Il perimetro di Levanzo, tutto ciò che sta attorno all’isola o immediatamente a contatto, è davvero molto bello.
I fondali, le calette raggiungibili solo via mare (o calandosi con una fune), il faraglione e gli angoli di assoluta privacy e i ripari progettati da madre natura apposta per accogliere e dare riparo da ogni vento, tutto contribuisce a creare scenari mozzafiato.
Se però si abbandona il perimetro e si fanno pochi passi verso l’interno, ecco che il discorso cambia un po’…
Sì lo so che sto scrivendo poco, ma è agosto e questo anno invece di viaggiare ho fatto la scelta scellerata di accetare alcuni lavori, quindi mi perdonate1 ^^
E beh, siccome mi perdono anche io, da domani fino a domenica sarò a Levanzo, nell’arcipelago delle Ègadi, un fantastico angolo della Sicilia che ritrovo (cfr “Piccola pausa godereccia a Favignana“) con estremo piacere.
Se non avete ancora pianificato come e dove trascorrerete le vostre ferie, ma anche se lo sapete già o se addirittura siete appena tornati dalle vostre vacanze, mettete un costume in uno zaino e andate a Salina1. Adesso.
Andrebbe bene una qualsiasi delle Eolie, ma se non vi interessano la comodità borghese di Lipari, il fighettismo di Panarea, le strutture turistiche di Vulcano o l’eremitaggio di Stromboli e Alicudi o Filicudi, è a Salina che troverete tutto il fascino del carattere eoliano, e anche qualcosa in più. Nel mio breve soggiorno di una settimana sulla “isola a forma di tette” (cit Marco) ho colto tanti elementi che, da siciliano, sono tentato di rapportare alla realtà in cui vivo tutto l’anno.
Praticamente è da quando “mi hanno rapito gli alieni” (pop) che non faccio più un viaggetto! Non che me ne sia stato fermo, ma i fine settimana fuori porta non li faccio contare perché altrimenti uno s’illude di fare una vita movimentata… quando poi non è così :)
Ad ogni modo, da domani e per una settimana abiterò una piccola casa, ma soprattutto le varie calette di Salina, nello stupendo arcipelago delle Eolie, qui in Sicilia. Sarà una vacanza all’insegna di immersioni, buon cibo e relax… Ho già visitato Lipari l’anno scorso, ma la più appartata Salina mi mancava, così se avete suggerimenti da darmi, sappiate che sono i benvenuti!
NB: ho pensato di fare un esperimento, impostare (solo durante la mia assenza) la SocialBox come homepage. Che ne pensate?
"Specchi profondi e intensi.
Ritratti. Blu(il cielo è il mare)
o Nero? (la terra è ossidiana)
Bianco. (il mare è foschia)
Verdi.
Dolci cale, profumati paesaggi.
Chiaroscuri d'anima e corpo: ombrosi,
nascosti, quieti, privati e gelosi
o baciati dal primo sole eoliano"
Domattina passo a prendere Crudi, succo di mela e pangocciole1 e partiamo per un fine settimana a Lipari, dove immagino troveremo altri generi di conforto :D …ci sintonizziamo al rientro! :)
Avevo già pubblicamente gioito dopo l’accidentale scoperta che il mio nuovo navigatore satellitare è basato su Linux e librerie open source (cfr “Anche in auto e nelle oasi naturalistiche… linux :)“). Beh ok, tranne l’ultimo strato: il software di navigazione vero e proprio è proprietario.
In ogni caso il fatto importante è che nonostante manchino software ufficiali, Tom Tom e Linux comunicano alla perfezione, ed ecco un esempio felipesco di come sfrutto questa possibilità per fini pratici molto interessanti ;)
Mi piace perdermi. Fosse per me, ogni viaggio dovrebbe essere fatto solo di continue variazioni di rotta dettate dalla curiosità del momento. Probabilmente è questo il motivo per cui non ho alcuna memoria visiva e un pessimo senso dell’orientamento (ho in mente anche un altro paio di motivi, ma lasciamo stare).
Tutto molto bello, romantico e felipesco, ma il problema è che non sempre si sta in viaggio e spesso mi trovo in imbarazzo ad inventare scuse perché “non conoscevo questa strada”. Come quella volta a Favignana.1
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