Non conoscete Haiku? È un interessante (/issimo) sistema operativo completamente open source che tenta di ricreare il defunto ma mai dimenticato BeOS, ancora acclamato da molti utenti autorevoli come miglior sistema operativo mai concepito (specie nel campo multimediale) e poi finito nel nulla a causa di cattive scelte e giri commerciali che ne hanno decretato la fine. I tempi sono quasi maturi e il progetto Haiku OS dovrebbe essere in grado di rilasciare la prima versione “stabile” in tempi non geologici. Uno dei modi più semplici di provare Haiku è di virtualizzarlo, ma un pollycoker purosangue non si accontenterà mai di una cosa del genere, per cui…
Con questa guida avrete l’occasione di assaggiare qualcosa che somiglia parecchio a quel frutto goloso che era BeOS, e in più imparerete un uso poco conosciuto di Qemu: la possibilità di installare un sistema operativo, in questo caso Haiku, su una partizione fisica. Ottimo lavoro all’autore, che vuole assolutamente sapere cosa ne pensate! ;)
Sono proprio un fortunello: ultimamente tutto sembra cospirare perché io stia bene. Vi risparmio i dettagli sulla mia eccitante vita privata e racconto solo questa, che la banda di scalmanati su Twitter ha saputo in anteprima: mi è stato regalato il dominio pollycoke.com!
Ok non è che mi servisse, ma è una di quelle piccole cose che fanno sorridere :) Qualche tempo fa mi ha contattato un simpatico francese, un certo David, dicendomi che ha comprato in blocco un portfolio di domini, alcuni parcheggiati da anni e di cui non sa che fare. Tra questi c’è appunto pollycoke.com e – zac! – senza pensarci due volte mi ha passato l’auth code per trasferirlo a mio nome. Gli ho chiesto se aveva una wishlist su Amazon o comunque un modo per farmi sdebitare, ma non ha niente di tutto questo e anzi mi ha ringraziato lui del pensiero… Non è stato carino? Secondo me tanto.
Beh farò solo una redirezione: pollycoke.com porterà a pollycoke.org (propagazione DNS permettendo), quindi non cambia una virgola per nessuno, però adesso mi prudono le mani!
Ma che bello, proprio quando cominciavo a dare per agonizzante il sottobosco di blogger… ecco che telepatimagicamente vi fate sentire! NB per i lettori semplici: questo è un discorso da “dietro le quinte” :>
Per fortuna su pollycoke le discussioni tra i commenti sono sempre molto seguite, vivaci e costruttive (grazie!), ma ultimamente notavo una specie di “pigrizia” per quanto riguarda la risposta dei blogger, che un tempo era invece decisamente “massiccia”. Pensavo quasi di essere rimasto da solo ad essere interessato alla pornografia :D
Non si può ignorare questa recente sparata di Blake Ross, che non è proprio “tu Firefox”, ma è pure sempre co-fondatore del progetto..
In sostanza Blake la… vede nera per il futuro del progetto Firefox, e Mozilla in genere, che a suo parere sarebbe gradualmente tornato ad avere una strategia troppo poco aggressiva e guidata dalla ricerca del consenso spicciolo. Incredibilmente, la posizione di Blake sembra riscuotere consensi. Forse si dimenticano le anticipate novità di Firefox 4? Non so, ma ultimamente mi sembra di avvertire un po’ di disamore diffuso nei confronti di Firefox, che comincia a perdere terreno rispetto a Chrom[e,ium], nonostante continui a rimanere il miglior browser per i pollycokers <- votate!
Al di là di tutto, questa faccenda è indicativa: non che il parere del co-fondatore di un progetto debba avere valore assoluto, ma immagino che abbia un’idea di quel che dice.
Sembrerebbe proprio di no. Spero per voi che non siate tra quei pochi sorpresi, perché la qual cosa vi identificherebbe in automatico come perniciosi binbofanboiminkia :D
I consueti non-troppo-utili test di Phoronix continuano a confermarsi appunto non-troppo-utili perché è difficile trovare reali differenze di prestazioni tra varie distribuzioni, ma questa volta mi fanno comodo per dimostrare qualcosa che ho sempre ripetuto alla nausea: non è la distribuzione che fa la differenza, ma il software. GNOME è GNOME, KDE è KDE, in qualsiasi modo li installiate.
Questo non toglie che Arch sia una distribuzione divertente da usare per chi ci si vuole appassionare, ok un po’ da nerdsmanettoni, ma è semplice, snella|reattiva, razionale e… beh ne ho già scritto diffusamente (cfr “Ma non odio Archlinux…“). Spero che gli amici arcieri la usino e continuino a spammare simpaticamente ovunque per le sue effettive qualità e non per la fantomatica velocità :)
Come fulmineamente segnalato da aemme in SocialBox, Google ha appena dato il via al “suo” HTML5.
Il codec VP8, acquisito poco tempo fa da BigG, oggi è stato finalmente reso libero, open source e libero dal male da royalty. Questo ha permesso di lanciare il portale WebMProject, che si propone di diventare un punto di incontro per utenti, sviluppatori e aziende, che sono accorse già numerose a supportare il progetto. Vedremo le reazioni degli altri principali giocatori.
Se avete un browser supportato e volete provare la nuova implementazione (che non manca di qualche intermittenza nel playback) vi basta andare ad esempio su youtube/html5, abilitare la visione HTML5 beta e magari guardare il video che vedete qui sopra. Lo chiamo “suo” HTML5 e lo metto tra virgolette ma il mio tono è solo un po’ ironico: in realtà è decisamente nostro!
Vi avvicinate alla data di rilascio di Chrome OS da parte di Google, attesa da qualche parte nella seconda metà del 2010 anche se dice Slashdot che “molteplici fonti” riporterebbero l’uscita di un dispositivo Acer con Chrome OS entro i primi di giugno.
Ovviamente cominciano ad intensificarsi le speculazioni su come apparirà e funzionerà questo sistema operativo di Google, tutto contenuto in un browser che punta sempre più in alto (non so… volete giocare a Quake II su Chromium?).
Si fa anche a gara a chi azzecca come verrà recepito Chrome OS da un’utenza ormai abituata al concetto di netbook e di cloud computing ma forse non necessariamente pronta ad usare un client così thin.
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