-medium wp-image-6467" title="Computer de legno - risultato finale" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/05/computer_de_legno031-468x366.jpg" alt="Computer de legno - risultato finale" width="468" height="366" />[/caption]
<p>Nell&#8217;articolo &#8220;<a title="I Computer fissi una cosa del passato?" rel="bookmark" href="../2010/04/08/i-computer-fissi-una-cosa-del-passato/">I  Computer fissi una cosa del passato?</a>&#8220;, <a href="http://pollycoke.org/pollycokers/erbazzone/">Lorenzo</a> ha incuriosito tutti con <a href="http://pollycoke.org/2010/04/08/i-computer-fissi-una-cosa-del-passato/#comment-17179">un messaggio</a> in cui accennava al suo computer, <em>decisamente fisso</em>&#8230;</p>
<p>Talmente fisso che è: &#8220;<em>[...] una tavola di legno su cui ho appoggiato  una scheda madre gigabyte, un processore e i vari componenti raffreddati  con enormi dissipatori senza ventole. Consuma un casso, scalda nulla, non ha ventole e ci attacco/sostituisco  quel che voglio. Ho un quadcore ma componenti riutilizzati da altri computer di amici  parenti e tutto, ho speso meno di alcuni netbook</em>&#8220;.</p>
<p>Ho chiesto a Lorenzo di scrivere alcune righe per spiegare come ha costruito il suo &#8220;<em>Computer de legno</em>&#8221; e lui è stato così gentile da farlo, allegando pure un paio di belle foto&#8230;</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2010/05/03/il-computer-de-legno-di-lorenzo/" class="more-link">Il &#8220;Computer de legno&#8221; di Lorenzo</a>"</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiungere alla libreria di iTunes e iPhoto, felipe style</title>
		<link>http://pollycoke.org/2010/04/15/aggiungere-alla-libreria-di-itunes-e-iphoto-felipe-style/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2010/04/15/aggiungere-alla-libreria-di-itunes-e-iphoto-felipe-style/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 00:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Produttività]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhoto]]></category>
		<category><![CDATA[iTunes]]></category>
		<category><![CDATA[MacOSX]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2010/04/15/aggiungere-alla-libreria-di-itunes-e-iphoto-felipe-style/">Aggiungere alla libreria di iTunes e iPhoto, felipe style</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-6391" title="iTunes-iPhoto-import" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/04/iTunes-iPhoto-import.jpg" alt="" width="468" height="320" />Trovate anche voi che importare foto in iPhoto e&#8230; tuoni in iTunes sia un po&#8217; noioso? Non complicato ma un po&#8217; noioso, giusto quel tanto che basta a interrompere quel che state facendo? Non ve ne potrebbe fregare di meno?</p>
<p>Bene. Ecco una chicca che Apple tiene inspiegabilmente nascosta tra le pieghe del filesystem e invece secondo me andrebbe messa in bella evidenza magari con dei pulsantoni accessibili direttamente dalle app in questione. Se non usate Mac OS X leggete lo stesso l&#8217;articolo per scoprire come anche Apple ogni tanto sprechi buone idee e combini qualche vaccata&#8230;</p>
<p><span id="more-6388"></span></p>
<h3>La &#8220;normale&#8221; procedura</h3>
<p>Importare musica in <strong>iTunes</strong> è semplice, ci sono vari modi tra cui il canonico avviare iTunes, cliccare sul menu e scegliere &#8220;Archivio-&gt;<strong>Aggiungi alla libreria</strong>&#8220;. L&#8217;azione è richiamabile con la combinazione di tasti &#8220;Bondage O<sup><a href="http://pollycoke.org/2010/04/15/aggiungere-alla-libreria-di-itunes-e-iphoto-felipe-style/#footnote_0_6388" id="identifier_0_6388" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>&#8221;.</p>
<p>Allo stesso modo, ma completamente diverso, importare immagini in <strong>iPhoto</strong> è semplice come avviare iPhoto, cliccare sul menu e scegliere &#8220;Archivio-&gt;<strong>Importa nella libreria</strong>&#8220;. L&#8217;azione è richiamabile con la combinazione di tasti &#8220;Shift Bondage I<sup><a href="http://pollycoke.org/2010/04/15/aggiungere-alla-libreria-di-itunes-e-iphoto-felipe-style/#footnote_1_6388" id="identifier_1_6388" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup>&#8221;.</p>
<p>Ora lasciatemi un secondo per indirizzare in preda allo sconforto due lamenti a Stefano:</p>
<ul>
<li>UNO: se ti becca qualcuno della gang HIG di GNOME ti fa a striscioline per aver usato frasi diverse per indicare la stessa azione.</li>
<li>DOS: perchecazzomai le due combinazioni di tasti per la stessa azione sono differenti? Non sono combinazioni di tasti globali per cui andava benissimo &#8220;Bondage O&#8221; per entrambi. Dilettante :D</li>
</ul>
<p>Nota: Se avete file su disco e volete importarli, sia per iTunes che per iPhoto mi sento di segnalare l&#8217;esistenza di opzioni per evitare che le applicazioni si mettano a fare copie dei file, e usare invece quelli che indicate. Potreste apprezzare.</p>
<h3>La procedura felipe style</h3>
<p>Non tutti sanno che seppellite nel filesystem della vostra Home ci sono due cartelle che fungono da &#8220;porta di servizio&#8221; per le librerie di iTunes e iPhoto! Vi basta copiare o spostare un file lì dentro perché questo venga ciucciato dentro la libreria della relativa applicazione. Se per uno strano caso anche voi vi chiamate felipe, le due directory sono:</p>
<pre>/Users/felipe/Music/iTunes/iTunes\ Media/Aggiungi\ automaticamente\ a\ iTunes
/Users/felipe/Pictures/iPhoto\ Library/Auto\ Import</pre>
<p>Ne ho scoperto l&#8217;esistenza curiosando e ravanando tra le cartelle (per entrare in &#8220;iPhoto Library&#8221; è necessario click destro e &#8220;Mostra contenuto pacchetto&#8221;) ma non credo sia la scoperta del secolo. Avrete già capito che a questo punto il tutto si risolve nella semplice creazione di due <em>alias</em> (accidenti due link, insomma dai) e nel trascinarvi i file che volete aggiungere, il tutto senza dover lanciare iPhoto o iTunes ogni volta che ne espandete la libreria.</p>
<p>Creare un alias-accidenti-link in MacOSX è facile come in GNOME/KDE. Basta trascinare l&#8217;originale col mouse e mentre si trascina tenere premuti i tasti Patata e Libero Arbitrio<sup><a href="http://pollycoke.org/2010/04/15/aggiungere-alla-libreria-di-itunes-e-iphoto-felipe-style/#footnote_2_6388" id="identifier_2_6388" class="footnote-link footnote-identifier-link">3</a></sup></p>
<p><a href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/04/iPhoto.jpg" rel="lightbox[6388]" title="iPhoto"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6390" title="iPhoto" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/04/iPhoto-200x133.jpg" alt="iPhoto auto importazione" width="200" height="133" /></a> <a href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/04/iTunes.jpg" rel="lightbox[6388]" title="iTunes"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6392" title="iTunes" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/04/iTunes-200x114.jpg" alt="iTunes auto importazione" width="200" height="114" /></a></p>
<p>Suggerisco di creare gli alias-accidenti-link direttamente sul desktop come ho fatto io, eventuali file non importati correttamente rimarranno nelle cartelle, gli altri saranno spostati nelle librerie delle rispettive applicazoni. Sempre a Stefano però vorrei chiedere perché mai queste cartelle sono così nascoste e non sono invece due bei pulsantoni/target bene in vista in iTunes e iPhoto. Una di queste volte gli scrivo.</p>
<h3>Scenario tipico</h3>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6393" title="Heart_Shaped_Usb_Flash_Memory" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/04/Heart_Shaped_Usb_Flash_Memory-200x199.jpg" alt="" width="200" height="199" />Mettete che voi vi state godendo tranquillamente pollycoke. Mettete che viene a trovarvi la vostra amica <strong>Irene</strong> (o il vostro amic<em>o</em> Irene, perché no?). Mettete che vi ha portato le <strong>foto</strong> che avete scattato l&#8217;altra notte, dopo che siete riusciti a convincerla a non cancellarle. Mettete anche che ascolta buona <strong>musica</strong> e vi ha portato l&#8217;ultimo album dei <em>Fiery Furnaces</em>, che ok risale al 2009 ma voi non avevate avuto tempo e poi siete troppo affezionati a <em>Blueberry Boat</em>.</p>
<p>Irene vi porge il suo portachiavi a forma di cuoricino usb, aspettandosi che voi vi mettiate ad armeggiare e copiare cartelle da una parte all&#8217;altra. Invece tutto quel che fate è trascinare la cartella con l&#8217;album musicale direttamente dal cuoricino usb fin sulla cartella &#8220;Aggiungi ad iTunes&#8221; nel desktop e la cartella con le foto osé sulla cartella &#8220;Aggiungi ad iPhoto&#8221; nel desktop. Potete masticare una gomma nel frattempo, a vostra discrezione, ma a denti stretti e bocca socchiusa.</p>
<p>Ireve vi porge la lingua.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2010/04/15/aggiungere-alla-libreria-di-itunes-e-iphoto-felipe-style/">Aggiungere alla libreria di iTunes e iPhoto, felipe style</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-6391" title="iTunes-iPhoto-import" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/04/iTunes-iPhoto-import.jpg" alt="" width="468" height="320" />Trovate anche voi che importare foto in iPhoto e&#8230; tuoni in iTunes sia un po&#8217; noioso? Non complicato ma un po&#8217; noioso, giusto quel tanto che basta a interrompere quel che state facendo? Non ve ne potrebbe fregare di meno?</p>
<p>Bene. Ecco una chicca che Apple tiene inspiegabilmente nascosta tra le pieghe del filesystem e invece secondo me andrebbe messa in bella evidenza magari con dei pulsantoni accessibili direttamente dalle app in questione. Se non usate Mac OS X leggete lo stesso l&#8217;articolo per scoprire come anche Apple ogni tanto sprechi buone idee e combini qualche vaccata&#8230;</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2010/04/15/aggiungere-alla-libreria-di-itunes-e-iphoto-felipe-style/" class="more-link">Aggiungere alla libreria di iTunes e iPhoto, felipe style</a>"</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sugar, ex interfaccia di OLPC &#8230;e futuro GNOME 3?</title>
		<link>http://pollycoke.org/2009/03/27/sugar-ex-interfaccia-di-olpc-e-futuro-gnome-3/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2009/03/27/sugar-ex-interfaccia-di-olpc-e-futuro-gnome-3/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 22:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/03/27/sugar-ex-interfaccia-di-olpc-e-futuro-gnome-3/">Sugar, ex interfaccia di OLPC &#8230;e futuro GNOME 3?</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><a title="Sugar - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4625]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar002.png"><img class="attachment wp-att-4643" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar002.thumbnail.png" alt="Sugar - Pollycoke :)" width="468" height="292" align="none" /></a></p>
<p><span id="more-4625"></span></p>
<p>Immagino che conosciate il progetto <strong>O</strong>ne <strong>L</strong>aptop <strong>P</strong>er <strong>C</strong>hild e la sua <em>strafamosa</em> interfaccia Sugar, no? Ne parlavo giusto ieri con <strong>Mick Jagger</strong>:</p>
<blockquote><p><strong>io:</strong> Mick, che ne pensi di Sugar?<br />
<strong>Mick:</strong> Brown Sugar? Sexy groove, mi ricordo quella volta che mi stavo scopando una fan&#8230;<br />
<strong>io:</strong> No no no, Mick. Intendo Sugar: «XO».<br />
<strong>Mick:</strong> Ah, Xo&#8230; la tipa nel backstage a Bangkok? Dio, doveva avere al massimo 15 anni&#8230;<br />
<strong>io:</strong> 15 anni?! Ma no che diamine, XO il laptop! &#8230;One Laptop Per Child?<br />
<strong>Mick:</strong> Sorry I don&#8217;t even <em>speak</em> Italian&#8230;</p></blockquote>
<p>Beh insomma, non così famoso ma abbastanza famoso, ok? Tornando a noi, per la serie «siamo tutti <span style="text-decoration: line-through;">nerd</span> bambini», dopo aver appreso che qualche tempo fa OLPC ha tagliato i fondi per lo sviluppo di Sugar, oggi mi ha fatto molto piacere leggere che il progetto <a href="http://arstechnica.com/open-source/news/2009/03/sugar-labs-announces-new-version-of-sugar-learning-platform.ars" target="_blank">Sugar è portato avanti</a> comunque. Ho pensato era finalmente giunta l&#8217;ora per me di provarlo!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4641" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/olpc.jpg" alt="olpc" width="468" height="364" align="none" /></p>
<p>Ovviamente io, come voi, <strong>non ho uno XO</strong> (e non pianifico di comprarne uno), ma questo non è un problema. Esistono vari modi per provare Sugar su vari tipi di hardware.</p>
<h3>Provare Sugar su Windows, MacOS X e Linux</h3>
<p>È possibile <strong>installare l&#8217;ambiente Sugar</strong> su Windows, MacOS X e Linux (praticamente qualsiasi distribuzione) con il minimo sforzo. Se usate <strong>Ubuntu</strong> ad esempio i pacchetti sono già inclusi nella distribuzione e vi basterà dare un solo comando:</p>
<pre>$: sudo apt-get install sugar sugar-activities</pre>
<p>Per avviarlo basta poi scegliere la sessione «Sugar» da GDM, oppure senza nemmeno abbandonare la vostra sessione potete usare il comando &#8220;sugar-emulator&#8221; :) Se volete esagerare e vi serve l&#8217;ultimissima versione sappiate che esiste anche un <a href="https://launchpad.net/~sugarteam/+archive/ppa" target="_blank">Sugar PPA</a>.</p>
<p>Per tutti gli altri sistemi operativi o distribuzioni Linux esistono altrettanto <a href="http://wiki.sugarlabs.org/go/DocumentationTeam/Try_Sugar" target="_blank">semplici istruzioni</a> che vi invito a consultare. Potreste anche voler <strong>provare il LiveCD ufficiale</strong>, basato su Fedora 10, oppure magari vi interessa <strong>copiarlo su un pen drive</strong> e attaccalo al vostro netbook, per vedere di nascosto l&#8217;effetto che fa (cit). Credo che Sugar sia perfetto per i netbook: vi assicuro che l&#8217;EeePC con cui l&#8217;ho provato ne è rimasto pienamente soddisfatto!</p>
<h3>Le mie impressioni</h3>
<p>L&#8217;ho prima installato sulla mia Ubuntu e poi sull&#8217;EeePC, devo dire che in entrambi i casi mi ha favorevolmente sorpreso. Ecco un po&#8217; il resoconto di come appare e funziona la versione che ho installato sulla mia Ubuntu.</p>
<p>All&#8217;avvio di Sugar vi viene chiesto di scegliere una combinazione di colori per il logo di XO (che non è altro che una figura umana stilizzata) e vi verrà chiesto di inserire il vostro nome. Al centro dello schermo apparirà allora il logo con i colori da voi scelti e sarà attorniato da icone.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Sugar - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4625]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar002.png"><img class="attachment wp-att-4643" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar002.thumbnail.png" alt="Sugar - Pollycoke :)" width="468" height="292" align="none" /><br />
</a><em>NB: questo è un set minimo, la versione LiveCD contiene molte più icone</em><a title="Sugar - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4625]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar002.png"></a></p>
<p>Posizionando il cursore sul logo al centro, apparirà un tooltip con su scritto «felipe»<sup><a href="http://pollycoke.org/2009/03/27/sugar-ex-interfaccia-di-olpc-e-futuro-gnome-3/#footnote_0_4625" id="identifier_0_4625" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> , dopo qualche secondo d&#8217;attesa il tooltip si estenderà fino a contenere alcuni comandi di sessione e un link al pannello di controllo:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Sugar - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4625]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar003.png"><img class="attachment wp-att-4644" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar003.thumbnail.png" alt="Sugar - Pollycoke :)" width="468" height="292" align="none" /></a></p>
<p>Il pannello di controllo è molto minimale e permette di compiere solo alcune personalizzazioni di base.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Sugar - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4625]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar001.png"><img class="attachment wp-att-4642" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar001.thumbnail.png" alt="Sugar - Pollycoke :)" width="468" height="292" align="none" /></a></p>
<p>La cornice nera che vedete attorno alla vista principale, appare spostando il cursore in basso a sinistra e mostra vari controlli, tra cui il volume degli altoparlanti e il selettore della vista principale. In questo momento era selezionata la vista «Casa». In evidenza anche l&#8217;icona «Diario» (arancione, in alto), che quando viene cliccata mostra la cronologia delle attività svolte.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Sugar - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4625]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar006.png"><img class="attachment wp-att-4645" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar006.thumbnail.png" alt="Sugar - Pollycoke :)" width="468" height="292" align="none" /></a></p>
<p>Le attività sono richiamate dalle varie icone disposte intorno al logo, io ne ho installate un set minimale ma si trova davvero molto da esplorare, il tutto ovviamente indirizzato all&#8217;apprendimento e allo sviluppo di potenzialità di bambini, che restano l&#8217;utenza principale di Sugar. Ci sono applicazioni per disegno, composizone musicale, calcolo, navigazione web &#8230; perfino sviluppo in Python, come vedete qui sopra ^^</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Sugar - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4625]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar007.jpg"><img class="attachment wp-att-4646" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar007.thumbnail.jpg" alt="Sugar - Pollycoke :)" width="468" height="292" align="none" /></a></p>
<p>Ed ecco la vista «Diario», uno degli spunti più interessanti come accennavo prima. In questa vista Sugar mostra il riepilogo del lavoro che si è svolto di recente, con tanto di filtri, e offre la possibilità di richiamarlo con un semplice click al punto esatto in cui lo si è lasciato. Ispiratore!</p>
<h3>Ispirazione per GNOME 3</h3>
<p>Quando ho spiegato come fare per installare <a href="http://pollycoke.org/2009/03/14/gnome-3-shell-per-ubuntu-intrepid-in-mezzora/" target="_blank">GNOME 3 Shell su Ubuntu Intrepid</a> per dare un&#8217;occhiata a quello che sarà GNOME 3, ho scritto che c&#8217;era qualche sottile richiamo a Sugar. Beh confermo. Tranquilli: non c&#8217;è in atto nessunissimo tentativo di farvi regredire allo stato di infanti, ma alla situazione attuale dei lavori, GNOME 3 strizza indiscutibilmente l&#8217;occhio a questo ambiente ultracomodo, funzionale e &#8211; che ci crediate o meno &#8211; sexy. Non a caso:</p>
<ul>
<li>L&#8217;organizzazione non profit dietro Sugar, <a href="http://www.gnome.org/press/releases/2008-12-sugarlabs.html" target="_blank">Sugar Labs, è entrata nella GNOME Foundation</a></li>
<li>È stata più volte discussa, dalla <a href="http://www.gnome.org/~federico/news-2008-07.html" target="_blank">gente che conta in GNOME</a>, una evoluzione <em>document-centric</em></li>
<li>Ultimamente <a href="http://arbur.net/serendipity/archives/44-Timeline-widgets-for-GTK+.html" target="_blank">si cerca anche la migliore soluzione</a> possibile per creare un widget che elenchi in modo cronologico le <em>attività</em> svolte di recente (sexiness: 100)</li>
<li>Il termine stesso <em>attività</em> è sbarcato su GNOME, anche se con significato differente</li>
<li>Anche se è <em>prima di presto</em> per parlarne, lo stile grafico di GNOME Shell e Sugar ha sicuramente qualche convergenza</li>
</ul>
<p>Sono solo <em>indizi</em>, ma fanno ben sperare: il progetto GNOME cercherà di trarre quanta più ispirazione da Sugar e, <em>calatis mutandis</em>, metabolizzarne i concetti più azzeccati, che non mancano. Augh.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/03/27/sugar-ex-interfaccia-di-olpc-e-futuro-gnome-3/">Sugar, ex interfaccia di OLPC &#8230;e futuro GNOME 3?</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><a title="Sugar - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4625]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar002.png"><img class="attachment wp-att-4643" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/sugar002.thumbnail.png" alt="Sugar - Pollycoke :)" width="468" height="292" align="none" /></a></p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2009/03/27/sugar-ex-interfaccia-di-olpc-e-futuro-gnome-3/" class="more-link">Sugar, ex interfaccia di OLPC &#8230;e futuro GNOME 3?</a>"</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bastano 5 plugin per rendere KWin operativo</title>
		<link>http://pollycoke.org/2009/03/17/bastano-5-plugin-per-rendere-kwin-operativo/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 13:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Felipizza la tua distro]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Compiz]]></category>
		<category><![CDATA[Composizione]]></category>
		<category><![CDATA[Effetti]]></category>
		<category><![CDATA[Kwin]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/03/17/bastano-5-plugin-per-rendere-kwin-operativo/">Bastano 5 plugin per rendere KWin operativo</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><a title="KWin Plugin - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4497]" href="http://pollycoke.net/wp-content/uploads/2009/03/kwin5-06.jpeg"><img class="attachment wp-att-4504" src="http://pollycoke.net/wp-content/uploads/2009/03/kwin5-06.thumbnail.jpeg" alt="KWin Plugin - Pollycoke :)" width="468" height="272" align="none" /></a></p>
<p><span id="more-4497"></span></p>
<p>Qualche giorno fa Lanternino aveva segnalato che «Un tizio è riuscito a trovare» <a href="http://www.linuxhaxor.net/2009/03/13/5-compiz-effects-that-are-actually-useful/" target="_blank">cinque caratteristiche utili in Compiz</a>. Francamente sono rimasto un po&#8217; deluso da quell&#8217;articolo, così ho pensato di mostrare cosa faccio io con cinque plugin per KWin: una configurazione estremamente razionale e senza fuochi d&#8217;artificio per chi vuole usare il PC per più di cinque minuti&#8230;</p>
<blockquote><p>NB: Non si tratta ovviamente di un Compiz vs KWin (confronto senza storia cmq), ma semplicemente la voglia di condividere il modo in cui utilizzo KWin al meglio.</p></blockquote>
<h3>Via con la lista</h3>
<p><img class="attachment wp-att-4499" src="http://pollycoke.net/wp-content/uploads/2009/03/kwin5-01.jpeg" alt="" width="340" height="47" /></p>
<p>Semplicissima e sobria animazione che accompagna le finestre fino alla tasbar quando «minimizzo» (riduco ad icona) una finestra. Assolutamente niente di originale: l&#8217;idea era già presente (ovviamente non basata su composizione opengl) in vari sistemi operativi fin dagli anni &#8217;90, però credo sia una di quelle piccolezze che non stancano mai e al contrario rendono l&#8217;uso delle finestre più naturale.</p>
<p><img class="attachment wp-att-4500" src="http://pollycoke.net/wp-content/uploads/2009/03/kwin5-02.jpeg" alt="" width="340" height="47" /></p>
<p>Anche questa idea è molto vecchia, probabilmente nasce con l&#8217;obiettivo di rendere meno piatte le prime interfacce: avete mai provato ad usare qualche script dialog? Se non avete presente <a href="http://images.google.it/images?&amp;q=dialog+ncurses" target="_blank">cliccate qua</a> e concedetevi di lasciarvi andare ad un paio di risate supponenti. Le ombre di KWin sono semplici e sobrie: in particolare mi piace come la finestra in primo piano abbia un&#8217;ombra più marcata rispetto alle altre. Per migliorare la resa di questo plugin, consiglio di seguire &#8220;Ripristinare il grigio delle ombreggiature di KWin&#8221;.</p>
<p><img class="attachment wp-att-4501" src="http://pollycoke.net/wp-content/uploads/2009/03/kwin5-03.jpeg" alt="" width="440" height="47" /></p>
<p>&#8230;ostrate o nascoste» questa era la descrizione :D Praticamente l&#8217;effetto «sfumato» che noi tutti conosciamo per un motivo o per un altro, senza ovviamente dimenticarne l&#8217;uso nella vita i tutti i giorni come verbo intransitivo «svanire» al modo imperativo. Ma in quel caso ci andava l&#8217;esclamativo.</p>
<p><img class="attachment wp-att-4502" src="http://pollycoke.net/wp-content/uploads/2009/03/kwin5-04.jpeg" alt="" width="440" height="47" /></p>
<p>Letta così questa sembra un po&#8217; una formula esoterica da recitare mentre si indossa un cappuccio. In realtà è una semplice funzionalità che serve ad indicare visivamente quando un&#8217;applicazione ha lanciato una finestra di dialogo modale (insomma, quelle del tipo «Prego immettere password per sganciare la Bomba Atomica»).</p>
<p><img class="attachment wp-att-4503" src="http://pollycoke.net/wp-content/uploads/2009/03/kwin5-05.jpeg" alt="" width="440" height="47" /></p>
<p>«<em>Padre, lei è la mia nuova finestra</em>». «<em>Ah, sono orgoglioso di te, figliuolo</em>». «<em>Anche io, dovresti vedere che pulsanti!</em>». Beh non esattamente così: è un clone del classico effetto expose ideato da Apple. Il punto è che in Kwin è possibile usarlo anche come rimpiazzo per Alt-TAB.</p>
<h3>Morale?</h3>
<p>Al momento il mio KWin ha ben <strong>trentanove plugin disponibili</strong>, per fortuna non tutti abilitati nella configurazione predefinita. Io uso queste impostazioni ulteriormente semplificate già da qualche tempo e davvero mi chiedo che senso abbiano i circa trenta rimanenti plugin.</p>
<p>Un ulteriore consiglio che mi sento di dare per <em>dimenticarvi di avere degli effetti</em> attivi è quello di impostare la velocià delle animazioni a «Veloce»: vedrete che a parte «Presenta le finestre» <em>non vi renderete più nemmeno conto</em> della composizione di Kwin, che si limiterà ad aiutarvi discretamente.</p>
<h3>Ok, adesso Morale</h3>
<p>Ma non c&#8217;è alcuna morale ._.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/03/17/bastano-5-plugin-per-rendere-kwin-operativo/">Bastano 5 plugin per rendere KWin operativo</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><a title="KWin Plugin - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4497]" href="http://pollycoke.net/wp-content/uploads/2009/03/kwin5-06.jpeg"><img class="attachment wp-att-4504" src="http://pollycoke.net/wp-content/uploads/2009/03/kwin5-06.thumbnail.jpeg" alt="KWin Plugin - Pollycoke :)" width="468" height="272" align="none" /></a></p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2009/03/17/bastano-5-plugin-per-rendere-kwin-operativo/" class="more-link">Bastano 5 plugin per rendere KWin operativo</a>"</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>GNOME 3 Shell per Ubuntu, in mezz&#039;ora ;)</title>
		<link>http://pollycoke.org/2009/03/14/gnome-3-shell-per-ubuntu-intrepid-in-mezzora/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2009/03/14/gnome-3-shell-per-ubuntu-intrepid-in-mezzora/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 18:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Estetica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/03/14/gnome-3-shell-per-ubuntu-intrepid-in-mezzora/">GNOME 3 Shell per Ubuntu, in mezz&#039;ora ;)</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><a title="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4459]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-001.jpg"><img class="attachment wp-att-4460" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-001.thumbnail.jpg" alt="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" width="468" height="297" align="none" /></a></p>
<p><span id="more-4459"></span></p>
<p>Lo so che sentivate che stava per arrivare&#8230; e finalmente ecco &#8211; con circa un anno sulla data prevista per il rilascio (cfr &#8220;GNOME 3.0 uscirà nel 2010&#8243;) &#8211; le semplici istruzioni per compilare GNOME Shell, ossia il nucleo di GNOME 3.</p>
<blockquote><p>NB: Vi avviso che si tratta di software piuttosto instabile!</p></blockquote>
<p>GNOME Shell <em>al momento</em> non è altro che un rimpiazzo per gnome-panel e metacity, ossia niente di travolgente. Dal momento che installeremo solo un&#8217;applicazione non dovreste incorrere in alcun tipo di problema, anche perché il tutto non verrà veramente installato, ma solo copiato nella propria home. Insomma, pur con la liberatoria d&#8217;ordinanza vi incoraggio a sperimentare ;)</p>
<h3>Prerequisiti</h3>
<p>Se ogni tanto vi capita di compilare applicazioni GTK+ dovreste essere al sicuro con i requisiti di compilazione, visto anche che non stiamo compilando chissà quali librerie sperimentali. Un comando del genere, preso in prestito da <a href="http://bloc.eurion.net/archives/2009/gnome-shell-window-list/" target="_blank">qui</a>, dovrebbe bastare:</p>
<pre>$: sudo apt-get install build-essential automake gnome-common  flex bison curl
git-core subversion gtk-doc-tools mesa-common-dev xulrunner-1.9-dev
libdbus-glib-1-dev libffi-dev libgconf2-dev libgtk2.0-dev libgl1-mesa-dev
libgstreamer-plugins-base0.10-dev python2.5-dev</pre>
<p>Ma la cosa carina è che lo script che useremo è in grado di rilevare eventuali pacchetti mancanti e &#8211; almeno per Ubuntu &#8211; suggerirci il comando per installarli! Simpatca caratteristica :)</p>
<h3>Compilazione</h3>
<p>Compilare GNOME Shell + alcune necessarie librerie altrimenti non installabili è un unico processo automatizzato, a carico di uno script preparato appositamente dagli sviluppatori. Riporto i comandi indicati nella <a href="http://live.gnome.org/GnomeShell" target="_blank">guida ufficiale</a>:</p>
<pre>$: wget http://git.gnome.org/cgit/gnome-shell/plain/tools/build/gnome-shell-build-setup.sh
$: bash gnome-shell-build-setup.sh</pre>
<p>Questo crea l&#8217;ambiente di lavoro che potreste voler personalizzare modificando il file <em>~/.jhbuildrc-custom</em>, ad esempio per installare in /opt invece che nella home utente (ma in questa guida assumo che non lo facciate). Continuiamo con l&#8217;ultimo comando:</p>
<pre>$: jhbuild build</pre>
<p>Questo scarica/configura/compila/installa i sei moduli necessari. Potete seguirne i progressi con una comoda icona animata che apparirà nell&#8217;area di notifica:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4466" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-000.jpg" alt="GNOME 3 Shell Builder - Pollycoke :)" width="467" height="169" align="none" /></p>
<p>Nel giro di una mezz&#8217;ora al massimo<sup><a href="http://pollycoke.org/2009/03/14/gnome-3-shell-per-ubuntu-intrepid-in-mezzora/#footnote_0_4459" id="identifier_0_4459" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> avrete tutto installato e pronto all&#8217;uso. Facile, no? Successivamente basterà ridare lo stesso comando per aggiornare il tutto.</p>
<h3>Utilizzo</h3>
<p>Per avviare GNOME Shell bisogna ovviamente loggarsi in GNOME (beh in realtà non è detto&#8230;) e, lanciato un terminale, dare questi due comandi (dando per scontato che non abbiate modificato le impostazioni predefinite):</p>
<pre>$: cd ~/gnome-shell/source/gnome-shell/src
$: ./gnome-shell --replace</pre>
<p>Per chiudere dovrebbe bastare un energico colpo di &#8220;Ctrl C&#8221;. Al momento non viene consigliato alcun metodo per avviare GNOME Shell in automatico all&#8217;avvio di GNOME, anzi credo che sia giusto scoraggiare l&#8217;idea che qualcuno possa farne un uso stabile ;)</p>
<h3>Primissime impressioni (entusiastiche)</h3>
<p>Beh ecco quel che vedrete una volta avviato GNOME Shell:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4459]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-002.jpg"><img class="attachment wp-att-4461" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-002.thumbnail.jpg" alt="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" width="468" height="297" align="none" /></a></p>
<p>Noterete un <em>classico</em> desktop GNOME con due <em>classici</em> pannelli, uno <em>classico</em> inferiore contenente la <em>classica</em> lista delle finestre e uno altrettanto <em>classico</em> superiore contenente in alto a destra qualche <em>classica</em> applet e la <em>classica</em> area di notifica:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4462" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-003.jpg" alt="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" width="471" height="193" align="none" /><em><br />
Fin qui tutto molto&#8230; come dire&#8230; classico</em>.</p>
<p>Eppure vi basterà cliccare in alto a sinistra su «Activities» per vedere qualcosa di simile alla schermata con la barra laterale che vedete in apertura e che ormai, dopo averla vista in varie schermate, identifichiamo (semplificando) con GNOME 3:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4463" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-004.jpg" alt="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" width="342" height="899" align="none" /></p>
<p>Questa è la barra delle attività, per così dire, e al momento contiene solo un campo di ricerca (ma per adesso niente a che vedere con Tracker, speriamo in futuro&#8230;) e la lista di applicazioni e file usati di recente. Non c&#8217;è (ancora?) traccia delle idee dello GNOME Online Desktop teorizzato da Red Hat. Insomma apprezzo la piccola  novità, ma potevo benissimo aspettarmi qualcosa del genere. Non pensavo che fosse solo uno dei dettagli.</p>
<p>Coincia la parte interessante. All&#8217;apparire della barra delle attività infatti l&#8217;intero desktop viene zoomato via mentre si restringe e contemporaneamente le eventuali finestre aperte vengono disposte in maniera che siano tutte visibili all&#8217;utente, sfruttando un effetto simil-exposé (che diventa simil-cascade se il numero delle finestre è alto). Vorrei segnalare che oltre al compositing c&#8217;è dietro Clutter, per cui le animazioni (sempre molto sobrie) non mancano.</p>
<p>Poi succede anche una piccola magia:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4464" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-005.jpg" alt="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" width="467" height="227" align="none" /></p>
<p>Presa un po&#8217; a prestito dall&#8217;esperienza con Sugar (progetto OLPC), ecco la prima vera risposta sensata alla domanda di desktop virtuali da parte degli utenti avanzati, ma senza sacrificare l&#8217;ergonomia e l&#8217;immediatezza d&#8217;uso di un singolo desktop per i principianti. Cliccando il segno + viene aggiunta una nuova attività (un desktop virtuale) che appare con una sottile animazione, formando qualcosa che ricorda l&#8217;effetto «wall» di Compiz:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4459]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-006.jpg"><img class="attachment wp-att-4465" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-006.thumbnail.jpg" alt="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" width="468" height="297" align="none" /></a></p>
<p>Se guardate con attenzione noterete che se un&#8217;attività non contiene finestre può essere facilmente eliminata cliccando sul segno &#8211; che appare al centro.</p>
<h3>Conclusioni?</h3>
<p>No: è solo l&#8217;inizio! ;)</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/03/14/gnome-3-shell-per-ubuntu-intrepid-in-mezzora/">GNOME 3 Shell per Ubuntu, in mezz&#039;ora ;)</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><a title="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4459]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-001.jpg"><img class="attachment wp-att-4460" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/03/gnome-shell-001.thumbnail.jpg" alt="GNOME 3 Shell - Pollycoke :)" width="468" height="297" align="none" /></a></p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2009/03/14/gnome-3-shell-per-ubuntu-intrepid-in-mezzora/" class="more-link">GNOME 3 Shell per Ubuntu, in mezz&#039;ora ;)</a>"</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Polemica sul «coso» di Plasma (cashew) e sulla direzione di KDE in generale, con tanto di soluzione [+ I HATE the Cashew howto]</title>
		<link>http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 10:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[*Flame*]]></category>
		<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Facili, o quasi :)]]></category>
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		<category><![CDATA[(Open)SUSE]]></category>
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		<category><![CDATA[ZUI]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/">Polemica sul «coso» di Plasma (cashew) e sulla direzione di KDE in generale, con tanto di soluzione [+ I HATE the Cashew howto]</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4321" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/kde-plasma-cashew.jpg" alt="kde plasma cashew" width="455" height="158" align="none" /></p>
<p><span id="more-4320"></span></p>
<h3>Di cosa stiamo parlando</h3>
<p>Ho già scritto quanto ritengo esteticamente brutto, <em>ingegnerizzisticamente</em> malfatto e funzionalmente inutile il «coso» (cashew) che sta in alto a destra in ogni KDE 4? Sì, l&#8217;ho già scritto. In teoria quel «coso» ormai da circa <em>due anni</em> dovrebbe contenere e anzi <em>ostentare</em> alcune idee molto innovative che appunto ormai da circa <em>due anni</em> sono proprio sul punto di essere pronte: la gestione della <strong>Dashboard</strong> e un timido accenno di adozione di una <strong>ZUI</strong>.</p>
<p>La dashboard sapete tutti cosa sia: è una funzionalità che si ritrova pressochè invariata in Mac &#8220;io lo faccio meglio&#8221; OSX e più o meno Vista anche in Windows. Può piacere come può annoiare, e la sua utilità è al momento tutta da definire. Una cosa interessante della dashboard di Plasma potrebbe essrere il fatto che supporta un numero incredibile di widget/applet/gadget/muppet in svariati formati: parliamo di migliaia di possibili mini-applicazioni&#8230; Ok però a me non interessa: tranne quelli classici/utili sul pannello non ne uso nemmeno uno, vabbè.</p>
<p>Il concetto generale di <strong>Z</strong>ooming <strong>U</strong>ser <strong>I</strong>nterface <em>invece</em> sarebbe davvero molto nobile. Ne abbiamo viste varie interpretazioni più o meno fantascientifiche e pornografiche all&#8217;interno di disp<strong>a</strong>rati progetti<sup><a href="http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/#footnote_0_4320" id="identifier_0_4320" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> e perfino Compiz con il plugin Shelf+Ezoom ci aveva provato (fallendo). Sarebbe interessante anche l&#8217;interpretazione di Plasma, se in KDE non fosse stata limitata <em>per design</em> ai soli plasmoidi&#8230; detto in italiano: la ZUI di Plasma ignorerà le finestre ma permetterà (forse, un giorno) di fare lo zoom su plasmoidi, gruppi di plasmoidi, attivitò di plasmoidi, comitive di plasmoidi, mondi di plasmoidi, galassie di plasmoidi. Non oso pensare al numero di orologi :D</p>
<p>In sunto: il «coso» ostenta solo l&#8217;incompletezza di Plasma e il suo stesso design <em>strano</em>.</p>
<h3>La immancabile polemica</h3>
<p>Ok dunque possiamo dire che dopo tante parole spese, il «coso» ha una utilità che bene che vada può essere definita soggettiva nel caso della dashboard, nulla nel caso della non-ZUI. Beh, disabilitiamolo, no? In fondo in KDE da sempre si può configurare praticamente tutto e anche KDE 4 si avvia ormai ad eguagliare il livello di personalizzazione possibile con KDE 3&#8230;</p>
<p>E invece no. Ufficialmente non esiste un sistema per disabilitare il «coso», ma non solo: <strong>Aaron &#8220;il pallone è mio&#8221; Seigo</strong> ha più volte seccamente ribadito che il «coso» sta lì perché lui ha deciso che deve stare lì, e chi la pensa diversamente può sempre sviluppare <em>un intero desktop containment alternatvo</em> che non lo abbia! Machecaz&#8230; perdindirindina! Mi sono già espresso sull&#8217;involuzione di Seigo (cfr &#8220;Comincio ad avere problemi a seguire Aaron Seigo&#8221; &lt;- lettura consigliatissima).</p>
<p><strong>L&#8217;aneddoto</strong>: addirittura &#8211; non so in quanti si siano accorti di quanto sto per raccontarvi &#8211; poco prima del rilascio di KDE 4.0 uno sviluppatore<sup><a href="http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/#footnote_1_4320" id="identifier_1_4320" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup>, vedendo lo stato pietoso del «coso», che all&#8217;epoca si chiamava «desktop toolbox», decise di nasconderlo dal desktop predefinito. Nel giro di poche ore Aaron corse a fare <em>il revert del commit</em> (eh?) per ripristinare il suo <em>tesssoooro</em> pur se per niente funzionale.</p>
<p>Chissà cosa scatta nella mente umana a volte, non mi sto certo ergendo a simbolo di perfezione ma con questa ed altre sue fisse Herr President sta seriamente rischiando di far passare in secondo piano il suo enorme impegno e lasciare con l&#8217;amaro in bocca un numero spropositato di attenti sostenitori della sua visione (tipo io ad esempio?).</p>
<h3>Soluzione a lungo termine</h3>
<p>Purtroppo i vertici di KDE (se mai esistessero sul serio) non riescono a capire che non si può fare affidamento esclusivamente sulle visioni di singoli individui fallibili e che oltre a Seigo (che avrà buone doti naturali di project leading ma che resta un semplice sviluppatore) incredibilmente in KDE non esiste (o non ha voce in capitolo) un team sopra le parti preposto all&#8217;ottimizzazione: nessuno ha prestato la minima attenzione quabdo Celeste Paul ha lucidamente <a href="http://weblog.obso1337.org/2008/desktop-zooming-wtf/" target="_blank">criticato Plasma su questo argomento</a><sup><a href="http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/#footnote_2_4320" id="identifier_2_4320" class="footnote-link footnote-identifier-link">3</a></sup>.</p>
<p>Tale team dovrebbe essrer <strong>necessario</strong> per prendere essenzialmente questo tipo di decisioni perché &#8211; e mi spiace se questa semplice verità risulterà fastidiosa per qualcuno:</p>
<blockquote><p><strong>Aaron Seigo non è e non sarà mai Steve Jobs</strong></p></blockquote>
<p>La patata bollente (mmm&#8230;) passa allora ai distributori che in teoria dovrebbero fare la gara a chi impacchetta meglio quello che personalmente continuo a ritenere un desktop potenzialmente esplosivo! Purtroppo ivece come fatto notare da molti, tipo <a href="http://pollycoke.org/2009/02/26/15-idee-per-kde-al-google-soc-recensite/#comment-245408">kinto in &#8220;15 idee per KDE al Google SoC recensite&#8221;</a>, attorno a questo quasi-completo-ma-non-ancora-aspettate-la-prossima-versione di KDE si è venuto a creare un vuoto nemmeno poi così inaspettato: sono pochissimi i distributori che vanno oltre il lavoro meccanico di creazione dei pacchetti.</p>
<p>Forse l&#8217;unica distribuzione in cui si lavora a qualcosa di concreto da questo punto di vista è OpenSUSE che, nonostante sia un&#8217;incarnazione delle sgradevolissime politiche commerciali di Novell, resta la distribuzione di riferimento per KDE. Ecco qualche discussione riguardo al «coso» sui loro forum: <a href="http://forums.opensuse.org/soapbox/387720-kde-doesnt-need-certain-users.html" target="_blank">1</a>, <a href="http://forums.opensuse.org/applications/389191-can-i-disable-plasma-dashboard.html" target="_blank">2</a>, <a href="http://forums.opensuse.org/archives/sf-archives/archives-software/347152-few-silly-questions-about-kde-4-a.html">3</a>, mentre in &#8220;Per me solo le pagine 15 e 16, grazie&#8221; trovate una loro interessante presentazione su come intendono sistemare alcune scelte impopolari di KDE 4. Esatto: «coso» compreso ;)</p>
<p>In breve: per fortuna OpenSUSE (ma ne godremo tutti: it&#8217;s FLOSS baby) sta lavorando ad un desktop Plasma predefinito razionale e sensato.</p>
<h3>Soluzione a breve termine</h3>
<p>Ce la segnala <a href="http://pollycoke.org/2009/02/26/15-idee-per-kde-al-google-soc-recensite/#comment-245408">lolloso in &#8220;15 idee per KDE al Google SoC recensite&#8221;</a><sup><a href="http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/#footnote_3_4320" id="identifier_3_4320" class="footnote-link footnote-identifier-link">4</a></sup>, ed è un realtà uno sporchissimo hack. Consiste nell&#8217;aggiungere una sorta di plasmoide anti-coso che lo elimina come farebbe l&#8217;antimateria a contatto con una stilosa Fiat Uno Abarth<sup><a href="http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/#footnote_4_4320" id="identifier_4_4320" class="footnote-link footnote-identifier-link">5</a></sup>.</p>
<p>Il plasmoide si chiama abbastanza esplicitamente <a href="http://www.kde-look.org/content/show.php/I+HATE+the+Cashew?content=91009" target="_blank">IHATEtheCashew</a> ed è disponibile su kde.look e adesso <em>vi tocca</em> installarlo! Scaricatelo, scompattatelo, spostatevi nella directory dei sorgenti, assicuratevi di avere un ambiente di lavoro adatto a compilare plasmoidi<sup><a href="http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/#footnote_5_4320" id="identifier_5_4320" class="footnote-link footnote-identifier-link">6</a></sup> e via con i classici:</p>
<pre>$: cmake . -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=$KDEDIR
$: make
$: sudo make install</pre>
<p>A questo punto, pulsante destro sul desktop ? &#8220;Add wigets..&#8221; e avrete il classico selettore di plasmoidi:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="KDE 4 Plasma I HATE the Cashew - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4320]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/kde-plasma-hate-cashew.jpg"><img class="attachment wp-att-4322" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/kde-plasma-hate-cashew.thumbnail.jpg" alt="KDE 4 Plasma I HATE the Cashew - Pollycoke :)" width="468" height="292" align="none" /></a></p>
<p>Cercate &#8220;I HATE the Cashew&#8221; e trascinatelo sul desktop: vedrete immediatamente e magicamente sparire l&#8217;inutile «coso»:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4323" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/kde-plasma-no-cashew.jpg" alt="kde-plasma-no-cashew" width="456" height="188" align="none" /></p>
<p>:)</p>
<h3>Considerazioni</h3>
<p>Continuo a tifare per KDE, per la sua inarrestabile comunità di sviluppatori, artisti, utenti sempre piena di incontenibile entusiasmo. Spero solo che riescano ad organizzarsi per porre rimedio a questo ed ad altri problemi che, per quanto banali, possono portare ad un pericoloso scollamento con chi dovrebbe semplicemente usare KDE.</p>
<p>D&#8217;altra parte sono sicuro che <strong>KDE è più grande dei singoli individui</strong> che lo compongono. Magari a breve verremo a sapere che il «coso» è stato reso opzionale e tante altre piccole richieste sono state prese in considerazione, al di sopra delle convinzioni di un singolo. Se questo non accadrà spero chi i distributori comincino a credere di più in KDE 4 e abbandonino le perplessità in favore di un coinvolgimento attivo che cominci dove finiscono le capacità manageruali di chi guida KDE con&#8230; mettiamola così: un pizzico di entusiasmo in più del necessario.</p>
<p>Nel frattempo <strong>I HATE the Cashew</strong> :D</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/">Polemica sul «coso» di Plasma (cashew) e sulla direzione di KDE in generale, con tanto di soluzione [+ I HATE the Cashew howto]</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4321" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/kde-plasma-cashew.jpg" alt="kde plasma cashew" width="455" height="158" align="none" /></p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2009/02/27/polemica-sul-%c2%abcoso%c2%bb-di-plasma-cashew-e-sulla-direzione-di-kde-in-generale-con-tanto-di-soluzione-i-hate-the-cashew-howto/" class="more-link">Polemica sul «coso» di Plasma (cashew) e sulla direzione di KDE in generale, con tanto di soluzione [+ I HATE the Cashew howto]</a>"</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>«Facce da pollycoke²» con Shape Collage [howto]</title>
		<link>http://pollycoke.org/2009/02/19/%c2%abfacce-da-pollycoke%c2%b2%c2%bb-con-shape-collage-howto/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2009/02/19/%c2%abfacce-da-pollycoke%c2%b2%c2%bb-con-shape-collage-howto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 22:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felipe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Troppo avanti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/02/19/%c2%abfacce-da-pollycoke%c2%b2%c2%bb-con-shape-collage-howto/">«Facce da pollycoke²» con Shape Collage [howto]</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4246" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/facce-da-pollycoke-2.jpg" alt="" width="468" height="468" align="none" /></p>
<p><span id="more-4236"></span></p>
<p>Se vi era piaciuto il tappo rosso con le &#8220;<a title="facce da pollycoke :)" href="http://pollycoke.org/2008/11/28/facce-da-pollycoke/">facce da pollycoke :)</a>&#8221; amerete il seguito, stavolta creato con una tecnica differente, in un decimo del tempo e soprattutto con circa il doppio di tessere/avatar: sono ormai quasi 1200 i membri di &#8220;<a title="pollycoke su facebook" href="http://pollycoke.org/2008/11/28/2008/11/21/pollycoke-su-facebook/">pollycoke su facebook</a>&#8221; che oggi hanno visto questo collage in anteprima :)</p>
<blockquote><p><strong>NB:</strong> Non chiedetemi una versione ad alta definizione dello spettacoloso collage: qualcuno dei diretti interessati protagonisti potrebbe (a buon diritto) non essere al 100% d&#8217;accordo con la divulgazione della sua foto e preferisco stare al sicuro :)</p></blockquote>
<p>Veniamo dunque alla tecnica utilizzata. Si tratta non di un mosaico come la scorsa volta, ma di un collage di foto orientate in base ad una immagine di riferimento (il <em>pollylogo</em>).</p>
<p><strong>Buona notizia</strong>: stavolta niente applicazioni da linea di comando, niente calcoli assurdi, niente prove e riprove per capire cosa si può migliorare, ecc. Se volete creare un collage per fare innamorare perdutamente di voi un qualsiasi bipede dotato di buon gusto (notoriamente i più facili da concupire) c&#8217;è questo veloce, facile e comodissimo <a href="http://www.vincentcheung.ca/shapecollage/" target="_blank">Shape Collage</a> che ho scoperto tramite gli elementi condivisi di <a href="http://www.vagamente.net/">Max</a>.</p>
<p>Dopo averci fatto un giretto di prova (con Shape Collage, non con Max) devo dire che merita proprio! Tanto che ho deciso di fare una piccola guida alla vecchia maniera, va bene su qualsiasi distribuzione:</p>
<ul>
<li>Scaricate <a href="http://www.vincentcheung.ca/shapecollage/download-linux.html" target="_blank">Shape Collage</a>.</li>
<li>Scompattatelo in /opt, così:
<pre>$: sudo tar -C /opt -xzvf ShapeCollage*tar.gz</pre>
</li>
<li>Sistemare <em>due coglionate</em> che hanno fatto quelli di Shape Collage:
<pre>$: sudo mv /opt/Shape Collage /opt/ShapeCollage
$: sudo mv /opt/ShapeCollage/Shape Collage /opt/ShapeCollage/ShapeCollage</pre>
</li>
<li>Create la voce adeguata per il menu con Kwrite (o Gedit, ecc):
<pre>$: sudo kwrite /usr/share/applications/shape-collage.desktop</pre>
<p>inserendoci queste righe (magari scaricate <a href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/shapecollageicon48.png">questa icona</a> e salvatela come <em>/opt/ShapeCollage/ShapeCollageIcon48.png</em>):</p>
<blockquote>
<pre>[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Name=Shape Collage
Comment=Che bello anche io collage come felipe
Exec=/opt/ShapeCollage/ShapeCollage
Icon=/opt/ShapeCollage/ShapeCollageIcon48.png
StartupNotify=true
Terminal=false
Type=Application
Categories=Applications;Graphics</pre>
</blockquote>
</li>
</ul>
<p>Finito! Lanciate l&#8217;applicazione e una volta caricata qualche foto dovreste ritrovarvi con qualcosa del genere:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Shape Collage - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics4236]" href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/shape-collage.jpg"><img class="attachment wp-att-4248" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/shape-collage.thumbnail.jpg" alt="Shape Collage - Pollycoke :)" width="468" height="286" align="none" /></a></p>
<p>Credo ci sia ben poco da spiegare, l&#8217;interfaccia è semplice e gradevole, le opzioni sono tutte molto chiare nonostante Shape Collage sia disponibile solo in <span style="text-decoration: line-through;">cinese mandarino</span> inglese&#8230; insomma non resta che farci un giro!</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2009/02/19/%c2%abfacce-da-pollycoke%c2%b2%c2%bb-con-shape-collage-howto/">«Facce da pollycoke²» con Shape Collage [howto]</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p style="text-align: center;"><img class="attachment wp-att-4246" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2009/02/facce-da-pollycoke-2.jpg" alt="" width="468" height="468" align="none" /></p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2009/02/19/%c2%abfacce-da-pollycoke%c2%b2%c2%bb-con-shape-collage-howto/" class="more-link">«Facce da pollycoke²» con Shape Collage [howto]</a>"</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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