Discussioni unificate e integrazione

felipe, 19 dicembre 2011 @ 17:51 - 6 commenti »

Visto che qui non stiamo a pettinare bambole -piuttosto preferiamo spettinarle semmai- dopo “pollycoke: adesso il 30% più comodo!” ho silenziosamente apportato un’altra modifica che renderà ancora più comodo l’utilizzo di pollycoke. Stavolta riguarda un’altra area che da sempre reputo fondamentale: il sistema di discussione.

Chi segue pollycoke da più tempo ricorderà che questo non è il primo cambiamento in tal senso: dal sistema nativo di WordPress siamo passati per Disqus, con qualche breve parentesi di Facebook ed altri esperimenti per poi tornare a WordPress, in veste di Buddypress.

Proprio questa ultima tappa, quella del “social blogging” che facciamo ogni giorno condividendo e discutendo risorse, è la mia preferita ed è stata potenziata per espandersi anche negli articoli. Ecco come.

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Appuntamento sabato alla Girl Geek Christmas catanese!

felipe, 12 dicembre 2011 @ 16:56 - commenta »

Sabato 17 dicembre, dalle 17:00 alle 19:00, sarò a Catania, al Mammut di via San Lorenzo 20, a vantarmi con i passanti per essere stato invitato al GGXmas, secondo evento organizzato dalle brav/bell/simpatic-issime Girl Geek siciliane.1

A differenza di giugno, in questo evento non si parlerà di open source (tra gli argomenti che mi interessano ci sarà la lomografia), ma questo non significa che il tema non stia più a cuore alle mie geek siciliane preferite, apprendo infatti che Stefania Tringali, la “speaker pinguina” che l’anno scorso ci ha deliziati con la sua presentazione, è entrata a far parte del team come co-organizzatrice (auguri!). E poi ovviamente oltre a lei ci sarò io tra il pubblico, pronto a dirottare ogni discussione… Insomma anche questo evento lo sento piuttosto “mio”, nonostante -da bravo ospite in azzurro- non abbia mosso un dito e mi limiti a fare il fan innamorato.

Beh. Io, le ragazze e la “rennitta” estendiamo l’invito a prenotarsi per l’evento2 a chiunque di voi si trovasse in zona, anche solo per scambiare qualche chiacchiera, in caso non vi interessassero i trucchi :-D

HP renderà webOS opensource (punto esclamativo)

felipe, 9 dicembre 2011 @ 20:38 - 19 commenti »

Riabbottonatevi un attimo e leggete: HP ha da poco annunciato che rilascerà il codice di webOS con una licenza open source.

Per chi non lo conoscesse ancora, webOS è il non-esattamente-popolare-ma-molto-rispettato sistema operativo mobile basato su Linux che HP fermò poco dopo averlo distribuito sul suo defunto TouchPad e che aveva ottenuto tramite l’acquisto di Palm, la quale fece appena in tempo a mostrarlo in azione sul famigerato Palm Pre, che al mercato qualcuno comprò… Pochi lo comprarono, in effetti. Pur basandosi su Linux come Android, webOS non ha mai avuto un briciolo della fortuna di Android, per vari motivi riassumibili nelle parole: MARKETING FAIL da parte prima di Palm e poi di HP. Chissà che questa apertura non possa rappresentare una seconda opportunità?

Chi lo conosceva già, può tornare alle sue lussuriose occupazioni con rinnovato entusiasmo.

Oggi pollycoke in diretta su RadioLab

felipe, 2 dicembre 2011 @ 12:13 - 33 commenti »

Oggi parteciperò al programma Culture Club/Hi-Tech su RadioLab, con una intervista radiofonica ovviamente incentrata sul rapporto tra bossa nova e qualità dell’orgasmo su Linux e Software libero. La trasmissione è in diretta web, dunque l’appuntamento con tutti voi è per oggi alle ore 16:00, la mia voce dovrebbe andare in onda entro la prima mezz’ora.

RadioLab è un’emittente catanese nata da poco, ma con un pedigree piuttosto interessante. Culture Club (parte l’armonica di Karma Chameleon) nella declinazione Hi-Tech è un appuntamento condotto da Johnny Cantamessa e Martino Polizzi in cui sono spesso ospiti alcuni amici appassionati di tecnologia, rete e nuovi media, come ad esempio le Girl Geek Siciliane che abbiamo conosciuto qualche tempo fa (cfr “Low Cost e Open Source: GirlGeekDinner Sicilia #1 a Catania“). Questa settimana l’argomento è appunto Linux e in generale Unix, dunque spero che mi si facciano domande sulla bossa nova.

pollycoke: adesso il 30% più comodo!

felipe, 25 novembre 2011 @ 13:23 - 14 commenti »

Avrete notato che da qualche tempo ho smesso di ripetervi quanto sono innamorato della socialbox, ma non perché l’idillio è finito, anzi! Specialmente da quando la socialbox è diventata pollycoke, ossia la prima pagina, è la mia personale fonte di informazioni riguardanti notizie porno-geek tecnologiche e in particolare incentrate sul pinguino.

Se ci penso, è proprio gratificante sapere che ogni volta che voglio leggere notizie aggiornate posso semplicemente cliccare su pollycoke e trovarci sempre qualcosa di nuovo e interessante. Immagino sia lo stesso per voi, ma siccome io sono pignolo, voglio che tutto sia sempre giusto. Insomma, preso dal raptus di precisineria ho finalmente effettuato alcune modifiche al modo in cui vengono visualizzati il feed RSS e i tweet della SocialBox per rendere al meglio le notizie che condividiamo e discutiamo ogni giorno.

A seguire vi mostro qualche esempio pratico di quanto sono diventati più comodi e leggibili… e vi svelo in che modo tutto ciò cambierà pollycoke in meglio.

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Giù le mani dal Majorana di Gela

felipe, 23 novembre 2011 @ 17:51 - commenta »

In questi giorni sono stato un po’ preso da un aggiornamento di tutta la piattaforma di pollycoke1 e non ho potuto commentare a dovere le notizie di mio interesse, ma non mi è certamente sfuggita la questione del Majorana di Gela.

Chiunque frequenti la variopinta comunità online che gravita attorno al software libero, e in particolare Ubuntu, si sarà imbattuto nell’originale sito dell’IISS E. Majorana. Per chi non lo conoscesse ancora, è il frutto di anni di lavoro del prof. Antonio Cantaro, che ha arricchito con la sua preziosa divulgazione quello che altrimenti sarebbe stato un banale sito d’istituto come tanti altri. Le sue guide sono state preziose per parecchi pinguini alle prime armi, oltre ad essere state riprese e pubblicate sui principali siti ufficiali.

Da insegnante, divulgatore e appassionato di software libero, io ho sempre avuto a cuore il rapporto tra open source e istruzione, perché credo che sia proprio quello il futuro. Mi è dunque dispiaciuto leggere di possibili accorpamenti indiscriminati che riguarderebbero il Majorana di Gela e che di fatto porterebbero alla perdita di una eccellenza siciliana e nazionale. Sono per molti versi vicino -oltre che geograficamente- al problema: purtroppo so bene come funzionano queste cose e sarà una battaglia dura, ma il combattivo prof Cantaro invita tutti a far sentire la propria voce. Basta qualche click per far sentire il sostegno della comunità.

GNOME: Finestre fullscreen e overlay scrollbar

felipe, 18 novembre 2011 @ 18:04 - 67 commenti »

Come segnala Lorem, i prossimi GNOME saranno più simili a Unity, con l’adozione nella Shell di finestre a tutto schermo e overlay scrollbar (quanto odio scrivere in italiese). A differenza delle soluzioni sviluppate per Unity però, queste saranno la stessa cosa, ma riscritte dal team di GNOME. Logico, no?

Ovviamente la decisione di adottare le finestre a tutto schermo e senza barra del titolo non è un’esclusiva di Unity e trova esempi anche in altri sistemi operativi. Teoricamente lo stesso vale per le overlay scrollbar, ma… beh, lì in effetti c’è un po’ da confondersi e alzare sopracciglia. A leggere la fonte originale, pare infatti che dovrebbero essere riscritte perché non compatibili, ma se guardo le scrollbar del mio Nautilus 3.2.1, dico che a me sembrano piuttosto compatibili.

Interessante notare che lo sviluppatore non faceva alcuna menzione di questi due particolari, mostrati con nonscialanza in un paio di immagini raffiguranti il redisign di alcune applicazioni. Solo dopo che i lettori hanno chiesto chiarimenti, sono state date questa e questa risposta. Intendiamoci, non c’è nulla di male nell’influenzarsi a vicenda, ma insomma sono entrambi progetti open source, il fatto che non collaborino e non comunichino, puzza di bieca politica. Mi viene voglia di autocitarmi1.

Adobe dona Flex alla comunità. Troppo tardi

felipe, 16 novembre 2011 @ 11:07 - 16 commenti »

Apprendo oggi che Adobe sta donando l’ormai defunto Flex alla comunità open source, in particolare a una fondazione non ancora indicata, ma che sospetto essere Mozilla.

Flex è un framework per la creazione di applicazioni business con Flash. La mossa di oggi segue in qualche modo l’apertura dell’SDK nel 2007, quando venne rilasciato con Mozilla Public Licence (da qui il sospetto che il beneficiario sarà Mozilla) e -seppure sia una buona notizia- conferma un po’ tristemente il modello di exit strategy di molte aziende: quando un prodotto ha concluso il suo ciclo, donalo alla comunità. Questa apertura servirà a demandare ulteriore supporto ai rimanenti utilizzatori di Flex, non molto al software libero.

Chissà, se fosse arrivata prima, o meglio se tutto l’ecosistema legato a Flash fosse stato reso opensource in tempo, magari adesso Adobe non si ritroverebbe con un enorme pugno di mosche.

Svelato lo sporco gioco di Microsoft contro Android?

felipe, 15 novembre 2011 @ 12:56 - 39 commenti »

Sarebbero finalmente note le famigerate “violazioni di Android” che costringono produttori del calibro di HTC e Samsung (tra i tanti altri) a pagare a Microsoft una pesante tassa su ogni dispositivo da loro prodotto.

Sapete già che una cospicua parte delle entrate di Microsoft deriva non da lavoro svolto, ma da accordi estorsivi con produttori di dispositivi Android, che accettano di pagare per non sobbarcarsi i costi di lunghe cause legali. Tempo fa ci sono stati anche pesanti scambi d’opinione tra le dirigenze delle rispettive aziende, con Eric Schmidt di Google che accusava Apple e Microsoft di ricorrere alle cause legali come unico metodo per fare concorrenza, dal momento che non sono in grado di innovare.

Bene, tutto questo potrebbe essere a una svolta. Leggete oltre per conoscere i dettagli dei banali brevetti coinvolti e le modalità illegali con cui Microsoft di fatto impone gli accordi.

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iOS e Android. Ennesima dimostrazione

felipe, 10 novembre 2011 @ 20:16 - 20 commenti »

Sono state appena scoperte in iOS 5 due nuove caratteristiche che Apple aveva deciso di non svelare ai propri utenti1. Dopo il tethering e il sistema di gestione delle notifiche (per citarne due importanti già presenti in Android da tempo), ecco la autocorrection bar per la tastiera, a noi familiare, e la modalità panorama della fotocamera come in Android 4 ICFTS. Quello stesso Android che Apple indica come copia di iOS, rimbalzando da un tribunale all’altro2.

Benzina sul fuoco della polemica Apple vs Android? No, molto di più: ennesima dimostrazione che il sistema dei brevetti software produce mostri e che per quanto possiamo avere da imparare da aziende di successo, l’unica via sensata a lungo termine è quella del software libero. Stay hungry, stay copying.