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  • nicomede: 1 anno fa

    Restyling dell’ overview di Gnome Shell per il GSOC

    Il pulsante ”Applicazioni” verrà integrato nella dock, verrà inoltre rimossa la suddivisione per categoria delle applicazioni, che saranno organizzate in pagine. Avremo comunque la possiblità di organizzare le applicazioni nelle pagine che vogliamo, privilegiando quindi nella prima pagina le applicazioni che più usiamo.
    qui il post originale dello sviluppatore: http://joostify.com/blog/?p=5

    qui un video di come dovrebbe funzicare il tutto: http://www.youtube.com/watch?v=DROcmANbAcg

    qualche dubbio sull’assenza della divisione in categoria, anche se all’atto pratico organizzando le applicazioni dovremmo riuscire alla fine ad avere un accesso facilitato alle stesse.

    • dave ha risposto 1 anno fa

      suddividere le applicazioni per categoria fa proprio troppo schifo?

    • cathan19 ha risposto 1 anno fa

      A pensarci bene non ho MAI usato le categorie per lanciare un’applicazione dall’introduzione di gnome 3: se è un’applicazione che uso spesso è nella dash, altrimenti scrivo le prime 2-3 lettere e premo invio.

      • Skarn ha risposto 1 anno fa

        E hai dovuto aspettare GNOME 3? Io faccio così sotto qualsiasi ambiente da quando sono passato a linux, ed ho scoperto Katapult per KDE3.

        Ora uso krunner a casa (KDE4), e la deskbar sul mio pc da lavoro (Debian stable con GNOME2).

        Lanciare le applicazioni andandole a cercare fa così 2005 (quasi cit.)

        • cathan19 ha risposto 1 anno fa

          Ovviamente no, su gnome 2 usavo l’alt+f2 o gnome-do.
          La differenza è che le categorie si possono togliere senza problemi su gnome 3, su gnome 2 no.

        • gerlos ha risposto 1 anno fa

          Però aiuta l’utente che accede per la prima volta al sistema a capire a che serve una certa applicazione, o cosa può fare con il sistema.

          E non parlo solo di utenti ”convertiti”… anche io quando ho installato ubuntu ”liscia” al lavoro ho visto tutte quelle applicazioni, che non c’erano nella mia Kubuntu, e i cui nomi non mi dicevano nulla… una classificazione aiuta eh!

          • Skarn ha risposto 1 anno fa

            Mmmhhhh…. Forse…
            Mi spiego:
            La classificazione aumenta la ”scopribilità” della funzione dei programmi. Ma in definitiva se incorciamo il fatto che molti programmi di default vengono, nel menu, chiamati non con il loro nome ma con la loro funzione (evince -> document viewer, epiphany -> web browser) e che le altre dovresti installartele tu dopo e quindi sapendo cosa fanno, forse la loro idea ha una coerenza.

            Poi, per carità, le categorie piacciono anche a me. Se so cosa cerco, appunto, digito al volo. Se apro il menu è proprio perchè non mi ricordo il nome del programma quindi fanno comodo.

            Però… Con nomi come ”Shotwell Photo Manager” devi proprio dirmi quali nomi non ti dicevano nulla, nella Ubuntu installata di default!

    • Giacomo ha risposto 1 anno fa

      Mostrare l’elenco delle applicazioni divise per categorie é una delle prime cose che faccio quando devo convincere qualcuno di quanto é figo linux. E di solito fa colpo pensando a che marmellata immonda é il menu di windows. La scarsa visibilitá delle categorie é una delle cose che mi ha fatto abbandonare unity. Anche io uso piú o meno sempre le stesse e ce l’ho a portata di mano oppure scrivo il nome, ma la divisione per categorie la pretendo lo stesso dal mio DE.

      • nicomede ha risposto 1 anno fa

        la divisione per categoria ha un grande vantaggio: permette di aprire l’applicazione senza mettere mano alla tastiera in modo relativamente veloce. E per un niubbo di linux è sicuramente comodo per scoprire le varie applicazioni

    • dave ha risposto 1 anno fa

      Un conto è se sai cosa cercare mentre un altro conto è se sei uno che non sa nemmeno che il browser si chiama firefox o chromium.

    • diego ha risposto 1 anno fa

      ovvero: ”come girare allegramente per lo schermo”

    • Ossk ha risposto 1 anno fa

      Io concordo con la loro decisione. Lasciare la Gnome Shell liscia più minimale possibile (nei limiti dell’usabilità) non mi sembra cosa malvagia. Contando poi che le categorie non spariranno comunque dai file .desktop e che per implementare un’estensione per usarle ci vorranno non più di trenta righe di codice…

    • m6t3 ha risposto 1 anno fa

      curioso come innovare stia significando sempre più togliere funzioni invece che aggiungerle, magari confezionando la cosa con una grafica accattivante e effetti sbriluccicosi. sempre più fuoristrada per quanto mi riguarda, tra le cose che ritengo più fastidiose degli os per smartphone è il menu con tutte le applicazioni buttate insieme, si potranno anche ordinare ma è da fare a manina ed è una bella scocciatura.
      ricordo ancora quando tutti si lamentavano del menu di kde (anch’io lo facevo, troppe k e troppi click), ora invece è il meglio che si possa trovare, con ricerca, suddivisione in categorie e cronologia di file e programmi recenti. dimenticavo che include già in predefinito il tool di configurazione, su ubuntu è necessario installare alacarte per cambiare l’icona di un programma o modificare un lanciatore

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