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  • dg1974: 1 anno, 6 mesi fa

    interessante confronto tra i maggiori DE nell’esecuzione di normali attività quotidiane:
    http://www.datamation.com/open-source/gnome-vs.-kde-vs.-unity-performing-seven-basic-tasks-1.html #gnome3 #kde #unity #gnome

    • Marco ha risposto 1 anno, 6 mesi fa

      Ho usato KDE raramente, mentre ho trascorso diverso tempo usando le altre tre interfacce esaminate. Devo dire che con Gnome Shell è stato amore quasi a prima vista, continuo ad usarlo con passione e soprattutto non sento la mancanza di nessuna delle caratteristiche distintive degli altri ambienti e assenti in Gnome Shell.

      Detto questo, trovo che Gnome Shell sia estremamente adatto alle così dette ”attività quotidiane”, se per attività quotidiane si intende lo switch più o meno frenetico fra una manciata di applicazioni di uso comune.

      • kde l’ho sempre provato ma sempre cestinato. non mi ci ritrovo/non mi piace (e, almeno sulle mie macchine, con qualunque distro, è sempre stato di una fragilità disarmante).

        rimanendo su gnome, attualmente uso ubuntu 11.10 con gnome-shell, ma non c’è niente da fare. trovo che con gnome2 (+ docky) sono di gran lunga + ”veloce” nel fare le cose.
        non so, trovo la shell troppo ”dispersiva”/”invadente”.

        quanto a unity, non commento perché mi vengono in mente solo parolacce.

        • Marco ha risposto 1 anno, 6 mesi fa

          Riguardo a KDE e Unity siamo d’accordo. Per quanto riguarda la ”velocità nel fare le cose”, io penso a due tipi di attività: lo switch fra le finestre aperte e l’avvio di programmi non presenti sulla dock/dash.

          Lo switch lo trovo più comodo in Gnome Shell: in Gnome 2 hai un pannello con dei piccoli rettangolini con dentro una minuscola icona ed il titolo della finestra, che spesso non è significativo. In questo modo capire quale rettangolino scegliere non è semplice, specie se le finestre sono numerose. In Gnome Shell hai un semplicissimo movimento col mouse che ti porta ad una schermata dove scegliere la prossima finestra è semplicissimo.

          Per quanto riguarda la selezione dei programmi non presenti sulla dash/dock, non c’è una gran differenza. In Gnome 2 hai una barra con un menu subito pronto, e suddiviso in categorie. In Gnome Shell devi fare un semplice gesto col mouse più un click su ”Applicazioni”, ed eventualmente su una categoria. Ok, a volte è un po’ scomodo, però rende l’interfaccia più pulita ed elegante, e poi parte del tempo perso si recupera con la possibilità di trovare i programmi digitando un paio di caratteri con la tastiera.

      • Non uso la Shell(l’ho solo provata e quindi non mi esprimo in merito) ma uso da circa un mese in pianta stabile Unity su Ubuntu 11.10, e devo dire che almeno per me valgono le considerazioni fatte da @Marco x la Shell, ossia è molto comoda nello svolgimento delle attività quotidiane.
        Ad esempio, non concordo per niente con l’articolo quando parla di lanciare applicazioni. In Unity è imho molto più facile rispetto a Gnome2 (che invece ho usato per 5+ anni). Quelle che uso più spesso (= 90%) sono tutte nel launcher a sinistra, altre che spesso mi servono sono raggruppate razionalmente nel messagging menu (Thunderbird, empathy, gwibber).
        Le altre che mi servono (< 5%) con 2 click le trovo: apro la dash, scrivo 1 o 2 lettere, appare l'icona, ci clicco sopra e parte il programma.
        Quello che almeno in quella sezione l'articolo non dice è imho che spesso oltre al conto dei click necessari per aprire un'applicazione, dobbiam trovarla e spesso per un utente normale, ma anche un power user, non è detto che sia così semplice.
        Con Gnome2 spesso i programmi appena installati non riuscivo a trovarli. Talvolta non erano neanche inseriti nell'ottimo menu di Gnome2. Soluzione? Andavo nel terminale e la lanciavo da li.
        Altre volte ho invece visto utenti normali non riuscire a capire dove si trovasse un certo programma e nemmeno a ricordarlo; il menu di Gnome2 è imho molto razionale e semplice nella sua categorizzazione ma non è comunque per tutti, infatti per certi utenti non è così scontato che un programma stia nella categoria x.
        Con Unity non importa. Se ti serve lo aggiungi al launcher, quando lo installi (ti viene chiesto) o quando lo usi (hai sempre la voce a disposizione). Se lo usi poco, lo trovi, con facilità.

    • Zell ha risposto 1 anno, 6 mesi fa

      [fan mode on]Kde vince…dov’è la novità?[fan mode off]

    • Devo dire un bell’articolo molto dettagliato e articolato. Si possono avere opinioni diverse sui verdetti, ma la descrizione mi sembra molto accurata. Peccata non abbia incluso anche xfce, mi sarebbe piaciuto vedere dove si sarebbe piazzato.

    • anche per me non è una novità, in quanto sono tutte conclusioni che avevo già ricavato da solo e che mi hanno infatti portato a scegliere KDE sopra non solo a Gnome 3 e Unity, ma anche a Gnome 2.
      Consiglio a tutti quelli che provano KDE e lo cestinano di dargli un altra scorsa, perchè è così versatile che è praticamente in grado di plasmarsi a qualunque esigenza voi abbiate.

      • Consiglio a tutti quelli che provano KDE e lo cestinano di dargli un altra scorsa, perchè è così versatile che è praticamente in grado di plasmarsi a qualunque esigenza voi abbiate.

        Quoto.
        Il problema iniziale con KDE imho è che la configurazione di default non è comodissima, e ogni utente dovrebbe prendersi la briga di impiegare un’oretta per regolarla per le proprie esigenze.
        Fatto ciò, si diventa estremamente produttivi…

        • Esatto, ho provato ad installarlo sul mio notebook e inizialmente mi fece schifo, ma dato che non avevo voglia di formattare ho continuato ad usarlo e ora mi ci trovo bene :)

      • smag ha risposto 1 anno, 6 mesi fa

        S.M.O.G ha ragione.. Io ho usato kde anche in passato. KDE 3.5 era ottimo (lo usavo su openuse ed era eccezionale).. nel frattempo amavo anche il marroncino GNOME di ubuntu e son arrivato al punto di abbandonare kde definitivamente. Con kde 4 mi sono riavvicinato per curiosità a KDE…all’inizio è stato obrobrioso, poi con calma, dalla 4.2 ho iniziato a compilarlo (seguendo la guida di felipe :) ) perchè dovevo sviluppare un software di backup integrato in kde che si appoggiava su btrfs (ancora instabile), ma quando il progetto è saltato per altri impegni ho abbandonato anche kde…ri-trasferendomi su GNOME. Varie volte ho provato kde per un po’…mi entusiasmava subito ma dopo un po’ mi infastidiva e lo trovavo scomodo pesante e pieno di bug..
        Qualche giorno fa invece ho installato kde 4.7 e passato il senso di ”scomodità” iniziale (10 minuti) ho notato con piacere quanto è diventato stabile e poco affamato di risorse (rispetto al passato)… Ho fatto poche modifiche, ho imparato a sfruttare le Attività e ora ricordo com’era bello avere un ambiente completamente PLASMABILE (ah-ah) secondo le mie esigenze… Raggiungo tutto con pochi click, gestisco le finestre con una flessibilità impressionante e non ho più il senso di ”ommioddiomasecambioquestoscoppiatutto” che avevo con le versioni precedenti. Un po’ di padding e qualche aggiustatina qua e là e ci siamo.. Temo non riuscirò più ad abbandonare KDE (malgrado abbia seguito con interesse e affetto lo sviluppo di Unity)

    • belze ha risposto 1 anno, 6 mesi fa

      lo scrivo…non lo scrivo…ma poi passo per un fanboy.
      Boh, francamente me ne infischio, cit. Uso kde e sono molto soddisfatto. Lunga vita a gnome, che con le sue idee (smarrite?) di semplicità ha costretto kde4 sulla stessa strada!

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