
HTC è sul mercato da circa tredici anni ed è una delle principali aziende del settore dispositivi mobili. Da qualche tempo si è anche aggiudicata il ruolo di principale produttore di telefoni Android, ancora più che la stessa Google, che ci ha provato con il famoso Nexus One.
Siamo al punto in cui un paio di telefoni HTC generano la stragrande maggioranza di tutto il traffico internet mobile di Android, che secondo AdMob ha già superato il traffico generato da iPhone OS (cfr “AdMob: il traffico Android supera iPhone OS negli USA“). Tanto successo ha attirato l’attenzione, tanto che Apple ha citato HTC per la presunta violazione di una ventina di brevetti. Avevo pensato che HTC avrebbe comprato la fallitissima Palm per accaparrarsi il loro portfolio di brevetti, ma così non è stato. Novità di adesso: Palm è stata comprata da HP.
Nemmeno il tempo di ribattere ad Apple che HTC deve fronteggiare altri nemici, forse più insidiosi perché determinati da storiche avversità nei confronti di Linux (su cui è basato Android). Ed ecco che si ripresenta un modello che abbiamo già visto altrove, ormai un classico: l’accordo semi-segreto con Microsoft. In sostanza, da quel che si intuisce, HTC “compra” il diritto di distribuire Android, che secondo Microsoft violerebbe le sue famigerate proprietà intellettuali. Ovviamente Google e la Open Invention Network stanno a guardare…
Ma sono l’unico che non vede l’ora che tutto il sistema di brevetti COLLASSI in una guerra mondiale all’ultima denuncia? Comprerei una gran quantità di popcorn e mi metterei bello comodo a vederli scannarsi l’un l’altro. E credo anche di sapere chi è che resterebbe in piedi, alla fine ;)
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