<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pollycoke :)Vita Reale | pollycoke :) </title>
	<atom:link href="http://pollycoke.org/category/vita-reale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://pollycoke.org</link>
	<description>Avventure di esseri umani nel meraviglioso mondo del software libero</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 16:50:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Cosa succede in Sicilia (nulla, ma lo sapete già)</title>
		<link>http://pollycoke.org/2012/01/22/cosa-succede-in-sicilia-nulla-ma-lo-sapete-gia/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2012/01/22/cosa-succede-in-sicilia-nulla-ma-lo-sapete-gia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 11:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento dei Forconi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7542</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2012/01/22/cosa-succede-in-sicilia-nulla-ma-lo-sapete-gia/">Cosa succede in Sicilia (nulla, ma lo sapete già)</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7543" title="forconi" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2012/01/forconi.jpg" alt="" width="468" height="280" />&#8220;<em>In Sicilia tutto cambia perché nulla cambi</em>&#8221; è una di quelle perle di spietata e implacabile saggezza che ciclicamente possono essere riusate per illuminare le tante ombre di quel che accade da queste parti.</p>
<p>Avrete certamente sentito parlare di questo <strong>Movimento dei Forconi</strong>. Lo chiamano movimento ma in realtà è vero l&#8217;opposto: tutta la sua azione è volta a <em>immobilizzare</em> la Sicilia, bloccando vie di comunicazione, trasporti, importazioni ed esportazioni per manifestare contro il sempreverde malgoverno e imponendosi alla popolazione con metodi più o meno condivisibili. Quel che vedete in foto è un posto di blocco a cui mi è stato imposto di aspettare vari minuti ogni volta che ho cercato di recarmi sul mio posto di lavoro. Senza che io condividessi una virgola delle modalità della protesta.</p>
<p>In questi giorni in molti mi hanno chiesto pareri e informazioni di prima mano. Riprendo le risposte che ho dato e le pubblico perché immagino che il punto di vista di un siciliano possa fare comodo a chi è incuriosito, e magari incuriosire chi ha solo distrattamente sentito parlare di uno sciopero o mobilitazione e ha pensato che qui stiamo davvero scioperando o mobilitando. Il contrario.</p>
<p><span id="more-7542"></span></p>
<p>Per capire come possa accadere che da un giorno all&#8217;altro sia stata bloccata l&#8217;intera regione, una delle più estese e popolose d&#8217;Italia, occorre partire da una minima consapevolezza del tessuto eterogeneo della popolazione siciliana. Centinaia di inondazioni umane hanno lasciato nel corso dei secoli segni leggibili altrettanto facilmente che gli strati di sedimento che talvolta si possono apprezzare nelle rocce. I siciliani sono un meraviglioso e terribile miscuglio di culture, colori e tratti ancora adesso riconoscibili come africani, mediterranei, mediorientali e perfino nordici.</p>
<p>Questa stratificazione millenaria di vincitori su vinti (troppo spesso rievocata a vanvera come un vanto) ha portato a quello che per diversità e composizione dei suoi abitanti si può considerare un piccolo affascinante continente. E non solo la nobile Palermo o la borghese Catania: ogni spuntone di roccia abitato partecipa a una straordinaria ricchezza di peculiarità individuali, tenute insieme solo dal collante della sua più antica debolezza: la diffidenza. È questa una declinazione di immobilismo che porta i siciliani a diffidare gli uni degli altri, dello stato, della politica, dei politici, della mafia, della chiesa, pur non potendo farne a meno o liberarsene. Un sentimento che trova espressione nell&#8217;insularità relativa di un pezzo di terra staccato dall&#8217;Italia ma non troppo, vicino all&#8217;Africa ma sdegnosamente lontano, così lontano come lo splendore di un passato fatto di ricchezza e accoglienza della <em>Sicilia felix</em>.</p>
<p><iframe width="468" height="351" src="http://www.youtube.com/embed/FP52mfF5gUc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La Sicilia moderna è frutto di mille contraddizioni e compromessi mai digeriti. Siamo italiani perché ci hanno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Canepa" target="_blank">fucilato tutti gli indipendentisti</a>. Siamo poveri perché l&#8217;Unità d&#8217;Italia ci ha portato solo debiti e ha <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Florio" target="_blank">smantellato la nostra imprenditoria</a>. Siamo repubblicani ma volevamo la monarchia, siamo una regione autonoma a statuto speciale ma non sappiamo che fare dei nostri privilegi. Oppure tutto l&#8217;opposto: siamo degli straccioni vanitosi proprio perché ci siamo traditi l&#8217;un l&#8217;altro in modi sempre nuovi e fantasiosi. La Sicilia è abbastanza grande da contenere tutte le idee, fintanto che la somma finale è zero.</p>
<p>I forconi. Anche in questo caso, la Sicilia dimostra di funzionare a varie velocità, o per meglio dire varie lentezze. L&#8217;unica certezza è che in questa corsa da fermi gli ultimi restano gli ultimi e i primi se ne servono all&#8217;occorrenza. Sarà così anche questa volta. In vista di elezioni e sconvolgimenti vari, sono in molti a schioccare il palato e a voler approfittare di nuove opportunità: forze politiche, economiche, sociali e vari interessi sommersi. A chi può fare comodo destabilizzare un&#8217;intera regione? Bloccare tutti i trasporti significa per i produttori siciliani perdere contratti con clienti all&#8217;estero, centinaia di migliaia di euro al giorno in beni deperibili, merci ormai invendibili da smaltire, commercio paralizzato, psicosi da approvvigionamento di viveri, carburante e altri beni indispensabili.</p>
<p>Se questa immane perdita economica, questo disagio auto-inflitto, questo aizzamento minaccioso servissero a qualcosa, sarei il primo a oliare il forcone. Il punto è che tutto questo è un assurdo gioco a chi <em>se la taglia per fare un dispetto alla moglie</em>, per restare in tema di sapido sicilianismo. La protesta è confusamente indirizzata contro la classe politica siciliana (anzi, adesso italiana) a causa del prezzo del carburante, delle infrastrutture insufficienti e di altro che dipende un po&#8217; da chi risponde di volta in volta. In realtà si tratta di un&#8217;esasperazione inarticolata, non ha una direzione precisa, non ha obiettivi precisi e non ha un programma. Anzi per programma ha <a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=363718366987376&amp;id=254645254561355" target="_blank">un post su facebook</a> sulla pagina &#8220;<a href="https://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355" target="_blank">Movimento dei Forconi</a>&#8220;, con alcune richieste tra cui spiccano voci come &#8220;blocco delle importazioni dalla Cina&#8221;, &#8220;attuazione completa dello statuto siciliano&#8221;, &#8220;gasolo e benzina a €0,70&#8243; e fantasie del genere.</p>
<p>Interessante però il fatto che quella pagina Facebook, a nome del pluri-intervistato Martino Morsello, sia indicata come &#8220;in mano a forza nuova&#8221; da un&#8217;altra pagina, <a href="https://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-forconi-Ferro-Scarlata-Pagina-Ufficiale/226046750813999" target="_blank">Movimento dei forconi Ferro-Scarlata Pagina Ufficiale</a>, che invita tutti a segnalare come abuso la pagina di Morsello. Se vi interessa c&#8217;è anche &#8220;<a href="https://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi-Italia/232061223540073">Movimento dei Forconi Italia</a>&#8221; e a dire il vero sembra che sul modello siciliano ne stiano davvero nascendo in ogni regione d&#8217;Italia.</p>
<p><iframe width="468" height="263" src="http://www.youtube.com/embed/3Ds-vbOGCMc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Qualcuno non si sarà certo fatto sfuggire le parole &#8220;forza&#8221; e &#8220;nuova&#8221;, indicata come infiltrazione politica del movimento principale, seppure sconfessato. Anche se la presenza di tali infiltrazioni ha causato spaccature e polemiche, in realtà poco importa: forza nuova, politica e apolitica varia, chiesa, popolo&#8230; Per bloccare un&#8217;intera regione mi sembra ovvio che si debba andare d&#8217;accordo con più gente possibile. A livello ideologico ci sono dei richiami di sicura presa popolare, come l&#8217;evocazione del fantasma della Cina ma anche quelle a benzina sottocosto e infrastrutture (oggettivamente e colpevolmente da terzo mondo), a livello istituzionale hanno accordi se non altro di non belligeranza con le forze dell&#8217;ordine, a livello territoriale hanno di certo chiesto i giusti permessi a chi comanda davvero e per finire hanno anche la benedizione della chiesa.</p>
<p>In tutta questa esuberanza di adesioni trasversali, volete che non ci scappi qualcuno che domani non sarebbe proprio raccomandabile come amico? Certo che sì, per far rispettare i blocchi e comandare decine è ovvio che non ci puoi mettere il vescovo, ma sceglierai qualcuno che da millenni ha il giusto physique du role. <em>A ciascuno il suo</em>. Nel frattempo io riesco a intravvedere una sola via di sviluppo e di interesse. È ovvio che una paralisi autolesionista del genere non può continuare a lungo ed è altrettanto ovvio che gli unici colpiti non sono i deputati regionali o nazionali ma proprio gli stessi manifestanti e la popolazione. Anzi, l&#8217;unica persona che potrebbe avere un vantaggio da tutto questo, in una maniera amara e opportunamente ironica, è proprio il presidente Raffaele Lombardo, che una volta calmati gli animi potrà avanzare richieste con rinnovato potere contrattuale.</p>
<p>Si torna al rassicurante &#8220;tutto cambia perché nulla cambi&#8221;. Se non avete ancora letto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Gattopardo" target="_blank">Il Gattopardo</a>, fatelo. Tra quelle righe trovate tutta l&#8217;essenza del dolce dramma di essere siciliani, e cioè essere italiani.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2012/01/22/cosa-succede-in-sicilia-nulla-ma-lo-sapete-gia/">Cosa succede in Sicilia (nulla, ma lo sapete già)</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7543" title="forconi" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2012/01/forconi.jpg" alt="" width="468" height="280" />&#8220;<em>In Sicilia tutto cambia perché nulla cambi</em>&#8221; è una di quelle perle di spietata e implacabile saggezza che ciclicamente possono essere riusate per illuminare le tante ombre di quel che accade da queste parti.</p>
<p>Avrete certamente sentito parlare di questo <strong>Movimento dei Forconi</strong>. Lo chiamano movimento ma in realtà è vero l&#8217;opposto: tutta la sua azione è volta a <em>immobilizzare</em> la Sicilia, bloccando vie di comunicazione, trasporti, importazioni ed esportazioni per manifestare contro il sempreverde malgoverno e imponendosi alla popolazione con metodi più o meno condivisibili. Quel che vedete in foto è un posto di blocco a cui mi è stato imposto di aspettare vari minuti ogni volta che ho cercato di recarmi sul mio posto di lavoro. Senza che io condividessi una virgola delle modalità della protesta.</p>
<p>In questi giorni in molti mi hanno chiesto pareri e informazioni di prima mano. Riprendo le risposte che ho dato e le pubblico perché immagino che il punto di vista di un siciliano possa fare comodo a chi è incuriosito, e magari incuriosire chi ha solo distrattamente sentito parlare di uno sciopero o mobilitazione e ha pensato che qui stiamo davvero scioperando o mobilitando. Il contrario.</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2012/01/22/cosa-succede-in-sicilia-nulla-ma-lo-sapete-gia/" class="more-link">Cosa succede in Sicilia (nulla, ma lo sapete già)</a>"</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2012/01/22/cosa-succede-in-sicilia-nulla-ma-lo-sapete-gia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>27</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spotify per Linux Blues (Bad To The Bone)</title>
		<link>http://pollycoke.org/2012/01/04/spotify-per-linux-blues-bad-to-the-bone/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2012/01/04/spotify-per-linux-blues-bad-to-the-bone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[SoundTracking]]></category>
		<category><![CDATA[Spotify]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7534</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2012/01/04/spotify-per-linux-blues-bad-to-the-bone/">Spotify per Linux Blues (Bad To The Bone)</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p>Baby, fammi rilassare</p>
<p>[Audio clip disponibile su pollycoke.org]</p>
<p>Dico ehi baby, fammi rilassare</p>
<p>[Audio clip disponibile su pollycoke.org]</p>
<p>Spogliati, fatti guardare mentre balli questo riff che&#8230; mentre balli questo&#8230; Merda, aspetta&#8230; devo prima installare Spotify. Un secondo, eh. Mannaggia non c&#8217;è <a href="http://www.spotify.com/int/download/previews/" target="_blank">Spotify per Linux</a>. No, anzi c&#8217;è!</p>
<p><span id="more-7534"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7537" title="soundtracker" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2012/01/soundtracker.jpg" alt="" width="468" height="321" />Oggi stavo sperimentando con <a href="http://soundtracking.com/users/pollycoke" target="_blank">SoundTracking</a>, una spettacolare app per Android e iOS che sembra un po&#8217; un incrocio tra Last.fm/Blip.fm, SoundHound/Shazam, Foursquare e Twitter, con un tocco della classe di Instagram. Niente di &#8220;produttivo&#8221; ma a suo modo geniale: permette di comunicare ai propri contatti quel che si sta ascoltando (ad esempio riconosce i brani che ascoltate alla radio) allegando la posizione grazie al GPS e se vi va anche una foto.</p>
<p>Più tardi volevo riascoltare il brano in una situazione che potete forse intuire e&#8230; zac, ci vuole <strong>Spotify</strong> (o RDIO, o iTunes), che è <strong>disponibile per Linux</strong> solo in via sperimentale.</p>
<p>Sperimentale ma vabbè, ora lo scaric&#8230; ma che è stammerda? Va bene sperimentale, ma è questo il modo di distribuire un pacchetto per Linux? Righe e righe di <em>comandi</em> da ricopiare in un <em>terminale</em> come se i merdosissimi anni &#8217;90 non fossero mai finiti. Non va affatto bene. Accidenti caro Signor Spotify, hai già fatto il grosso: scegliere di supportare una distribuzione (Debian/Ubuntu) tra le mille esistenti e ti confondi alla fine? Non è accettabile imporre una procedura del genere distribuire un accidenti di pacchetto. Tento la carta del <a href="http://www.spotify.com/int/about-us/contact/contact-spotify-support/?contact" target="_blank">contatto</a>:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7536" title="spotify" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2012/01/spotify.jpg" alt="" width="468" height="555" /></p>
<p>Mi risponderanno? Agiranno? Chissà, ma poco male: tanto Spotify ancora non è nemmeno disponibile in Italia.</p>
<p>Niente spogliarello.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2012/01/04/spotify-per-linux-blues-bad-to-the-bone/">Spotify per Linux Blues (Bad To The Bone)</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p>Baby, fammi rilassare</p>
<p>[Audio clip disponibile su pollycoke.org]</p>
<p>Dico ehi baby, fammi rilassare</p>
<p>[Audio clip disponibile su pollycoke.org]</p>
<p>Spogliati, fatti guardare mentre balli questo riff che&#8230; mentre balli questo&#8230; Merda, aspetta&#8230; devo prima installare Spotify. Un secondo, eh. Mannaggia non c&#8217;è <a href="http://www.spotify.com/int/download/previews/" target="_blank">Spotify per Linux</a>. No, anzi c&#8217;è!</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2012/01/04/spotify-per-linux-blues-bad-to-the-bone/" class="more-link">Spotify per Linux Blues (Bad To The Bone)</a>"</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2012/01/04/spotify-per-linux-blues-bad-to-the-bone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
<enclosure url="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2012/01/blues.mp3" length="50990" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Appuntamento sabato alla Girl Geek Christmas catanese!</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/12/12/appuntamento-sabato-alla-girl-geek-christmas-catanese/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/12/12/appuntamento-sabato-alla-girl-geek-christmas-catanese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[felipe]]></category>
		<category><![CDATA[GGD]]></category>
		<category><![CDATA[GirlGeekDinners]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7522</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/12/12/appuntamento-sabato-alla-girl-geek-christmas-catanese/">Appuntamento sabato alla Girl Geek Christmas catanese!</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7523" title="Girl-geek-Christmas" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/12/Girl-geek-Christmas.jpg" alt="" width="468" height="238" align="left" />Sabato 17 dicembre, dalle 17:00 alle 19:00, sarò a Catania, al <a href="http://maps.google.it/maps?um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=mammut+catania&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=mammut&amp;hnear=0x1311589ddfe827e3:0x40b042967b84180,Catania+CT&amp;cid=0,0,15250522261784716798&amp;ei=ztXcTsbdBPCO4gTJ8aXIBA&amp;sa=X&amp;oi=local_result&amp;ct=image&amp;ved=0CBYQ_BI" target="_blank">Mammut di via San Lorenzo 20</a>, a vantarmi con i passanti per essere stato invitato al <strong>GGXmas</strong>, secondo evento organizzato dalle brav/bell/simpatic-issime <a href="http://www.girlgeekdinnersicilia.com/2011/12/06/no-tech-no-party-arriva-il-ggchristmas/" target="_blank">Girl Geek siciliane</a>.<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/12/12/appuntamento-sabato-alla-girl-geek-christmas-catanese/#footnote_0_7522" id="identifier_0_7522" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup></p>
<p>A differenza di <a href="http://pollycoke.org/2011/05/25/low-cost-e-open-source-girlgeekdinner-sicilia-1-a-catania/">giugno</a>, in questo evento non si parlerà di open source (tra gli argomenti che mi interessano ci sarà la <em>lomografia</em>), ma questo non significa che il tema non stia più a cuore alle mie geek siciliane preferite, apprendo infatti che Stefania Tringali, la &#8220;speaker pinguina&#8221; che l&#8217;anno scorso ci ha deliziati con la sua presentazione, è entrata a far parte del <a href="http://www.girlgeekdinnersicilia.com/chi-siamo/" target="_blank">team</a> come co-organizzatrice (auguri!). E poi ovviamente oltre a lei ci sarò io tra il pubblico, pronto a dirottare ogni discussione&#8230; Insomma anche questo evento lo sento piuttosto &#8220;mio&#8221;, nonostante -da bravo <em>ospite in azzurro</em>- non abbia mosso un dito e mi limiti a fare il fan innamorato.</p>
<p>Beh. Io, le ragazze e la &#8220;<strong>rennitta</strong>&#8221; estendiamo l&#8217;invito a prenotarsi per l&#8217;evento<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/12/12/appuntamento-sabato-alla-girl-geek-christmas-catanese/#footnote_1_7522" id="identifier_1_7522" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup> a chiunque di voi si trovasse in zona, anche solo per scambiare qualche chiacchiera, in caso non vi interessassero i trucchi :-D</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/12/12/appuntamento-sabato-alla-girl-geek-christmas-catanese/">Appuntamento sabato alla Girl Geek Christmas catanese!</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7523" title="Girl-geek-Christmas" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/12/Girl-geek-Christmas.jpg" alt="" width="468" height="238" align="left" />Sabato 17 dicembre, dalle 17:00 alle 19:00, sarò a Catania, al <a href="http://maps.google.it/maps?um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=mammut+catania&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=mammut&amp;hnear=0x1311589ddfe827e3:0x40b042967b84180,Catania+CT&amp;cid=0,0,15250522261784716798&amp;ei=ztXcTsbdBPCO4gTJ8aXIBA&amp;sa=X&amp;oi=local_result&amp;ct=image&amp;ved=0CBYQ_BI" target="_blank">Mammut di via San Lorenzo 20</a>, a vantarmi con i passanti per essere stato invitato al <strong>GGXmas</strong>, secondo evento organizzato dalle brav/bell/simpatic-issime <a href="http://www.girlgeekdinnersicilia.com/2011/12/06/no-tech-no-party-arriva-il-ggchristmas/" target="_blank">Girl Geek siciliane</a>.<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/12/12/appuntamento-sabato-alla-girl-geek-christmas-catanese/#footnote_0_7522" id="identifier_0_7522" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup></p>
<p>A differenza di <a href="http://pollycoke.org/2011/05/25/low-cost-e-open-source-girlgeekdinner-sicilia-1-a-catania/">giugno</a>, in questo evento non si parlerà di open source (tra gli argomenti che mi interessano ci sarà la <em>lomografia</em>), ma questo non significa che il tema non stia più a cuore alle mie geek siciliane preferite, apprendo infatti che Stefania Tringali, la &#8220;speaker pinguina&#8221; che l&#8217;anno scorso ci ha deliziati con la sua presentazione, è entrata a far parte del <a href="http://www.girlgeekdinnersicilia.com/chi-siamo/" target="_blank">team</a> come co-organizzatrice (auguri!). E poi ovviamente oltre a lei ci sarò io tra il pubblico, pronto a dirottare ogni discussione&#8230; Insomma anche questo evento lo sento piuttosto &#8220;mio&#8221;, nonostante -da bravo <em>ospite in azzurro</em>- non abbia mosso un dito e mi limiti a fare il fan innamorato.</p>
<p>Beh. Io, le ragazze e la &#8220;<strong>rennitta</strong>&#8221; estendiamo l&#8217;invito a prenotarsi per l&#8217;evento<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/12/12/appuntamento-sabato-alla-girl-geek-christmas-catanese/#footnote_1_7522" id="identifier_1_7522" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup> a chiunque di voi si trovasse in zona, anche solo per scambiare qualche chiacchiera, in caso non vi interessassero i trucchi :-D</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2011/12/12/appuntamento-sabato-alla-girl-geek-christmas-catanese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giù le mani dal Majorana di Gela</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/11/23/giu-le-mani-dal-majorana-di-gela/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/11/23/giu-le-mani-dal-majorana-di-gela/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 16:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Gela]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzion]]></category>
		<category><![CDATA[Majorana]]></category>
		<category><![CDATA[Software libero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7504</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/23/giu-le-mani-dal-majorana-di-gela/">Giù le mani dal Majorana di Gela</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7505" title="majorana" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/majorana.jpg" alt="" width="468" height="350" align="left" />In questi giorni sono stato un po&#8217; preso da un aggiornamento di tutta la piattaforma di pollycoke<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/23/giu-le-mani-dal-majorana-di-gela/#footnote_0_7504" id="identifier_0_7504" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> e non ho potuto commentare a dovere le notizie di mio interesse, ma non mi è certamente sfuggita <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/57118/">la questione del Majorana di Gela</a>.</p>
<p>Chiunque frequenti la variopinta comunità online che gravita attorno al software libero, e in particolare Ubuntu, si sarà imbattuto nell&#8217;originale <a href="http://www.istitutomaiorana.it/" target="_blank">sito dell&#8217;IISS E. Majorana</a>. Per chi non lo conoscesse ancora, è il frutto di anni di lavoro del prof. Antonio Cantaro, che ha arricchito con la sua preziosa divulgazione quello che altrimenti sarebbe stato un banale sito d&#8217;istituto come tanti altri. Le sue guide sono state preziose per parecchi pinguini alle prime armi, oltre ad essere state riprese e pubblicate <a href="http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1274&amp;Itemid=1" target="_blank">sui principali siti ufficiali</a>.</p>
<p>Da insegnante, divulgatore e appassionato di software libero, io ho sempre avuto a cuore il rapporto tra open source e istruzione, perché credo che sia proprio quello il futuro. Mi è dunque dispiaciuto leggere di possibili <strong>accorpamenti indiscriminati</strong> che riguarderebbero il Majorana di Gela e che di fatto porterebbero alla perdita di una eccellenza siciliana e nazionale. Sono per molti versi vicino -oltre che geograficamente- al problema: purtroppo so bene come funzionano queste cose e sarà una battaglia dura, ma il combattivo prof Cantaro <strong><a href="http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1583&amp;Itemid=33" target="_blank">invita tutti a far sentire la propria voce</a></strong>. Basta qualche click per far sentire il sostegno della comunità.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/23/giu-le-mani-dal-majorana-di-gela/">Giù le mani dal Majorana di Gela</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7505" title="majorana" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/majorana.jpg" alt="" width="468" height="350" align="left" />In questi giorni sono stato un po&#8217; preso da un aggiornamento di tutta la piattaforma di pollycoke<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/11/23/giu-le-mani-dal-majorana-di-gela/#footnote_0_7504" id="identifier_0_7504" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> e non ho potuto commentare a dovere le notizie di mio interesse, ma non mi è certamente sfuggita <a href="http://pollycoke.org/socialbox/p/57118/">la questione del Majorana di Gela</a>.</p>
<p>Chiunque frequenti la variopinta comunità online che gravita attorno al software libero, e in particolare Ubuntu, si sarà imbattuto nell&#8217;originale <a href="http://www.istitutomaiorana.it/" target="_blank">sito dell&#8217;IISS E. Majorana</a>. Per chi non lo conoscesse ancora, è il frutto di anni di lavoro del prof. Antonio Cantaro, che ha arricchito con la sua preziosa divulgazione quello che altrimenti sarebbe stato un banale sito d&#8217;istituto come tanti altri. Le sue guide sono state preziose per parecchi pinguini alle prime armi, oltre ad essere state riprese e pubblicate <a href="http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1274&amp;Itemid=1" target="_blank">sui principali siti ufficiali</a>.</p>
<p>Da insegnante, divulgatore e appassionato di software libero, io ho sempre avuto a cuore il rapporto tra open source e istruzione, perché credo che sia proprio quello il futuro. Mi è dunque dispiaciuto leggere di possibili <strong>accorpamenti indiscriminati</strong> che riguarderebbero il Majorana di Gela e che di fatto porterebbero alla perdita di una eccellenza siciliana e nazionale. Sono per molti versi vicino -oltre che geograficamente- al problema: purtroppo so bene come funzionano queste cose e sarà una battaglia dura, ma il combattivo prof Cantaro <strong><a href="http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1583&amp;Itemid=33" target="_blank">invita tutti a far sentire la propria voce</a></strong>. Basta qualche click per far sentire il sostegno della comunità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2011/11/23/giu-le-mani-dal-majorana-di-gela/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Primavera italiana</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/11/13/primavera-italiana/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/11/13/primavera-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 09:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Monti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7428</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/13/primavera-italiana/">Primavera italiana</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft" alt="italia" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/wpid-italian-flag.jpg" align="left" />
<p>Il 12 novembre 2011 è davvero la fine di un&#8217;epoca o solo un altro passaggio, per quanto delicato? Questo è stato il primo pensiero e la prima reazione ieri sera, e questo è il mio dubbio ancora oggi, mentre sorbisco il mio caffè col sottofondo esultante della gente intervistata nei servizi su rainews.</p>
<p>Non fraintendetemi, ho tirato anche io un piccolo sospiro di sollievo, ma è come se qualcosa non quadrasse: non è così che doveva andare, con questa specie di armistizio interessato e senza vincitori. Più di tutta la stampa internazionale contro, più delle minacce di default e degli inviti europei, più delle aspre critiche di tutti gli osservatori politici e dei mercati finanziari di mezzo mondo e ovviamente più della blanda opposizione politica italiana, poterono gli interessi personali. Solo Mediaset a -10% in borsa poteva essere il modo di convincerlo a levarsi di mezzo, non prima di aver fatto approvare la Legge di Stabilità, certo.</p>
<p>Adesso ci dicono che inizia un enorme lavoro. Ci sarà da ricostruire, da abbattere macerie ancora in piedi, da edificare. Vedremo. Ma nel frattempo, siamo sicuri che ieri sia stata una Liberazione? Se pure il tempo di Berlusconi fosse finito, di sicuro non è finito il </em>berlusconismo</em>. In Parlamento e tutto intorno sfilano ancora intrattenitrici più o meno scollacciate, avvocati che per anni hanno cercato di attentare alla Costituzione, indagati di lungo corso, secessionisti saldamente aggrappati al potere centrale&#8230; Un sistema ormai radicato a tutti i livelli che difficilmente finirà dall&#8217;oggi al domani, se già ieri sera Ferrara e Santanchè hanno incredibilmente iniziato a invocare il ritorno.</p>
<p>E in tutto questo, io mi chiedo che clima &#8220;popolare&#8221; ci sia da voi. È bello pensare che la folla romana che ieri sera cantava slogan di libertà rappresenti qualcosa che cambia in tutto il popolo, ma a giudicare dalle opinioni che sento in giro, non sarei poi così sicuro del risultato delle prossime elezioni.</p>
<p>Stringiamoci, perché la primavera italiana sarà un lungo inverno.
<p/>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/11/13/primavera-italiana/">Primavera italiana</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft" alt="italia" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/11/wpid-italian-flag.jpg" align="left" />
<p>Il 12 novembre 2011 è davvero la fine di un&#8217;epoca o solo un altro passaggio, per quanto delicato? Questo è stato il primo pensiero e la prima reazione ieri sera, e questo è il mio dubbio ancora oggi, mentre sorbisco il mio caffè col sottofondo esultante della gente intervistata nei servizi su rainews.</p>
<p>Non fraintendetemi, ho tirato anche io un piccolo sospiro di sollievo, ma è come se qualcosa non quadrasse: non è così che doveva andare, con questa specie di armistizio interessato e senza vincitori. Più di tutta la stampa internazionale contro, più delle minacce di default e degli inviti europei, più delle aspre critiche di tutti gli osservatori politici e dei mercati finanziari di mezzo mondo e ovviamente più della blanda opposizione politica italiana, poterono gli interessi personali. Solo Mediaset a -10% in borsa poteva essere il modo di convincerlo a levarsi di mezzo, non prima di aver fatto approvare la Legge di Stabilità, certo.</p>
<p>Adesso ci dicono che inizia un enorme lavoro. Ci sarà da ricostruire, da abbattere macerie ancora in piedi, da edificare. Vedremo. Ma nel frattempo, siamo sicuri che ieri sia stata una Liberazione? Se pure il tempo di Berlusconi fosse finito, di sicuro non è finito il </em>berlusconismo</em>. In Parlamento e tutto intorno sfilano ancora intrattenitrici più o meno scollacciate, avvocati che per anni hanno cercato di attentare alla Costituzione, indagati di lungo corso, secessionisti saldamente aggrappati al potere centrale&#8230; Un sistema ormai radicato a tutti i livelli che difficilmente finirà dall&#8217;oggi al domani, se già ieri sera Ferrara e Santanchè hanno incredibilmente iniziato a invocare il ritorno.</p>
<p>E in tutto questo, io mi chiedo che clima &#8220;popolare&#8221; ci sia da voi. È bello pensare che la folla romana che ieri sera cantava slogan di libertà rappresenti qualcosa che cambia in tutto il popolo, ma a giudicare dalle opinioni che sento in giro, non sarei poi così sicuro del risultato delle prossime elezioni.</p>
<p>Stringiamoci, perché la primavera italiana sarà un lungo inverno.
<p/>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2011/11/13/primavera-italiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italiano Medio</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/10/24/italiano-medio/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/10/24/italiano-medio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 09:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7392</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/24/italiano-medio/">Italiano Medio</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7393" title="" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/dito-medio-cattelan.jpg" alt="" width="468" height="330" align="left" />L&#8217;italiano Medio<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/24/italiano-medio/#footnote_0_7392" id="identifier_0_7392" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> sente parlare di proteste dei <strong>No TAV</strong> e si chiede cosa pretendano quei bifolchi montanari; vede cortei per dire <strong>No al Ponte</strong> di Messina e condanna la resistenza al progresso dei terroni mafiosi; legge di cassonetti dati alle fiamme per esasperazione e pensa che a <strong>Napoli</strong> siano solo disfattisti e delinquenti.</p>
<p>L&#8217;italiano Medio prova fastidio, insofferenza o proprio avversione quando è confrontato con le richieste di aiuto e di attenzione da parte di altri italiani medi, di terremotati dell&#8217;<strong>Aquila</strong>, di popolazioni abbandonate dopo i disastri sui <strong>Nebrodi</strong>, di pensionati, commercianti, imprenditori, operai, precari, ricercatori, insegnanti, studenti, artisti, attivisti, indignati, minoranze varie (linguistiche, culturali, etniche, religiose, sessuali), carcerati, immigrati&#8230;</p>
<p>È esattamente così che lo piglia in culo.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/24/italiano-medio/">Italiano Medio</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7393" title="" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/dito-medio-cattelan.jpg" alt="" width="468" height="330" align="left" />L&#8217;italiano Medio<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/24/italiano-medio/#footnote_0_7392" id="identifier_0_7392" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> sente parlare di proteste dei <strong>No TAV</strong> e si chiede cosa pretendano quei bifolchi montanari; vede cortei per dire <strong>No al Ponte</strong> di Messina e condanna la resistenza al progresso dei terroni mafiosi; legge di cassonetti dati alle fiamme per esasperazione e pensa che a <strong>Napoli</strong> siano solo disfattisti e delinquenti.</p>
<p>L&#8217;italiano Medio prova fastidio, insofferenza o proprio avversione quando è confrontato con le richieste di aiuto e di attenzione da parte di altri italiani medi, di terremotati dell&#8217;<strong>Aquila</strong>, di popolazioni abbandonate dopo i disastri sui <strong>Nebrodi</strong>, di pensionati, commercianti, imprenditori, operai, precari, ricercatori, insegnanti, studenti, artisti, attivisti, indignati, minoranze varie (linguistiche, culturali, etniche, religiose, sessuali), carcerati, immigrati&#8230;</p>
<p>È esattamente così che lo piglia in culo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2011/10/24/italiano-medio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>32</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>#GlobalDemocracy, il vero senso del #15ott</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/10/16/99-vs-1-o-il-vero-senso-del-15ott/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/10/16/99-vs-1-o-il-vero-senso-del-15ott/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 18:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[15 Ottobre 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Global Democracy]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7375</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/16/99-vs-1-o-il-vero-senso-del-15ott/">#GlobalDemocracy, il vero senso del #15ott</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><object width="468" height="351"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OSKFBeZxs8o?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OSKFBeZxs8o?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="351" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il 99% della popolazione mondiale subisce l&#8217;egemonia dell&#8217;1% di privilegiati. Il 99% delle manifestazioni indette il 15 ottobre in tutto il mondo è stato all&#8217;insegna della protesta pacifica, Roma rappresenta un doloroso 1% d&#8217;eccezione altamente <em>politicizzato al ribasso</em>. Il 99% della ragione ieri stava dalla parte di quanti volevano portare pacificamente la propria <strong>indignazione</strong> in piazza San Giovanni, ma è stata rubata loro da un 1% di incappucciati.<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/16/99-vs-1-o-il-vero-senso-del-15ott/#footnote_0_7375" id="identifier_0_7375" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> Questi numeri, e le parole di questa manifestante, continuano a riecheggiarmi in testa.</p>
<p><span id="more-7375"></span></p>
<p>E adesso? In Italia abbiamo il solito stanco teatrino dei politicanti che non vedevano l&#8217;ora di poter puntare il dito il giorno dopo. Complottisti, sciacalli, approfittatori, mestieranti, tiragiacche&#8230; tutti a mettere bollini, contrassegnare e catalogare a propria convenienza. Così, mentre da noi la nuova aristocrazia ci confonde le idee appropriandosi della giornata di ieri e spartendosela a colpi di spunti per frecciate da fare a microfoni accesi tra <em>centrodestra</em> e <em>centrosinistra</em>, ossia tra di loro democristiani, nel frattempo che da noi si rimettono al loro posto tutti i sanpietrini del caso, nel frattempo che i giornali si raccontano la loro versione in maniera fuorviante e superficiale, nel resto del mondo si stanno accudendo i primi semi di un (utopico?) <strong>cambiamento di regime globale</strong>. Passare <a href="https://www.facebook.com/g7billion">dal G8 al G7.000.000.000</a>.</p>
<p><object width="468" height="263"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ex7u9Wj8toQ?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ex7u9Wj8toQ?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="263" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questo era il senso della giornata di ieri. E io non voglio che restiamo indietro a far parte di quell&#8217;1% che non avrà capito un accidenti.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/16/99-vs-1-o-il-vero-senso-del-15ott/">#GlobalDemocracy, il vero senso del #15ott</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><object width="468" height="351"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OSKFBeZxs8o?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OSKFBeZxs8o?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="351" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il 99% della popolazione mondiale subisce l&#8217;egemonia dell&#8217;1% di privilegiati. Il 99% delle manifestazioni indette il 15 ottobre in tutto il mondo è stato all&#8217;insegna della protesta pacifica, Roma rappresenta un doloroso 1% d&#8217;eccezione altamente <em>politicizzato al ribasso</em>. Il 99% della ragione ieri stava dalla parte di quanti volevano portare pacificamente la propria <strong>indignazione</strong> in piazza San Giovanni, ma è stata rubata loro da un 1% di incappucciati.<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/10/16/99-vs-1-o-il-vero-senso-del-15ott/#footnote_0_7375" id="identifier_0_7375" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> Questi numeri, e le parole di questa manifestante, continuano a riecheggiarmi in testa.</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/16/99-vs-1-o-il-vero-senso-del-15ott/" class="more-link">#GlobalDemocracy, il vero senso del #15ott</a>"</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2011/10/16/99-vs-1-o-il-vero-senso-del-15ott/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>28</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu 11.10 in pillole: #2 test di personalità per GNOME 3</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/10/15/ubuntu-11-10-in-pillole-2-test-di-personalita-per-gnome-3/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/10/15/ubuntu-11-10-in-pillole-2-test-di-personalita-per-gnome-3/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 11:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo spicciolo e...]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Reale]]></category>
		<category><![CDATA[GNOME]]></category>
		<category><![CDATA[GNOME 3]]></category>
		<category><![CDATA[Oneiric]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7366</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/15/ubuntu-11-10-in-pillole-2-test-di-personalita-per-gnome-3/">Ubuntu 11.10 in pillole: #2 test di personalità per GNOME 3</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7373" title="ubuntu-11.10-gnome" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/ubuntu-11.10-gnome.jpg" alt="" width="468" height="263" align="left" />Probabilmente non vi interessa troppo sapere che ho bruciato il monitor appiccicato al <a href="http://pollycoke.org/2010/03/24/macosx-visto-da-un-pinguino-curioso/">Mac Minchia</a>, e di sicuro non vi tange minimamente nemmeno il fatto che stia dando ripetizioni a un ragazzino dislessico al quale dopo poche difficilissime lezioni voglio già bene come se fosse mio figlio.</p>
<p>Ve ne rendo ugualmente partecipi, così come del fatto che -tra una cosa e l&#8217;altra- continuo a usare questa <strong>Ubuntu 11.10</strong> nuova di zecca con un <a href="http://pollycoke.org/2011/10/14/ubuntu-11-10-il-piu-bel-turutu-di-sempre/">login luccicante</a> e un parco software rinnovato. A tal proposito, uno dei <strong>cambiamenti evidenti</strong> è il passaggio da GNOME 2 a <strong>GNOME 3</strong>, o per meglio dire, da pezzi di uno a pezzi dell&#8217;altro, dal momento che Ubuntu usa Unity al posto della Shell.</p>
<p>E quando dico cambiamenti evidenti intendo dire casini.</p>
<p><span id="more-7366"></span></p>
<p>Prima di tutto voglio chiarire che <del>le mutilazioni</del> i cambiamenti alle parti di GNOME in uso su Ubuntu 11.10 non dipendono da Canonical ma dallo stesso team di GNOME, che ha ridotto l&#8217;interfaccia ai minimi termini perché sì. La differenza è che utilizzando Ubuntu abbiamo l&#8217;occasione di provare GNOME 3 senza la Shell, ossia senza il fattore wow, e godere così della possibilità di mettere alla prova la vera essenza di tutto ciò che sta sotto la superficie luccicante di GNOME 3. In tutta onestà non si può dire che ci sia troppo di nuovo.</p>
<p>Ad esempio una caratteristica che sto amando è il<strong> dialogo &#8220;Apri file&#8221;</strong> che -pur restando uguale a come è sempre stato- ha una modalità predefinita che mostra sempre una lista dei file più recentemente modificati. Questo semplice accorgimento mi sta risparmiando innumerevoli click ad ogni apertura di file. Certo, non è ancora limata e alcuni aspetti sono approssimativi, ad esempio sarebbe carino se fosse impostato un filtro sul tipo di file leggibile dall&#8217;applicazione con cui sto aprendo il dialogo. Nella foto che vedete qui sopra, sto aprendo un file con GEdit, l&#8217;editor di testi, e in effetti non ha troppo senso il fatto che mi vengano presentate immagini e altri formati non leggibili dall&#8217;applicazione. Il <em>non plus ultra</em> sarebbe poi una suddivisione per recenti recenti o recenti della settimana scorsa, mese passato, ecc, magari utilizzando funzionalità avanzate dell&#8217;amato-odiato Zeitgeist. Ma per adesso va già bene così.</p>
<p>Per il resto, Nautilus è lo stesso di sempre, le applicazioni base anche, il desktop predefinito è Unity e dunque non quello di GNOME&#8230; cosa resta? In generale sappiamo tutti che una parte decisiva nel rinnovamento di GNOME è stata svolta all&#8217;insegna di semplificazione, riduzione e razionalizzazione, sia a livello di applicazioni che di librerie sottostanti, ne facevo menzione nella recente <a href="http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/">breve recensione di Fedora</a>. Ma mentre nell&#8217;inutile minimalismo zen di una Fedora di prova tutto questo quasi non si nota, in un ambiente produttivo basato su una Ubuntu già <em>armata</em>, salta all&#8217;occhio che quel che manca a GNOME 3 è un set di minime utilità ed estensioni per rendere possibile un livello di comodità pari a quello di GNOME 2, che (a parte l&#8217;incongruo paragone con l&#8217;iper-personalizzabile KDE) forniva un buon livello di flessibilità. Resta la parte relativa alla personalizzazione.</p>
<p>Vi ricordate quando GNOME era conosciuto come il desktop delle nuove funzioni &#8220;incrementali&#8221;? Era bellissimo, ogni sei mesi spuntava esattamente quella piccola funzionalità semi nascosta che noi tutti aspettavamo, ed eravamo contenti. Con la rottura netta tra la versione 2 e la 3 però, le differenze tra le versioni si misurano ovviamente in termini di funzioni rimosse. Sappiamo già che <strong>il pannello non esiste più</strong>, soppiantato dalla Shell, e come conseguenza <strong>nemmeno le vecchie applet</strong> che noi tutti amavamo. Cose del genere. Posso capire tutto, quel che però non va giù è che il sempre tormentato <strong>Centro di Controllo</strong> è stato ridotto in dimensioni e funzionalità e adesso è un&#8217;ombra di quello di KDE, che a sua volta è un&#8217;ombra di quello di Mac OS X. Confido che con le prossime versioni torneremo ad avere migliorie incrementali, ma al momento c&#8217;è da registrare qualche noia dovuta a funzionalità rimosse.</p>
<p>Faccio un esempio pratico. Noi che abbiamo il viziaccio di leccare con bramosia e voluttà i nostri splendidi schermi (ma non è che si mi è bruciato per questo motivo?), faremo fatica a trattenere una smorfia all&#8217;apertura della capplet &#8220;Aspetto&#8221;. Se non sapete a cosa mi riferisco, correte subito a godere della guida &#8220;<a href="http://pollycoke.org/groups/guide/wiki/caratteri-da-leccare-su-ubuntu">Caratteri da leccare su Ubuntu</a>&#8220;, infedeli!</p>
<p>Nei bei tempi andati (ossia: ieri), questa capplet mostrava tutta una serie di controlli, per nulla pacchiani o confusionari, che erano utilissimi per chi voleva regolare alcuni dettagli più approfonditi della resa dei caratteri in GNOME. Beh, adesso non c&#8217;è più traccia di quei controlli: impossibile impostare il valore DPI dello schermo (utile a chi come me vuole impostare a livello globale i caratteri leggermente più piccoli dello standard), impossibile personalizzare il tema in uso per cambiare le icone o apportare altri cambiamenti eretici, tipo scegliere il carattere di sistema, impossibile anche&#8230; beh facciamo prima a dire cos&#8217;è che è permesso fare: cambiare lo sfondo. Anzi, il <em>rivestimento</em>.</p>
<h3>Dimmi come usi GNOME 3 e ti dirò chi sei</h3>
<p>Si profila dunque una stagione di stratagemmi per sopperire alle mancanze di GNOME 3 liscio <em>e</em> di GNOME 3 di Ubuntu, in attesa di prossime versioni più complete, di nuove applicazioni e magari di qualche utilità pensata espressamente per personalizzare Ubuntu Oneiric+. Qui prendiamo come esempio questo dei caratteri, ma lo stesso principio varrà per varie capplet e applet o semplici applicazioni da area di notifica, la quale ricordiamo che è assente in GNOME 3 e <em>semi-presente</em> in Unity, abilitata solo per alcune app (cfr la quarta pagina di &#8220;<a title="Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity" href="http://pollycoke.org/2011/05/06/ecco-perche-amiamo-e-odiamo-unity/" rel="bookmark">Ecco perché amiamo (e odiamo) Unity</a>&#8221; al paragrafo &#8220;Configurare Unity&#8221;).</p>
<p>Insomma, tornando all&#8217;esempio che mi interessava: se come me avete l&#8217;esigenza di modificare il modo in cui i caratteri vengono visualizzati in GNOME (ferma restando la <a href="http://pollycoke.org/groups/guide/wiki/caratteri-da-leccare-su-ubuntu">guida sui caratteri da leccare</a>), da adesso sareste virtualmente fregati. Esistono però diverse soluzioni più o meno eretiche per le vostre richieste più o meno eretiche, dipende un po&#8217; da che tipi siete. Anzi, facciamo una specie di test sulla personalità, vostra oltre che di GNOME, un po&#8217; come quelli che si leggono nelle sale d&#8217;attesa del dentista.</p>
<p><strong>1. Se un tuo amico ti contraddice su qualcosa di cui sei notoriamente sicuro, tu gli dici:</strong></p>
<ul>
<li>A) Maledetto bastardo ho ragione io, idiota.</li>
<li>B) Uhm potresti anche avere ragione. Devo solo trovare il modo di fregarti.</li>
<li>C) Ok dai, sicuramente è come dici tu, posso offrirti mia moglie? Per favore.</li>
</ul>
<p><strong>2. Se hai fretta di arrivare all&#8217;appuntamento con il tuo amico della prima domanda, ma non trovi parcheggio:</strong></p>
<ul>
<li>A) Lasci l&#8217;auto sulle strisce pedonali di fronte alla stazione dei Carabinieri, ma arrivi in anticipo.</li>
<li>B) Lo chiami e gli dici che c&#8217;è vuoi presentargli la barista di un posto nuovo, vediamoci lì.</li>
<li>C) Giri all&#8217;infinito per trovare posto, chiami tua moglie e le dai precise istruzioni.</li>
</ul>
<p><strong>3. Se un altro amico ti invita a una partita di calcetto, ma tu odi il calcio:</strong></p>
<ul>
<li>A) Scommetti cento euro che gli fai due gol, lui accetta e poi ti confida che siete nella stessa squadra.</li>
<li>B) Accetti solo se puoi portare un altro giocatore, quel tuo amico soprannominato &#8220;gambatesa&#8221;.</li>
<li>C) Lui stesso ti propone come alternativa quella di presentargli la tua ormai famosa moglie.</li>
</ul>
<p>Se avete scelto una maggioranza di <strong>A</strong>, la vostra soluzione è installare <strong>GNOME Tweak Tool</strong> che, tra le tante assolutamente inutili (è pensato per GNOME Shell), contiene un&#8217;opzione per cambiare caratteri e dimensioni, ma che vi installerà come dipendenze l&#8217;altra metà di GNOME 3, Shell compresa. Se avete scelto più <strong>B</strong>, la vostra soluzione è <strong>dconf-editor</strong>, che in &#8220;org &gt; gnome &gt; desktop &gt; interface&#8221; vi permette di impostare DPI (text-scaling-factor), caratteri e tutto il resto da una scomoda ma completa interfaccia ad albero simile a gconf-editor. Se infine avete scelto <strong>C</strong>, la vostra soluzione è avviare la capplet &#8220;<strong>Accesso Universale</strong>&#8221; dal centro di controllo, e modificare il valore della dimensione del testo, che non era quello che cercavate ma sempre meglio di dare via vostra moglie.</p>
<p>Se invece i vostri risultati sono mescolati, declino ogni responsabilità sul casino che state per combinare.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/15/ubuntu-11-10-in-pillole-2-test-di-personalita-per-gnome-3/">Ubuntu 11.10 in pillole: #2 test di personalità per GNOME 3</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7373" title="ubuntu-11.10-gnome" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/10/ubuntu-11.10-gnome.jpg" alt="" width="468" height="263" align="left" />Probabilmente non vi interessa troppo sapere che ho bruciato il monitor appiccicato al <a href="http://pollycoke.org/2010/03/24/macosx-visto-da-un-pinguino-curioso/">Mac Minchia</a>, e di sicuro non vi tange minimamente nemmeno il fatto che stia dando ripetizioni a un ragazzino dislessico al quale dopo poche difficilissime lezioni voglio già bene come se fosse mio figlio.</p>
<p>Ve ne rendo ugualmente partecipi, così come del fatto che -tra una cosa e l&#8217;altra- continuo a usare questa <strong>Ubuntu 11.10</strong> nuova di zecca con un <a href="http://pollycoke.org/2011/10/14/ubuntu-11-10-il-piu-bel-turutu-di-sempre/">login luccicante</a> e un parco software rinnovato. A tal proposito, uno dei <strong>cambiamenti evidenti</strong> è il passaggio da GNOME 2 a <strong>GNOME 3</strong>, o per meglio dire, da pezzi di uno a pezzi dell&#8217;altro, dal momento che Ubuntu usa Unity al posto della Shell.</p>
<p>E quando dico cambiamenti evidenti intendo dire casini.</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2011/10/15/ubuntu-11-10-in-pillole-2-test-di-personalita-per-gnome-3/" class="more-link">Ubuntu 11.10 in pillole: #2 test di personalità per GNOME 3</a>"</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2011/10/15/ubuntu-11-10-in-pillole-2-test-di-personalita-per-gnome-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>38</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AMORE FELIPE FEDORA 48118</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 16:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Fedora]]></category>
		<category><![CDATA[GNOME]]></category>
		<category><![CDATA[GNOME 3]]></category>
		<category><![CDATA[GNOME Shell]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7339</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/">AMORE FELIPE FEDORA 48118</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7342" title="fedora001" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/09/fedora001.jpg" alt="" width="468" height="263" align="left" />Arrivati quasi a ottobre, mi arrendo all&#8217;idea che l&#8217;estate sia proprio finita. Rientro alla civiltà e torno ai miei passatempo nerd invernali, magari meno benefici delle <a href="http://pollycoke.org/2011/06/06/the-real-montalbano/">nuotate mattutine</a>, di sicuro non eccitanti quanto una tresca clandestina in riva al mare, ma pur sempre divertenti da condividere.</p>
<p>Da giugno a oggi, il fido <a href="http://pollycoke.org/2011/03/18/garlach44-galway-15-6-pro-portatile-ubuntu-per-pollycoke/">Galway PRO</a> gentilmente fornitomi dai ragazzi di <a href="http://www.garlach44.eu/">Garlach44</a> ha trascorso circa quattro mesi senza alcun aggiornamento, sbatacchiato qua e là senza eccessivi riguardi<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/#footnote_0_7339" id="identifier_0_7339" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> e per di più lavorando a poche decine di metri dalla spiaggia. In questi giorni gli ho finalmente dato una bella spolverata, gli ho aggiornato Ubuntu e poi ho deciso di regalare anche a lui una tresca estiva un po&#8217; fuori tempo massimo, una romanticissima storia autunnale con <strong>Fedora 16 alpha</strong>, una tipa piuttosto instabile che gira con addosso solo <strong>GNOME Shell</strong>&#8230;</p>
<p><span id="more-7339"></span></p>
<h3>Fedora 16 Alpha</h3>
<p>Avevo già messo le mie mani scimmiesche addosso a Fedora 15, ma poi ho scelto di provare anche la 16 alpha perché così posso imputare tutti i suoi difetti al fatto che sia appunto una versione alpha. L&#8217;ho fatto anche per essere coerente con l&#8217;idea di cotta passeggera autunnale. Un po&#8217; come quando decidi di buttarti in una storia proprio con quella tizia che dopo due giorni, finita la vacanza, se ne torna dal fidanzato. Qualcosa del genere insomma.</p>
<p>E di difetti questa alpha ne ha un bel po&#8217;, anche se nessuno ne rende impossibile l&#8217;utilizzo. L&#8217;orario sballato, la trackpad che viene attivata una volta sì e l&#8217;altra no, l&#8217;editor di testi che salva i file anche se la UI non si aggiorna correttamente per rifletterlo, il wireless che rileva il mio <a href="http://pollycoke.org/2011/03/06/pollycoke-mobile-e-qui-e-io-ho-un-nexus-one/">Nexus One</a> e altre reti ma non riesce mai a connettersi, gnome-screenshot che funziona una volta sì e dieci no, SELinux che si lamenta&#8230; Ma nel complesso funziona e fa il suo dovere principale: mostrarmi la sexy GNOME Shell. E poi chi se ne frega, tanto adesso è <del>col fidanzato</del> disinstallata.</p>
<p>A parte i vaneggiamenti, la distribuzione è molto ben fatta. I difetti sopra elencati non compaiono nella versione 15 stabile. Siamo anni luce rispetto alle Fedora che provavo anni fa e che mi provocavano veri sensi di repulsione, seguiti da sbeffeggiamento compulsivo, seguiti da ondate di odio nei miei confronti, seguite da sbeffeggiamenti compulsivi ancora più esagerati per ripicca, seguiti poi da sensi di colpa, ecc (<a href="http://pollycoke.org/tag/fedora/">scorreteli tutti</a>!). Le nuove versioni sono invece curate nei minimi dettagli, meno macchinose nell&#8217;utilizzo immediato e più agevoli in quello approfondito, grazie anche a tutti i framework ormai condivisi con le altre principali distribuzioni e alle semplificazioni al sistema di gestione del software.</p>
<p>Un aspetto di Fedora che non cessa di piacermi è la coerenza vincente mostrata in questi lunghi anni, e che ancora continua, nel non voler cedere alle richieste da parte degli utenti di installare codice proprietario o di dubbia legalità (politica) come ad esempio i driver NVIDIA, ai quali si preferiscono i nouveau, oppure l&#8217;intero stack e applicazioni Mono, rimpiazzate con controparti native. Questa visione di diversificazione è quella che secondo me rende Fedora una distribuzione strategica che è bene supportare, anche se poi personalmente non la uso. Come dicevo scherzando, &#8220;<a href="http://pollycoke.org/2007/04/26/la-top-ten-di-distrowatch-su-strada-secondo-felipe/">meno male che non è toccato a me</a>&#8220;.</p>
<p><span style="font-size: 15px; font-weight: bold;">GNOME 3 Shell</span></p>
<p>Un altro aspetto che caratterizza Fedora è che non è Ubuntu. In realtà tutte le distribuzioni diverse da Ubuntu hanno in comune la caratteristica di non essere appunto Ubuntu -lapalissiano- ma probabilmente Fedora è tra le grandi distribuzioni quella che incarna maggiormente il concetto. Pur restando un moderno e confortevole sistema operativo basato su Linux e orientato al desktop, il team di Fedora si è sempre collocato su posizioni peculiari che hanno reso la distribuzione una degna discendente/ascendente di Red Hat, l&#8217;azienda legata al successo di Linux per antonomasia.</p>
<p>Prima accennavo all&#8217;assenza di driver proprietari preinstallati, anche a costo di non avere scheda video e wireless pienamente supportati, o della scelta di non includere Mono. Tutte decisioni coraggiose. Oltre a questo, ultimamente Fedora si è sempre più identificata come veicolo principale di espressione per il team di GNOME. O forse dovremmo dire che ultimamente il team di GNOME si è sempre più identificato come veicolo principale di espressione per il team di Red Hat, questo è da stabilire con calma a colpi di lanciafiamme. Una cosa è certa: fatta virtualmente fuori Novell, GNOME 3 è Fedora e Fedora è GNOME 3.</p>
<p>&#8230;e GNOME 3 è GNOME Shell. Quante cose nuove state scoprendo oggi, eh? :D Non è un caso se mi sto esprimendo in questi termini: è che davvero non c&#8217;è altro. Del resto <em>non c&#8217;è altro come stile di vita</em>: vi basta immedesimarvi in questo minimalismo un po&#8217; nazimenefreghista e avrete capito GNOME 3 e la sua Shell. Una cosa bella del minimalismo nazimenefreghista è che l&#8217;interfaccia sembra studiata apposta per non farsi notare, o meglio questa sarebbe una cosa <em>idealmente</em> bella: il lato negativo infatti è che qualsiasi utente può ugualmente percepire che l&#8217;interfaccia è stata studiata apposta per stare nascosta e tendervi agguati quando meno ve l&#8217;aspettate.</p>
<p>L&#8217;equivalente di una retata delle squadracce, in GNOME Shell è quella cosa che accade quando l&#8217;ignaro utente preme per sbaglio il tasto Super oppure va in alto a sinistra col mouse, magari perché ingenuamente cerca il menu delle applicazioni. Sarà subito attorniato da tutti i lati da bei controlli più o meno rassicuranti su sfondo nero: fibbie di desktop virtuali a destra, cinturoni di icone a sinistra, stivali di applicazioni in esecuzione, frustini di notifiche in basso&#8230; l&#8217;ignaro utente di cui sopra, spaventato, potrebbe correre istintivamente verso il pulsante hardware ON/OFF.</p>
<p>E sbaglierebbe. Se ci si lascia andare a questa fascinazione di <del>eliminare</del> nascondere tutta la complessità dietro un tasto, alla fine non è poi così sbagliato. È un po&#8217; come ammucchiare la polvere sotto il tappeto ma non è malaccio, anzi, dopo aver usato Fedora 16 per qualche ora, sembrava come se il Galway fosse stato disegnato apposta per GNOME Shell&#8230; no aspetta, questa volta sono sicuro che è al contrario. È <strong>GNOME Shell</strong> che sembra essere <strong>disegnata apposta per</strong> invadere i [RITORNELLO]<strong>portatili e i dispositivi con schermo ridotto</strong>[/RITORNELLO]. Avere tutto lo spazio di lavoro riservato alle finestre (ma niente global menu) è un modo apprezzabile per sfruttare tutto lo spazio disponibile, e quando serve compiere operazioni su file e finestre basta attivare i controlli della Shell che in un solo momento mostra su schermo tutti gli strumenti a disposizione e allo stesso tempo mette ordinatamente in riga tutte le finestre aperte per la fucilazione o la deportazione su altri desktop virtuali.</p>
<p><strong>GNOME Shell va bene anche su desktop</strong> e schermi sconfinati, intendiamoci. Ho usato e uso GNOME 3 Shell sul <a href="http://pollycoke.org/2010/03/24/macosx-visto-da-un-pinguino-curioso/">Mac Minchia</a> da prima ancora che fosse in Ubuntu testing e posso dire che anche su schermi grandi è perfettamente godibile. Magari <strong>gradirei che il dock fosse sempre visibile</strong>, sarebbe decisamente più comodo piuttosto che andarlo sempre a ripescare mettendo in moto tutto l&#8217;ambaradan, o meglio ancora che fosse <strong>a scomparsa &#8220;intelligente&#8221;</strong> come accade in Ubuntu Unity, progetto per molti versi parallelo che nasce nella stessa prospettiva di garantirsi la continuità su tablet e affini. Poi personalmente oltre a questo sono ormai conquistato dall&#8217;appmenu e gli indicators di Unity, per cui non considero più la possibilità di migrare GNOME Shell. Ma non divaghiamo.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>La versione di GNOME 3 distribuita con Fedora 16 alpha è la 3.1, eppure il team è già riuscito a gettare le basi per creare un ambiente fortemente caratterizzato, che per molti versi rompe le abitudini acquisite in anni e anni di uso di GNOME pur mantenendo lo <strong>stile GNOME inconfondibile</strong> che noi tutti amiamo, fatto di pulizia, semplicità e bellezza. Nel frattempo, sotto il cofano, il tutto è stato alleggerito da innumerevoli librerie obsolete che servivano solo da comodo rifugio per bug vecchi di anni e da freno per caratteristiche a lungo richieste. Una mia personale preferita: finalmente non bisogna più cliccare su ogni singola applet per espanderne il contenuto, ma basta un unico click e poi muoversi col puntatore sulle altre, un po&#8217; come si fa con i menu<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/#footnote_1_7339" id="identifier_1_7339" class="footnote-link footnote-identifier-link">2</a></sup>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7346" title="piss" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/09/piss.jpg" alt="" width="468" height="379" />Un&#8217;altra area di lungimiranza del team sta nella ricerca del <em>massimo wow con il minimo sforzo</em>. GNOME Shell si allinea grosso modo alle ultime evoluzioni dell&#8217;offerta della &#8220;concorrenza&#8221;, anche e soprattutto fuori dall&#8217;ambito open source: la mia preferita <strong>Ubuntu Unity</strong>, certo, ma più che altro <strong>Windows 8</strong> e <strong>Mac OS X Lion</strong>. Unity forse è frutto di una visione d&#8217;insieme più matura, decisa, complessa e integrata, ma -per dirne una- lo sforzo per convertire tutte le applicazioni al global menu è <em>enorme</em>; la shell di Windows 8 è indubbiamente&#8230; <span style="color: #ffffff;">non ne ho idea ma qualcosa deve essere indubbiamente,</span> le ultime evoluzioni di Aqua in OS X Lion rappresentano come al solito il punto verso cui tende un po&#8217; tutta l&#8217;attenzione ma, come dicevo in &#8220;<a title="Considerazioni sulle novità di Mac OS X Lion" href="http://pollycoke.org/2010/10/21/considerazioni-sulle-novita-di-mac-os-x-lion/" rel="bookmark">Considerazioni sulle novità di Mac OS X Lion</a>&#8220;, stavolta anche Apple avrà una bella dose di difficoltà a convincere tutti gli IDV ad adeguarsi ai nuovi paradigmi. <strong>GNOME Shell</strong>, dal canto suo, è -seppure a livello embrionale- un ottimo esperimento di semplificazione dell&#8217;interfaccia e dell&#8217;intero ecosistema. Creata fin dalla base con <a href="http://live.gnome.org/GnomeShell/Technology">tecnologie</a> aperte mutuate in parte dal web, come Javascript, e per questo molto facilmente <a href="http://live.gnome.org/GnomeShell/Extensions">estensibile</a>, ha il pregio di non richiedere alcuna modifica alle applicazioni, tranne quella ovvia del passaggio alle GTK+ 3: nessun menu da modificare, nessuna particolare funzione aggiuntiva e nessuna modalità a schermo intero prevista. Questa marcia in meno è a breve termine una marcia in più. Se vediamo il bicchiere mezzo pieno, considereremo che una volta che la Shell sarà pronta, tutto GNOME 3 sarà pronto; se al contrario ci poniamo in una visione più pessimistica da bicchiere mezzo vuoto, non potremo non pensare che -nel frattempo- altre shell avranno raggiunto obiettivi di integrazione più ambiziosi. Sta a voi decidere, io vedo il bicchiere sempre pieno di percentuali variabili di acqua e aria, così frego tutti.</p>
<p>Quale che sia il giudizio su GNOME, Fedora ha il pregio di esaltare tutto questo lavoro, fornendo un sistema operativo che gli fa da base discreta e poco ingombrante, almeno finché tutto funziona. Le ultime versioni hanno finalmente raggiunto il livello di astrazione da dettagli e strumenti tecnici che -seppure sempre presenti e disponibili a chi vuole usarli- non devono essere il principale cruccio di chi utilizza un elettrodomestico. Non si può dire che la gestione dei pacchetti abbia raggiunto il livello di comodità e immediatezza dell&#8217;Ubuntu Software Center, tanto per fare un esempio, men che meno il luccichio del Mac App Store, ma la strada è quella giusta.</p>
<p>Forse verrà a trovarmi, ogni tanto.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/">AMORE FELIPE FEDORA 48118</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7342" title="fedora001" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/09/fedora001.jpg" alt="" width="468" height="263" align="left" />Arrivati quasi a ottobre, mi arrendo all&#8217;idea che l&#8217;estate sia proprio finita. Rientro alla civiltà e torno ai miei passatempo nerd invernali, magari meno benefici delle <a href="http://pollycoke.org/2011/06/06/the-real-montalbano/">nuotate mattutine</a>, di sicuro non eccitanti quanto una tresca clandestina in riva al mare, ma pur sempre divertenti da condividere.</p>
<p>Da giugno a oggi, il fido <a href="http://pollycoke.org/2011/03/18/garlach44-galway-15-6-pro-portatile-ubuntu-per-pollycoke/">Galway PRO</a> gentilmente fornitomi dai ragazzi di <a href="http://www.garlach44.eu/">Garlach44</a> ha trascorso circa quattro mesi senza alcun aggiornamento, sbatacchiato qua e là senza eccessivi riguardi<sup><a href="http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/#footnote_0_7339" id="identifier_0_7339" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> e per di più lavorando a poche decine di metri dalla spiaggia. In questi giorni gli ho finalmente dato una bella spolverata, gli ho aggiornato Ubuntu e poi ho deciso di regalare anche a lui una tresca estiva un po&#8217; fuori tempo massimo, una romanticissima storia autunnale con <strong>Fedora 16 alpha</strong>, una tipa piuttosto instabile che gira con addosso solo <strong>GNOME Shell</strong>&#8230;</p>
<p> &rarr; Continua: "<a href="http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/" class="more-link">AMORE FELIPE FEDORA 48118</a>"</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2011/09/27/amore-felipe-fedora-48118/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>53</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The real Montalbano</title>
		<link>http://pollycoke.org/2011/06/06/the-real-montalbano/</link>
		<comments>http://pollycoke.org/2011/06/06/the-real-montalbano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 07:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felipe</dc:creator>
				<category><![CDATA[pollycoke :)]]></category>
		<category><![CDATA[Vita Reale]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Montalbano]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://pollycoke.org/?p=7325</guid>
		<description><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/06/06/the-real-montalbano/">The real Montalbano</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7326" title="2011-06-06-07-14-45-881" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/06/2011-06-06-07-14-45-881.jpg" alt="" width="468" height="310" />Ore 06:00</p>
<p>Mi sveglio perché dalla mia piccola finestra socchiusa sulla spiaggia non sento più entrare la ninna nanna della risacca. Il mare è finalmente in scaduta e io posso farmi una lunga nuotata prima di fare colazione e mettermi un po&#8217; a lavorare.</p>
<p>In questi giorni ho finalmente messo in pratica il mio proposito di trasferirmi nella mia casetta sulla spiaggia in bassa stagione, quando tutto qui è deserto. Così, da solo, posso girare nudo quanto voglio e gli unici rumori che sento sono quelli del mare e della natura.</p>
<p>Non mi è possibile rispondere a tutti i vostri messaggi e sto ritardando l&#8217;annuncio di alcune <em>succulente novità per pollycoke</em>, ma ovviamente ho con me un po&#8217; di voi. Prima di iniziare a lavorare connetto il <a href="http://pollycoke.org/2011/03/18/garlach44-galway-15-6-pro-portatile-ubuntu-per-pollycoke/">Galway</a> al fido <a href="http://pollycoke.org/2011/03/06/pollycoke-mobile-e-qui-e-io-ho-un-nexus-one/">N1</a><sup><a href="http://pollycoke.org/2011/06/06/the-real-montalbano/#footnote_0_7325" id="identifier_0_7325" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> e grazie alle vostre segnalazioni do una scorsa alle novità del mondo &#8220;civilizzato&#8221;. Visto da qui, con il sottofondo di mille cinguettii, sembra piuttosto distante :)</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background:#eee;border:1px solid #ddd;padding:5px 10px;">Articolo originale: "<a href="http://pollycoke.org/2011/06/06/the-real-montalbano/">The real Montalbano</a>", su <a href="http://pollycoke.org">pollycoke :)</a></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-7326" title="2011-06-06-07-14-45-881" src="http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2011/06/2011-06-06-07-14-45-881.jpg" alt="" width="468" height="310" />Ore 06:00</p>
<p>Mi sveglio perché dalla mia piccola finestra socchiusa sulla spiaggia non sento più entrare la ninna nanna della risacca. Il mare è finalmente in scaduta e io posso farmi una lunga nuotata prima di fare colazione e mettermi un po&#8217; a lavorare.</p>
<p>In questi giorni ho finalmente messo in pratica il mio proposito di trasferirmi nella mia casetta sulla spiaggia in bassa stagione, quando tutto qui è deserto. Così, da solo, posso girare nudo quanto voglio e gli unici rumori che sento sono quelli del mare e della natura.</p>
<p>Non mi è possibile rispondere a tutti i vostri messaggi e sto ritardando l&#8217;annuncio di alcune <em>succulente novità per pollycoke</em>, ma ovviamente ho con me un po&#8217; di voi. Prima di iniziare a lavorare connetto il <a href="http://pollycoke.org/2011/03/18/garlach44-galway-15-6-pro-portatile-ubuntu-per-pollycoke/">Galway</a> al fido <a href="http://pollycoke.org/2011/03/06/pollycoke-mobile-e-qui-e-io-ho-un-nexus-one/">N1</a><sup><a href="http://pollycoke.org/2011/06/06/the-real-montalbano/#footnote_0_7325" id="identifier_0_7325" class="footnote-link footnote-identifier-link">1</a></sup> e grazie alle vostre segnalazioni do una scorsa alle novità del mondo &#8220;civilizzato&#8221;. Visto da qui, con il sottofondo di mille cinguettii, sembra piuttosto distante :)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://pollycoke.org/2011/06/06/the-real-montalbano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>42</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using apc
Page Caching using apc
Database Caching 4/45 queries in 0.028 seconds using apc
Object Caching 1291/1391 objects using apc

Served from: pollycoke.org @ 2012-02-07 20:14:21 -->
