Il problema dell’antenna di iPhone 4 dimostrato
felipe, 25 giugno 2010 @ 15:14 - 79 commenti »
felipe, 25 giugno 2010 @ 15:14 - 79 commenti »
felipe, 24 giugno 2010 @ 19:05 - 101 commenti »
Si dice spesso che quel che manca a Linux1 è l’attenzione a tanti piccoli dettagli, che sarà certamente un’operazione noiosa ma è quella che da sempre contribuisce a distinguere un prodotto professionale da uno ludico e dilettantesco. Quel che di recente abbiamo definito ultimo chilometro nell’articolo “Jos Poortvliet scatenato su KDE. Piace e inquieta“.
Oggi in realtà non voglio parlarvi propriamente di tutto l’ecosistema Linux ma più in particolare di GNOME2 e ancora più in particolare dello GNOME distribuito da Ubuntu: ricomincia la caccia alle cento imperfezioni nella faccia più popolare di Linux con il fortunato progetto hundred papercuts edizione Maverick, ossia quella che porterà alla prossima versione di Ubuntu attesa per questo autunno. Grazie Nedanfor per la segnalazione in SocialBox.
Beh, 100 dettagli sono tanti dettagli! Vediamo un po’ insieme di mettere in evidenza quelli che promettono di migliorare maggiormente la nostra esperienza…
→ Continua: "100 piccoli dettagli che miglioreranno Linux*"
felipe, 22 giugno 2010 @ 19:50 - 62 commenti »
Con una mossa un po’ a sopresa e un po’ no, che in molti attendevamo da anni, Skype ha deciso di dare un segnale di apertura rilasciando SkypeKit SDK, con relativo codec audio royalty-free (fonte). Segnala matteom in SocialBox (grazie!)
Si tratta di un software development kit che stando a loro è molto simile a quel che usano internamente. In ogni caso è un passo in avanti rispetto alle API finora unico strumento disponibile a chi voleva sviluppare applicazioni basate sul protocollo di Skype. SkypeKit SDK dovrebbe permettere agli sviluppatori di superare le limitazioni che ad esempio fino ad ora obbligavano a tenere la finestra di Skype aperta per poterne usare il protocollo.
Riporto la simpatica lettura di turycell, secondo cui Skype vorrebbe così “uccidere FaceTime mentre è ancora in fasce“, ma a parte la (presunta? improbabile?) competizione con Apple, fa piacere sapere che la prima piattaforma ad essere supportata sarà proprio GNU/Linux! :)
felipe, 22 giugno 2010 @ 11:49 - 51 commenti »
L’imminente uscita di iPhone 4, un ottimo dispositivo ma non poi particolarmente rivoluzionario, e l’aggiornamento ad iOS 4 (ex iPhone OS), hanno significato una facile conclusione: approfittare del calo dei prezzi sul vecchio modello, prendere un iPhone 3G S e aggiornarlo ad iOS 4.
Devono aver raggiunto questa stessa conclusione davvero in molti, almeno a giudicare dalla quantità di lamentele che mi sta aggredendo in queste ore. L’aggiornamento ad iOS 4 è stato liberato da Apple nella serata di ieri e già molti possessori di iPhone 3G S si sono lanciati fiduciosi nell’aggiornamento.
Forse un po’ troppo fiduciosi: la tanto decantata affidabilità degli aggiornamenti di Apple1 stavolta ha fatto cilecca: telefoni improvvisamente lenti, applicazioni che funzionano male o che non funzionano affatto, fotografie visualizzate male, perdita di dati (fate un backup prima!), perdita di funzionalità… fino ad alcuni casi in cui l’iPhone continua a riavviarsi. Aggiornamento: ovviamente ci sono anche esperienze di successo o solo problemi di lieve entità, come puntualizzato da alcuni tra i commenti (grazie!)
Il consiglio agli amici possessori di iPhone è di non aggiornare e aspettare che Apple corregga i bug dell’aggiornamento di iOS 4.
felipe, 21 giugno 2010 @ 19:16 - 18 commenti »
A proposito di ridisegnare Nautilus, non c’entra nulla ma Seif Lofty ha pubblicato un interessante video dell’appena nato Sezen, un prototipo che appunto non c’entra nulla con Nautilus:
Sezen è un progetto che nelle intenzioni degli autori1 non c’entra nulla con Nautilus ed è solo un semplice strumento di ricerca ispirato alle linee guida estetiche di Unity e della GNOME Shell e ovviamente con supporto a Zeitgeist.
Insomma Nautilus non c’entra nulla… ma questo l’ho già scritto :D
felipe, 17 giugno 2010 @ 8:30 - 28 commenti »
felipe, 16 giugno 2010 @ 17:10 - 155 commenti »
Sembra che a volte l’attenzione di tutti venga catalizzata su un argomento anche in assenza di novità estemporanee… e quasi sempre sono così egocentrico da credere che tutto succeda semplicemente perché interessa a me :D
Stavolta è il caso di KDE, la sua ergonomia, la sua (mancanza di) direzione e le sue enormi potenzialità. Ne ho scritto ieri in “Oxygen: aria nuova. Segnali di vita in KDE?“, non senza essere criticato un po’, e di nuovo oggi in risposta al team di Oxygen in “Add more padding :)“. Manco a farlo apposta, un paio d’ore fa Jos Poortvliet ha pubblicato queste sue riflessioni su Planet KDE. Riflessioni in cui non si fa alcun problema a dire frasi come: “Gnome builds a great user experience on inferior technology, KDE creates super technology while not doing enough on usability”1
Sono contento che Jos abbia scritto quel che ha scritto per due motivi. Prima di tutto fa piacere leggere dell’autocritica così lucida proveniente da un responsabile marketing e stampa di KDE (grazie pinotree!): dimostra un incredibile senso di imparzialità. Oltre questo le parole di Jos, le sue critiche e le sue idee calzano a pennello con quello che scrivo io da anni… ma che ovviamente detto da un esterno come me non potrebbe mai andare bene :D
Beh, voglio rispondere con voi ai principali punti esposti da Jos e fare qualche inquietante ipotesi su quelli che non ha ancora esposto ;)
→ Continua: "Jos Poortvliet scatenato su KDE. Piace e inquieta…"
felipe, 11 giugno 2010 @ 1:30 - 114 commenti »
Oggi (ieri) sono state ufficialmente annunciate le componenti che faranno parte di GNOME 3.0, il desktop ufficiale di Linux (amici di KDE non odiatemi!).
Non parliamo ovviamente di sentenze definitive ma questo annuncio significa che finalmente abbiamo qualcosa di più certo di cui parlare quando ci riferiamo a GNOME 3: possiamo già intravvedere come funzionerà e indovinarne gli elementi fondanti. Tra i moduli che definiranno questa importante versione/traguardo di GNOME, e dunque per la proprietà transitiva anche tutte le principali distribuzioni Linux esistenti, ci sono alcune conferme e anche un paio di sorprese, che poi tanto sorprese non sono per chi ne segue un po’ le vicende.
Ecco la lista e qualche mia considerazione, dentro e fuori luogo.
→ Continua: "GNOME 3.0 – It’s Evolution Baby (Not Revolution)"
felipe, 5 giugno 2010 @ 17:30 - 27 commenti »
Sono un po’ combattuto riguardo a questa notizia, attualmente discussa in SocialBox e riportata entusiasticamente da molti come Marco‘s “sono nella top 20” Blog :)
Si tratta essenziamente della possibilità di modificare la disposizione dei pulsanti nella barra degli strumenti di Nautilus, grazie ai più recenti aggiornamenti di Nautilus Elementary di cui, se seguite le indicazioni di “Nautilus Elementary, installato anche io!“, avrete ricevuto un aggiornamento in queste ore.
Sono combattuto perché da una parte è carino che il file manager di GNOME abbia finalmente un po’ di flessibilità, dall’altra… beh ci sono due altre1. Innanzitutto non mi piace troppo che questa funzionalità arrivi come contributo esterno e non in Nautilus, e poi francamente quel dialogo per personalizzare i pulsanti è più KDE che GNOME.
Oltre a questa ci sono tante altre novità interessanti, come il supporto esplicitato ad annullamento e ripristino delle azioni svolte con Nautilus o il merge di cartelle con lo stesso nome in fase di spostamento. Le trovate descritte da Marco nel suo blog. Io nel frattempo resto un altro po’ combattuto.
felipe, 5 giugno 2010 @ 12:09 - 18 commenti »
La licenza di WebM (cfr “Google libera VP8 e dà il via al “suo” HTML5“) è stata da subito Open Source, almeno nelle intenzioni, ma c’era un piccolo dettaglio che aveva fatto storcere il naso ai legali della OSI… Da oggi non più: le licensing FAQ chiariscono la clausola incriminata, e come sia stata aggiustata per venire incontro alla comunità1.
Saremmo tutti tentati di liquidare la notizia come “noiosa”, ma in realtà trovo in qualche modo istruttivo assistere a che genere di contorsioni si sottoponga volontariamente Google pur di portare a casa capre, cavoli e HTML52, di cui ultimamente tutti cercano di appropriarsi.
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