• fabry ha pubblicato un nuovo commento all’attività 4 settimane, 1 giorno fa

    In risposta a:Amon Paike: Geekkata del secolo: profile-sync-daemon per portare la cache del vostro browser sulla ram e sincronizzarla con l’hardisk solo di tanto in tanto.. vorrei portare alla conoscenza di tutti i pinguini […] Vedi

    Fantastico! Per gli arch-users ecco un’altra pagina interessante dal punto di vista performance, molto interessante.

    http://wiki.archlinux.org/index.php/Maximizing_Performance

  • fabry ha pubblicato un nuovo commento all’attività 1 mese fa

    In risposta a:emmebi: E così C superò JAVA (in popolarità): http://www.tiobe.com/index.php/content/paperinfo/tpci/index.html Vedi

    python! (lasciando perdere classi e oggetti)

    questo forse è il miglior volume in italiano

    http://www.apogeonline.com/libri/9788850325993/scheda

  • fabry ha pubblicato un nuovo commento all’attività 1 mese fa

    In risposta a:emmebi: E così C superò JAVA (in popolarità): http://www.tiobe.com/index.php/content/paperinfo/tpci/index.html Vedi

    è interessante il picco negativo che si vede in 3/4 linee nel primo quarto del 2004. Il crollo è significativo, è stato provocato solo dall’ascesa di python oppure è successo a vostra memoria ”qualcos’altro” ?

  • Marco Beri:L’informatica nella scuola

    Marco Beri ha commentato l’insegnamento dell’informatica nelle scuole superiori criticando e suggerendo una via ”alternativa” al solito windows+office+pascal; e inoltre mi ha fatto scoprire numerose chicche informatiche che non conoscevo, tipo uno snake scritto in 210 bytes.
    http://beri.it/2012/04/01/linformatica-nelle-squole/ #scuola #python

    • ”L’informatica” nelle scuole… stendiamo un velo pietosissimo

      • è vero è pietosa, io ho fatto informatica alle superiori e c’erano due sezioni: una che faceva pascal, l’altra C++ naturalmente sono finito in quella di pascal e me ne lamentano. Purtroppo i docenti non si aggiornano ed insegnano tecnologie obsolete. è anche vero che imparare pascal è molto più semplice di C++ e considerando i caproni che avevo in classe comprendo il perché in tante scuole non si spinga il piede sull’acceleratore in innovazione, il risultato sarebbe tante insufficienze nella materia di indirizzo. Purtroppo però non si fa nulla per rendere le cose più semplici agli studenti, se si partisse già dalle scuole medie ad utilizzare LibreOffice e anche Linux forse poi alle superiori gli studenti sarebbero un po’ più avvantaggiati. In Italia e in Europa in generale c’è una grande carenza di esperti in quasi tutti i settori informatici, ma possibile che non si punto su questa materia che ben si adatta anche alle cosiddette categorie svantaggiate o alle donne che devono dividere la carriera con i figli? l’informatico è una professione che ben s’addice alle modalità di lavoro part-time e si può svolgere benissimo in remoto.
        Boh forse al ministero hanno bisogno di gente un po’ più giovane e che sappia usare il T9!*

        * per me chi non sa usare il T9 è un soggetto dalla mentalità vecchia e irrecuperabile, tanto vale istruirlo su tecnologie più evolute…

        • In realtà il Pascal è un linguaggio molto facile da imparare e ottimo per iniziare. Il problema è che l’ istruzione si ferma lì e spesso come dicevi tu anche per ignoranza degli insegnanti. Secondo me sarebbe ottimo iniziare alle medie così, ma alle superiori, specialmente dove l’ informatica è (o dovrebbe essere) una materia importante gli studenti dovrebbero essere ad un livello migliore (già di partenza).
          Anche io al liceo ero insieme a dei caproni in classe che non capivano niente di informatica, ma dò più la colpa agli insegnanti che a loro, loro erano lì per imparare!

          • Sì, ma il pascal è usato molto poco per i progetti ”del mondo reale”.

            A questo punto, se vuoi insegnare un linguaggio facile e ben strutturato, proponi python.

            Python è anche più facile, più versatile, e indubbiamente utilizzabile per progetti veri e utili (da progetti cloud ad applicazioni desktop, passando per il CERN e IRAF, che ormai da anni hanno frontend in python per i loro tool di analisi dati).

            C’è già un’infinità di libri su python, anche di autori italiani come Beri, e anche interpreti che girano nei browser, o direttamente su pendrive, in modo che gli alunni possano esercitarsi a casa senza difficoltà (ricordo l’ordalia di installare il compilatore fortran che mi avevano passato all’università, i pomeriggi persi, e come risolsi i miei problemi installando g77).

    • Il Pascal al primo anno è un ottimo inizio. Praticamente ti obbliga a scrivere programmi strutturati. Se solo si insegnasse cosa siano i programmi ben strutturati però…
      Il monopolio di Windows+Office è assurdo: io, informatico, fino al 5° superiore non conoscevo altro S.O. oltre a Windows e Office me l’hanno fatto spulciare all’osso pure nei corsi extrascolastici dell’ECDL…ah e non mi hanno mai fatto toccare un componente interno di un computer…
      In 4° mi hanno insegnato la programmazione oggetti col C++, quando con Java sarebbe stato moooolto più semplice ed efficace per tutti, perchè con la libertà del C++ (non è una critica al linguaggio eh) si facevano virtuosismi che con l’incapsulamento c’entravano poco…e si prendeva 10 perchè avevi fatto un bel programma…
      In 5° mi hanno insegnato la gestione dei database con Visual Basic + Access, e le interfacce erano delle semplici viste del database, vatti a capire dopo la separazione degli interessi all’università…

      • a scuola nostra l’assistente di informatica ci passava i cd di installazione di Slackware sottobanco per provarlo a casa, questo perche’ nei laboratori scolastici gli amministratori non conoscevano nient’altro che Windows NT ^^,

        • Mia cognata insegna a Tradate e nell’alula di informatica hanno il dual boot windows / ubuntu e i raggazzi, a casa, hanno ubuntu. Spero non sia una mosca bianca.

        • Dal 2005 sono tornato l’anno scorso a scuola per una conferenza del Linux Day.
          Ci tengo a dire che ora le cose sono cambiate, nei portatili dei ragazzi oggi girano distro Gnu/Linux e quel giorno le macchine del laboratorio che avevo lasciato con Windows 2000 giravano le live di *buntu :’)

      • Con Java devi subclassare una classe anche per andare al gabinetto.

        Direi che non è esattamente il primo linguaggio a cui esporrei dei principianti.
        Fargli capire come funziona una classe ed un oggetto con c++ non mi sembra una cattiva idea.

        • Ripeto, non critico mica il C++.
          Però ”a livello didattico” credo che la costrizione delle classi di Java sia più idoneo della libertà che ti da il C++, perchè andava a finire che dopo tutte le spiegazioni teoriche si andava comunque a programmare ”a braccio”…te la dovevi vedere tu a imparare la sintassi, gestire gli header e le librerie con un IDE come Borland C++ e il suo dannato compilatore, non so all’epoca (2004) se ci fossero buoni IDE per java, ma comunque sia già la sintassi di java ti obbliga a concentrarti sul concetto di classe…ripeto: per me sono potenti uguali come linguaggi, sto considerando solo l’aspetto didattico. :)

        • Sono d’accordo con @14703754ca9fe9222595d8bd42ae95c5 sul Java.
          Java è un linguaggio puro ad oggetti, quindi devi programmare ad oggetti, per forza.
          Quindi espone gli studenti alle classi ed agli oggetti nella maniera migliore: il muso duro!

          • Ma perché non python?

            Gli vuoi mostrare la programmazione procedurale? Puoi farlo.

            Vuoi passare a mostrargli la programmazione ad oggetti? Usi ancora python, e gli studenti devono solo imparare quel che c’è di diverso.

            Vuoi aprire le loro menti e mostrargli che esistono anche altri paradigmi di programmazione, come la programmazione funzionale? Ancora una volta, puoi usare python per questo.

            E anche leggere i programmi scritti dai ragazzi ti viene più semplice, perché python ti impone di formattare le istruzioni in modo ordinato.

            • Si e… No!
              Io personalmente sarei assolutamente in favore di Python nelle scuole.

              Probabilmente è quello ideale. Non solo, con le millanta librerie disponibili gli studenti posso davvero creare programmi veri se vogliono giocare nel loro tempo libero.

              Però è innegabile che se si vuole inculcare un paradigma preciso nella testaccia degli studenti, tipicamente un po’ pigri, un linguaggio che ti forza ad usare quel paradigma abbia dei vantaggi. Certo, se introduci 4 linguaggi diversi, devi rifare i preamboli 4 volte spiegandogli cosa sono i tipi etc etc.
              Due palle.

              Però se il tuo scopo è imparare la programmazione ad oggetti e nient’altro, allora Java è sicuramente l’asso di briscola.

              Puntualizzo, a scanso di equivoci, che preferisco 1000 volte Python a Java, ma il mio punto rimane.

              • Oh, beh, sono d’accordo con te. Anche perchè nell’equazione bisogna metterci anche il docente, che magari ha le sue preferenze e le sue esperienze. Se conosce meglio java, forse è meglio che insegna java.

                Ho visto fare cose spaventose in python a gente che ha sempre usato java, semplicemente perché erano abituate a quel modo di fare le cose. A quel punto, meglio usare java.

    • Io ho frequentato un liceo scientifico indirizzo PNI.
      Non ho scelto (stupidamente) di fare un tecnico solo perchè non sapevo la marea di cazzate (tra cui LATINO???) che avrei dovuto sopportare ad un liceo e perchè i prof e i miei genitori me lo consigliavano.
      L’indirizzo PNI era la mia unica speranza.
      Dopo i primi due anni in cui abbiamo fatto una decina di lezioni BASE di pascal, rubando ore al corso di matematica (e senza voti) non abbiamo più visto un computer.
      Di contro all’indirizzo tecnologico c’era un docente di informatica che dava 3-4 progetti di programmazione ad oggetti da realizzare in delphi all’anno.

      • pure io ho frequentato il PNI dove l’informatica era un miraggio!
        avremo fatto si e no una 10 di ore di informatica nei primi 2 anni (poi non se ne è saputo più niente) su dei 486 e 386 quando già esistevano i pentium 2. Morale della favola: un bellissmo giorno mi trovo nel compito in classe di matematica un esercizio sul turbopascal, data la mia ignoranza in matematica mi aggrappo a questo e lo svolgo alla perfezione…risultato?? dato che ero l’unico su più di 50 persone ad averlo svolto, quella grandissima ****** di una prof ha pensato bene di non conteggiarlo nel voto facendomi passare da un 7 ad un 5!!!!
        bella fregatura il PNI

  • fabry ha pubblicato un nuovo commento all’attività 1 mese, 2 settimane fa

    In risposta a:patrizio: ”Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot contro Windows 7, parlano i benchmark” Oltre 20 pagine di benchmark riguardanti le suguenti aree: tempi di avvio e di chiusura, copia dei file, archiviazione, multimedia, […] Vedi

    recensione completa e imparziale, va bene, ma a leggere che ”con Ubuntu non si può giocare a Crysis né o Battlefield 3” ci sono rimasto un po’ male; tutti gli user linux ormai sanno che se vogliono qualcosa di proprietario e che gira su windows non possono usare linux.

  • fabry ha pubblicato un nuovo commento all’attività 2 mesi, 2 settimane fa

    In risposta a:Emanuele Ricci: musiXmatch Testi di canzoni applicazione Android Ok probabilmente questo sara’ un #abuso ma sono fiero del mio pargolo :) Parlo dell’applicazione Android musiXmatch che abbiamo […] Vedi

    Ottima applicazione! capita a fagiolo dato che ero proprio alla ricerca di un player musicale diverso dallo stock o da ³. (E anche dal punto di vista di semplice player è veramente fatto bene!)

  • fabry ha pubblicato un nuovo commento all’attività 2 mesi, 3 settimane fa

    In risposta a:Zell: DragonFly BSD 3.0: http://www.dragonflybsd.org/release30/ Personalmente mi ha sempre incuriosito come sistema ma non ci ho mai messo mano. Qualcuno l’ha provato? Vedi

    Anch’io curioso per un sacco di tempo alla fine ho optato per freebsd, pura e semplice; comodo il sistema dei port, comunque mai quanto aur ;)

  • Scorri tra 114 notizie.