Quale mi metto stasera?
felipe, 12 giugno 2010 @ 19:00 - 39 commenti »

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felipe, 12 giugno 2010 @ 19:00 - 39 commenti »

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felipe, 11 giugno 2010 @ 1:30 - 114 commenti »
Oggi (ieri) sono state ufficialmente annunciate le componenti che faranno parte di GNOME 3.0, il desktop ufficiale di Linux (amici di KDE non odiatemi!).
Non parliamo ovviamente di sentenze definitive ma questo annuncio significa che finalmente abbiamo qualcosa di più certo di cui parlare quando ci riferiamo a GNOME 3: possiamo già intravvedere come funzionerà e indovinarne gli elementi fondanti. Tra i moduli che definiranno questa importante versione/traguardo di GNOME, e dunque per la proprietà transitiva anche tutte le principali distribuzioni Linux esistenti, ci sono alcune conferme e anche un paio di sorprese, che poi tanto sorprese non sono per chi ne segue un po’ le vicende.
Ecco la lista e qualche mia considerazione, dentro e fuori luogo.
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felipe, 3 giugno 2010 @ 23:10 - 26 commenti »
Frank Zappa suscita sempre un timore reverenziale, in parte giustificato dal suo essere un genio difficilmente definibile.
Capace come compositore di arrangiare Mozart in chiave rock1, come chitarrista di esplorare i modi musicali2 più insoliti, come uomo intelligente e sboccato di scioccare e sconvolgere sempre, battendosi contro la censura e difendendo il diritto degli artisti di usare oscenità a loro piacimento e rompere ogni genere di tabù, fino ad annunciare la sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti.
Non è poi così strano che qualcuno abbia associato il mio siculo-americano preferito3 ad un altro “personaggio scomodo”, che non è un genio in sé ma rappresenta il frutto di tante menti ispirate: Linux.
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felipe, 30 maggio 2010 @ 23:06 - 24 commenti »
Ieri, mentre dopo taaanto tempo facevo lavare la macchina1, ho ri-incontrato un amico surfer, skater, kiter, biker, punker e tante altre cose che finiscono in “er”. Ai tempi dell’università a Catania era il classico amico che non ti puoi portare appresso perché tutte si innamorano subito di lui: artista, straight edge (ma solo nel senso di non-bevo-non-fumo), casinista e schifosamente divertente.
Ad ogni modo, mentre la lavaggista rumena seminuda faceva le sue contorsioni nella mia auto, le solite cose. Ci siamo scambiati un paio di informazioni di circostanza, abbiamo confrontato i rispettivi accenni di pancia, sporgendola in fuori ed esagerando le conseguenze di una vita un po’ sedentaria, abbiamo discusso di che sport si potrebbe fare – scartando accuratamente tra i più pericolosi – per scongiurare la suddetta sedentarietà, lui e la sua donna mi ospitano volentieri a mare questa estate… ecc ecc. E poi mi ha detto…
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felipe, 8 maggio 2010 @ 0:33 - 46 commenti »
felipe, 25 maggio 2009 @ 23:10 - 24 commenti »
Un po’ per ritegno, un po’ anche per mancanza di stimoli, è passato troppo tempo dall’ultima volta che vi ho coinvolti nelle mie peregrinazioni e divagamenti musicali.
Questa però non posso tacerla, anche perché il personaggio in questione, per chi ancora non lo conoscesse, ha un gusto molto poco ordinario (e anche un po’ geek, in uno dei suoi testi rivisitati parla di “open source”) che sono sicuro si sposerà benissimo con quello dei lettori di pollycoke :)
→ Continua: “Richard Cheese & Lounge Against the Machine“
felipe, 26 dicembre 2008 @ 0:46 - 26 commenti »
→ Continua: “Las Ketchup – Aserejé“
felipe, 24 novembre 2008 @ 23:52 - 27 commenti »
Se questa Roundabout degli Yes fosse una cena romantica, invece delle candele ci sarebbero fuochi d’artificio ad illuminare i nostri volti.
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Sontuosa, barocca, esagerata, preziosa, lussuriosa, intricata, pretenziosa, raffinata, eclettica, superata, inglese, difficile, irripetibile, poliedrica, progressiva, caleidoscopica, grassa, allucinata…
→ Continua: “Roundabout“
felipe, 13 ottobre 2008 @ 1:30 - 13 commenti »
Tra i commenti a “Cos’hanno in comune la Ernie Ball e Città del Messico?” qualcuno ha citato le Elixir come corde dalla lunga durata… Beh oggi mi sono reso conto di aver scoperto il modo per far durare le mie corde all’infinito: basta suonarle quando il tasso alcolemico è oltre ogni allarmante limite di sicurezza, a causa di troppi mojito(s):
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Quella che sentite qui sopra è una nostra reprise sul tema di Travelling Without Moving dei Jamiroquai, risalente a una data molto speciale di pochi mesi fa1. Oltre alle notevoli mie sbavature, imputabili al suddetto tasso alcolemico, contiene istantanee di pura goduria e buone vibrazioni in quantità spaventosa.
E ve la regalo. Enjoy!
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