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Diego: 1 anno, 5 mesi fa
Techradar: KDE è il miglior DE
Per decretarlo sono stati presi in considerazione i numerosi aspetti positivi dei tre DE più diffusi e sopratutto la frustrazione che generano quando hanno comportamenti poco coerenti.
Il risultato era scontato… se poi consideriamo l’imminente arrivo della nuova 4.8 è presumibile non ci sarà storia per i prossimi anni.Fonte: Marco’s box
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Perché avevate dubbi ? :P
Picchio ti stai perdendo del sano flame su G+ :D
Per i flame preferisco stare su FriendFeed :P (Cmq linka sto flame che prendo i popcorn xD)
Taggate @gnam, altrimenti il flame non parte…
per taggare #GNAM devi taggare @paolo77
Ah, ok, buono a sapersi. Quindi @paolo77 è la facciata pubblica e @gnam il ”profilo d’azione”, tipo una tuta da Batman?
#BatGNAM
ommidio un flame linkatemelo
https://plus.google.com/107667249594668994484/posts/ZMCdkcWqWFy
nah non funzia, devo essere iscritto a qualche pagina o qualcosa di simile?
vi consiglio veramente di leggere questi 4 articoli e guardarvi questo video, per darvi anche solo una MINIMA idea di perchè KDE è anni avanti a tutti:
1) http://martys.typepad.com/blog/2011/11/the-great-features-of-kde-workspaces-and-applications-part-i-dolphin.html
2) http://martys.typepad.com/blog/2011/11/the-great-features-of-kde-workspaces-and-applications-part-ii-klipper.html
3) http://martys.typepad.com/blog/2011/11/the-great-features-of-kde-workspaces-and-applications-part-iii-ksnapshot.html
4) http://martys.typepad.com/blog/2011/12/the-great-features-of-kde-workspaces-and-applications-part-iv-kio.html
video) http://www.youtube.com/watch?v=luPPULI8E_A
davvero leggete e guardate, ma soprattutto guardate il video, e stupitevi! :P #flame
Cmq è anche vero che qui si fanno sondaggi se è meglio gnome 3, gnome 2 o Unity XD
#guerratrapoveretti
si ma le prime versioni della 4 erano imbarazzanti… sono passati 3 anni (inizi 2008) prima di averlo come lo conosciamo oggi; vediamo gnome shell e unity fra tre anni e allora potranno essere confrontati con la 4.8 di kde
non sono fan di nessuno dei tre, diciamo che tifo per tutti e tre ;)
Ad essere precisi: Unity e Gnome shell fra 3 anni andranno confontati con KDE fra 3 anni (sarà KDE 5.*?).
KDE 4.0 è stato massacrato ”dalla critica” perché immaturo, ma gli sviluppatori hanno sempre detto che serviva un cambiamento radicale per poter sviluppare il progetto in una direzione davvero innovativa. Gnome invece ha sempre seguito la politica dei piccoli passi. Fra 3 anni vedremo secondo me quale delle due strade era quella giusta.
Certamente KDE è arrivato prima degli altri a risultati importanti: già oggi ne esistono versioni desktop, netbook e tablet. Gli altri per ora direi che sono un po’ indietro.
a una lettura più attenta devo dire che mi sono espresso male; quello che intendevo dire è che come qualsiasi cosa, all’inizio del suo sviluppo, presenta dei difetti, così come li presentava kde qualche anno fa.
Magari non bisognerà aspettare tre anni, forse ne basterà solo uno.
In ogni caso non esisterà vincitore o vinto: semmai ci sarà una strada che è meglio seguire e un’altra, magari parallela, da usare durante i lavori in corso dell’altra! ;)
Mi è tornata voglia di riprovare KDE, l’ultima risale alla 4.3.. Senza scatenare inutili flame e guerre tra bande, che distro posso provare funzionante ”out of the box”? Tengo a precisare che non voglio solo vedere KDE ma ci dovrei anche lavorare un pochino..
Quattro nomi: chakra, suse, kubuntu e Debian (per ragioni sentimentali mi piacerebbe aggiungere mandriva, ma non è il caso al momento…). Poi è questione di gusti…
aggiungo Pardus e Mageia (la prima l’ho provata ed è davvero ben fatta). Punterei comunque su Chakra
Già, spettando Mandriva, opterei per Mageia );-P
secondo me…
se vuoi un progetto maturo: openSUSE
se vuoi smanettare: ovviamente Arch
se vuoi un sistema promettente e che una volta maturo diventerà la distro kde per eccellenza ma che per ora potresti non trovare completissima: Chakra
:) #my2cents
io uso debian sid (aptosid, installazione in meno di 10 minuti!) che al momento ha kde 4.6 ma nei repo experimental c’è da poche ore la 4.7.4
La qualità dei pacchetti debian è di un livello superiore a quelli delle altre distro, ecco perchè ci vuole di più a farli uscire. Se vuoi anche lavorarci col pc e non solo giocarci allora debian è la scelta giusta. Questa è la mia opinione.
mah… più che altro per Debian KDE non è un progetto prioritario è per questo che è così indietro
non mi sembra che ci sia un discorso di priorità tra gli sviluppatori dei vari DE. Che Gnome sia storicamente più utilizzato dagli sviluppatori è un dato di fatto, quindi ci sono maggiori possibilità che vi siano anche sviluppatori interessati ed attivi, e di conseguenza meno nel mondo kde. Ma davvero non ho mai letto di priorità per un DE piuttosto che per un altro. Comunque, al momento siamo in pari con kde upstream 4.7.4 ed anche se io mi lagno abbastanza spesso per la lentezza degli aggiornamenti, in passato prima che i pacchetti fossero rilasciati (anche solo nei repo temporanei) al massimo si trattava di aspettare un paio di mesi, ed il peggio è stato tra 4.4 e 4.6 perchè in mezzo c’era il freeze per squeeze. Quello che vi invito a considerare è la qualità dei pacchetti che poi escono per debian, considerando la consistenza del resto dell’ambiente, considerando il ramo unstable (Sid), che si dimostra straordinariamente stabile, specie se paragonato alle relase di Kubuntu e persino di arch.
Concordo pienamente: Sid è notevolmente più solida di Ubuntu ma abbastanza di sovente saltano le dipendenze e c’è da stare attenti
@belze come ti trovi con aptosid? Io ci ho pensato più volte, ma devo dire che mi spaventa un po’ l’idea di usare Sid, avrei il timore permanente che un aggiornamento mi sputtani qualcosa…
E’ possibile scegliere aggiornamenti ”a basso rischio”?
Al contrario, con le distro ”normali” queste preoccupazioni sono delimitate a un paio di volte all’anno (e aspettando un paio di mesi tra una release e l’installazione di solito vado più sereno, o almeno trovo già in rete soluzioni di chi ci è già passato).
cat gerlos 7 secondi fa | sed -e ’s/installazione/aggiornamento del sistema/’
Chi usa aptosid è in grado di sbrogliarsela abbastanza via terminale. Se hai paura allora non fa per te. Non è detto che tu debba essere un programmatore, io non lo sono assolutamente ma uso aptosid con grande soddisfazione. Rispetto alle altre distro gli sviluppatori di aptosid sconsigliano qualunque programma grafico per aggiornare il sistema (ovviamente non per installare singoli pacchetti tipo vlc, libreoffice o simili), e sconsigliano anche aptitude, quindi imparerai presto ad usare apt-get (apt-get -f install sarà un amico fedele!)
Aptosid ha un manuale eccezionale. Se hai problemi il forum è reattivo e collaborativo (o almeno per quanto mi riguarda).
Sul forum sono segnalati (dagli utenti) eventuali intoppi negli aggiornamenti: se non leggi nulla allora scarica gli aggiornamenti (apt-get dist-upgrade -d) e poi prova con una simulazione. In questo modo (controllo sul forum, e sui singoli pacchetti prima di aggiornare) io non ho avuto che qualche sporadico problema principalmente per via di roba compilata da me e preso da altri repo. Ho la stessa installazione di sidux dal Natale del 2008…a disposizione per altri chiarimenti.
Ad ogni modo, una partizione da 10Gb sarà sufficiente per un test, o se il tuo PC lo consente una macchina virtuale ormai la può installare chiunque!
Beh, dopo dodici anni con il pinguino, ho pasticciato abbastanza con il terminale, ed ormai siamo amici da un bel po’. ;-)
Mi rassicura il fatto che mi dici, che il forum è reattivo e avvisa per tempo.
La mia preoccupazione naturalmente è dovuta al fatto che molto del mio lavoro lo faccio sui miei computer, e spesso mi viene richiesta un’alta ”reattività” per fare cose in tempi rapidi…
Se sai quello che fai, il computer ti serve per lavorarci e non per giocarci o sperimentare, allora usa i repo standard e le precauzioni dette sopra. Buon godimento
Appena provata la ISO live kde-full di aptosid imera su Virtualbox!
Il tema predefinito è proprio brutto :-( (vabbe’, tanto l’avrei cambiato comunque).
Il CD Live non è riuscito ad avviarmi kdm ed ho dovuto avviare l’ambiente grafico usando startx, all’avvio a KDE Plasma manca qualsiasi pannello, e iceweasel/firefox ha un tema stile gkt-1 :-(
Non che la cosa sia un problema, bastano un paio di click per aggiungere un pannello predefinito, cambiare il tema di firefox, ecc, ma è un peccato che la ISO live, che di solito è una ”vetrina” per una distro, si presenti in questo modo.
Non scoraggia uno come me che sa quel che c’è sotto (Debian Sid), ma uno con meno esperienza abituato a Ubuntu, Mint o Fedora la scarterebbe subito.
Mi sa che proverò a installarla per bene su macchina virtuale per valutare se va bene per me o no. Se supera l’esame, faccio fuori Kubuntu, che ultimamente fa le bizze con i driver nVidia.
@belze che bello trovare un altro AptoSidiano. Lo sono stato per un bel po, AptoSid (XFCE) è ancora nel mio cuoricino e anche se sono su Arch da un bel po molte volte faccio fatica perché digito in automatico il percorso dei binari come sarebbero se fossero su Debian
a me capita con i servizi in /etc/init.d rispetto at /etc/rc.d
apprezzo molto la filosofia kiss, e la rapidità degli aggiornamenti in arch, ma davvero, i pacchetti debian ed il modo in cui è gestito l’ecosistema dei pacchetti in debian è una spanna più professionale. Se a questo ci aggiungi i fix del team aptosid, i kernel di slh, il forum e non da ultimo il manuale, aptosid è una distro che rasenta la perfezione (per i miei canoni)!
Non c’è che dire, le animazioni in Gwenview e in Dolphin sono decisamente #pornografia ;-)
(anche se aiutano l’usabilità, imho, perché l’analogia con oggetti che si spostano e ridimensionano aiuta a capire ”cosa succede”)
E sì, per quel che riguarda le funzionalità e la versatilità, non c’è paragone tra Dolphin e Nautilus, o tra Gwenview e non-mi-ricordo-come-si-chiama di Gnome. Mi piacerebbe che ci fosse un po’ di positiva competizione su questo piano, invece di fare la corsa a nascondere o rimuovere funzionalità.
E babbene, vorrá dire che riproveró KDE. Gli avevo dato un’occhiata poco tempo fa, convinto dalla miriade di funzionalitá delle 2-3 applicazioni che usavo regolarmente, ed ero stato delusissimo da tutta una serie di piccole mancanze a livello di design* che peró sommat tutte assieme fan tirar giú santi col muletto.
Peró trattavasi di una veccchia versione su una vecchia fedora 14 (perché da noi gli upgrade li fanno con i centesimali omeopatici), e non mi ero curato di rancare via l’ignobile set di icone oxygen per sostituirlo con il ben piú superiore Faenza, senza il quale oramai non mi muovo piú.
Stasera mi installo il metapacchetto sulla ubuntu, che far cagare per far cagare, tanto vale che sperimenti…
* credo sia difficile riuscire a rendere un’idea delle piccole minchiate frustranti settate di default in quella versione, erano veramente tante e veramente piccole, ma alla fine tutte assieme e in una giornata intera pesavano.
Per ora mi vengono in mente 2 esempi banali:
1) KDevelop: faccio un debug, studio del codice, trovo un baco in un punto preciso di un file lungo, fermo il debug, MI CAMBIA IL TAB APERTO E MI PERDE IL FILE CHE STAVO GUARDANDO. Da ammazzzargli il canarino
2) Dolphin, di default mi attiva l’apri con un click. Sono in una cartella con tanti file OpenOffice dal nome lungo e dal prefisso in comune (del tipo ”TUAMADRE0001.odf, TUAMADRE0002.odf etc). Essendo lungo ne mostra solo una parte (TUAMADR…). Devo trovare quello giusto, per cui clicco sui nomi per farli apparire nella loro sfolgorante completezza. Partono settordici sessioni contemporanee di OpenOffice, io prendo le chiavi del muletto per tirare giú un altro pallet di santi dallo scaffale alto.
1) KDevelop non mi sembra un’applicazione di default di KDE, è un’IDE come un altro,il problema èdell’applicativo e non del DE
2) Questo succede ancora, per vedere i nomi lunghi occorre cambiare modalità di visualizzazione o settare il doppio clic per aprire i file… Io personalmente preferisco cambiare modalitàdi visualizzazione, mi sono abituato al singolo clic per aprire… Che poi se vai in alto a sinistra del file compare un ”+” verde che ti permette di selezionare il file senza aprirlo.
Boh, pur capendo che c’è molta gente là fuori che si trova molto bene con il singolo click (e dolphin aiuta molto in questo senso), personalmente non riesco proprio ad usarlo (dopo anni da scimmia addestrata a doppiocliccare) e provvedo sempre a disabilitarlo subito dalle impostazioni.
Quindi il singolo click predefinito non lo considererei un ”bug” più di quanto non sia un bug (per me) il clik-to-focus predefinito sulle finestre al posto del più utile sloppy focus (impostazione predefinita su tutti i maggiori ambienti desktop).
in kde4.8 in dolphin i nomi lunghi non vengono più tagliati :) è una delle tante migliorie della nuova versione
fedora è la distro ufficiale di GNOME e sta sul cazzo ai fan boy KDE :D
mahh, non ho nessuna pretesa di essere autorevole, anzi, ma riporto semplicemente la mia opinione frutto della mia esperienza, priva di pregiudizio alcuno. kde su kubuntu l’ho provato diverse volte, l’ultima volta ad ottobre e con l’intenzione di usarlo come unico ambiente desktop, vista la scomparsa di gnome 2. Ho tenuto il sistema un mese circa: mi sconcerta la facilità con cui si sputtana il desktop di kde e la difficoltà, la pressoché totale mancanza di intuitività per rimetterlo com’era o per modificarlo come si vuole. Oltre al fatto che, si, kde è decisamente bello, e offre tante opzioni che gnome e altri DE non hanno, costringendoti alla fine anche ad un maggior uso del terminale, ma per la mia esperienza e ripeto, per la mia esperienza, kde funziona male: crash di plasma, e tante cose che o non funzionano bene o prima funzionavano e poi d’un tratto smettono di funzionare:
per dirne solo una: il cestino sul desktop di colpo non si apre più e mi da ”errore KIOExec URL maldefinito trash:/” Al che sul forum di ubuntu un moderatore mi risponde: per me sono mesi, se non anni che è così; accedo al cestino da dolphin”
Io allora ho pensato: e tu un ambiente del genere continui ad usarlo??
http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,493936.0.html
P.S. Deve essere che sono un utente troppo ignorante. Kde invece è un ambiente per utenti avanzati, per coloro che sanno e anzi si divertono a mettere mano ai suoi mille difetti
il flame è servito ;)
Mai sputtanato KDE dai tempi di KDE 4.3/4.4 non ricordo…. Errori KIOExec ne ho avuti ma ai tempi di KDE 4.1 4.2… Comunque alcuni crash con Kubuntu si vedono ancora, anche se preferisco comunque utilizzare una distro basata su ubuntu con il miglior DE in circolazione, anche se è integrato male in questa distro…. Su Arch crash di plasma non ne ho praticamente mai visti, su kubuntu sì…
Su Arch KDE è rock solid
questi sono problemi di chi crea i pacchetti, della distribuzione insomma. Poi giustamente uno pensa sia un problema di KDE! Come detto altrove: provate debian ed installate kde (o meglio aptosid direttamente) e poi riparliamo di stabilità, produttività e funzionalità! Mi spiace ma credo che ubuntu abbia proprio scelto di mettere in cattiva luce kde, e mi stupisce perchè molti sviluppatori la usano, ma è evidente che per un utente finale non è la scelta migliore.
Non per difendere Canonical, ma non è loro intenzione metter in cattiva luce kde, come tu dici; bensì spesso le persone si dimenticano/non sanno che Kubuntu è un progetto comunitario e non gestito direttamente da Canonical. Quindi è normale che tra ubuntu e kubuntu ci siano anche differenze vistose a livello di stabilità e manuntenzione, in quanto gestiti da team completamente diversi con possibilità diverse.
Comunque concordo con te sul fatto di rivolgersi ad un’altra distro, se si ha l’intenzione di fare un uso ”serio” di kde, anche se i vari how to e guide in rete a favore di kubuntu possono far gola, soprattutto ad utenti meno esperti.
Il tuo problema sta nell’usare kubuntu, io ad ogni maledetta nuova versione gli l’ennesima possibilità (è più comodo pioché avendo ubuntu come base è più semplice trovare precompilati, guide varie, app su launchpad ecc..) e puntualmente ogni volta dopo uno due mesi lo piallo perché ha sempre qualcosa che non funziona come dovrebbe, l’ultima volta tanto per dirne una muon non mi faceva mai installare un pacchetto o spesso il pc si spegneva da solo.
Ho avuto problemi simili installando Kubuntu 10.10 ex-novo sul vecchio pentium 4 dove prima c’era Mandriva. Onestamente, non ne sono venuto a capo, e penso che si tratti di qualche bug nei pacchetti di Kubuntu.
Le altre due macchine, una con Kubuntu 10.10 e l’altra con la 11.04 (sono dipendente da apt e deb…) non mi hanno mai dato problemi simili ed hanno sempre funzionato alla grande. Alla fine ho ripristinato il backup di mandriva (su cui girava un ottimo KDE Plasma 4.5.5), rimandando l’aggiornamento alle festività, aspettando una distro basata su debian che supporti bene KDE (qualcuno ha detto Mint?!?!?).
Comunque al momento sono convinto che ci sia qualcosa che non va nei pacchetti di Kubuntu…
@patrisx KDE l’hai provato su Ubuntu, sarebbe stato ben diverso se fosse stata openSuse o Chakra
Dicevo lo stesso quando stavo su kubuntu (dove ho usato KDE 3 e KDE 4 fino ad una delle prime versioni).
Dopo aver cambiato distro ho cominciato a capire anche alcuni dei bug strani che vedevo su KDE 3 e che erano sconosciuti al resto del mondo.
Stessa cosa su KDE 4: per carità, io sono ignorante e non so cosa possa andare storto nella creazione di pacchetti, ma santo cielo, non è che facciano tutto questo gran lavoro su KDE, non vedo com’è possibile che ci siano tutti questi problemi.
A questo aggiungi che ogni 6 mesi tutto andava in malora per un aggiornamento (oppure tutto si rallentava incredibilmente, se l’aggiornamento non falliva), che il sistema di pacchetti e pietoso e non può essere ingannato, anche quando vuole cancellarti 200 pacchetti che ti servono, che i repository esterni sono gestiti in maniera animale e che devi aggiungere una chiave per ognuno di essi (e ovviamente nessuno controlla mai l’affidabilità).
Arch tutta la vita.
Mi dicono che ultimamente la situazione, per quanto riguarda KDE, è migliorata, ma non voglio più vedere qualcosa che finisce in untu per un bel pezzo.
sebbene condivida lo spirito del tuo intervento, credo che dovresti rivalutare la difficoltà di creare un pacchetto adeguato per una distribuzione con un vero e proprio ecosistema di pacchetti che devono poter convivere il più possibile in armonia. KDE è un ecosistema nell’ecosistema da questo punto di vista, e ci sono differenze notevoli anche tra le minor release, ma quando tra una major e l’altra cambiano i nomi dei pacchetti, programmi prima distribuiti separatamente come numero di versione diventano parte della SC, oppure quando applicazioni prima parte di un pacchetto generico (kdeutils, per esempio) vengono distribuiti singolarmente o quando vengono introdotte dipendenze complesse (perchè magari richiedono a loro volta determinate versioni minime di pacchetti sensibili come gcc o i driver video), allora fare questo genere di lavori è estremamente complesso. A questo aggiungi che spesso le distro applicano delle patch (vuoi perchè upstream non è ancora stato approvato, vuoi perchè decidono di mettere delle feature in backport dai rami di sviluppo, o solo per brandizzare), che il tutto va testato… il risultato è che i pacchetti di kubuntu – per la smania di farli presto – non sono davvero all’altezza di quelli di Debian (perchè di fedora ed opensuse o altri non ho idea ed arch è praticamente vanilla).
eppure in quest’articolo c’è un tizio che dice che sta preso bene da Fedora + KDE http://www.dedoimedo.com/computers/fedora-16-kde.html
C’è anche per Slackware!! ;-)
http://alien.slackbook.org/ktown/
E comunque l’autore delle suddette 5 PAGINE di dettagliata analisi su QUALE SIA IL MIGLIOR DE PER LINUX, con particolare attenzione all’USABILITÁ di detti DE
é un tipo che di mestiere fa il Tech Writer.
In altri termini, che di usabilitá non ha neccessariamente alcuna beneamata nozione.
Io non vorrei accendere un flame (o anche si, che tanto fa freddo fuori), ma, al di lá dei meriti o meno di KDE, possibile che nella comunitá linux ci si senta tutti ergonomi del menga?
secondo me l’ergonomia è facile da testare: prendi una persona che non ha mai usato quella UI e gli chiedi di fare determinate operazioni. In base al tempo in cui ci riesce valuti l’ergonomia
Più o meno, bisognerebbe differenziare le persone anche in base alle UI a cui sono abituate. O alla loro capacità di fare collegamenti logici.
In particolare l’ergonomia di cui parli verrebbe sicuramente influenzata dalle esperienze dell’utente
Ergo è praticamente impossibile testare l’ergonomia, perchè imho non esiste.
Ovviamente ci sono tutte una serie di accorgimenti oggettivi che possono migliorare l’utilizzo dell’interfaccia (misurare i percorsi che deve fare l’occhio per raggiungere certe sezioni dello schermo, misurare le azioni che deve fare per raggiungere un elemento).
Il mio desktop è praticamente inutilizzabile da qualcun’altro.
Non c’è un menu per aprire le impostazioni, non c’è niente sul desktop, tutto è regolato con combinazioni di tasti.
Per me è perfetto, riesco ad aprire tutto quello che mi serve in mezzo secondo, ma non vuol dire che sia comodo :P
> Ergo è praticamente impossibile testare l’ergonomia, perchè imho non esiste.
Suppongo quindi che tutti quelli che progettano interfacce per forni, tv dvd, interni per auto, cartelli stradali e il signore nostro satana sa quant’altro siano lí pagati per fare un signor cacchio di niente.
grazie al gelo che certe cose non escono da qui
prendi UNA persona? Per testare un prodotto che potenzialmente dovrebbe venire usato da altre centomila?
E chi prendi? Un occidentale che legge da sinistra verso destra, un cinese che legge dall’alto in basso, o un arabo che legge da destra verso sinistra? Perché le zone dove si concentra la vista e la memoria visiva possono cambiare. Poi dici che non ha mai usato un computer, ma un telefono touch, un forno a manopole, uno schermo LCD si? E come lo controlli?
Ne prendiamo piú di uno? E quanti? E come ci assicuriamo che sia un campione non polarizzato? E poi dai dati che prendiamo sappiamo estrarre informazioni utili? Perché a guardare una tabella da 10-100-1000 righe non si capisce granché.
Un mouse é davvero il tool migliore per una persona che non l’ha mai usato? O forse uno stylus? Ma uno stylus su uno scehrmo verticale funziona altrettanto bene? E una pennetta su del vetro ha lo stesso effetto che una biro sulla carta?
E invece se uso uno schermo touch, é altrettanto comodo su uno schermo verticale come su uno orizzontale?
Un sistema deve essere facile da USARE o facile da IMPARARE? Come posso coniugare il fatto di essere facile per un novellino con il poter essere flessibile per un power user?
Alla luce di queste poche domande d’esempio, vogliamo PER PIACERE mostrare un po’ di umiltá e ammettere di non capirme una benemerita mazza?
benzina per il flame: ma a kde manca ancora il padding nei bottoni e i testi sono ancora tutti appiccicati ai bordi?? come fa ad essere leggibile a colpo d’occhio e pertanto usabile?
quando avranno un tema decente e ben spaziato secondo i normali canoni tipografici, allora forse tornerò a provarlo, per ora preferisco seguire gnome shell che migliora ad ogni versione
#felipetime
Come dicevo sopra, l’analisi sull’usabilitá l’ha fatta uno che di mestiere si definisce Tech Writer.
Un po’ come se un’onanista scrivesse un’appendice al Kama Sutra.
Il padding è modificabile. Ti basta installare il tema QtCurve e puoi settare i valori che più preferisci ricreando un tema esattamente uguale a quello standard, però con più padding.
D’altra parte, come è stato più volte ripetuto in ogni dove, la questione del padding è soggettiva, c’è chi preferisce i layout compatti a quelli spaziosi. Per questo la mancanza o eccesso di padding non li considererei difetti del DE, sopratutto se (come in KDE) sono modificabili. Anzi penso che essendo qualcosa di soggettivo, il padding dovrebbe sempre essere modificabile dall’utente.
ma io direi che dovrebbe parlare di default, ovvero delle cose standard che vengono proposte dai vari DE, se ci mettiamo a fare modding tutto diventa bello secondo il nostro gusto. Windows 7 e osx hanno un loro carattere e piacciono con le impostazioni standard. Bisogna cominciare a rivolgersi alle masse, altrimenti tanto vale parlare di DE su linux… la massa non personalizza, usa quello che c’è perché è convinta che non si sia altro, non si pone domande, fa solo click dove serve, dove non serve non curiosa
Personalmente io penso invece che bisognerebbe educarle, le masse. Cercare un default che vada bene a tutti è un’impresa persa in partenza, non esiste e non esisterà mai. Windows 7 e osx dici che piaccioono, ma a chi? A tutti? A tanti? Ma piacciono perchè piacciono o perchè gli utenti a cui piacciono non hanno/conoscono alternative? Sono domande che fanno pensare che rincorrere il default che va bene a tutti è inutile, IMHO.
Bisogna invece far capire agli utilizzatori che devono essere loro in prima persona a decidere cosa vogliono da una UI e cercare di realizzarlo. E naturalmente il DE deve fornire all’utente la libertà necessaria per crearsi la UI più piacevole possibile, in modo semplice.
Se continuiamo a rincorrere le masse i DE liberi (KDE, gnome, ecc.) (I) resteranno sistemi di nicchia oppure (II) diventeranno sistemi da prendere in blocco e modificabili solo al prezzo di una totale perdita di consistenza, come windows e mac.
Le masse dobbiamo emanciparle, renderle libere e consapevoli, salvarle dall’omologazione, non trovargli un nuovo padrone. Non dimentichiamoci che la battaglia del FLOSS è una battaglia di consapevolezza e libertà prima di tutto il resto.
educare le masse??? mi sembra una missione del ventennio :-D :-D è pura utopia, purtroppo. Se fosse veramente possibile quello che dici allora dovrei personalizzare anche il cruscotto della mia automobile perché l’illuminazione arancione non mi piace e nemmeno mi piace il font dei numeri… Guarda che le interfacce standard esistono in una moltitudine di campi diversi. Il pc è uno strumento e va considerato come tale per chi non lo come noi appassionati. Deve fare bene il suo mestiere nel modo più semplice. Quelli di gnome l’hanno capito, anche canonical con unity ha preso una strada simile. Iphone è semplice, android l’ha seguito, si è migliora, si sta imponendo: facilità d’uso e immediatezza = semplificazione. Questo vogliono gli utenti, orpelli e fronzoli sono solo per gli eletti informatici e io senza questi non riuscirei a lavorare in modo comodo, mia madre invece non li vuole perché la distraggono e non le servono. Le masse si conquistano, poi si educano e allora si che il FLOSS potrà vincere
Dipende da come intendi il termine ”educazione”. A me più che al MinCulPop fascista fa pensare alla paideia greca, si vede che abbiamo riferimenti culturali diversi.
Per il resto, non vedo contraddizione tra il considerare il PC come strumento e rendere libera l’esperienza dell’utente. Anzi, mi sembra che proprio perchè deve essere uno strumento, è il pc che deve piegarsi alla volontà dell’utente e non viceversa. E questo è possibile solo se l’utente diventa consapevole dei suoi diritti e gli vengono date delle possibilità.
Lo stesso discorso naturalmente vale per le auto e tutti gli strumenti, solo che al momento si fa più fatica a immaginare una macchina personalizzabile rispetto ad un DE personalizzabile. Sta a te non costringerti in una prospettiva limitata.
Per il resto, a proposito di termini, noto che usi ”imponendo”, ”conquistano”, ecc. A mio parere questi termini non si adattano al FLOSS, il FLOSS non deve imporsi o conquistare ma liberare. Di conquistatori ne abbiamo fin troppi.