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S.M.O.G.: 1 anno, 1 mese fa
Nuovo sponsor per #Kubuntu: Blue Systems
Blue Systems sponsors a number of KDE projects and will encourage Kubuntu to follow the same successful formula as it has always had – community led, KDE focused, Ubuntu flavour.
Dal sito di Blue Systems si capisce che è già sponsor di diversi progetti:
sponsor of:
Kubuntu
Netrunner
Mint (KDE)
KDE Folderview
Muon Software Center (QML port)
KDE MenuEditor (QML port)
kde-gtk-configfonte della notizia: http://www.kubuntu.org/news/kubuntu-to-be-sponsored-by-blue-systems
Nuova aria per Kubuntu?
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io l’inglese lo mastico poco, ma da quello che ho potuto capire, mi sembra che il solco tracciato tra kubuntu e canonical sia ben più profondo di quanto si era potuto intuire in un primo momento.
insomma, a me quest’annuncio suona un pò come un arrivederci e grazie, quando non un addio.
o ho inteso male?
Non so, anche io di primo impatto ho pensato quello, però chissà…
dal post sembra non vogliano smettere di mettere il ubuntu taste (sapore di ubuntu) nella loro distro…
Non solo, Jonathan Riddell lascia Canonical…
http://www.muktware.com/news/3516/kubuntu-be-sponsored-blue-systems
Secondo me adesso kubuntu dovrebbe riogarnizzarsi a tutti i livelli. Cambiare nome, utilizzare come base debian, trovare sponsor/finanziatori, trovare qualcosa che la differenzi dalle altre distro kde e soprattutto dalle vecchie versioni di Kubuntu. Secondo me questi sono i primi passi da compiere.
In parte sono d’accordo con te, a mio parere il cambio di nome sarà obbligatorio proprio per via del fatto, che se non ricordo male, non si possono usare le varianti di *buntu poichè marchio registrato. Anche per il fatto di trovare sponsor e creare qualcosa che la differenzi dalle altre kde sono pienamente d’ accordo con te.
Per la questione di usare debian come base non tanto, ma solo per una questione di fatica e di bontà delle cose. C’è da dire che le distro canonical sono tutte quante contraddistinte da un eccellente riconoscimento hardware e danno una particolare attenzione ai driver proprietari, cosa che molte altre distro non tengono proprio presente. Io ad esempio mi ritrovo a dover usare i driver ati e i broadcom, sulle altre distro come ad esempio openSuse, Fedora, Arch e anche con la stessa debian, ci si ritrova ad avere ogni volta problemi.
Questi problemi derivano dagli aggiornamenti, ma sopratutto dal fatto che mole distro puntano a far utilizzare i driver open, snobbando completamente la parte proprietaria, e infatti poi ci si ritrova come nel caso di openSuse o Fedora, a dover usare repository esterni creati dalla comunità, con le conseguenze che ci sono ovvero, il team ufficiale aggiorna kernel e gli utenti si ritrovano a dover attendere da poche settimane a un mese l’arrivo dei driver proprietari della comunità.
Io dopo anni di utilizzo di linux mi rendo conto che le uniche distro che veramente sono attente a questi dettagli sono tutte le distro canonical e Chakra-linux. Inoltre il vantaggio di restare attaccati a ubuntu per la base del sistema porta altri 3 vantaggi:
1) supporto da parte della comunità linux più grande che ci sia al momento
2) potersi concentrare sul mantenimento e sullo sviluppo dell’interfaccia grafica e non di tutto il resto
3) Potersi concentrare sullo sviluppo di software (come il software center).
La mia esperienza personale invece è pronta ad affermare il contrario. Io monto una scheda video nvidia e un monitor samsung che mi hanno fatto dannare un bel po’ prima di farli andare bene in coppia. Ho provato una gran varietà di distro (ubuntu/kubuntu/mint/lmde/pclinuxos/mandriva/mageia/opensuse/chakra/sabayon/pardus) prima di approdare a debian (sid). Solo debian e pclinuxos non mi riscontravano il problema. Utilizzo sempre i driver proprietari, che per esempio su fedora sono quasi sempre una piaga. I vantaggi di debian:
1) ha una comunità vasta quasi come quella di ubuntu
2) ci si può concentrare sull’ interfaccia poichè è risaputo che i pacchetti debian sono di ottima fattura, anche in sid ma se non si vuole rischiare si usa testing.
3) ci si può concentrare sullo sviluppo del software, magari mandando i sorgenti in upstream e di conseguenza non fare come fa canonical con le sue belle robine
4) performance e stabilità che ubuntu ogni tanto si sogna
5) tutto in piena regola open-source
Debian non ti impedisce di utilizzare driver proprietari, e se utilizzi la testing (attualmente wheezy) non dovresti avere grossi problemi.
I pc che ho avuto (compreso l’attuale) per un motivo (scheda di rete) o per l’altro (nVidia) hanno sempre richiesto driver proprietari. Mai avuto un problema.
Aggiungo una chicca, con il mio attuale portatile (Asus GS73 o qualcosa di simile), per installare wheezy ho usato netinstall. I driver della scheda di rete sono close. Devi procurarteli in anticipo e caricarli su una chiavetta usb (max mezz’ora tra la prima installazione che va male a causa dell’assenza dei driver, alla ricerca degli stessi e copia su chiavetta) , l’installer se li carica e di default, a fine installazione hai i repro non-free già attivi.
Kubuntu è morta.
Mi sembra che finalmente si stia facendo una selezione seria delle distro, e che le distro si stiano finalmente differenziando in modo radicale, almeno per quanto riguarda il mondo desktop.
Tra le distro che hanno soldi
Ubuntu -> Unity
Fedora/Red Hat -> Gnome
Opensuse -> KDE
Quelle che non hanno soldi non mi degno di considerarle.
Bah, se c’è una cosa che mi è sempre apparsa chiara nel mondo di Linux è che chi si fa il culo (sviluppatori kernel e dei pacchetti più importanti, ben lontani dal mondo desktop) non si becca un quattrino (metaforicamente), e sta su Slackware, Gentoo, Debian, su cui non girano milioni e non vorrebbe di certo mai abbandonarle, mentre Canonical, bontà sua, ingaggia pure designer per mettere su… Unity, non pezzi di kernel. Non che non ci voglia anche questo, attenzione, ma questa cosa di più soldi => più importanza mi sembra figlia di un ragionamento viziato.
Non esagerare, che se non consideri debian come fai a considerare una sua derivata? Se quello dei soldi fosse un problema reale e debian scomparisse domani sicuramente ubuntu scomparirebbe dopodomani.
gnam, sei nel mondo open source. Qui i soldi non fanno la felicità, ma la condivisione è il pane quortidiano,
Se consideri solo i soldi, non esisterebbe Linux, altro che guerre di distro, ci sarebbero solo Windows e Apple.
Se cambia nome, cadrà nel dimenticatoio nel giro di un annetto. Distribuzioni kde centriche (o che forniscono kde come opzine) ce ne sono e sono più quotate/conosciute/utilizzate di kubuntu.