Compiz vs Beryl: #2 questione di buon gusto

felipe, 5 novembre 2006 @ 14:28 - 66 commenti »

Prima di tutto le “buone” notizie…

La settimana scorsa ho esposto la mia opinione dal punto di vista della “qualità”, nei post “Compiz vs Beryl: #1 questione di qualità” e nel seguito “corleonese” “Ubuntu e Beryl, cominciate a capire l’antifona, ah?”. Ho letto alcuni commenti interessanti a quei post: un membro della comunità Beryl (mordredP) ha confermato che le mie invettive – seppure particolarmente forti – sono prese in considerazione e le mie critiche sono valutate :-)

Disclaimer al contrario: quanto segue non sono mie opinioni personali, ma fatti oggettivi e inconfutabili per chiunque dotato di buon gusto (e grazie a Madre Natura siamo in numero abbastanza alto qui dentro)

Questo non può che farmi piacere e – tanto per ripetermi ogni volta – torno a dire che le mie “invettive” hanno l’unico scopo di sensibilizzare utenti e sviluppatori sulla necessità di tenere uno standard “alto”, e se si vuole essere paragonati a Compiz mi rendo conto che non è facile… ma ripeto che la mia intenzione non è ridicolizzare Beryl, per quello basta guardare l’effetto lampada di aladino… -.-

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Compiz vs Beryl: #1 questione di qualità

felipe, 28 ottobre 2006 @ 17:40 - 58 commenti »

Inauguro questa piccola serie per rispondere a chi mi ha recentemente accusato di aver iniziato una guerra santa contro Beryl, su punto-informatico.it

Prima di tutto voglio dissentire sul termine “guerra santa“: è una cosa che lascio volentieri ai pigliainculo (come direbbe Leonardo Sciascia) di ogni paese e ogni religione. Se si guarda tra gli archivi si può benissimo notare come all’inizio ho apprezzato i cambiamenti apportati da Quinnstorm e soci…

Disclaimer al contrario: quanto segue non sono mie opinioni personali, ma fatti oggettivi e inconfutabili per chiunque dotato di buon gusto (e grazie a Madre Natura siamo in numero abbastanza alto qui dentro)

Bene, chiarito questo veniamo al dunque: in questo post voglio parlare esclusivamente di un aspetto…

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Se proprio devo usare wine…

felipe, 12 ottobre 2006 @ 11:14 - 20 commenti »

…almeno che abbia colori decenti!

Con questi semplici passi avremo uno schema di colori per wine che non sia vomitevole :)

Ho aggiornato in base al consiglio di Cimi, che trovate più in basso tra i commenti. Il problema è che esiste un tema Clearlooks per winzoz installabile e usabile anche con wine, ma installandolo wine diventa mostruosamente lento perché cerca di caricare le pixmap comprese nel tema… la soluzione è:

  1. Scaricare Clearlooks per winzoz da qui
  2. Installare il tema su wine come indicato nella doc di wine-project alla pagina indicata nel commento di Cimi, OPPURE installare il tema direttamente da dentro “winecfg” (funziona? non ho provato).
  3. Eliminare la directory in cui è stato installato il tema! In questo modo resterà attivo solo lo schema di colori, mentre tutta la grafica che appesantisce un casino wine non potrà essere più caricata :)
    La dir è: .wine/drive_c/windows/Resources/themes/clearlooks/

Grazie Cimi!

—– segue il vecchio post —–

Con questo piccolo trucchetto finalmente possiamo dire addio a quel grigetto smorto che fa tanto winzoz a tutte le app che girano con wine!

wine-industrial-thu.jpg
Qui potete ammirare eMule con i nuovi colori.

A proposito, lo schema di colori proposto nella pagina del trucchetto va bene per il tema “Industrial” di GNOME, che a mio parere è un po’ troppo freddo… Non è che qualcuno di voi un po’ più versato con la grafica sarebbe in grado di sistemare due o tre valori per avere uno schema di colori tipo Clearlooks?

Se qualcuno vuole provarci diventa il mio eroe :)

Il Desktop *è* la cartella $HOME

felipe, 13 dicembre 2005 @ 23:28 - 34 commenti »

di felipe

La prima cosa che faccio quando installo GNOME o KDE – come fanno tutti del resto – è quella di impostare subito le mie preferenze in modo da avere un desktop familiare e con le caratteristiche per me più usabili.

In questo breve articolo vorrei descrivere i vantaggi di uno dei cambiamenti più importanti che effettuo rispetto alle impostazioni predefinite: eliminare la differenza tra Desktop e $HOME. Lo descrivo per invitarvi a provarlo, perché è un modo molto unix di fare le cose, invece che imitare maldestramente Window$ con una cartella Desktop “finta” :-P

Il Desktop *è* la cartella $HOME

In Window$ e MacO$, sistemi operativi “monoutenza”, il Desktop è il posto in cui l’utente salva i file scaricati, allinea varie icone per lanciare applicativi preferiti oppure sistema le proprie cartelle personali. Direi che il Desktop è il posto “personale”, la propria “casa” sul Computer.

I sistemi operativi unix, come MacO$X, GNU/Linux e *BSD, sono “multiutenza“, qui l’utente ha già un suo posto personale ben definito: la propria $HOME nel filesystem, ossia ad esempio nel mio caso /home/felipe. Tutte le applicazioni a riga di comando, compresa la stessa shell, storicamente hanno sempre usato e usano la $HOME come punto di riferimento. → Continua: "Il Desktop *è* la cartella $HOME"

Applet GNOME, "Informazioni su" e altre inutilità

felipe, 13 dicembre 2005 @ 23:07 - commenta »

Uno dei principali motivi per cui uso GNOME è la famosa HIG (Human Interface Guidelines) ispirata a principi di semplicità e massima efficienza e che, oltre a principi generali di usabilità, definisce cose molto pratiche come il numero di pixel che devono esserci tra un pulsante e un’altro, oppure la grandezza dei caratteri in un dialogo d’errore.

Secondo tale HIG le applicazioni e lo stesso desktop idealmente dovrebbero avere un numero limitatissimo di “Preferenze” da impostare (meglio se nessuno), i dialoghi non dovrebbero allarmare mai l’utente con segnacci tipo triangoli con punti esclamativi… insomma l’utente dovrebbe essere esposto il meno possibile a GNOME in sé, per poter concentrarsi meglio sul lavoro.

→ Continua: "Free Image Hosting at www.ImageShack.us Come si può vedere da questa schermata il desktop GNOME è costituito da molti pezzetti di provenienza e fattura eterogenea. Il desktop “ritratto” è una installazione standard di Ubuntu Breezy con qualche piccola personalizzazione grafica (il marrone-cacca non mi piace). Tutte quelle finestrelle che vedete indicano versione, descrizione, autori, traduttori e copyright per *ogni* singolo pezzettino cliccabile di desktop. Applet GNOME, "Informazioni su" e altre inutilità"