Il nuovo gioco Valve è un rompicapo. Si chiama Steam per Linux

felipe, 6 settembre 2010 @ 20:03 - 56 commenti »

Non pochi pinguini usano la propria Linux box per giocare. Non parliamo di gente che vive per giocare (e per fortuna ^^) ma abbiamo la nostra brava dose di giochi nativi, siano essi proprietari o liberi, a partire da Quake II e i suoi mille derivati. Non mancano giochi recenti resi liberi in seguito a scelte illuminate di qualche software house indipendente, abbondano inoltre emulatori e – per i più impuri – Wine permette di eseguire giochi scritti per Windows.

Eppure qualcosa di molto più grosso si muove, o meglio sembrava muoversi. Valve, l’azienda più affermata nel campo della distribuzione di giochi su PC, dopo aver flirtato per anni con un fantomatico port per Linux del suo software di punta, Steam, ha annunciato di non aver alcun piano per Linux (ecco il post di cathan19 in SocialBox). Da una parte negano che ci sia e che ci sarà mai, quando una versione preliminare c’è eccome e qualcuno è riuscito ad avviarla. Dall’altra pubblicano istruzioni per usare Steam su Linux grazie a Wine oppure cercano sviluppatori. Che significa tutto questo?

Secondo alcuni può significare due cose: o Valve si “accontenta” del mercato Windows e Mac, oppure vogliono tenere segreti dettagli e scadenze del loro coinvolgimento. Io resto tiepidamente fiducioso, però propendo per una terza ipotesi: le intenzioni iniziali c’erano, poi si sono resi conto che le difficoltà erano più del previsto e che… posso dirlo? Forse il gioco non valeva la candela.

Oracle America contro Google Android (e tutti gli altri)

felipe, 19 agosto 2010 @ 23:09 - 123 commenti »

Tra uno spritz e l’altro, avrete già sentito qualcosa riguardo a come Oracle stia delineando le sue aggressive strategie di mercato dopo la non più recente acquisizione di Sun Microsystems e con essa gran parte del software libero che usiamo tutti i giorni.

Per dire, pollycoke funziona non solo grazie all’Amore, ma anche MySQL, che adesso è di Oracle esattamente come OpenSolaris, Java, OpenOffice.org e tutta una serie di altri progetti che dipendono in qualche modo dalle sue scelte (perfino parti di GNOME). Insomma mentre voi vi ubriacavate, in SocialBox c’era fermento: qualche giorno fa è stato segnalato da GNAM (e poi anche da ZioVic) che Oracle ha citato Google, per Android. Giusto prima di una segnalazione di Alessandro secondo cui Oracle stia suicidando OpenSolaris… Che succede allora?

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“Open Source e Brand Community”, pollycoke e uno studio accademico

felipe, 18 agosto 2010 @ 21:30 - 47 commenti »

Il tema di Brand Community è attualmente uno dei più caldi a livello di marketing, nell’era di quel famigerato Web 2.0 fatto di continui rimandi tra aziende, utenti e comunità che avvengono tramite mezzi fino a poco tempo fa sottovalutati come blog e social network.

In una rivoluzione che decenni di associazioni dei consumatori non sono riusciti ad innescare, ormai nessuna azienda che voglia apparire credibile può permettersi di ignorare la forza delle reazioni sociali della propria utenza, specie se queste possono essere infinitamente amplificate cliccando su un semplice pulsante “mi piace” in grado di diffondere consensi o critiche in maniera esponenziale e in alcuni casi virale.

Quanto questo modello di ricerca del consenso possa applicarsi a progetti open source è grosso modo l’oggetto di uno studio di Francesco Catarinozzi, che ha deciso di chiedere aiuto a alla comunità di pollycoke e del software libero italiano in generale, con una mail molto informale che riporto con piacere. Potrebbe essere carino vedersi citati in una tesi :)

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Canonical non vuole forkare GNOME (ma lo sta facendo)

felipe, 11 agosto 2010 @ 13:26 - 41 commenti »

Piccola premessa amorosa: so che ne parlo spesso ma ne vado molto fiero: la SocialBox continua a crescere come sezione più interessante, equilibrata e aggiornata di pollycoke :) Se non lo avete ancora fatto, iscrivetevi, partecipate e abbonatevi al Feed RSS. Grazie a tutti voi! :*

Qualche ora fa ho appunto letto una interessante segnalazione, di Amon Paike, riguardo ad una questione da me accennata in precedenza in “Ubuntu Light e Unity… lo chiamiamo fork?“. Non sono l’unico a pensare al termine fork per descrivere il lavoro che sta svolgendo Canonical su GNOME: anzi sono sempre più fondati i sospetti che lo GNOME che vedremo in Ubuntu sarà profondamente diverso da quello che ci presenteranno le altre distribuzioni. È in questo contesto che si inserisce un’intervista in cui Jono Bacon smentisce piani di forkare GNOME.

Beh a parte il fatto che non lo verrebbero certo a dire candidamente, in fondo il punto non è questo. Fork o non fork resta il fatto che Canonical/Ubuntu sta proponendo e implementando innovazioni e cambiamenti che vengono spesso rifiutati da RedHat/GNOME, che da parte sua con GNOME Shell segue una linea di sviluppo che allo stato attuale non viene presa in considerazione da Canonical. Il risultato finale è comunque che lo GNOME di Ubuntu potrebbe non essere differente dallo GNOME ufficiale. E a noi sta bene.

Ancora nuove bozze per GNOME Shell

felipe, 1 agosto 2010 @ 20:07 - 47 commenti »

Lo slittamento di GNOME 3 a marzo 2011 annunciato ieri è stato accompagnato da nuove bozze per GNOME Shell, come vedete nel breve video qui sopra, palesemente creato in laboratorio. Non mi soffermerò sui motivi per cui il video non mi dice niente e non mi sembra raffigurare qualcosa di particolarmente razionale o attraente, per il semplice fatto che tra qualche settimana potrebbero spuntare fuori altre bozze con altre idee più o meno sperimentali.

Lasciamoli dunque sperimentare ad libitum e aspettiamo nuovi annunci…

Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo tutt’ora in voga (cit)

felipe, 31 luglio 2010 @ 17:59 - 40 commenti »

GNOME OS!Mentre io aspettavo GNOME 3 …e ora anche GNOME 4! :)

Come puntualmente segnalato da nuovodna e altri in SocialBox (state continuando ad abbonarvi al feed RSS della SocialBox, bene!), LWN riporta una delle prime decisioni prese nel corso della GUADEC appena conclusa: il rilascio di GNOME 3 rimandato a Marzo 2011 in sostituzione della versione 2.34, dopo che in precedenza era già stato rimandato una prima volta a Settembre, per alcune insufficienze.

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Utili Nokia a -40%. Symbian3 o MeeGo, ma muovetevi! [video]

felipe, 26 luglio 2010 @ 19:23 - 45 commenti »

nokiaLeggo la sconfortante notizia che gli utili di Nokia sarebbero a -40% e penso che in fin dei conti il dato non mi sorprende.

Avevo infatti già previsto una situazione del genere non molto tempo fa in “Nokia lascia Symbian e passa a MeeGo [video]“,  mentre ricapitolavo i passaggi principali che hanno portato Nokia dallo status di principale produttore di smarphone mondiale, al potenzialmente problematico stato attuale. Eppure la ricetta sembrerebbe così alla portata dell’azienda finlandese!

Immaginate la potenza finanziaria comunque non indifferente di Nokia, la sua meritata e diffusa fama di produttore di ottimi telefoni, la partnership con Intel, Symbian 3 e MeeGo (entrambi open source, il secondo basato su GNU/Linux). Tanto per per contestualizzare…

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Appimage, figlio di Appdir, della tribù di ROX, AppBundle e Klik (par)

felipe, 23 luglio 2010 @ 11:37 - 95 commenti »

Gran parte delle infinite discussioni sulla gestione dei pacchetti si esaurisce nelle sterili guerre di religione tra i diversi sistemi antagonisti, ma le poche volte che si cerca di affrontare il discorso in maniera un po’ radicale viene fuori il dolorosissimo: “è perfetta così com’è“: negazione dell’intelletto umano e delle teorie evoluzionistiche tutte.

Per fortuna, anche dopo più di un decennio di utilizzo di “repository”, io non sono mai stato completamente assimilato e sono uno dei non molti veterani che riescono a porsi domande dalla prospettiva di un utente normale. Probabilmente perché tengo sempre presente che il funzionamento di Debian non è legato a leggi di natura e che invece dipende da scelte di design esposte alla fallacia umana e dunque perfettibili.

Come dicevo anche in “MacOSX visto da un pinguino curioso” e, la gestione tramite repository è comodissima per il software di sistema, dove mi auguro che resti sempre, ma mostra decisamente il fianco scoperto quando si tratta di applicazioni di terze parti. Appimage è – in ordine cronologico – l’ultima delle possibili soluzioni a questo problema.

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Apple, cribbio, “inventa” questa tastiera!

felipe, 10 luglio 2010 @ 19:32 - 80 commenti »

Cioè non devi inventare nulla alla fine. Esistono già ibridi di tastiera + touchpad, ma fanno tutti schifo. Io da quando ho preso una tastiera in alluminio in versione estesa, mi sono arreso al fatto che se fai qualcosa la fai bene, quindi “ti prego, per favore, inventa questa cazzo di tastiera” (quasi cit).

MeeGo. Basta video, vogliamo i terminali. Adesso!

felipe, 9 luglio 2010 @ 19:16 - 26 commenti »

Io ci credo solo se ci credono Nokia e Intel. E dico crederci davvero: che buttino fuori una serie di terminali MeeGo adesso. Che mettano a frutto i vari accordi commerciali adesso. Che sviluppino quel centinaio di piccole applicazioni indispensabli adesso. Poi ci sarà tutto il tempo guardare video carini, su cellulari, computer, TV, automobili, orologi, parchimetri e via discorrendo…