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	<title>pollycoke :)Opinioni | pollycoke :) </title>
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	<description>Avventure di esseri umani nel meraviglioso mondo del software libero</description>
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		<title>Desktop Summit, GNOME, KDE e pisciate controvento</title>
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		<comments>http://pollycoke.org/2011/12/14/desktop-summit-gnome-kde-e-pisciate-controvento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 17:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/12/14/desktop-summit-gnome-kde-e-pisciate-controvento/">Desktop Summit, GNOME, KDE e pisciate controvento</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7529" title="desktop-summit" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/12/desktop-summit.jpg" alt="" width="468" height="331" align="left" />Un paio d&#8217;ore fa <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/59241/">Gerlos ha segnalato</a> un curioso messaggio scritto da Lennart Poettering (Fedora Project) a proposito dell&#8217;organizzazione dell&#8217;ormai prossimo Desktop Summit. Eccone un paio di stralci:</p>
<p>&#8220;<em>Our interest should be GNOME, and making GNOME great, and not at all making KDE great too, and Enlightenment, and whatever else exists. [...] I think it is against our interest encouraging KDE and other desktop environments.</em>&#8221;</p>
<p>Non sono parole <em>remixate</em> alla maniera del basso giornalismo. Il messaggio è abbastanza lineare e rispecchia il contenuto della mail, che vi invito comunque a leggere per intero, ed è che l&#8217;attenzione di GNOME deve essere incentrata su GNOME, non su KDE. Ovviamente in molti stanno già spolverando i forconi da combattimento&#8230; ma fermatevi un attimo e ragionate con me.</p>
<p><span id="more-7528"></span>Il messaggio in questione è in realtà una risposta a questa mail di <a href="http://mail.gnome.org/archives/foundation-list/2011-December/msg00013.html" target="_blank">Brian Cameron</a> a nome della Board, indirizzata alla foundation list di GNOME (dunque non è ancora una discussione da Summit, ma da pre-Summit), in cui ci si pone alcune questioni relative al successo della parte GNOME dell&#8217;evento. Le considerazioni, specialmente quelle riprese nel corso della discussione, sono:</p>
<ul>
<li>Difficoltà a far emergere il &#8220;brand&#8221; GNOME nell&#8217;evento;</li>
<li>Scarsezza di risultati collaborativi tangibili;</li>
<li>Sensatezza del tenere le due conferenze (GUADEC/Akademy) insieme;</li>
<li>Partecipazione esigua di volontari all&#8217;organizzazione.</li>
</ul>
<p>Il <a href="https://desktopsummit.org/" target="_blank">Desktop Summit</a> è un po&#8217; un punto d&#8217;incontro tra i team di sviluppo dei vari ambienti desktop e serve sia da vetrina per i vari progetti che da trampolino per rinsaldare la collaborazione tra eterni competitor che -lo ricordiamo- si sfidano su un piano puramente meritocratico.</p>
<p>Il clima di sana competizione tra GNOME e KDE (e vari altri progetti minori) è insomma una delle componenti che permeano il Summit, così come accade per qualsiasi aspetto vitale nell&#8217;ecosistema del software libero, dalla decisione di ogni distributore riguardo all&#8217;inclusione o la sponsorizzazione del proprio desktop (sappiamo tutti che GNOME vince a mani basse) alla gestione del perenne stato di &#8220;guerra civile&#8221; verso cui può generalmente virare ogni benedetta discussione in cui siano tirati in ballo i nomi KDE e GNOME.</p>
<p>Non a caso, la nota conclusiva dell&#8217;email di Brian era un richiamo a mantenere i toni rilassati e a rileggere il codice di condotta prima ancora di lanciarsi in considerazioni infiammatorie.</p>
<h3>Il vento della discordia</h3>
<p>La discussione è appena iniziata e le prime risposte sembrano molto sensate, ma come agevolmente previsto, il clima è chiaramente quello di allerta, specialmente per le ripercussioni che avrà su chi la leggerà senza prenderne parte (sì esatto, KDE). Un po&#8217; come quando ti scappa di nominare l&#8217;ex presidente del consiglio in una cena di lavoro e ti mordi le labbra perché sai che non ne uscirai vivo. In questo contesto si è inserito Mr Poettering, sostenendo la sua tesi in un paio di messaggi, riassumibili sostanzialmente nel fatto che:</p>
<ul>
<li>Il team di GNOME deve occuparsi di GNOME e non di favorire KDE;</li>
<li>La collaborazione tra desktop tocca aree che paradossalmente non riguardano il Desktop Summit;</li>
<li>Le due conferenze dovrebbero essere separate;</li>
<li>Unity merda (no beh, questo lo ha solo lasciato intendere)</li>
</ul>
<p>Beh, vi sorprenderò ma in linea puramente teorica sono d&#8217;accordo. Sia chiaro che non ho alcun interesse nel prendere le parti di nessuno qui, ma quello di Poettering sarebbe anche un atteggiamento comprensibile, anche se personalmente non ne condivido lo spirito e sembra inoltre basarsi su argomentazioni fallaci (tra le risposte viene chiaramente detto che i volontari ci sono, e in numero adeguato). Ecco perché potrei essere d&#8217;accordo:</p>
<ul>
<li>Come già detto, questa è una discussione che si svolge all&#8217;interno della mailing list di GNOME Foundation, per cui si parla di GNOME e poi di Desktop Summit e quindi marginalmente anche di KDE altri ambienti.</li>
<li>Mi sembra logico (anche se non bello) che GNOME debba pensare a favorire GNOME e non altri progetti.</li>
<li>È sicuramente una mia percezione o un grossolano pregiudizio, ma non ho difficoltà a credere che le presentazioni riguardanti GNOME fossero più curate delle controparti KDE.</li>
</ul>
<p>C&#8217;è solo un piccolo, enorme problema. I tre punti appena espressi sono perfettamente sensati tranne per il fatto che stiamo parlando di <strong>software libero</strong>. Senza lo spirito di collaborazione e di apertura del software libero non ci sarebbe KDE e nemmeno GNOME, e allora tutta la sensatezza va a farsi <del>fot</del> friggere. Frasi come:</p>
<blockquote><p>I don&#8217;t believe encouraging Unity is in the interest of GNOME</p></blockquote>
<p>denotano non solo partigianeria, che ci può anche stare, ma anche sostanziale cecità: Unity è una shell che si basa su parti di GNOME e sfrutta le stesse tecnologie alla base di GNOME. Liquidare Unity come &#8220;non nell&#8217;interesse di GNOME&#8221; significa pisciare controvento, e non perché Unity sia più importante di KDE, solo perché più immediatamente affine e strategicamente complementare. Se scrive questo di Unity, figuriamoci allora cosa può interessargli di inciampare in una pozzanghera di KDE :-)</p>
<p>Alla fine della fiera, considerazioni che potrebbero anche essere comprensibili, diventano sostanzialmente un debole riparo per il vecchio e per niente originale peccato di considerare la competizione all&#8217;interno del software libero come una minaccia &#8220;politica&#8221; piuttosto che come una risorsa. Mi ripeterò, ma è sempre il solito problema: intrappolare il software libero dentro strategie chiuse.</p>
<p>Sempre dalla discussione, ecco alcune parole sensate, le ha scritte Allan Day:</p>
<blockquote><p>Furthermore, though &#8216;desktop collaboration&#8217; is a positive message, it isn&#8217;t exciting and it doesn&#8217;t draw you in. It&#8217;s a &#8216;GNOME is nice&#8217; message, rather than a &#8216;GNOME is energetic, awesome, inspiring, interesting&#8217; message. I don&#8217;t think we should settle for &#8216;GNOME is nice&#8217; as the primary message for our main annual conference.</p></blockquote>
<p>Agli sponsor insomma non frega troppo del fatto che il team di GNOME sia carino con la competizione, loro vorrebbero sentirsi dire quanto GNOME sia eccitante e spettacolare. Io confido che prima o poi il team saprà rendere GNOME stupendo, ispiratore, interessante e tutto il resto, ma al momento è un&#8217;accozzaglia in piena transizione dal desktop classico alla Shell<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/12/14/desktop-summit-gnome-kde-e-pisciate-controvento/#footnote_0_7528" id="identifier_0_7528" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> e che fa parte di un ecosistema interamente fondato sulla condivisione e la collaborazione.</p>
<p>Il punto è che forse nel frattempo almeno il paravento &#8220;GNOME is nice&#8221; tornerebbe utile&#8230; Tenetevelo stretto o giratevi dall&#8217;altra parte.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/12/14/desktop-summit-gnome-kde-e-pisciate-controvento/">Desktop Summit, GNOME, KDE e pisciate controvento</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7529" title="desktop-summit" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/12/desktop-summit.jpg" alt="" width="468" height="331" align="left" />Un paio d&#8217;ore fa <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/59241/">Gerlos ha segnalato</a> un curioso messaggio scritto da Lennart Poettering (Fedora Project) a proposito dell&#8217;organizzazione dell&#8217;ormai prossimo Desktop Summit. Eccone un paio di stralci:</p>
<p>&#8220;<em>Our interest should be GNOME, and making GNOME great, and not at all making KDE great too, and Enlightenment, and whatever else exists. [...] I think it is against our interest encouraging KDE and other desktop environments.</em>&#8221;</p>
<p>Non sono parole <em>remixate</em> alla maniera del basso giornalismo. Il messaggio è abbastanza lineare e rispecchia il contenuto della mail, che vi invito comunque a leggere per intero, ed è che l&#8217;attenzione di GNOME deve essere incentrata su GNOME, non su KDE. Ovviamente in molti stanno già spolverando i forconi da combattimento&#8230; ma fermatevi un attimo e ragionate con me.</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2011/12/14/desktop-summit-gnome-kde-e-pisciate-controvento/" class="more-link">Desktop Summit, GNOME, KDE e pisciate controvento</a>"</p>
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		<title>GNOME: Finestre fullscreen e overlay scrollbar</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 17:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/18/gnome-finestre-fullscreen-e-overlay-scrollbar/">GNOME: Finestre fullscreen e overlay scrollbar</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7444" title="gnome-unity" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/gnome-unity.jpg" alt="" width="467" height="290" align="left" />Come <a href="Finestre fullscreen e overlay scrollbar anche per GNOME">segnala Lorem</a>, i prossimi <a href="http://www.webupd8.org/2011/11/overlay-scrollbars-no-maximized-window.html">GNOME saranno più simili a Unity</a>, con l&#8217;adozione nella Shell di <strong>finestre a tutto schermo</strong> e <strong>overlay scrollbar</strong> (quanto odio scrivere in italiese). A differenza delle soluzioni sviluppate per Unity però, queste saranno <em>la stessa cosa</em>, ma riscritte dal team di GNOME. Logico, no?</p>
<p>Ovviamente la decisione di adottare le finestre a tutto schermo e senza barra del titolo non è un&#8217;esclusiva di Unity e trova esempi anche in altri sistemi operativi. Teoricamente lo stesso vale per le overlay scrollbar, ma&#8230; beh, lì in effetti c&#8217;è un po&#8217; da confondersi e alzare sopracciglia. A leggere la <a href="http://afaikblog.wordpress.com/2011/11/10/gnome-design-update/">fonte originale</a>, pare infatti che dovrebbero essere riscritte perché non compatibili, ma se guardo le scrollbar del mio Nautilus 3.2.1, dico che a me sembrano piuttosto compatibili.</p>
<p>Interessante notare che lo sviluppatore non faceva alcuna menzione di questi due particolari, mostrati con <em>nonscialanza</em> in un paio di immagini raffiguranti il redisign di alcune applicazioni. Solo dopo che i lettori hanno chiesto chiarimenti, sono state date <a href="http://afaikblog.wordpress.com/2011/11/10/gnome-design-update/#comment-1614">questa</a> e <a href="http://afaikblog.wordpress.com/2011/11/10/gnome-design-update/#comment-1616">questa</a> risposta. Intendiamoci, non c&#8217;è <strong>nulla di male</strong> nell&#8217;influenzarsi a vicenda, ma insomma sono entrambi progetti open source, il fatto che non collaborino e non comunichino, puzza di bieca politica. Mi viene voglia di autocitarmi<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/18/gnome-finestre-fullscreen-e-overlay-scrollbar/#footnote_0_7441" id="identifier_0_7441" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/18/gnome-finestre-fullscreen-e-overlay-scrollbar/">GNOME: Finestre fullscreen e overlay scrollbar</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7444" title="gnome-unity" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/gnome-unity.jpg" alt="" width="467" height="290" align="left" />Come <a href="Finestre fullscreen e overlay scrollbar anche per GNOME">segnala Lorem</a>, i prossimi <a href="http://www.webupd8.org/2011/11/overlay-scrollbars-no-maximized-window.html">GNOME saranno più simili a Unity</a>, con l&#8217;adozione nella Shell di <strong>finestre a tutto schermo</strong> e <strong>overlay scrollbar</strong> (quanto odio scrivere in italiese). A differenza delle soluzioni sviluppate per Unity però, queste saranno <em>la stessa cosa</em>, ma riscritte dal team di GNOME. Logico, no?</p>
<p>Ovviamente la decisione di adottare le finestre a tutto schermo e senza barra del titolo non è un&#8217;esclusiva di Unity e trova esempi anche in altri sistemi operativi. Teoricamente lo stesso vale per le overlay scrollbar, ma&#8230; beh, lì in effetti c&#8217;è un po&#8217; da confondersi e alzare sopracciglia. A leggere la <a href="http://afaikblog.wordpress.com/2011/11/10/gnome-design-update/">fonte originale</a>, pare infatti che dovrebbero essere riscritte perché non compatibili, ma se guardo le scrollbar del mio Nautilus 3.2.1, dico che a me sembrano piuttosto compatibili.</p>
<p>Interessante notare che lo sviluppatore non faceva alcuna menzione di questi due particolari, mostrati con <em>nonscialanza</em> in un paio di immagini raffiguranti il redisign di alcune applicazioni. Solo dopo che i lettori hanno chiesto chiarimenti, sono state date <a href="http://afaikblog.wordpress.com/2011/11/10/gnome-design-update/#comment-1614">questa</a> e <a href="http://afaikblog.wordpress.com/2011/11/10/gnome-design-update/#comment-1616">questa</a> risposta. Intendiamoci, non c&#8217;è <strong>nulla di male</strong> nell&#8217;influenzarsi a vicenda, ma insomma sono entrambi progetti open source, il fatto che non collaborino e non comunichino, puzza di bieca politica. Mi viene voglia di autocitarmi<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/18/gnome-finestre-fullscreen-e-overlay-scrollbar/#footnote_0_7441" id="identifier_0_7441" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>.</p>
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		<title>Adobe dona Flex alla comunità. Troppo tardi</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/11/16/adobe-dona-flex-alla-comunita-troppo-tardi/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 10:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/16/adobe-dona-flex-alla-comunita-troppo-tardi/">Adobe dona Flex alla comunità. Troppo tardi</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7439" title="Flex" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/Flex.jpg" alt="" width="300" height="300" />Apprendo oggi che Adobe sta donando l&#8217;<em>ormai defunto</em> <a href="http://arstechnica.com/business/news/2011/11/adobe-donates-flex-to-foundation-in-community-friendly-exit-strategy.ars" target="_blank">Flex alla comunità</a> open source, in particolare a una fondazione non ancora indicata, ma che sospetto essere Mozilla.</p>
<p>Flex è un framework per la creazione di applicazioni business con Flash. La mossa di oggi segue in qualche modo l&#8217;apertura dell&#8217;SDK nel 2007, quando venne rilasciato con Mozilla Public Licence (da qui il sospetto che il beneficiario sarà Mozilla) e -seppure sia una buona notizia- conferma un po&#8217; tristemente il modello di <strong>exit strategy</strong> di molte aziende: <em>quando un prodotto ha concluso il suo ciclo, donalo alla comunità</em>. Questa apertura servirà a demandare ulteriore supporto ai rimanenti utilizzatori di Flex, non molto al software libero.</p>
<p>Chissà, se fosse arrivata prima, o meglio se tutto l&#8217;ecosistema legato a Flash fosse stato reso opensource in tempo, magari adesso Adobe non si ritroverebbe con un enorme pugno di mosche.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/16/adobe-dona-flex-alla-comunita-troppo-tardi/">Adobe dona Flex alla comunità. Troppo tardi</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7439" title="Flex" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/Flex.jpg" alt="" width="300" height="300" />Apprendo oggi che Adobe sta donando l&#8217;<em>ormai defunto</em> <a href="http://arstechnica.com/business/news/2011/11/adobe-donates-flex-to-foundation-in-community-friendly-exit-strategy.ars" target="_blank">Flex alla comunità</a> open source, in particolare a una fondazione non ancora indicata, ma che sospetto essere Mozilla.</p>
<p>Flex è un framework per la creazione di applicazioni business con Flash. La mossa di oggi segue in qualche modo l&#8217;apertura dell&#8217;SDK nel 2007, quando venne rilasciato con Mozilla Public Licence (da qui il sospetto che il beneficiario sarà Mozilla) e -seppure sia una buona notizia- conferma un po&#8217; tristemente il modello di <strong>exit strategy</strong> di molte aziende: <em>quando un prodotto ha concluso il suo ciclo, donalo alla comunità</em>. Questa apertura servirà a demandare ulteriore supporto ai rimanenti utilizzatori di Flex, non molto al software libero.</p>
<p>Chissà, se fosse arrivata prima, o meglio se tutto l&#8217;ecosistema legato a Flash fosse stato reso opensource in tempo, magari adesso Adobe non si ritroverebbe con un enorme pugno di mosche.</p>
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		<title>Personalizzare l&#8217;interfaccia di Ubuntu con MyUnity [8 tappi]</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/11/15/personalizzare-linterfaccia-di-ubuntu-con-myunity-8-tappi/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/11/15/personalizzare-linterfaccia-di-ubuntu-con-myunity-8-tappi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 17:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/15/personalizzare-linterfaccia-di-ubuntu-con-myunity-8-tappi/">Personalizzare l&#8217;interfaccia di Ubuntu con MyUnity [8 tappi]</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><a href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/myunity01.jpg" rel="lightbox[7401]" title="myunity01"><img class="alignleft size-full wp-image-7402" title="myunity01" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/myunity01.jpg" alt="" width="468" height="374" align="left" /></a>Giorni fa <a href="http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/">accennavo a una chiacchierata con Fabio</a> a proposito di una novità per Unity, la nuova interfaccia di Ubuntu che a mia sorpresa nel sondaggio contro GNOME Shell <a title="Sondaggio: Ubuntu Unity o GNOME Shell?" href="http://pollycoke.org/2011/10/19/sondaggio-ubuntu-unity-o-gnome-shell/" rel="bookmark">avete bocciato</a>.</p>
<p>Mi riallaccio proprio alla bocciatura<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/15/personalizzare-linterfaccia-di-ubuntu-con-myunity-8-tappi/#footnote_0_7401" id="identifier_0_7401" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> perché forse attualmente uno dei problemi più gravi di Unity è l&#8217;offerta un po&#8217; stentata di opzioni per la personalizzazione, cosa che lo fa percepire come poco flessibile. Anche se d&#8217;altra parte non si può dire che GNOME Shell sia un tripudio di opzioni.</p>
<p>Ho più volte sottolineato che in realtà le opzioni configurabili non mancano, anche se spezzettate e difficili da scovare (cfr la quarta pagina di “<a title="Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity" href="http://pollycoke.org/2011/05/06/ecco-perche-amiamo-e-odiamo-unity/" rel="bookmark">Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity</a>” al paragrafo “Configurare Unity”), ma se la percepita inflessibilità fosse davvero il problema principale, ecco la risposta: <a href="https://launchpad.net/myunity" target="_blank">MyUnity</a> è un progetto italiano che permette di plasmare Unity a proprio piacimento in maniera semplice, elegante e completa.</p>
<p><span id="more-7401"></span>MyUnity è disponibile per il download tramite un comodo <a href="https://launchpad.net/~myunity/+archive/ppa" target="_blank">PPA</a>, oppure è possibile scaricare il solo pacchetto e installarlo con un semplice doppio click. Per funzionare richiede l&#8217;installazione di Gambas, dunque vi verrà richiesto di soddisfare le dipendenze, una manciata di pacchetti aggiuntivi.</p>
<p>La prima cosa che noterete avviando MyUnity è che, nonostante lo sviluppo sia iniziato da poco, l&#8217;interfaccia è abbastanza curata e comoda, almeno per quanto possa essere curata una utilità che serve a personalizzare un&#8217;interfaccia: un ammasso di pulsanti che per definizione è poco gradevole. Nonostante ciò è perfettamente godibile, anche grazie all&#8217;adesione alle linee guida estetiche di Ubuntu e ad altri dettagli che lo fanno apparire un progetto curato. Del resto non mancano da fare considerazioni su aree di possibile miglioramento.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7435" title="myunity-credits" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/myunity-credits.jpg" alt="" width="468" height="426" />L&#8217;adozione di una interfaccia a schede è quasi necessaria per il tipo di applicazione, dunque non c&#8217;è molto da dire a riguardo. Vengono mostrate sei schede con cinque rispettive aree di competenza: <strong>Launcher</strong>, <strong>Dash</strong>, <strong>Panel</strong>, <strong>Scrivania</strong> e <strong>Caratteri</strong>, più una sesta con i &#8220;<strong>Credits</strong>&#8221; di MyUnity (non sono un grande fan delle schede con i credits). Le opzioni sono grossomodo tutte quelle disponibili in Unity al momento e desiderabili dall&#8217;utente: dimensioni e trasparenza di vari elementi, politica di autonascondimento del Launcher per quanto riguarda Unity e qualche personalizzazione al desktop disegnato da Nautilus.</p>
<p>Per la maggior parte, le opzioni sono gestite tramite pulsanti di tipo &#8220;radiobox&#8221;, come quelli che vedete nell&#8217;immagine in apertura, e servono sia a segliere un valore prestabilito a monte in Unity, ad esempio &#8220;dissolvenza&#8221; o &#8220;scorrimento&#8221;, sia a definire un valore arbitrario deciso dagli sviluppatori per interpretare le esigenze più comuni, ad esempio il livello di trasparenza, offerto come &#8220;attiva&#8221;, &#8220;disattiva&#8221; e i più criptici &#8220;semi&#8221; e &#8220;ottimale&#8221;. Forse nel caso della trasparenza sarebbe stato più opportuno sostituire i quattro controlli con un&#8217;unico a &#8220;slider&#8221; per far decidere l&#8217;esatta trasparenza desiderata dall&#8217;utente. Stesso discorso vale per le dimensioni del Launcher, che per me sono o troppo piccole o troppo grandi. Mi rendo conto che per qualcuno questo potrebbe essere un punto a favore, tuttavia Fabio mi ha dato qualche speranza che uno slider potrebbe essere preso in considerazione.</p>
<p>Al momento MyUnity è offerta come applicazione a sé stante, e la si avvia digitando &#8220;m&#8221; nella barra di ricerca della Dash oppure con i soliti metodi (icona fissa nel Launcher, ecc). In realtà l&#8217;ideale sarebbe averla come voce integrata all&#8217;interno delle impostazioni di sistema. Non so quanto possa influire la dipendenza da Gambas sulla possibilità che il progetto venga assimilato da Ubuntu, ma a mio parere sarebbe quello il destino naturale. E questo è già un grande risultato per un progetto così giovane. Anche per quanto riguarda questo aspetto, Fabio mi ha detto di non escludere nulla per il futuro&#8230;</p>
<h3>Voto: 8 tappi su dieci</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7434" title="pollytappi8" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/pollytappi8.png" alt="" width="176" height="16" /></p>
<p>MyUnity non è un progetto indispensabile. Tutte le funzionalità che offre sono già disponibili in Ubuntu, come ricordavo in apertura, e anzi per certi versi usando i pur orrendi <em>dconf-editor</em> e <em>compiz-config</em> si ha molta più flessibilità. Nonostante ciò, il voto che do è piuttosto alto, principalmente per l&#8217;aspetto strategico dell&#8217;applicazione.</p>
<p>I due tappi che mancano sono dovuti ad alcuni paramentri che sarebbero meglio gestibili tramite <strong>slider</strong>, al fatto che sia scritto in <strong>Gambas</strong> (che non è niente di male, solo che forse potrebbe penalizzarne una eventuale proposta per l&#8217;inclusione in Ubuntu) e infine perché non è integrato nelle <strong>Impostazioni di sistema</strong>. Poi mi piacerebbe anche che fosse portato/impacchettato anche su OpenSUSE 12.1 che ha Unity e che mi appresto a provare, ma questo va oltre la recensione.</p>
<p>Per il resto, un buon lavoro portato avanti da un piccolo team di sviluppatori italiani!</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/15/personalizzare-linterfaccia-di-ubuntu-con-myunity-8-tappi/">Personalizzare l&#8217;interfaccia di Ubuntu con MyUnity [8 tappi]</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><a href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/myunity01.jpg" rel="lightbox[7401]" title="myunity01"><img class="alignleft size-full wp-image-7402" title="myunity01" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/myunity01.jpg" alt="" width="468" height="374" align="left" /></a>Giorni fa <a href="http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/">accennavo a una chiacchierata con Fabio</a> a proposito di una novità per Unity, la nuova interfaccia di Ubuntu che a mia sorpresa nel sondaggio contro GNOME Shell <a title="Sondaggio: Ubuntu Unity o GNOME Shell?" href="http://pollycoke.org/2011/10/19/sondaggio-ubuntu-unity-o-gnome-shell/" rel="bookmark">avete bocciato</a>.</p>
<p>Mi riallaccio proprio alla bocciatura<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/15/personalizzare-linterfaccia-di-ubuntu-con-myunity-8-tappi/#footnote_0_7401" id="identifier_0_7401" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> perché forse attualmente uno dei problemi più gravi di Unity è l&#8217;offerta un po&#8217; stentata di opzioni per la personalizzazione, cosa che lo fa percepire come poco flessibile. Anche se d&#8217;altra parte non si può dire che GNOME Shell sia un tripudio di opzioni.</p>
<p>Ho più volte sottolineato che in realtà le opzioni configurabili non mancano, anche se spezzettate e difficili da scovare (cfr la quarta pagina di “<a title="Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity" href="http://pollycoke.org/2011/05/06/ecco-perche-amiamo-e-odiamo-unity/" rel="bookmark">Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity</a>” al paragrafo “Configurare Unity”), ma se la percepita inflessibilità fosse davvero il problema principale, ecco la risposta: <a href="https://launchpad.net/myunity" target="_blank">MyUnity</a> è un progetto italiano che permette di plasmare Unity a proprio piacimento in maniera semplice, elegante e completa.</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/15/personalizzare-linterfaccia-di-ubuntu-con-myunity-8-tappi/" class="more-link">Personalizzare l&#8217;interfaccia di Ubuntu con MyUnity [8 tappi]</a>"</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Smettere di odiare, non di pensare.</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/11/13/smettere-di-odiare-non-di-pensare/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/11/13/smettere-di-odiare-non-di-pensare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 19:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/13/smettere-di-odiare-non-di-pensare/">Smettere di odiare, non di pensare.</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7429" title="think" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/think.jpg" alt="" width="468" height="304" align="left" />Quando qualche giorno fa ho elencato i &#8220;<a title="5 buoni motivi per smettere di odiare" href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/" rel="bookmark">5 buoni motivi per smettere di odiare</a>&#8220;, sapevo già che mettendo per iscritto quelle riflessioni avrei causato reazioni discordi. L&#8217;ho pubblicato ugualmente perché ritengo il confronto un prezioso segno di vitalità, e poi perché resto convinto del fatto che siano buoni spunti.</p>
<p>Pur avendo limato tutte le aree di possibile fraintendimento ed essendomi focalizzato sugli aspetti centrali del messaggio che volevo mandare, mi avete sorpreso -come al solito- ponendomi obiezioni a cui non avevo pensato e dubbi a questioni che avevo dato per scontate, ad esempio il fatto per me ovvio e naturale che si debba distinguere tra &#8220;odio&#8221; e &#8220;discernimento&#8221;, tra barricate e dialogo, tra ostinata chiusura e apertura. Provo dunque ad approfondire alcuni punti emersi in quella articolata e rispettosa discussione, di cui voglio ringraziarvi.</p>
<p><span id="more-7423"></span></p>
<h3>Hardware libero</h3>
<p>Una piccola parte della discussione ha preso un po&#8217; una deriva verso la bontà del sistema operativo, ma quella non era nemmeno in discussione, per quanto mi riguarda. In tutto l&#8217;articolo ho parlato di hardware, non di software. Tutte le mie macchine girano con Ubuntu (o di volta in volta con qualche distribuzione in prova), anche il <a href="http://pollycoke.org/2010/04/01/ubuntu-sul-mac-mini-in-scioltezza/">Mac in dual boot Ubuntu e Mac OS X</a> in pratica lo uso solo con Ubuntu perché <a href="https://twitter.com/#!/pollycoke/statuses/64050113076670464" target="_blank">funziona meglio</a>.</p>
<p>Nella parte centrale infatti mi sono riferito a vari produttori/distributori hardware proprio per sottolineare che non ha troppo senso sostenere che Dell sia &#8220;meglio&#8221; di HTC o Samsung o Apple ecc ecc in base a quanto queste aziende speculino o ricavino utili. In seguito ho nominato aziende che producono software per parlare del mito dell&#8217;<em>azienda buona</em>, che secondo me è qualcosa che non esiste, ma quella è solo un&#8217;opinione.</p>
<h3>Superficiale e offensivo</h3>
<p>Devo dire che mi è un po&#8217; dispiaciuto sentirmi dare del &#8220;superficiale e offensivo&#8221; da <a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#comment-55930">monossido</a>, che mi segue sempre con attenzione e che dunque -conoscendomi- deve aver reagito d&#8217;impulso. Dispiaciuto non per me, che in fondo sono sempre stato &#8220;<a title="Superficiale, inutile e povero di contenuti" href="http://pollycoke.org/2008/07/17/superficiale-inutile-e-povero-di-contenuti/" rel="bookmark">Superficiale, inutile e povero di contenuti</a>&#8220;, ma per la direzione che poteva prendere la discussione, che secondo me era tutto tranne che superficiale e offensiva, anzi! In questo senso mi è sembrata molto vera la <a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#comment-55938">risposta di Vellerofonte</a>.</p>
<p>Non era superficiale perché accettare le scelte altrui non significa farle proprie, non significa non avere idee da contrapporre e non significa non essere in grado di elaborare pensieri. La buona disposizione d&#8217;animo sottesa all&#8217;atto di accettare coscientemente il comportamento altrui non è mai un atto di superficialità, è un atto di empatia e un tentativo di comprensione. Non può essere offensivo qualcuno che accetta la diversità. Trovo molto più offensivo chi si chiude sulle sue posizioni e non riesce a comprendere che esistono infinite sfumature di verità. Offensivo dell&#8217;intelligenza altrui, prima ancora che di se stesso.</p>
<p>Accettare significa rispettare, non significa subire. Io conosco molta gente che usa sistemi operativi chiusi, che non fa sport, che beve coca cola, che indossa giacche di pelle, che mangia animali, che inquina l&#8217;ambiente, che fa del sessismo e razzismo di vario tipo senza nemmeno accorgersene. Alcune di queste sono scelte, altre sono semplicemente realtà dovute all&#8217;ambiente e all&#8217;educazione. Chi sono io per giudicare queste persone? Il massimo che posso fare è rendere partecipi gli altri delle mie scelte, spiegandone i vantaggi, in modo da aiutare loro a formarsi opinioni, come ha capito <a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#comment-55934">Alessio</a>, oppure limitarmi ad accettare che possano essere differenti dalle mie, nel caso in cui so che sono opinioni formate.</p>
<p>È quel che faccio da anni, fuori e dentro pollycoke :)</p>
<h3>Contraddizione</h3>
<p>L&#8217;articolo prendeva spunto da un certo atteggiamento di condanna nei confronti di scelte altrui, nella fattispecie non erano mie, ma la discussione si è poi parzialmente spostata su di me. Nel dire che bisogna crescere e imparare ad accettare e rispettare le scelte altrui non ci vedo davvero alcuna contraddizione, fintanto che si resta coerenti con le proprie idee e non si arreca danno a nessuno.</p>
<p><a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#comment-56072">Come ricordava Max</a>, che ringrazio per aver riportato il vecchio articolo alla mia attenzione, alcuni anni fa (esattamente nel 2006) avevo un atteggiamento molto più intransigente e scrivevo cose come &#8220;<em>Apple deve morire perché è nemica del software libero</em>&#8220;. Negli ultimi anni ho appurato che facendo i talebani si può ottenere al massimo il risultato di immedesimarsi nella figura di esaltati, e so per esperienza che ciò è terribilmente controproducente: si finisce con l&#8217;essere ignorati. Io stesso ho da tempo iniziato a guardare con dispiacere chiunque agiti forconi in nome di elitarismi che non hanno alcuna ragione d&#8217;esistere. Se si ha davvero a cuore una causa, la si serve meglio quando si è armati di comprensione e di accoglienza delle diversità, non dando addosso al singolo.</p>
<p>È scandaloso a proposito <a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#comment-55948">quel che ricorda Turycell</a>, ossia il fatto che le istituzioni pubbliche si affidino al software proprietario. Quello sì che è un argomento da affrontare, non lo sviluppatore che compra un Mac, magari per metterci Linux. Ad esempio, è ovvio e risaputo che io preferisca il <a href="http://pollycoke.org/tag/software-libero/">software libero</a>: ne scrivo da anni e sostengo che si debba puntare soprattutto sui formati liberi. Ma oltre a farlo su pollycoke, che è una risorsa &#8220;nostra&#8221;, mi rivolgo quotidianamente anche a gente che non capiterebbe mai su queste pagine. Sapete già che tra le tante cose sono un formatore, per passione e professione. Nell&#8217;adempiere al mio lavoro, mi capita sempre di &#8220;sponsorizzare&#8221; il software libero. Ad esempio <a href="http://pollycoke.org/2011/04/20/prof-ma-quello-e-ubuntu/">mostrando Ubuntu o Open|LibreOffice ai miei corsisti</a> e inserendo sempre qualche accenno per incuriosire chi mi ascolta. E funziona.</p>
<p>A breve inizierà una nuova stagione dei miei corsi per adult(er)i e tutti i miei corsisti più tecnologici impareranno a usare il mio Ubuntu per guardare i video che porto in aula, apprezzeranno l&#8217;azionamento del suspend richiudendo lo schermo per poi riattivare dal punto in cui si è sospeso (NVIDIA permettendo), mi chiederanno -come sempre- se Ubuntu si paga e <em>perché lo uso</em>, e io spiegherò loro le nostre ragioni. È in questo modo, ma ovviamente molto meno che tramite pollycoke, che in questi anni ho collezionato ringraziamenti di persone che scoprono Linux. Grazie a un atteggiamento rilassato e aperto al dialogo, diametralmente opposto a quello di chi vede complotti dappertutto e che <a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#comment-56030">passa per fanatico</a>.</p>
<h3>Dal giudizio alla valutazione /reprise</h3>
<p>Ripeto il titolo del paragrafo finale di &#8221;<a title="5 buoni motivi per smettere di odiare" href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/" rel="bookmark">5 buoni motivi per smettere di odiare</a>&#8220;, perché resto convinto che sia l&#8217;unica chiave di lettura e vi invito a rileggerlo con questi strumenti. Bisogna avere meno fretta di giudicare e condannare, e più apertura verso la valutazione e magari l&#8217;accoglienza. Non siamo perfetti, nessuno di noi; il modello di sviluppo del software libero è lontano dall&#8217;essere perfetto, così come a maggior ragione quello del software proprietario, il capitalismo non è perfetto e ha creato sia grandi avanzamenti che ciechi depauperamenti&#8230; ma questo ha poco a che vedere con l&#8217;avversione o il rifiuto nei confronti di singole scelte, più o meno consapevoli che siano. Per esperienza posso dire che ha invece molto a che vedere con una divulgazione pacata.</p>
<p>È ovvio che personalmente trovo un modello di sviluppo aperto ed etico l&#8217;unica via perseguibile a lungo termine. Ma questo è un discorso più generale: come ho sempre detto, non voglio immaginare un mondo in cui la tecnologia, la medicina, la cura dell&#8217;ambiente e perfino la politica vengano ostacolate o plasmate in modo forzato tramite la chiusura, i segreti, le aule di tribunale e gli interessi lobbistici. Credo che il futuro, il presente e soprattutto il passato debbano essere fruibili grazie all&#8217;accesso diretto alle stanze dei bottoni, il che si traduce nel nostro caso in software libero e formati aperti. Voglio che la pubblica amministrazione, la scuola, la sanità, la politica vengano migrati all&#8217;<strong>open data</strong> e garantiscano ai cittadini l&#8217;unico vero diritto che conterà: la trasparenza nell&#8217;era digitale.</p>
<p>In quest&#8217;ottica, cosa cambia se il mio Ubuntu gira su un Dell piuttosto che su un Mac? Forse Dell o qualsiasi altro produttore è più etico di Apple solo perché lucra di meno sullo sfruttamento di operai cinesi? No, quelli sono argomenti buoni solo per una cosa: la bava alla bocca. Nel 2006 scrivevo che &#8220;Apple deve morire perché è nemica del software libero&#8221;, nel 2011 scrivo che &#8220;l&#8217;apertura è sempre la scelta migliore&#8221;, è una crescita maturata nel corso di vari anni di esperienza come formatore e divulgatore a contatto con migliaia di persone che hanno bisogno di essere capite, mai aggredite.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/13/smettere-di-odiare-non-di-pensare/">Smettere di odiare, non di pensare.</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7429" title="think" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/think.jpg" alt="" width="468" height="304" align="left" />Quando qualche giorno fa ho elencato i &#8220;<a title="5 buoni motivi per smettere di odiare" href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/" rel="bookmark">5 buoni motivi per smettere di odiare</a>&#8220;, sapevo già che mettendo per iscritto quelle riflessioni avrei causato reazioni discordi. L&#8217;ho pubblicato ugualmente perché ritengo il confronto un prezioso segno di vitalità, e poi perché resto convinto del fatto che siano buoni spunti.</p>
<p>Pur avendo limato tutte le aree di possibile fraintendimento ed essendomi focalizzato sugli aspetti centrali del messaggio che volevo mandare, mi avete sorpreso -come al solito- ponendomi obiezioni a cui non avevo pensato e dubbi a questioni che avevo dato per scontate, ad esempio il fatto per me ovvio e naturale che si debba distinguere tra &#8220;odio&#8221; e &#8220;discernimento&#8221;, tra barricate e dialogo, tra ostinata chiusura e apertura. Provo dunque ad approfondire alcuni punti emersi in quella articolata e rispettosa discussione, di cui voglio ringraziarvi.</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/13/smettere-di-odiare-non-di-pensare/" class="more-link">Smettere di odiare, non di pensare.</a>"</p>
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		<item>
		<title>iOS e Android. Ennesima dimostrazione</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/11/10/ios-e-android-ennesima-dimostrazione/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/11/10/ios-e-android-ennesima-dimostrazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 18:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[Software libero]]></category>
		<category><![CDATA[Software proprietario]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/10/ios-e-android-ennesima-dimostrazione/">iOS e Android. Ennesima dimostrazione</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7411" title="ios5keyboardhack" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/ios5keyboardhack.jpg" alt="" width="468" height="256" align="left" />Sono state appena <a href="http://arstechnica.com/apple/news/2011/11/developers-discover-hidden-panorama-keyboard-features-in-ios-5.ars" target="_blank">scoperte in iOS 5</a> due nuove caratteristiche che Apple aveva deciso di non svelare ai propri utenti<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/10/ios-e-android-ennesima-dimostrazione/#footnote_0_7410" id="identifier_0_7410" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>. Dopo il <strong>tethering</strong> e il sistema di gestione delle <strong>notifiche</strong> (per citarne due importanti già presenti in Android da tempo), ecco la <strong>autocorrection bar</strong> per la tastiera, a noi familiare, e la <strong>modalità panorama</strong> della fotocamera come in <a href="http://pollycoke.org/2011/10/19/bello-android-4-0-ice-cream-fottuto-tron-sandwich-ma-dove-sono-i-sorgenti/">Android 4 ICFTS</a>. Quello stesso Android che Apple indica come copia di iOS, rimbalzando da un tribunale all&#8217;altro<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/10/ios-e-android-ennesima-dimostrazione/#footnote_1_7410" id="identifier_1_7410" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup>.</p>
<p>Benzina sul fuoco della polemica Apple vs Android? No, molto di più: ennesima dimostrazione che <em>il sistema dei brevetti software produce mostri</em> e che per quanto possiamo avere da imparare da aziende di successo, l&#8217;unica via sensata a lungo termine è quella del software libero. Stay hungry, stay copying.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/10/ios-e-android-ennesima-dimostrazione/">iOS e Android. Ennesima dimostrazione</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7411" title="ios5keyboardhack" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/ios5keyboardhack.jpg" alt="" width="468" height="256" align="left" />Sono state appena <a href="http://arstechnica.com/apple/news/2011/11/developers-discover-hidden-panorama-keyboard-features-in-ios-5.ars" target="_blank">scoperte in iOS 5</a> due nuove caratteristiche che Apple aveva deciso di non svelare ai propri utenti<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/10/ios-e-android-ennesima-dimostrazione/#footnote_0_7410" id="identifier_0_7410" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>. Dopo il <strong>tethering</strong> e il sistema di gestione delle <strong>notifiche</strong> (per citarne due importanti già presenti in Android da tempo), ecco la <strong>autocorrection bar</strong> per la tastiera, a noi familiare, e la <strong>modalità panorama</strong> della fotocamera come in <a href="http://pollycoke.org/2011/10/19/bello-android-4-0-ice-cream-fottuto-tron-sandwich-ma-dove-sono-i-sorgenti/">Android 4 ICFTS</a>. Quello stesso Android che Apple indica come copia di iOS, rimbalzando da un tribunale all&#8217;altro<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/10/ios-e-android-ennesima-dimostrazione/#footnote_1_7410" id="identifier_1_7410" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup>.</p>
<p>Benzina sul fuoco della polemica Apple vs Android? No, molto di più: ennesima dimostrazione che <em>il sistema dei brevetti software produce mostri</em> e che per quanto possiamo avere da imparare da aziende di successo, l&#8217;unica via sensata a lungo termine è quella del software libero. Stay hungry, stay copying.</p>
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		<title>5 buoni motivi per smettere di odiare</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 11:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/">5 buoni motivi per smettere di odiare</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7408" title="anti-apple" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/anti-apple.jpg" alt="" width="468" height="468" align="left" />Stamattina ho ricevuto la notifica di una discussione su Google+ in cui si metteva in dubbio la liceità dell&#8217;uso o acquisto di computer prodotti da <strong>Apple</strong>. La scusa per parlarne è stata fornita in maniera inconsapevole da uno sviluppatore che ha pubblicato una foto del suo portatile, un Macbook. A proposito, ecco la pagina ufficiale di <strong><a href="https://plus.google.com/105641451343045810304/about" target="_blank">pollycoke :) su Google+</a></strong>.</p>
<p>Io possiedo e/o utilizzo vari <strong>PC</strong> eterogenei<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#footnote_0_7407" id="identifier_0_7407" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>, tra cui laptop &#8220;eticamente sostenibili&#8221; come il <a href="http://pollycoke.org/2011/03/18/garlach44-galway-15-6-pro-portatile-ubuntu-per-pollycoke/">Galway PRO</a> dell&#8217;italiana <a href="http://garlach44.eu" target="_blank">Garlach44</a>, un <strong>Dell</strong> d&#8217;annata, alcuni desktop assemblati e vari altri aggeggi, per finire al famigerato <a href="http://pollycoke.org/2010/03/24/macosx-visto-da-un-pinguino-curioso/">Mac Minchia</a> prontamente <a href="http://pollycoke.org/2010/04/01/ubuntu-sul-mac-mini-in-scioltezza/">benedetto con Ubuntu</a>.</p>
<p>Vi spiego perché trovo controproducente e fallace dare addosso a chi utilizza hardware prodotto da aziende non allineate con presunti requisiti morali e perché invece dovremmo imparare ad accogliere e valutare.</p>
<p><span id="more-7407"></span></p>
<h3>1. Non esistono aziende &#8220;brutte e cattive&#8221;</h3>
<p>Non è scritto da nessuna parte che HTC, Google, Dell, Samsung ecc ecc siano necessariamente aziende meno &#8220;<strong>brutte e cattive</strong>&#8221; di Apple, così come non è poi così scontato che esistano aziende con tali caratterizzazioni antropomorfe. Sono aziende e come tutte le aziende cercano il profitto, gli utili e i risultati. Alcune si caratterizzano per scelte di mercato più coraggiose mentre altre seguono il solco tracciato da chi lo domina, alcune si posizionano in nicchie &#8220;premium&#8221; mentre la maggior parte inseguono una clientela popolare; alcune abbracciano modelli di produzione e sviluppo più aperti mentre altre rinchiudono la propria utenza in &#8220;prigioni dorate&#8221;&#8230;</p>
<p>Ma nessuna di queste è una organizzazione umanitaria, per questo ho difficoltà ad &#8220;approvare&#8221; o &#8220;disapprovare&#8221; aprioristicamente Apple come HTC, Samsung, Dell, eccetera.</p>
<h3>2. Non esistono aziende &#8220;belle e buone&#8221;</h3>
<p>Verrebbe spontaneo fare un altro discorso per quelle <strong>aziende con mission fortemente idealizzate</strong>, come potrebbero essere Red Hat o Canonical, che contribuiscono alla diffusione di software libero, lo producono e lo rilasciano in varia misura, guadagnando solo sui servizi. Difficilmente troverete produttori hardware tra i grossi nomi, l&#8217;unica azienda che mi sento di appoggiare tra quelle che ho nominato in apertura è Garlach44, perché sono una realtà locale, perché scommettono sul software libero e soprattutto perché con loro ho un contatto diretto.</p>
<p>Secondo molti, Google è una delle aziende dietro il successo di Linux, perfino secondo lo stesso padre di Linux, eppure una buona fetta della comunità non vede di buon occhio molte decisioni di Google. Del resto c&#8217;è perfino chi si crede più purista se paragona Red Hat e Canonical a Microsoft, per non so quale confusa associazione di idee. In realtà anche nel caso di aziende &#8220;buone&#8221; c&#8217;è poco da essere partigiani: la sola idea di appoggiare un&#8217;azienda è fondamentalmente sbagliata, si possono approvare singole decisioni prese da singoli uomini, non un&#8217;azienda.</p>
<p>Ho qualche difficoltà perfino a sbilanciarmi a dire che esistano organizzazioni e <em>comunità</em> buone, ma questo è un discorso filosofico fuori luogo.</p>
<h3>3. Una scelta personale è una scelta personale</h3>
<p>Anche volendo, non riesco a capire come si faccia ad entrare nel merito delle ragioni che portano ognuno di noi alla <strong>scelta personale</strong> di comprare un <em>elettrodomestico</em> rispetto a un altro. In ogni acquisto entrano in gioco variabili impossibili da mettere in discussione, quali: specifiche esigenze, richieste tecniche, gusto estetico e -perché no- talvolta anche offerte economicamente vantaggiose.</p>
<p>Senza entrare troppo nel merito della questione, se qualcuno trova che la qualità costruttiva, la comodità e la funzionalità di un Mac è generalmente superiore, io non mi sento di affermare che si sbagli per partito preso<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#footnote_1_7407" id="identifier_1_7407" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup>. Significa che per lui quel prodotto va bene. Non ha troppo senso lanciarsi su speculazioni riguardanti il fatto che con il nostro acquisto e i nostri soldi ci rendiamo complici di qualcosa, altrimenti non potremmo comprare telefoni per non pagare la &#8220;Microsoft tax&#8221;<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#footnote_2_7407" id="identifier_2_7407" class="footnote-link footnote-identifier-link">3</a></sup>.</p>
<h3>4. Giudicare è un&#8217;umana debolezza</h3>
<p>Che poi, non importa quanto riteniate che il vostro atteggiamento sia retto, etico, morale e probo, ci sarà sempre qualcuno pronto a ritenersi ancora più retto, etico, morale e probo, pronto a puntare il dito contro di voi. Questo atteggiamento in realtà non ha niente di retto, anzi è decisamente nella <em>storta</em> natura umana additare gli altri. L&#8217;utente Apple addita l&#8217;utente Microsoft, l&#8217;utente Ubuntu addita l&#8217;utente Apple, l&#8217;utente Arch o Fedora addita l&#8217;utente Ubuntu fino a che ci trasformiamo tutti in piccoli Stallman che additano tutto il mondo, da cui sono ormai sconnessi.</p>
<p>E se anche dovessimo vivere tutti come il rettissimo Stallman (che malgrado tutto <em>ha sempre ragione</em>), state sicuri che arriverebbe qualcuno <em>ancora più retto</em> a scandalizzarsi e a darci dei deficienti irresponsabili perché -che ne so- stiamo inquinando il mondo con il materiale altamente inquinante dei nostri elettrodomestici. E che dire delle attrezzature sportive fabbricate tramite sfruttamento minorile? E il carburante derivato dal petrolio, che ancora alimenta guerre in tutto il mondo? Non riesco a pensare se davvero dovessimo applicare questo genere di atteggiamento intransigente a tutto il nostro stile di vita e a quello <em>degli altri</em>.</p>
<h3>5. Fare la guerra vs fare l&#8217;amore</h3>
<p>Come ho detto in passato (cfr &#8220;<a title="Di partite e dipartite." href="http://pollycoke.org/2011/10/07/di-partite-e-dipartite/" rel="bookmark">Di partite e dipartite</a>&#8220;), avere atteggiamenti un po&#8217; estremisti come quello iconico di Stallman può anche fare bene, se serve a dare il senso della misura.</p>
<p>Di recente ho letto <a href="http://www.linuxinsider.com/rsstory/73581.html" target="_blank">questo pezzo su Linux Insider</a>, una testata non certo nota per essere un&#8217;agenzia di marketing al soldo di Apple&#8230; Il succo dell&#8217;interessante articolo, che prende spunto proprio dalla presa di distanza rispetto alla reazione di Stallman in occasione della morte di Steve Jobs, sta nel paragonare la situazione attuale del panorama open source rispetto alla concorrenza con quella di Apple vs Microsoft alla fine degli anni &#8217;90, quando Jobs corresse la rotta dell&#8217;azienda, virando da &#8220;odiamo Microsoft&#8221; a &#8220;sfidiamo Microsoft&#8221;.</p>
<h3>6. [bonus] Apertura mentale come segno di intelligenza</h3>
<p>Generalmente associamo l&#8217;idea di litigiosità all&#8217;ambito informatico, eppure non ne è esclusivo. Avete mai fatto un giro in qualche forum dedicato ad argomenti totalmente slegati dalle guerre di religione tra GNOME e KDE? Io sì, in passato ho frequentato forum di appassionati di varie discipline sportive, musica e strumenti musicali, automobili&#8230; insomma se comincio a elencarvi le mie passioni non finiamo più. Forse vi stupirete, ma ho visto gente litigare a morte su questioni quali &#8220;Jeep vs Land Rover&#8221; e &#8220;Gibson vs Fender&#8221;. Un&#8217;amica che frequenta forum di cucina mi dice che anche lì litigano con parecchia soddisfazione.</p>
<p>In quei casi, prima ancora di pensare alla pienezza delle loro vite, mi sono chiesto cosa avrebbero pensato di me se mi avessero beccato a dire &#8220;<a href="http://pollycoke.org/2009/01/25/e-comunque-non-prendetemi-alla-lettera/">Apple deve morire</a>&#8220;. Prospettiva e apertura mentale.</p>
<h3>Conclusione: dal giudizio alla valutazione</h3>
<p>C&#8217;è poco da odiare e additare insomma. C&#8217;è da crescere, e lo dice uno che ritiene di essere cresciuto. Se un modello di sviluppo risulta vincente, se un prodotto risulta appetibile, se un&#8217;azienda riscuote consensi, non porta a nulla rigettare in toto e negare anche gli eventuali aspetti positivi.</p>
<p>Non c&#8217;è da fare altro che riconoscere i punti di forza, assimilarli e se possibile tentare di fare meglio.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/">5 buoni motivi per smettere di odiare</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7408" title="anti-apple" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/anti-apple.jpg" alt="" width="468" height="468" align="left" />Stamattina ho ricevuto la notifica di una discussione su Google+ in cui si metteva in dubbio la liceità dell&#8217;uso o acquisto di computer prodotti da <strong>Apple</strong>. La scusa per parlarne è stata fornita in maniera inconsapevole da uno sviluppatore che ha pubblicato una foto del suo portatile, un Macbook. A proposito, ecco la pagina ufficiale di <strong><a href="https://plus.google.com/105641451343045810304/about" target="_blank">pollycoke :) su Google+</a></strong>.</p>
<p>Io possiedo e/o utilizzo vari <strong>PC</strong> eterogenei<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/09/5-buoni-motivi-per-smettere-di-odiare/#footnote_0_7407" id="identifier_0_7407" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>, tra cui laptop &#8220;eticamente sostenibili&#8221; come il <a href="http://pollycoke.org/2011/03/18/garlach44-galway-15-6-pro-portatile-ubuntu-per-pollycoke/">Galway PRO</a> dell&#8217;italiana <a href="http://garlach44.eu" target="_blank">Garlach44</a>, un <strong>Dell</strong> d&#8217;annata, alcuni desktop assemblati e vari altri aggeggi, per finire al famigerato <a href="http://pollycoke.org/2010/03/24/macosx-visto-da-un-pinguino-curioso/">Mac Minchia</a> prontamente <a href="http://pollycoke.org/2010/04/01/ubuntu-sul-mac-mini-in-scioltezza/">benedetto con Ubuntu</a>.</p>
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		<item>
		<title>Volevo provare il LiveUSB di KDE 4.7.2</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 10:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo spicciolo e...]]></category>
		<category><![CDATA[(Open)SUSE]]></category>
		<category><![CDATA[KDE]]></category>
		<category><![CDATA[Live CD]]></category>
		<category><![CDATA[Live USB]]></category>
		<category><![CDATA[UNetbootin]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/">Volevo provare il LiveUSB di KDE 4.7.2</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-medium wp-image-7398" title="IMG_20111027_101118" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_20111027_101118-468x280.jpg" alt="" width="468" height="280" />Qualche giorno fa, subito dopo aver scritto &#8220;<a title="KDE, when you gonna learn? (cit)" href="http://pollycoke.org/2011/10/15/kde-when-you-gonna-learn-cit/" rel="bookmark">KDE, when you gonna learn? (cit)</a>&#8220;, ho scaricato il <a href="http://home.kde.org/~kdelive/" target="_blank">KDE Live CD</a> 4.7.2 per fare il punto della situazione KDE, che non guardo da parecchi mesi ormai.</p>
<p>L&#8217;immagine iso è rimasta a fermentare sul desktop per vari giorni, perché dovete sapere che sono l&#8217;uomo più attivo e dinamico che calpesta la superficie terrestre, ma ho un problema con i negozi in cui vendono CD. Non riesco mai ad entrarci, sono tutti nel tragitto sbagliato o c&#8217;è traffico, oppure la commessa non è abbastanza innamorata di me&#8230; insomma cose così. Poi quando capita che perdo un&#8217;intera mattinata di tempo cerebrale per oltrepassare la soglia di uno di questi luoghi e mi rispondono &#8220;no, li abbiamo finiti&#8221;, lì ho la conferma che il mio problema con i supporti ottici è astrale.</p>
<p>Ma stiamo divagando, adesso vi spiego perché il titolo è coniugato all&#8217;imperfetto.</p>
<p><span id="more-7397"></span></p>
<p>Essendo io un tipo tutto sommato ragionevole, ho accettato questa grave menomazione con una buona dose di filosofia e ho trasformato la mia debolezza nei confronti dei dischi ottici in punto di forza: da anni ormai non masterizzo un livecd e preferisco schiaffare l&#8217;immagine su un pen drive, possibilmente usando l&#8217;ottimo unetbootin (cfr &#8220;<a title="Live CD? Nah… meglio Live USB, con UNetbootin [9 Tappi]" href="http://pollycoke.org/2010/05/30/live-cd-nah-meglio-live-usb-con-unetbootin/" rel="bookmark">Live CD? Nah… meglio Live USB, con UNetbootin [9 Tappi]</a>&#8220;). La sola parola <em>masterizzare</em> mi suona vecchia e artificiale in bocca, un po&#8217; come la parola <em>eroicomico</em>.</p>
<p>Così qualche giorno fa ho fatto esattamente quel che faccio da anni con le immagini ISO di Ubuntu, Fedora e altri distributori (compresa la stessa opensuse), e ho convertito il livecd in liveusb, con la differenza che stavolta non ha funzionato. Deve essere stata la lunga fermentazione, oppure forse <em>le immagini ISO sbiadiscono</em>, fatto sta che ho riprovato varie volte, cambiando anche pen drive, ma niente. Ieri <a href="https://plus.google.com/106206188646464115162/posts/Wm2xqRxgYNk" target="_blank">ne ho anche accennato brevemente su G+</a>, il social network dei nerd, e alcuni amici mi hanno risposto che il problema sono io (che in genere è sempre una risposta valida) e che posso provare a trasferire l&#8217;immagine iso sul pen drive usando il semplice comando dd.</p>
<p><a href="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_20111027_101722.jpg" rel="lightbox[7397]" title="IMG_20111027_101722"><img class="alignleft size-medium wp-image-7399" title="IMG_20111027_101722" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_20111027_101722-468x280.jpg" alt="" width="468" height="280" /></a>Ok, mi sono detto. Opensuse non supporta più unetbootin (in passato ha funzionato) e adotta qualche soluzione basata su iso ibrida, ma in qualche modo incompatibile. Mi sono spinto oltre e ho eseguito alla lettera le <a href="http://it.opensuse.org/SDB:Chiavetta_USB_Live" target="_blank">istruzioni del wiki di suse</a>: ho scartato l&#8217;idea di usare SUSE ImageWriter e ho preferito il metodo ddrescue (che poi non è altro che dd) come indicato nella procedura ufficiale e ho completato l&#8217;operazione con successo, nel frattempo che chiacchieravo amabilmente con Andrea (social networking, gnocca, pessimismo indotto da livecd) e Fabio (interessante novità in arrivo per chi usa Unity, a presto su questi schermi!). Completata la scrittura su pen drive, la smonto per lasciarle fare un eventuale residuo di sync sospeso, riavvio.</p>
<p>Stavolta parte, mi spunta la testa ammiccante del camaleonte, posso scegliere se avviare KDE e cazzo scelgo di farlo, poi attendo un tempo sospettosamente lungo, poi leggo i trace che potete ammirare nella comoda documentazione fotografica allegata. Il riavvio in failsafe porta agli stessi errori. Devo dire che anche la virtualizzazione per qualche motivo non funziona troppo bene e KDE ha problemi a disegnare il desktop (mai visto niente del genere con altre distribuzioni o versioni). Mentre scrivo sto scaricando la versione 32bit, giusto per tentare l&#8217;ultima possibilità, ma sia con Fedora che con Ubuntu non avevo mai avuto tutte queste noie.</p>
<p>Vale la pena sottolineare che il computer su cui ho effettuato i test non è nulla di ostico, anzi&#8230; è il <a href="http://pollycoke.org/2011/03/18/garlach44-galway-15-6-pro-portatile-ubuntu-per-pollycoke/">Galway PRO</a> della <a href="http://www.garlach44.eu">Garlach44</a>, un notebook espressamente destinato all&#8217;uso con Linux<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/#footnote_0_7397" id="identifier_0_7397" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>.</p>
<h3>Tutto questo per dire che</h3>
<p>FELIPE DICE CHE OPENSUSE E UNA MERDA. FELIPE ODIA KDE A MORTE!!!</p>
<p>No, abbassate i forconi voi due idioti lì in fondo. <strong>Opensuse è un&#8217;ottima distribuzione</strong>, come ho avuto modo di scrivere in passato (cfr &#8220;<a title="Fotorecensione di KDE 4.5.2 e openSUSE 11.3" href="http://pollycoke.org/2010/10/31/fotorecensione-di-kde-4-5-2-e-opensuse-11-3/" rel="bookmark">Fotorecensione di KDE 4.5.2 e openSUSE 11.3</a>&#8220;), e il fatto che questo livecd/usb non funzioni, il fatto che non sia compatibile con l&#8217;universalmente apprezzato unetbootin, il fatto che mi costringa ad usare SUSE Image Writer o lo stupido dd non solo non sono tragedie per l&#8217;umanità, ma non mi spostano di una virgola il giudizio sulla distribuzione. Semplicemente questa versione ha qualche problema. Capita e capiterà per il modo stesso in cui funzionano.</p>
<p>Allo stesso modo, prenderei bonariamente a istruttive vangate sugli stinchi chiunque stia in agguato in attesa di poter dire che odio KDE e che sotto-sotto approfitto di questa defaillance di opensuse per partecipare al complotto mondiale volto a denigrare KDE. Come dicevo ieri sul social network dei nerd: fino a qualche anno fa <strong>compilavo quotidianamente da sorgenti l&#8217;intero KDE</strong> e mantenevo aggiornate guide su come rendere la procedura indolore, seguendo lo sviluppo del desktop e invogliando tutti a usarlo, ma quando mi azzardo a sottolineare un aspetto che continua ad essere sbagliato, a dispetto degli anni che passano, sono automaticamente nel torto. È un atteggiamento orbo.</p>
<p>Capitelo.</p>
<h3>Insomma tutto questo per dire che</h3>
<p>Per dire che sono anni che dico<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/#footnote_1_7397" id="identifier_1_7397" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup> quanto sia improduttiva e controproducente questa situazione in cui i distributori si fanno concorrenza in modo sbagliato e differenziandosi in aree che invece sarebbero di comune competenza e in cui l&#8217;unione degli sforzi sarebbe comune interesse.</p>
<p>Non ho tempo e voglia di telefonare al signor Red Hat, al signor Canonical e al signor chiunque-possegga-suse-stamattina, ma se potessi lo farei e direi loro: &#8220;fate <em>ambarabà ciccì coccò</em>, <strong>scegliete un solo installer</strong>, un solo sistema di riconoscimento hardware, un solo sistema di distribuzione delle immagini ISO<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/#footnote_2_7397" id="identifier_2_7397" class="footnote-link footnote-identifier-link">3</a></sup> e fate confluire i vostri sforzi sullo sviluppo di quello. Non è in questa area che rivoluzionerete Linux, non è nel confezionamento di un livecd non funzionante che apporterete ricchezza e biodiversità all&#8217;ecosistema. Non è sprecando sforzi per ricreare mille volte la stessa cosa che porterete Linux su ogni computer, infatti se fosse per suse oggi non sarebbe nemmeno sul mio, nonostante sia progettato per funzionare con Linux&#8221;. Questo direi.</p>
<p>E adesso che mi sono sfogato, finisco di scaricare la versione 32bit. Era carino provare KDE nella sua veste <em>ufficiosamente ufficiale</em>, ma se non va neanche quella provo KDE su un qualsiasi livecd/usb che funziona: Kubuntu o Fedora, oppure ne approfitto per riprovare Arch (come mi suggeriva Andrea) o magari Chakra.</p>
<p>Ognuna di esse col suo installer con riconoscimento hardware personalizzato.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/">Volevo provare il LiveUSB di KDE 4.7.2</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-medium wp-image-7398" title="IMG_20111027_101118" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_20111027_101118-468x280.jpg" alt="" width="468" height="280" />Qualche giorno fa, subito dopo aver scritto &#8220;<a title="KDE, when you gonna learn? (cit)" href="http://pollycoke.org/2011/10/15/kde-when-you-gonna-learn-cit/" rel="bookmark">KDE, when you gonna learn? (cit)</a>&#8220;, ho scaricato il <a href="http://home.kde.org/~kdelive/" target="_blank">KDE Live CD</a> 4.7.2 per fare il punto della situazione KDE, che non guardo da parecchi mesi ormai.</p>
<p>L&#8217;immagine iso è rimasta a fermentare sul desktop per vari giorni, perché dovete sapere che sono l&#8217;uomo più attivo e dinamico che calpesta la superficie terrestre, ma ho un problema con i negozi in cui vendono CD. Non riesco mai ad entrarci, sono tutti nel tragitto sbagliato o c&#8217;è traffico, oppure la commessa non è abbastanza innamorata di me&#8230; insomma cose così. Poi quando capita che perdo un&#8217;intera mattinata di tempo cerebrale per oltrepassare la soglia di uno di questi luoghi e mi rispondono &#8220;no, li abbiamo finiti&#8221;, lì ho la conferma che il mio problema con i supporti ottici è astrale.</p>
<p>Ma stiamo divagando, adesso vi spiego perché il titolo è coniugato all&#8217;imperfetto.</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/27/volevo-provare-il-liveusb-di-kde-4-7-2/" class="more-link">Volevo provare il LiveUSB di KDE 4.7.2</a>"</p>
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		<title>Il padding tra gli incisivi di Lara Stone</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/10/26/il-padding-tra-gli-incisivi-di-lara-stone/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 09:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[KDE]]></category>
		<category><![CDATA[Lara Stone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/26/il-padding-tra-gli-incisivi-di-lara-stone/">Il padding tra gli incisivi di Lara Stone</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7395" title="Lara-Stone1" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/Lara-Stone1.jpg" alt="" width="468" height="350" align="left" />Vi siete mai chiesti perché l&#8217;arte greca è sopravvissuta ai secoli ed è tuttora universalmente considerata la celebrazione e il fondamento del bello? Un po&#8217; per lo stesso motivo per cui il disegnino sgangherato di vostro figlio piace solo a voi.</p>
<p>Tutto naturale: cerchiamo la bellezza e l&#8217;armonia in ciò che ci circonda, a partire da noi stessi. Non che qualche imperfezione sia inaccettabile o che tutto debba essere sempre noiosamente perfetto. Paradossalmente anzi siamo spesso attratti da quel singolo particolare che devia da bellezza e armonia, dipende dal <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/54969/">contesto</a><sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/26/il-padding-tra-gli-incisivi-di-lara-stone/#footnote_0_7394" id="identifier_0_7394" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>. Io ad esempio trovo molto sexy una bella donna con un leggero strabismo, ma non altrettanto Marty Feldman, per dire.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/26/il-padding-tra-gli-incisivi-di-lara-stone/">Il padding tra gli incisivi di Lara Stone</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7395" title="Lara-Stone1" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/Lara-Stone1.jpg" alt="" width="468" height="350" align="left" />Vi siete mai chiesti perché l&#8217;arte greca è sopravvissuta ai secoli ed è tuttora universalmente considerata la celebrazione e il fondamento del bello? Un po&#8217; per lo stesso motivo per cui il disegnino sgangherato di vostro figlio piace solo a voi.</p>
<p>Tutto naturale: cerchiamo la bellezza e l&#8217;armonia in ciò che ci circonda, a partire da noi stessi. Non che qualche imperfezione sia inaccettabile o che tutto debba essere sempre noiosamente perfetto. Paradossalmente anzi siamo spesso attratti da quel singolo particolare che devia da bellezza e armonia, dipende dal <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/54969/">contesto</a><sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/26/il-padding-tra-gli-incisivi-di-lara-stone/#footnote_0_7394" id="identifier_0_7394" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup>. Io ad esempio trovo molto sexy una bella donna con un leggero strabismo, ma non altrettanto Marty Feldman, per dire.</p>
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		<title>Bello Android 4.0 Ice Cream &#8220;Fottuto Tron&#8221; Sandwich, ma dove sono i sorgenti?</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/10/19/bello-android-4-0-ice-cream-fottuto-tron-sandwich-ma-dove-sono-i-sorgenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 15:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Galaxy nexus]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Ice Cream Sandwich]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/19/bello-android-4-0-ice-cream-fottuto-tron-sandwich-ma-dove-sono-i-sorgenti/">Bello Android 4.0 Ice Cream &#8220;Fottuto Tron&#8221; Sandwich, ma dove sono i sorgenti?</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><object width="468" height="263"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/plAgNVLfD7g?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/plAgNVLfD7g?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="263" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span id="more-7389"></span></p>
<h3>Stile Fottuto Tron</h3>
<p>Non so voi, ma io a una 12 ore non-stop di Star Wars preferisco un weekend al mare; non mi piacciono i fumetti; non leggo letteratura Sci-Fi; non seguo stupide serie TV con stupidi tormentoni e stupide risate registrate<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/19/bello-android-4-0-ice-cream-fottuto-tron-sandwich-ma-dove-sono-i-sorgenti/#footnote_0_7389" id="identifier_0_7389" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> e soprattutto non ritengo Tron uno stile di vita. Eppure mi piace giocare con Android, mi piace sperimentare con questi che non sono altro che minicomputer, contento del fatto che ci sia Linux dentro ecc ecc (cfr &#8220;<a title="Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux" href="http://pollycoke.org/2011/04/06/usare-android-come-una-qualsiasi-distribuzione-linux/" rel="bookmark">Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux</a>&#8220;).</p>
<p>Vi starete chiedendo dove voglia andare a parare. No, non sono impazzito, non più del solito almeno. Durante i primi minuti di presentazione di <strong>Android 4.0</strong> Ice Cream &#8220;Fottuto Tron&#8221; Sandwich, il tizio sul palco che non mi interessa come si chiami, ha detto delle cose a suo modo molto condivisibili sui <strong>principi estetici</strong> seguiti, ossia riassumendo (vado a memoria) che piuttosto che imitare dispositivi e oggetti reali, secondo quello che ormai è consuetudine distintiva di Apple per disegnare interfacce e applicazioni, nel dare una veste grafica all&#8217;interfaccia di Android 4.0 Ice Cream &#8220;Fottuto Tron&#8221; Sandwich, si sono ispirati a uno stile moderno come quello dei magazine (<em>eh?</em>) e in generale più astratto, concettuale, intellettuale, digitale, visionario, futuribile, utopico, sintetico&#8230; praticamente <strong>il fottuto Tron</strong>.</p>
<p><object width="468" height="263"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FRtVxUoHoEI?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FRtVxUoHoEI?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="263" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><em>Video tour <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/54417/">segnalato da goemon</a>.</em></p>
<p>E a me non piace, non mi piaceva in Honeycomb e non mi piace in ICFTS. Posso capire che presentando Honeycomb, l&#8217;anno scorso, volessero agganciarsi all&#8217;uscita di una produzione cinematografica e andare un po&#8217; al traino, ma Honeycomb è stato talmente un flop che io al posto loro mi sarei guardato bene anche dall&#8217;averci qualche somiglianza. Intendiamoci, non è che odi Tron o non apprezzi lo sforzo. Anzi devo riconoscere che piuttosto che scimmiottare lo stile Apple, è bene cercare di trovare una propria strada originale, ma cazzo non per forza in sella a una moto digitale&#8230; Non resta altro che aspettare personalizzazioni che eliminino ogni traccia di truzzaggine.</p>
<p>Ah, però adoro i Daft Punk. Per dire.</p>
<h3>Tante buone idee</h3>
<p>Intrappolate dietro l&#8217;orrida estetica da magazine-astratto-intellettuale-digitale-eccetera, l&#8217;OS sembra apportare un numero di migliorie non indifferente rispetto ad Android 2.x e 3.x. Non ho avuto modo di provare ICFTS e probabilmente non lo farò finché non sarà in qualche modo disponibile per il mio <a href="http://pollycoke.org/2011/03/06/pollycoke-mobile-e-qui-e-io-ho-un-nexus-one/">Nexus One</a>, ma dai video e dalla stessa presentazione si intravedono alcune caratteristiche molto intriganti. A parte l&#8217;aspetto estetico, che decisamente <em>non</em> conta come caratteristica intrigante, alcune novità sono davvero degne di una <em>major release</em>:</p>
<ul>
<li>Mi riferisco ad esempio allo sblocco del terminale tramite <strong>riconoscimento facciale</strong>, che qualora funzionasse anche nonostante i miei repentini cambi di peluria facciale sarebbe una manna (odio inserire pin e sequenze per sbloccare il telefono).</li>
<li>Una caratteristica sempre più importante per gli smartphone è la <strong>fotocamera</strong>, e infatti Android 4.0 cerca di mettersi in pari con l&#8217;offerta di iOS, fornendo strumenti integrati per la <strong>modifica delle immagini</strong> con filtri e utilità varie e -cosa da me gradita- la funzionalità nativa per creare <strong>foto panoramiche</strong>.</li>
<li>Tra le mie preferite assolute c&#8217;è la nuova <strong>gestione dei contatti</strong>, che avviene tramite l&#8217;applicazione <strong>People</strong>, che è una buona idea meritevole di essere <strong>copiata da Windows Phone 7</strong>. Consiste nel gestire i contatti in modo da avere per ognuno di essi una panoramica globale dei rapporti che ha con noi. Interagendo con un contatto ne vediamo gli aggiornamenti su facebook, twitter, lo stato online, ecc, e la possibilità di contattarlo usando lo strumento che preferiamo. Ovviamente via preferenziale per Google+.</li>
<li>Per i fan del chip NFC, <strong>Beam</strong> è un sistema per scambiarsi dati tra due terminali, infinitamente più comodo e pratico di applicazioni come Bump, che fanno uso di GPS e connessione dati (e forse anche bluetooth).</li>
<li>L&#8217;<strong>assenza di tasti fisici</strong> devo ancora digerirla e mi sembra più che altro una forzatura, visto che comunque ci saranno dei tasti non-fisici che faranno le stesse cose o quasi (task manager al posto di menu, a seconda dei terminali) e occuperanno parte dello schermo in maniera permanente.</li>
<li>Gran parte delle <strong>applicazioni Google</strong> è stata ridisegnata, migliorata e resa più godibile. Ne circolano già alcuni pezzi in rete (Google+ 2.0, Musica 4.0) che ho provato con soddisfazione, ma il meglio deve ancora arrivare con GMail, Maps e altre ancora.</li>
</ul>
<p>Sempre senza averci messo le mani addosso, non ho molto da (ri)dire sul <a href="http://www.google.com/nexus/" target="_blank">Galaxy Nexus</a>, che si presenta come un terminale di fascia alta, dual core 1.2GHz, full HD e bla bla bla, molto più innovativo e &#8220;spinto&#8221; di quanto sia stato il Nexus S l&#8217;anno scorso, con un <em>enorme</em> schermo da 4.65 pollici (rispetto al <a href="http://pollycoke.org/2010/06/08/principale-motivo-per-cui-non-mi-piace-liphone-4/">sempiterno 3.5&#8243; dell&#8217;iPhone</a>) e una risoluzione che a 1200&#215;800 (o è 720?) batte quella dell&#8217;iPhone, <a href="http://pollycoke.org/2010/09/16/htc-desire-hd-meglio-e-peggio-delliphone-4/">finalmente</a>.</p>
<h3>Adesso tirate fuori i sorgenti</h3>
<p>Come si discuteva nella <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/54401/">segnalazione di Tux10</a>, Android è ormai da un tempo vergognosamente lungo un progetto a <strong>codice chiuso</strong>. Vengono rilasciate <em>per obblighi legali</em> alcune parti GPL, ma il grosso di Honeycomb ha una licenza meno restrittiva e virale e non è mai stato aperto. Questo rende di fatto il progetto non open source. Io voglio credere che non abbiano mai rilasciato il codice di Honeycomb solo perché non era ancora pronto, maturo, stabile a livello di API e in generale presentabile, ma cosa succederà adesso con ICFTS?</p>
<p>Google ha dichiarato di aver fatto una scelta precisa quando ha comprato Android e si è lanciata nel settore mobile, e questa scelta era quella di <strong>differenziarsi dalla cattedrale di Apple</strong> e spingere per un <strong>modello bazaar</strong>, scelta rispecchiata anche nella gestione dei <strong>rapporti con i distributori</strong>, nella manutenzione piuttosto liberale del <strong>Market</strong> e -restando etimologicamente in famiglia- soprattutto nel <strong>marketing</strong>. Così facendo infatti, ha attratto folte schiere di sviluppatori, distributori e utenti entusiasti del fatto che finalmente un sistema operativo basato su Linux potesse riscuotere l&#8217;enorme successo planetario che infatti Android sta riscuotendo.</p>
<p>Però dopo Android 2.x non sono più stati rilasciati sorgenti. Questo atteggiamento può avere motivazioni valide, come tento di sperare più sopra, ma danneggia in modo facilmente comprensibile tutti i distributori che non sono in grado di stringere accordi con Google (o semplicemente non vogliono) e soprattutto danneggia la comunità di sviluppatori che ormai è da tempo ferma a personalizzazioni derivate da Android 2.x perché non si possono mettere le mani sui sorgenti di Honeycomb. Insomma, quali che siano le motivazioni, più o meno valide, è un danno per l&#8217;ecosistema e contravviene a quanto strombazzato a proposito di apertura.</p>
<p>A me non interessa minimamente tutta la polemica incentrata sul fatto che Android sia solo Linux e non GNU/Linux (cfr &#8220;<a title="Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux" href="http://pollycoke.org/2011/04/06/usare-android-come-una-qualsiasi-distribuzione-linux/" rel="bookmark">Usare Android come una qualsiasi distribuzione Linux</a>&#8220;), anzi guardo con tenerezza chi perde il suo tempo a fare simili distinzioni. Su una cosa credo però che siamo ormai tutti concordi: nell&#8217;attesa di una dimostrazione che Google non abbia scelto l&#8217;etichetta di open source solo per fare del marketing. È già stato reso disponibile l&#8217;SDK, e questo è un buon segno, ma mi aspetto che Google pubblichi per intero i sorgenti di ICFTS per dare modo ai distributori indipendenti e alla comunità di metterci mano e liberare le buone idee dell&#8217;OS (e come abbiamo visto, ce ne sono tante). Tipo <em>ieri</em>.</p>
<p>Altrimenti scattano i &#8220;booh&#8221; già tristemente registrati altre volte.</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: Dan Morril di Google ha dichiarato che i sorgenti saranno disponibili, come <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/54468/">segnala Treviño</a>. Ottimo, staremo a vedere!</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/19/bello-android-4-0-ice-cream-fottuto-tron-sandwich-ma-dove-sono-i-sorgenti/">Bello Android 4.0 Ice Cream &#8220;Fottuto Tron&#8221; Sandwich, ma dove sono i sorgenti?</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><object width="468" height="263"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/plAgNVLfD7g?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/plAgNVLfD7g?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="263" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/19/bello-android-4-0-ice-cream-fottuto-tron-sandwich-ma-dove-sono-i-sorgenti/" class="more-link">Bello Android 4.0 Ice Cream &#8220;Fottuto Tron&#8221; Sandwich, ma dove sono i sorgenti?</a>"</p>
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