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Antergos, ovvero la reincarnazione di Cinnarch, si aggiorna. Qualche giorno fa è stata rilasciata una nuova versione della distro dedicata a tutti quelli che vogliono avere la potenza di una rolling distro come Arch, ma sono troppo pigri (come me) per installarla con un installer così poco trendy come quello di default.
L’installer grafico inoltre permette di scegliere il DE che più ci soddisfa (XFCE, Cinnamon, Razor-Qt e Gnome; KDE nelle prossime versioni, ma per quello c’è già Chakra..) che verranno scaricati dai repo ufficiali di Arch (non come Manjaro che usa i propri); per il resto non si discosta molto dagli altri installer grafici.

E poi è risaputo che chi installa Arch sia più figo :D -
FUSIONE FREDDA. ORA X…
Deriso, bisfrattato, sfiduciato da tutti blog, website, socialblog compreso pollycoke, l’ITALIANO Andrea Rossi fa parlare ancora di se… Questa volta con numeri e test INDIPENDENTI.
E Cat HT2 funziona!!!
Produce più energia di quanta ne consuma… e non sono io a dirlo ma fior fior di capoccioni… Giuseppe Levi (Università di Bologna), Evelyn Foschi (Bologna) Torbjörn Hartman, Bo Höistad, Roland Pettersson and Lars Tegnér (Uppsala University) ed Essén Hanno (Sweden Royal Institute of Technology, Stoccolma).
http://pesn.com/2013/05/20/9602320_VINDICATION–3rd-Party-E-Cat_Test-Results-show-at-least-10x-gain/
http://www.e-catworld.com/2013/05/mfmp-presents-experiment-overview/comment-page-1/
http://www.tomshw.it/cont/news/fusione-nucleare-fredda-un-italiano-ce-l-ha-fatta/45929/1.html
Perdonate la foga e l’entusiasmo… ma questa volta siamo molto, molto vicini…
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http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1305/1305.3913.pdf
Ecco il primo documento del test ”indipendente”
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1) ArXiv non conta come pubblicazione scientifica. La roba su Arxiv non ha ancora passato la Peer Review.
2) Questo non è un test indipendente sotto nessun criterio, metà della gente è di Bologna. -
E poi, diamine, il titolo tutto in maiuscolo… Dove siamo sul fanforum di Moccia?
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rotfl
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ah ah dai non essere così duro :)
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Diamine è mai possibile un TITOLO TUTTO IN MAIUSCOLO!?!?!?!
E’ una vergogna! E’ una ingiustizia! Non ci dormirò la notte! Lo vado a dire a mamma mia e poi vedi tu…
Basta anche con questi isterimi DIAMINE… Dove siamo sul fanforum di Moccia???
rotfl
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Breve e improvvisato manuale per l’uso e l’interpretazione di ciò che appare sull’arXiv, visto che molti qui probabilmente non hanno dimestichezza con l’ambiente delle pubblicazioni scientifiche e con l’arXiv in particolare:
0) l’arXiv non è una rivista specializzata, non c’è peer review (ci sono però degli amministratori che possono bloccare chi invia cose chiarmente off-topic/insensate/offensive, a dipende dalle sezioni). Non conta come pubblicazione scientifica e chiunque può metterci su quel che vuole senza grossi controlli. Se volete inserire un paper sulla coltivazione delle barbabietole da zucchero in prossmità di un buco nero mediante la tecnica di Babbo Natale, potete farlo (in alcune sezioni verrete bloccati dagli amministratori, in altre non necessariamente). Sull’arXiv si mettono preprint, ovvero versioni provvisorie di paper che si vorrebbero pubblicare su qualche rivista specializzata. Spesso e volentieri sull’arxiv si trovano paper sbagliati o che necessitano di grosse revisioni. Se prendete per buono qualcosa solo perché è sull’arXiv, siete ingenui.
1) linkate sempre la pagina dell’abstract, in questo caso ad esempio: http://arxiv.org/abs/1305.3913. In questo modo avete molte più informazioni. Per esempio, potete leggere in quale sezione dell’arXiv è stato inserito il preprint (è una scelta fatta dagli autori). Inoltre potete cliccare sul nome degli autori e farvi un’idea di quanto hanno pubblicato e dove. Spesso una delle voci sotto l’abstract vi dice se il paper è pubblicato o almeno sottomesso ad una rivista di settore, e in caso quale (non sono tutte prestigiose, e nemmeno tutte affidabili, anzi. E pure quelle prestigiose a volte pubblicano castronerie indecenti).
2) in questo caso potete notare che il preprint è nella sezione ”general physics”, piuttosto che ”nuclear experiment”, che sarebbe, credo, più appropriato. Non hanno nemmeno messo ”Nuclear Experiment” come ”cross-list”, che è l’equivalente dell’arXiv di indicare il preprint sotto diversi argomenti di interesse. Su general physics trovate davvero di tutto, probabilmente perché non c’è nessun amministratore che filtri minimamente il contenuto della sezione. Se degli autori mettono un preprint su ”general physics” quando avrebbero a disposizione una sezione apposita, c’è qualcosa che non va: o sono scemi (perché riducono moltissimo la visibilità del proprio preprint, dato che gli specialisti guardano le pagine delle proprie sezioni, quasi mai quelle di general physics), e questo non depone nemmeno a favore dell’attenzione che possono aver messo nel loro preprint, oppure sono stati buttati fuori dalla sezione apposita (o hanno paura di esser buttati fuori).
3) altro esempio: cliccate uno ad uno sui nomi degli autori e fatevi un’idea della loro brillante carriera. Questo non è un gran indicatore in realtà, perché non sempre si mettono sull’arXiv i preprint dei propri paper, e alcuni degli autori potrebbero essere semplici dottorandi, che giustamente hanno pochissime o nessuna pubblicazione. Però di nuovo, girando un po’ e cercando ci si fa un’idea. Anche sugli argomenti e sul tipo di riviste (vedi sopra).
4) potete vedere la history delle revisioni del paper. Se il preprint cambia troppo da una revisione all’altra, o peggio cambiano i risultati, c’è molta molta puzza. (non è il caso di questo preprint al momento, ma ve lo dico come consiglio generale)
Nel merito potrei far notare altre cose, senza aver avuto il tempo di leggere nel dettaglio, ma non ho voglia di trovarmi di nuovo in mezzo a una flamewar su qualche alternativismo.
Siccome non resisto, lasciatemi almeno far notare l’assenza di uno schema di funzionamento preciso, sia dell’oggetto in sé che dell’apparato di misura, le stime degli errori un po’ ”a occhio”, il fatto che non sapendo davvero com’è fatto l’E-cat non possiamo in alcun modo paralare di fusione piuttosto che di, che ne so, saper nascondere un buon combustibile in un cilindro?… (è solo per fare un esempio, dentro potrebbe esserci benissimo qualcosa di rivoluzionario. Che ne so, uno scaldamani iper-efficace :-PPP )Ma soprattutto: il livello di serietà, di cross-check, di apertura e confronto con la comunità scientifica che viene richiesto per esperimenti famosi come Tevatron, LHC, OPERA, eccetera, dovrebbe farvi riflettere. Se bastasse credere ad un preprint, oggi crederemmo di aver osservato le dimensioni extra a Tevatron (è uscita pure sul Corriere, ricordate?), crederemmo ai neutrini superluminali, e chissà quante decine di volte LHC avrebbe ”scoperto” l’Higgs, a energie ogni volta diverse, prima di quando l’ha scoperto per davvero.
Non vedo perché per una cosa anche più epocale (se fosse vera!), sia accettabile lasciarsi andare all’entusiasmo e alla propaganda che gira per interenet e denigrare chi giustamente richiede un livello di serietà, analisi indipendenti (che comprende poterselo fare da soli, l’e-cat, invece di analizzare una scatola chiusa), apertura alla comunità scientifica (sì la so la storia dei brevetti eccetera, ma non è una scusa!!), che viene richiesto a qualunque esperimento serio quando annuncia dei risultati.
So say we all.
ps: inoltre non dimenticate mai che non basta che qualcuno abbia fatto una qualche analisi, bisogna anche verificare che l’analisi sia corretta ;-) Ah già, e non basta verificare che una misura sia sufficientemente precisa rispetto agli errori di misura. Bisogna anche esser certi di non aver sbagliato a valutare gli errori di misura, o di non essersi dimenticati qualche possibile fonte di errore (tipo un cavo attaccato male, per fare un famoso esempio)…. eccetera eccetera…
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il bello di sto commento è che comincia con BREVE :D
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lol
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Utile!
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Non tanto breve.
Comincio col spezzare una lancia a favore dell’articolo Per i test era disponibile praticamente una scatola nera che non si poteva aprire. Quindi l’idea di poter spiegarne il funzionamento interno era esclusa dall’inizio. Proprio per questo la misura a cui si riferisce l’articolo per me e’ giusto che non sia nella sezione nucleare (certo magari una cross-list…). In fin dei conti nell’articolo e’ descritta una misura calorimetrica. Inoltre a questo articolo va almeno riconosciuto il merito di dare per la prima volta qualcosa su cui ragionare, invece che le solite illazioni su un fantomatici ”Test” nei meandri dell’univ. di Bologna.
Non voglio entrare nelle polemiche sulla veridicita’ di quello che c’e’ scritto, quindi assumo che non ci siano ”Contraffazioni”. Assumo anche che non ci siano fonti di energia esterne ”Nascoste”, cioe’ anche la buonafede di chi ha montato l e-CAT e preparato il sistema. Anche con tutte queste assunzioni il risultato non mi sembra schiacciante.
Nei primii test, assumendo completamente ignoto il contenuto del cilindro esterno, la quantita’ di energia emessa e’ in linea con un efficientissimo sistema alimentato a benzina (anche se come farlo stare li dentro e’ tutt’altro che banale).
La parte sul secondo test l’ho letta con un solo occhio solo (dopo aver visto l’analisi dei risultati e degli errori mi sono scazzato di brutto…) pero’ mi sembra che il risultato sia che l’oggetto possa generare 5 volte piu’ energia di un idrocarburo (sempre consideranddo il cilindro esterno). Questa ”Discrepanza”, secondo me, e’ troppo piccola per essere trattata con la superficialita’ dell’articolo.
Poi magari la misura e’ corretta e veramente l’oggetto poteva andare avanti per mesi. Non chiederei altro!
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”tipo un cavo attaccato male, per fare un famoso esempio” sarebbe?
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hanno già dato i dettagli sulle pubblicazioni su arXiv. Aggiungo che un paper scritto con Word invece che con LaTex è come un curriculum scritto a penna sulla carta igienica
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eh purtroppo ci sono gruppi di ricerca (sperimentali, i teorici spero proprio di non vederne mai!!) che lo fanno. Fa molto relazione di laboratorio da primo anno, ma non credo sia un buon indicatore…
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tipo un programmatore che sviluppa in Scratch?
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I teorici spero proprio di non vederne mai!!
Eccoti servito.
http://arxiv.org/abs/1204.2780
Ho il piacere di conoscere personalmente o epistolarmente tutti gli autori.
Il primo autore in particolare, Bliokh, l’ho incontrato un mese fa. Un teorico brillantissimo, quell’uomo ha un QI pari alla produttoria dei nostri, ed una intima comprensione della relatività che io non raggiungerò in 100 anni.E scrive lo stesso in Word (non sempre per la verità).
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ohibò! Beh allora mi accontenterò di non vederne in hep-th. E in realtà temo di averne già visti. Ma voglio dimenticare :D
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Guarda, nel mio gruppo di ricerca è pieno di gente che scrive con Word.
E stiamo parlando di un gruppo di microscopia elettronica a trasmissione tra i migliori del mondo (attualmente il primo per numero di pubblicazioni e citazioni).Una delle ragioni principali è che semplifica di molto il lavoro di collaborazione sulle bozze, senza passare per file .diff, o peggio ancora sistemi di controllo delle versioni. Quando io mando via le bozze tex+pdf la gente mi risponde con un pdf annotato con Acrobat o con le scan del documento stampato ed annotato a penna, e devo copiare tutto a mano.
Poi io scrivo in LaTeX ed amo LaTeX, ma capisco perchè alcuni non vogliano prendersi lo sbattimento, se il tuo articolo non contiene troppe formule Word è un modo come un altro.
Tanto alla fine il typeset vero lo fanno gli editori della rivista.
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ma tipo, a voi che mi sembrate preparati, ma a fisica quantistica come stiamo messi? avete news?
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Mah, ”fisica quantistica” vuol dire un po’ tutto, spero sia chiaro che non c’è la ”fisica” e, separatamente, la ”fisica quantistica”: praticamente qualunque aspetto della fisica moderna (e non solo della fisica) ha a che fare direttamente o indirettamente con fenomeni quantistici. Dire ”fisica quantistica” ormai è come dire ”cammello con due gobbe” o ”bicicletta a pedali”…
Se sei interessato a qualche argomento in particolare devi essere più specifico (a parte che andremmo larghissimamente OT, e non è affatto detto che io sappia rispondere, dipende dall’argomento ;) )
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si giusto, credo si debba dire ”meccanica quantistica” no? perché si occupa del movimento dei corpi non dal punto di vista classico deterministico ma da quello probabilistico… no mi piacerebbe sapere se ci sono novità nell’ambito del controllo della decoerenza, nel senso che so che l’anno scorso hanno dato il Nobel a dei tizi per delle scoperte riguardo il controllo di particelle quantistiche, ma comunque mi sembra che le cose procedano abbastanza lentamente, no? per esempio, questo lavoro sul qubit è sicuramente un progresso ma comunque stiamo ancora sui singoli qubit, e se ho capito bene con un tempo di decoerenza di 60 millisecondi (che si magari dal punto di vista fisico è un botto, ma dal punto di vista informatico…)
poi un’altra domanda è: qualcuno svelerà i segreti della meccanica quantistica prima che io muoia??? :D
(comunque la meccanica quantistica è una figata pazzesca, secondo me lo merita un OT :D )
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”Update: Hours after this blog entry was written, Steven Krivit explained that this paper doesn’t describe any independent test; instead, the authors were just witnesses of a Rossi demonstration. Essén, the only co-author with at least 2 other papers, admitted he didn’t replicate the experiment. ”
http://motls.blogspot.nl/2013/05/tommaso-dorigo-impressed-by-cold-fusion.html
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Ah ecco io volevo likare quel blog che ha molti articoli a riguardo :D
Hanno anche indicato delle unità di misura in maniera quantomeno insolita.
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Questa e’ una piccola gemma, chapeau.
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http://www.link2universe.net/2013-05-22/e-cat-e-la-grande-bufala-fredda-e-fusa-di-andrea-rossi/
Altro contributo alla discussione
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http://daily.wired.it/news/scienza/2013/05/22/ecat-generatore-energia-fusione-527805.html
Ulteriore contributo alla discussione
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Un giorno di ordinaria Mageia
E’ uscita la versione 3 di Mageia,distro interessante e molto community-based.-
notizia già riportata. (:
in ogni caso provata e cestinata, ho i gusti difficili :D-
Grazie @marco-persy :-)
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Debian e systemd, partecipate al sondaggio!
Il sondaggio è proposto dai manutentori di systemd e mira a capire il punto di vista degli utenti. -
Jolla svela il suo primo smartphone!

http://jolla.com/ #jolla #MeeGo #MER #Qt-
Mi piace! Peccato però sia fuori dalla mia portata in termini di prezzo…
Design originale, interessante come sistema operativo, carino il supporto delle App Android. -
un design abbastanza brutto, tutti quegli spigoli e rientranze. e a 399€ non mi pare il caso di comprarlo, soprattutto visto come sono andate a finire le precedenti reincarnazioni del SO
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Purtroppo devo quotarti. Questi OS sono tutti esperimenti, ma alla fine chi sopravviveà davvero?
Anche se tra Sailfish, Ubuntu Phone, Firefox Os per ora questo mi sembra il più carino, perlomeno perchè è perfettamente distinguibile dai concorrenti.-
forse un paio di anni fa avrebbero fatto non dico il botto ma almeno concorrenza per il terzo posto fra i sistemi operativi mobile. ora il duopolio si sta sempre più consolidando, mancano idee rivoluzionarie (qualcuno ha detto google glass? :D), i dispositivi sono sempre più potenti e si dovrebbe forse più concentrarsi sul software che sull’hardware (il play store è un marasma di software inutili o software utili ma fatti coi piedi, che manco un 8-core fa girare bene senza prosciugare la batteria). forse la soluzione è portare tutto sulla nuvola, o forse anche questa è un’idea superata, troppo radicale.
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la cosa buone è che le applicazioni android ci girano su a quanto c’è scritto
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già, ma chi comprerebbe a scatola chiusa uno smartphone con un OS che forse fa girare le applicazioni Android? a quel prezzo sembra più un ”prototipo per smanettoni”, non riesco proprio a digerirlo :D
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- User-replaceable battery
Questa è una feature, tristemente vero -
A me continua a ”fare più sangue” firefox OS.
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Tecnologicamente è il più interessante, oltre che minimale (e ciò è un bene)
Però porca miseria è davvero orrendo esteticamente parlando. Una sottospecie di iOs rotondo dei poveri. E dire che tra html e css realizzargli un’interfaccia decente dovrebbe essere di una semplicità disarmante. Piango. Piango perchè vorrei che il mio prossimo telefono montasse Firefox Os, ma così non se po guarda’.-
Ho giocato un poco con il loro SDK e quindi sono andato a vedermi le UX guidelines. In pratica non ne hanno ancora, quindi in questo caso possono solo migliorare :P
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Speriamo xD Voglio credere allora che la UI attuale sia solo momentanea xD
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io dico
pollice alto ad:
- android compatibile (unico modo per entrare a gamba tesa nel mercato – no market no party)
- cover intercambiabili colorate (sono state il suplus di nokia in un periodo stagnante della tecnologia)pollice verso:
- design – ma quanto brutto è? due forme monolitiche accoppiate… mah.. era meglio forma unica splittata, così sembra un cellulare sottilissimo ma così sfigato che ti tocca comprare il batterypack extra da tenere sempre su.
- prezzo… insomma, con quelle caratteristiche ci sono molte ”certezze” a metà prezzo…poi non è neanche così dettagliato nelle specifiche:
monitor 4,5”….. risoluzione? tipologia?
dualcore…si ma se è un 133Mhz puo essere anche quadcore ma non gira niente..
ram?? nun se sà – che poi non si capisce perchè tutti quelli che vendono cellulari si puntano sempre sulla memoria di massa (che spesso è espandible) rispetto la ram che è un dato ben piu interessante
- possibile effetto boomerang la compatibilità android: gli sviluppatori se ne infischiano di fare porting: ”se và, bene, altrimenti fanku1o ’sto 0.1% di market share, non morirò di certo.”-
Attenzione che c’è scritto ”Android app compliant” non che ci sarà l’ android market! E’ molto diverso!
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Ma i market non sono delle applicazioni alla fin fine? In che senso è molto diverso?
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Il Play Store è concesso in licenza ai membri della Open Handset Alliance.
Per uno smanettone non sarà un problema importare un APK modificato del play store in cui il telefono fornisce ogni volta dati di un telefono X con sopra Android Y, ma il resto della comunità civile dovrà aspettare che gli sviluppatori ripubblichino le proprie app sul market di Jolla.-
Esattamente, questo significa che sì alcune applicazioni potranno essere installate, ma anche che molte altre normalmente presenti sul market non saranno facilmente installabili (magari banalmente perchè non si trova l’ apk o perchè non saranno compatibili, questo è da vedere).
Quelle a pagamento poi (supponendo che interessino), credo che ”legalmente” sarà molto difficilile installarle…
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Personalmente lo ritengo un prodotto valido e con un prezzo appropriato. Ecco il primo hands-on
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Molto molto figo!
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Disponibile per il download Mageia 3
La distro sviluppata dalla community nata dalle costole di Mandriva. Potete scoprire tutte le novità qua:
ciao!
Marcello-
ciao a te :) puoi editare il post in modo che la prima frase non sia ”ciao a tutti” ? su twitter il tuo post sembra una presentazione invece che una notizia.
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@openningia grazie!
(modificato io)
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Un consiglio a chi la vuole provare…scaricate il dvd e non il cd, l’installazione via rete è leeeenta!
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me ne sono accorto :D
comunque è sprecato provare la versione Gnome (3.6). francamente non penso andrò oltre la virtualizzazione, gli rpm non mi ”ispirano”..-
il discorso rpm-deb è vecchio di anni e adesso non ha nessuna giustificazione logica… dovresti provare la versione KDE, è sicuramente la distro dove viene integrato meglio…
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il coso dell’installazione mi è piaciuto molto, per il resto l’ho provato con KDE e Chakra non lo batte (effettivamente è dura battere Chakra :P )
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@ Astarte Viviani
si, è molto meglio il dvd… solitamente gli aggiornamenti comunque vanno veloce, sicuramente i server in questo periodo sono più lenti perché è appena uscita la release e molta gente si starà scaricando le iso…
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FreeCiv giocabile anche su browser (desktop e mobile)
Avete mai giocato a FreeCiv? mio fratello era tra i primi in classifica qualche anno fa :D È uscita anche la versione HTML5, che ci permette di far crollare drasticamente la nostra produttività a lavoro senza il rischio di essere sgamati: basta giocare in una finestra anonima del browser (e assicurarsi di non avere nessuno alle spalle!)
Buona conquista del mondo!
#freeciv -
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Provata, niente male.
Io ho dovuto usare il CLI installer (per UEFI), però non è complesso nemmeno quello.
GNOME3 è diventato abbastanza elegante, non lo provavo da un po’.
…quindi la notizia è che c’è un installer grafico carino, o che ti permette di scegliere il DE?
Proverò… ma ancora non capisco… per me linux è linux e dove sto mi trovo quasi sempre bene (a parte suse… ma è iodiosincrasia da gnam)… quindi perchè usare arch? se voglio un software all’ultimo grido me lo compilo… a questo punto non sono più comodi i ppa? sia per chi non vuole compilare che per evitare bagni di sangue su versioni di dipendenze (in caso si compili)…
vabbè me ne rimango tranquillo su mint con cinnamon 1.8 (bello, stabile e potente) non ho più tempo per giocare con i desktop, quando accendo il pc deve funzionare…
Lo pensavo anche io… ma il bello di arch è che tutto orientato allo smanettamento! Dal wiki ai file di config. Quello che su Ubuntu sembrava complicato, ora diventa semplice come seguire un wiki.
La cosa migliore da fare è provare. Poi magari non piace!
PS: fai ocnto che la mia esperienza ”arch” è limitata alla piccola distro chakra che è lontana dall’avere una un team ed una community tanto prolifica
i ppa? certo, io ubuntu l’ho provata e con i loro kernel semplicemente il mio pc non si avvia, dovrei mettere un ppa per quello, un ppa per avere gli ultimi aggiornamenti del DE, un altro perchè il software che voglio non ha le librerie necessarie.. poi potri anche sminchiare tutto perchè i vari pacchetti vanno in conflitto eccetera eccetera.. la distro migliore è quella che mieglio si adatta alle proprie esigenze: io sono pigro e un pc che funzioni sempre mi serve, ma non mi spiace smanettare quando ho tempo libero. quindi arch (e le sue derivate, come appunto Antergos o Manjaro) solo l’idea per gente come me,