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Activity results for #canonical

  • Ubuntu rolling?

    https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-devel/2013-February/036537.html

    Rick Spencer, un pezzo grosso di Canonical, ha fatto una proposta riguardo la possibilità di passare alla rolling; la proposta consiste in ciò:

    * Mantenere la release LTS
    * Eliminare le release con cadenza semestrale
    * Aggiungere una rolling aggiornata quotidianamente
    * Aggiungere una rolling aggiornata quotidianamente aggiornata mensilmente

    Credo che ne avranno da discutere ancora per molto, ma la strada sembra questa.
    #ubuntu #canonical #rolling

    • Sarebbe sensato e carino, tocca vedere come se la giocano.

    • speriamo speriamo! tanto alla fine con tutti i vari ppa in giro ormai siamo già ad una sorta di rolling release

    • Ubuntu SID! o/

    • Non male l’idea della rolling mensile. Bisogna vedere se ha senso mantenere sia una rolling mensile sia una quotidiana. Potrebbe essere uno spreco di risorse…

      • +1 per la rolling mensile.

        Loro hanno tempo per controllare un po’ le cose, se necessario, noi ci risparmiamo l’aggiornamento compulsivo.

    • Ne stan parlando adesso: http://ubuntuonair.com/ per me è POLLICE VERSO. Release frequenti servono per tenere il sistema pulito, ben automatizzato, backuppato come si deve ecc, ”diluire” il ”problema installazione” per far comodo a coloro che non vogliono dotarsi di configurazioni decenti è ASSURDO.

      Al contrario riconoscere che gli installer attuali sono bagni di sangue e non c’è una soluzione di deploy completa, semplice, comoda e flessibile e che si lavori a crearli. Avete idea di QUANTO salirebbe l’appeal verso Ubuntu se Debconf od Ubiquity o un altro installer da creare permettesse di personalizzare la singola installazione comodamente (non preseed o kickstart GRAZIE) e magari supportare un deploy distribuito conoscendo già AMT, (i)DRAC, iLO, RSA &c, magari setuppando di suo un proxy apt o usando in lan apt-torrent distribuita tra i client in fase di install (Nexenta, una distro OpenSolaris/IllumOS). Questo sarebbe IMO da fare non giocare ancora con sistemi oramai decotti.

      • si chiama sid, il tuo sogno di rolling.

        • ??? Debian come release model mi va anche bene, peccato che la stable sia decisamente obsoleta, la testing di fatto è al passo con Ubuntu e la Sid sia inusabile a meno di non voler dedicare il proprio tempo proprio alla Sid stessa…

          Io non sogno né una rolling né il modello di rilascio attuale: sogno un ambiente sviluppo/packaging/deploy (installer) moderno anziché un grattacielo che si erge sempre più sopra rovine d’epoca romana… Debconf è un bagno di sangue, Ubiquity è un monolite per dire cosa ne penso…

          • Scusa, ma mi sembra che tu stia parlando di qualcosa di un po’ diverso dall’argomento iniziale (non è la prima volta che ti leggo scrivere queste cose, hai avuto qualche trauma?).

            In un mondo perfetto, gli utenti normali dovrebbero vedere l’installer solo una volta nella vita del sistema, e cioè quando lo mettono su.
            Poi per il resto della vita del PC, portatile, o quel che è, uno si ritroverà a fare aggiornamenti del software installato, e qui stiamo stanno discutendo di quale politica usare per distribuire questi aggiornamenti.

            Che poi l’installer potrebbe essere migliorato per fare quello che dici tu, non c’è dubbio che sarebbe veramente una cosa buona. Ma è tutto un altro (interessantissimo) discorso…

            • Ni, l’utente normale vuol vedere l’installer solo una volta nella vita, forse non lo vorrebbe vedere affatto, vorrebbe che il computer fosse acceso 24/7 senza consumare corrente, che capisse i suoi pensieri senza scomodarsi di esplicitarli con un qualche dispositivo di input ecc. Nulla di male in ciò; si lavora per ottenerlo, ma SI LAVORA, non si da il bianco sulla macchia d’umido così il ”cliente” è contento e niente di concreto evolve.

              IMO LA politica per distribuire gli aggiornamenti sarebbe avere un ”filesystem” che io chiamo Data Storage System che vede ogni singola applicazione come un ”volumetto”, checksummato, firmato, ”installato” copiando un uberblock ed i suoi discendenti (come zfs send per i volumi zfs), aggiornato bin-patchando il volumetto locale col ”repo” remoto (freebsd-update ad esempio) ecc. Con questo l’utente finale può avere un sistema sempre pulito o ”passabilmente pulito” per cui può ignorare l’installer che altro non è che un ”zfs recv” dei volumetti che compongono il BE+bootloader (BE == Boot Environment in IllumOS&c) e si può comodamente personalizzare, deployare su macchine remote ecc come dicevo sopra.

              Lasciare tutto com’è cambiando solo il modo in cui si mettono i pacchetti in un repo è IMO dare il bianco sopra la macchia d’umido, fare come scritto sopra è affrontare il problema che porterà al risultato voluto dall’utente riparando il tubo. Poi certo son consapevole che dire ”una pennellata ed è tutto ok” suona meglio che dire ”c’è da sfasciare il muro ed il pavimento, cambiare i tubi, rimetterli e rifare muri e pavimenti” ma torno al detto del post precedente: il medico pietoso fa la piaga gangrenosa e di piaghe, pezze&tacconi, né abbiamo già troppe in giro IMO.

              • Hai battuto te stesso. Se riuscito ad utilizzare ”IMO” addirittura tre volte nello stesso post.

              • Io ho sempre la sensazioni che ci spari supercazzole d’antologia. :D

              • a me m’ha convinto!!! :D

              • Hm. Ma dove ho vissuto finora per non accorgermi di queste gravi lacune nelle nostre distro? ;-)

                Boh, sarà che non sono abbastanza avanzato, alla fine a me è sempre bastato installare Ubuntu sui computer al lavoro e fare apt-get update e via digitando di tanto in tanto…

                • @prognommers Mi sento meno solo!

                  @gerlos Non l’avrai sentito perché installi poche volte, magari segui le LTS e chi usa le tue installazioni se ha qualche comportamento problematico ti chiama o sa risolverlo di suo, se però provi a tenere anche solo decina di desktop in mano a bipedi che non distinguono Chrome da Google e da Internet, che magari sono anche utenti nomadici, magari qualcuno sparso in lande man-connesse ecc il problema lo senti molto di più. Poi è anche abitudine, dopo aver vissuto un po’ con l’allora OpenSolaris è dura rinunciare a certe cose, specie sapendo che molti lavori sono già stati ”risolti&automatizzati” comodamente!

                  Banalmente per il tuo desktop personale quanto tempo impieghi per una fresh-install? Quanto tempo impieghi per backuppare i tuoi dati?

  • #Steam, non più in beta, è arrivato sull’#Ubuntu #Software #Centre

    http://blog.canonical.com/2013/02/14/steam-client-now-available-in-ubuntu-software-center/

    Insomma, è ufficiale: potremo installare lo store di videgame di Valve dallo store di applicazioni di #Canonical. ;-) E continuano a valere gli sconti già segnalati dagli altri…

    Non sono un gran video giocatore, e probabilmente non comprendo al pieno l’importanza dell’evento, ma non penso di esagerare nel considerare questo un evento storico per noi pinguini!

    • insospettato ha risposto 3 mesi fa

      Guarda, mi dispiace, ma ti sbagli, è evidente! GNAM ci ha più volte garantito che Steam non sarebbe mai uscito dallo stato di beta (privata), ora non puoi uscirtene con una notizia del genere faziosa e, trattandosi di linux, inevitabilmente COMUNISTA.
      Che poi, dai, si vede che è una notizia finta: che attendibilità hanno Canonical e Valve sull’argomento? Io sul sito Microsoft non leggo nulla a riguardo, quindi continuo a credere a GNAM.
      Vergognati, queste false notizie, in par condicio poi… #steam #gnam #facileironia

      • GNAM ha risposto 3 mesi fa

        Sono stato io il primo a segnalare il fatto che non fosse piu’ un beta ;)

        Per quanto Steam per Linux sarà comunque un fallimento,
        come ho gia’ scritto ho perso la scommessa con Nedanfor.

  • #Canonical annuncia le linee guida per la #GUI dell’#UPhone

    http://developer.ubuntu.com/2013/02/announcing-the-ubuntu-app-design-guides/

    L’intenzione è di coinvolgere la comunità nella messa a punto dell’interfaccia.

    Tutte le altre linee guida in fase di sviluppo le trovate qui:

    http://design.ubuntu.com/apps

    L’intenzione di fare qualcosa di stiloso c’è tutta, che ve ne pare?

    • Random ha risposto 3 mesi fa

      Sarebbe bello ci fossero anche per il Desktop

    • ilpestifero ha risposto 3 mesi fa

      Lo vedo benissimo. E sto aspettando con impazienza l’immagine ufficiale di #Ubuntu For Phones per il #Galaxy Nexus…
      Avevan parlato di febbraio, beh oggi è San Valentino… un regalino no eh? :D

    • aemme ha risposto 3 mesi fa

      è tipo Holo + Metro.
      Mi incuriosisce.

    • andrea900 ha risposto 3 mesi fa

      Stiloso e organico nell’insieme.

    • Ossk ha risposto 3 mesi fa

      Potenzialmente non male! Stiamo a vedere…

  • Ragionevoli probabilità che #Ubuntu crei un proprio display server

    http://www.omgubuntu.co.uk/2013/02/canonical-working-on-new-display-server

    E il #rumor viene da Jono Bacon, Ubuntu Community Manager di #Canonical.

    Ora, che il server X sia vecchio e da sostituire lo sappiamo, che #Wayland, dopo anni di sviluppo, sia sulla buona strada per sbarcare sulle nostre macchine lo sappiamo pure, adesso cosa avranno in mente gli amici (?) di Canonical?

    Quelli di OMG! Ubuntu suppongono che qualcosa di questo progetto sia già dentro #Uphone, e quindi potremmo saperne di più non appena rilasceranno il tutto, cosa che dovrebbe avvenire presto.

    Visto il lavoro che c’è voluto per sviluppare Wayland io scommetto su un #fork di proprio Wayland, che gli permetta di mantenere il controllo sul codice, ed evitare situazioni imbarazzanti come quelle avute con Nautilus e Gnome.

    Voglio sperare che non vogliano correre il rischio che le applicazioni scritte per tutte le altre distro non possano girare su Ubuntu… ma potrebbero voler fare in modo che le app scritte apposta per Ubuntu non girino altrove! (e questo farebbe incazzare un po’ di gente)

    Voi che ne pensate? Si accettano scommesse! ;-)

    • Tende sempre più ad isolarsi, a crearsi il proprio ecosistema.
      Mi sa che tra poco Ubuntu starà a Linux come MacOSX sta a Unix (e Shuttleworth non sta nella pelle per prendere il posto di Steve Jobs nell’immaginario collettivo).

      E poi posso capire che per evitare situazioni come la brusca virata di Gnome da 2 a 3 siano evitabili creando il proprio ambiente desktop (anche se la soluzione è peggio del problema per me), ma pensare di rivoluzioni improvvise del genere nell’ambito delle componenti basi del sistema è quantomeno esagerato.
      Mi risulta che X sia in servizio da eoni e nonostante Wayland è già alle porte molte distro sicuramente continueranno con X come display server predefinito ancora per molto tempo. O magari è proprio per questo che Ubuntu ha fatto questa scelta: dato che alcune distro useranno X e altre Wayland loro invece di scegliere per uno o per l’altro fanno da se, come con Unity.

      O più probabilmente come dice l’articolo, serve qualcosa di particolare per l’Ubuntu phone (e per Steam aggiungo io)?

    • Proprio quello che serve al mondo Linux, a quando un fork del kernel?
      /s

    • a quando un fork di debian :)
      Non possono permettersi di isolarsi troppo.

    • Ma wayland non era già progettato per questo genere di cose? Se non ricordo male anche android avevi interessi nei confronti di wayland, tant’è che ci sono i package config per compilarlo su android. Sviluppare un display server non è semplice come un DE (anche se un DE non è neppure così semplice, servono in confronto però meno tempo e risorse), a oggi sono anni e anni di X11 si hanno ancora problemi con driver e relativi malfunzionamenti. Wayland è in sviluppo da due anni, la strada è buona ma è ancora lunga..

    • Non siamo i soli perplessi al riguardo:

      http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=MTI5MjI

      Una cosa è certa: hanno capito come fare ad attirare l’attenzione.
      Dopo tutto potrebbero anche passare a fare una rolling release senza perdere hype. ;-)

    • Non sono d’accordo con la vostra indignazione. Secondo me questa è l’essenza del software libero: le soluzioni attuali non mi soddisfano, me ne faccio una in casa. Sarà poi il mercato (ossia l’adozione o meno delle altre distro) a decidere se il mio prodotto è valido o meno – ovviamente le distro non pagano il mio codice in soldi, ma in test e contributi al codice.

      (Sul fatto che davvero Canonical riesca a tirare fuori un display driver migliore di X11 e di Wayland ho i miei dubbi, ma non posso che augurarmelo.)

    • Io più che perplesso sono curioso, Xorg sono eoni che lo si definisce obsoleto ma poiché un server grafico è una patata grossina si impreca sottotono, Wayland era partito con grandi speranze ma ad oggi pare più un reimpasto di Xorg che un nuovo server grafico… Quel che non mi sarei aspettato è un simile progetto da parte di Canonical che almeno sinora s’è sempre tenuta lontana da progetti core: un server grafico richiede un lavoro enorme e non ha alcun ”ritorno utile” per un certo numero di anni, senza contare tutti i problemi del caso dai driver alle applicazioni che devono girarci, è un’impresa ardua per una distro…

      @kabir94 #define ACCEPT_POTENTIAL_FLAME
      Linus Torvalds stesso definì qualche tempo fa Linux come un’ammasso immantenibile di codice cosiccome scrisse che oggi sviluppare un kernel non attira più nessuno… Si una nuova implementazione dei sempre validi principi UNIX manca: quella attuale oramai a furia di pezze e tacconi ha stravolto il paradigma originale e anche solo come linguaggio il C non è più quel linguaggio di alto livello, semplice e comodo d’un tempo. Non lo si dice ancora apertamente ma da Go (Google) a gccpy all’esplosione di Python di questi ultimi anni (pensa a Blender, a YouTube ecc) lo rappresentano bene, peccato sembri non ci siano più le teste giovani e disposte a sobbarcarsi simili immani lavori che ci furno negli anni ’70 e successivi… #endif // ACCEPT_POTENTIAL_FLAME

      • Scusa, ma come sarebbe che Wayland ”pare più un reimpasto di Xorg che un nuovo server grafico”? Vuoi dire che ha funzionalità che ci sono in X? Wayland è architetturalmente e strutturalmente diverso da X, poi è ovvio che le funzionalità di base sono sempre quelle, visto che deve supportare i DE attuali.

        • Diciamo che ipotizzo Canonical voglia un ”server X” (o meglio uno stack grafico) con un’unica API che vada dalle OpenGL agli widget mettendo in un angolo Qt, GTk, {Fl,T}Tk ecc piuttosto che un server X al posto di Xorg che si limiti a togliere la necessità di supportare un mucchio di roba oggi inutile e renda più facile cose oggi gradite.

          Credo l’obbiettivo di lunghissimo termine sia lo stesso che si pose Google con Android: avere un framework che permetta di sviluppare la maggior parte delle applicazioni odierne senza bisogno di n librerie di terze parti ognuna con le sue API, linguaggi, ecc, lo stesso problema
          che anche Miguel de Icaza descrisse col suo famoso ”Unix suck” del lancio di Mono ecc. Sinora le soluzioni proposte son state tutte parziali e/o oscene, se ho indovinato spero seriamente venga fuori qualcosa di buono, unix doesn’t suck, ma ad oggi siamo ben lontani dal paradigma UNIX dei tempi…

          • OK, @spacexplorer, ammesso che sia questa l’intenzione, a che pro fare qualcosa su cui non possano girare le Qt, Gtk e affini, impedendo così l’esecuzione delle moltissime applicazioni che rendono appetibile Ubuntu e su cui tantissimi sanno già sviluppare?

            O stai immaginando che Canonical voglia fare qualcosa come Quartz/CoreGraphics (lo stack grafico di Mac OSX), relegando Wayland o X a un layer di compatibilità, sempre in modo analogo a quanto ha fatto Apple?

            • Immagino di si, non conosco OSX se non a livello minimo quindi non so concretamente come funzioni Quartz, lo conosco solo di nome, ma penso l’obiettivo sia più o meno questo, come possano realizzarlo in tempi utili in casa mi è ignoto ma resto a vedere MOLTO interessato :-)

          • Wayland non offre alcuna API per disegnare. Anche per questo non si può dire che sia un altro X.
            Se Canonical vuole avere un framework consistente deve prendere le Gtk o le Qt e promuoverle a librerie di riferimento per Ubuntu, portando/scrivendo da capo le applicazioni fatte con altre librerie, e colmando le mancanze che queste librerie hanno. Il fare un’altro display server serve solo a diminuire le già piccole probabilità che riescano a fare ciò.

            • Quel che intendo è che Canonical si crei un suo framework dal server alle librerie grafiche, con API coerenti senza più occuparsi né di Xorg né delle XLib né dei wrapper sopra queste ultime. È un compito IMMENSO e da tempo dico che sia un lavoro necessario e questo spero stiano facendo…

              Le GTk o le Qt non sono un framework consistente sono strati su altri strati, le GTk in particolare, con una catena di dipendenze tra soggetti team di sviluppo distinti da far paura e Wayland in tal senso non migliora d’una virgola la situazione…

              • Ma allora perché non Qt? Hanno già annunciato che l’UPhone userà Qt, e credo che usando le librerie Qt si possa già scrivere sul framebuffer SENZA ricorrere al server X (o a Wayland), o meglio, creando un virtual x server (non è roba nuovissima, credo sia ereditata da qt-embedded o da qtopia):

                http://harmattan-dev.nokia.com/docs/library/html/qt4/qvfb.html

                In sintesi: con un po’ di lavoro probabilmente Qt potrebbe tranquillamente fare a meno di X11 e di Wayland.

                E guardate qua:

                • Tra l’altro abbiamo almeno un’implementazione delle Qt che fa allegramente a meno del server X e che gira sul kernel linux:

                  http://necessitas.kde.org/

                  Quindi un ambiente grafico basato su Qt e senza X11 né Wayland non mi sembra qualcosa di poi così lontano dall’essere realizzabile…

                • Hum, punto interessante: come performance siamo ben lontani da un desktop moderno ma potrebbe anche essere, non conosco abbastanza l’architettura delle Qt per pronunciarmi, ”Qt-OS” ancora ai tempi di TrollTech ne avevan fatti (ricordate il GreenPhone?) ma sempre a tema embedded…

                • Qt funziona sul framebuffer ma non è che ci si possa fare granchè. E non è per colpa delle Qt, ma è perchè il framebuffer è lento e limitato. Per poter farci di più ti serve un sistema grafico, tipo Wayland.

              • Beh, le Gtk non le conosco, ma le Qt fanno quasi tutto quello che serve per sviluppare una qualsiasi app.
                Poi personalmente preferisco mille volte una libreria leggera come Wayland che fa solo lo stretto necessario con sopra un framework come le Qt con tutto quello che mi serve (e che in caso compaia un nuovo sistema grafico sono facilmente portabili, senza neanche richiedere la ricompilazione delle librerie o delle app) piuttosto che un sistema monolitico come X con server grafico + toolkit.

                • Ti faccio un esempio banale: come scrivi una GUI in Qt? Ad oggi hai tre strade: codice, file XML generato stile RAD, file QML. Il codice è il più classico e a livello di GUI fatte di Widgets, ovvero la maggior parte, è il più flessibile, peccato che sia ”lungo”, un’app molto semplice ha un pacco di righe di codice dedicate al placement&layouting degli widget; il file XML (Qt Designer) è limitato e richiede un po’ di step extra nel realizzare un’applicazione; QML infine, il più sugoso è scomodissimo da integrare con altro che non sia un blob QML+js e a peggiorare le cose è si rest-based ma con una sintassi oscenamente prolissa, una GUI banale ha mille-mila righe di codice da una manciata di colonne dove seguire ogni blocco richiede parecchie schermate.

                  QtCore poi? Che mi rappresenta? Le Qt sono credo le librerie grafiche più avanzate ma sian ben lontani dallo stile UNIX d’antan e ben lontani da una piattaforma coerente e semplice che attiri tanti sviluppatori ”hobbisti”…

                • @spacexplorer

                  Mi pare che stiamo andando ot. Non sono molto d’accordo con quello che dici, ma non è quello il punto. Le Qt non sono perfette, ma sono quanto di meglio esista al momento, dopo qualcosa come 15 anni di sviluppo. Canonical non ha le risorse né il tempo per costruire un toolkit da zero, con in più un server grafico,

      • p.s.: semmai #ifdef, no #define

      • Dai, non diamo sempre retta ai #rant di Linus, lo sappiamo com’è fatto e quanto gli piace fare queste esternazioni… ;-)

  • #Google: Ecco il nostro rapporto con #Ubuntu.

    In questo articolo viene spiegato come Google usi il sistema operativo made in #Canonical per i suoi prodotti, essa è attualmente la versione LTS di ubuntu la 12.04.1 con dei leggeri ritocchi alla carrozzeria esterna ma rendendo compatibili i suoi strumenti di lavoro con tale OS, inoltre viene anche sottolineato come l’azienda non costringa ma solleciti l’uso di Linux ed Ubuntu in particolare nell’ambiente di lavoro, allontanando Windows e dando una possibilità a MacOs.

    Fonti: ZDNet

    • Non dice molto, a dire il vero. ”Linux è più sicuro e più leggero di Windows.”, ma davvero?

      Bello come risponde all’inevitabile trollata su Unity: ”Chi se ne frega, ognuno usa quello che gli pare.”

      • Mi sembra la risposta più ovvia , utile e scontata che potessimo aspettarci, almeno i troller possono calmarsi dalle inutili e sterili diatribe.

      • ma quello che dice è importante: chi viene da osx preferisce unity. I linari ”DOC” possono forse storcere il naso ma la UI sviluppata da Ubuntu è apprezzata dagli utenti che provengono da altri sistemi!

        • Vero. a me Unity piace molto benchè sia da diversi anni su Linux però quest’estate, dopo alcuni anni, ho installato un’altra distro… e ho riscoperto la velocità :)

        • Non conosco molta gente che passa da Mac a Linux – e quei pochi che sono passati a linux non hanno scelto ubuntu proprio per via di Unity.

          In genere, sembra che preferiscano Gnome 2 e che si accontentino di Gnome 3, evitando Unity come la peste e schivando i miei tentativi di portarli a KDE (probabilmente perchè l’impostazione originale ricorda windows?). Nessuno tra quelli che conosco si è avventurato su Openbox e altre cose più divertenti.

          Ciascuno di noi vive in ambienti diversi popolati da persone diverse, è ridicolo generalizzare e trarre conclusioni.

          • Concordo, l’associazione mac -> piace unity non mi sembra una verità assoluta. Un mio collega, macista da anni, appena visto unity era contento, ma dopo un mese di uso non ne poteva più. A differenza tua Framp, ha accettato di installare kde (anzi gli ho fatto installare solo kubuntu-desktop sulla sua ubuntu) e ora è felicissimo. Peccato che molto, davanti a kde si fermino alla prima impressione (più estetica secondo me che altro) e non vadano avanti. Ora è il primo che fa installare kubuntu ai suoi amici/colleghi

          • Il ”We see Mac lovers moving to Unity” detto da uno che ha migrato magari un migliaio di utenti mac (ricordiamoci che in google lavorano qualche decina di migliaia di dipendenti) conta forse più delle nostre singole prove non credi?.

            Inoltre parla della versione presente su ubuntu 12.04 che è davvero un’altra cosa rispetto alle precedenti. Io ad esempio ho migrato nei gg scorsi 2 classi di una scuola media dopo aver sperimentato sulla pelle dei docenti delle rispettive classi il passaggio a unity e devo dire che la cosa non è andata affatto male.

            Il launcher con la possibilità di bloccare gli applicativi che usano di più (4/5 in tutto) e le icone delle pendrive che si montano da sole (prima con gnome 2.32 se le perdevano sul desktop pieno di robaccia….), la dash che rende facile ”recuperare” i documenti che regolarmente si perdono i ragazzi all’interno della home ecc sono piaciuti.
            Solo l’hud ha dato qualche difficoltà (lo scambiano tutt’ora con la dash :().

            KDE è stato provato e scartato dal docente di informatica perchè (parole sue) troppo complesso e diffiicle da usare.

            • Da quello che avevo letto tempo addietro in google si usa principalmente KDE poi non so se le cose sono cambiate. Ma ne dubito per LAVORARE KDE non ha rivali

              Non è che KDE è troppo difficile è che mediamente i professori universitari sono troppo Idioti per usare KDE…

            • Bha, non penso che neanche google si sia messa a fare una ”ricerca di mercato”, quello che stavo dicendo è che non mi sembra una varità assoluta, non ho mai detto che nessun mac user non abbia gradito unity. Francamente poco mi interessa, già non ho molta stima dei mac-user (per motivi che non hanno nulla a che fare con l’interfaccia di osx o altre questioni tecniche) per cui che usino quello che vogliono, se gradiscono unity buon per loro.
              Francamente se trovassi per debian stable i software agggiornati (tipo ppa e roba simile) che mi servono avrei mollato ubuntu da un po’. Purtroppo per avere un wine aggiornato su debian devi compilare a mano (e non so se su stable ci si riesca) per cui ti passa la voglia.

    • Sarà sicuramente come dicono loro però poi per le presentazioni di nuovi prodotti software usano sempre mac osx, al massimo windows…in rare occasioni ho visto usare distribuzioni linux per presentazioni di prodotti da parte di google.

  • Canonical vuol fare un filesystem per devices embedded

    http://news.softpedia.com/news/Canonical-Will-Make-an-Ubuntu-Filesystem-for-Embedded-Devices-269124.shtml

    Mi smentite la notizia? No perché io sinceramente da quello che ho letto non mi pare di aver capito questa cosa qui, però il mio inglese è alquanto arrugginito…
    #canonical #ubuntu #filesystem #embedded

    • Kabir Sala ha risposto 1 anno fa

      Mi pare di capire che per filesystem intenda immagine del disco. Praticamente vogliono creare un ubuntu-core ancora più piccolo di quello che è adesso (poco più di 100mb) in modo da poterlo usare su dispositivi embedded.
      … Almeno penso, non ne sono completamente sicuro…

      • bLax ha risposto 1 anno fa

        anche perchè non vedo il vantaggio di riscrivere un filesystem quando ci sono gia ottime alternative open

        • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

          Infatti non vedo il vantaggio di creare Calligra quando c’è già OpenOffice. Se avessimo sempre ragionato così il mondo del FLOSS non sarebbe minimamente evoluto…

          • E non avremmo avuto Unity.

            • bLax ha risposto 1 anno fa

              wow! sono scioccato da cosa si è arrivati con le alternative ;)

              no intendo dire che non mi pare il caso di confrontare qualcosa che gira a basso livello rispetto una semplice applicazione, gli standard sono sempre auspicabili ma piu in basso vai piu sono necessari (guarda l’hardware…)

              • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

                Io credo che un’alternativa a FAT32/exFAT sia necessaria, vuoi da un lato per le prestazioni oscene, dall’altro per i brevetti, ma non è di quel tipo di fs che si parlava :)

    • Se ho capito bene vogliono far stare ubuntu-core in 100 MB affinchè giri su sistemi embedded, ma non è possibile, quindi usano degli srumenti di initramfs-tools per aggirare il problema.

      Nessun nuovo tipo di fylesystem. Ma non ho capito questo limite dei 100 MB.

      • m6t3 ha risposto 1 anno fa

        magari è in previsione di ubuntu for android. la flash di uno smartphone è piuttosto risicata rispetto ad un hard disk classico

    • prognommers ha risposto 1 anno fa

      ah ecco, non sono il solo a pensare che quel titolo sia campato in aria

    • turycell ha risposto 1 anno fa

      Nel mondo embedded si suole chiamare ”root file system” il contenuto della partizione flash che verrà poi montata sotto /, e che di solito non contiene il kernel, che sta su una partizione separata.

    • Amon Paike ha risposto 1 anno fa

      non è una cattiva idea.
      spero di aver un giorno una root-filesystem intercambiabile tra le distro che più mi garbano ma mantenendo i programmi user oriented e i dati personali separati…
      sarebbe grandiso.

  • Jono Bacon, Community Manager di #Ubuntu, conferma #Steam su Linux
    http://www.youtube.com/watch?v=5-SmNPjMcRQ #t=52m10s

    È un po’ tardi per mettermi a trascrivere tutto quello che dice, ma il succo è che conferma che #Canonical si è messa in contatto con #Valve per assicurarsi che Steam giri bene su Ubuntu. E che questa sembra assolutamente essere la volta buona.

    Sul fronte #Phoronix, Michael ha recentemente spiegato in un thread (la cui lettura è caldamente consigliata) che ha avuto precisi limiti su ciò che poteva riferire/fotografare. Sostiene che il suo post si basi solo sui primi 5 minuti di quello che ha visto e di cui ha discusso, su ben 6 ore passate nell’HQ di Valve.

    Tra le altre informazioni che ha rivelato: AMD/nVidia hanno accesso al codice di Valve per poter ottimizzare i propri driver proprietari (e AMD sembra aver fatto passi in avanti), Intel non è affatto tagliata fuori, possiamo aspettarci contributi su #Mesa (base comune per tutti i driver liberi) per via di tutto ciò, Valve sta assumendo sviluppatori e potrebbe anche metterli a lavoro upstream (kernel, Mesa e chissà…). E poi una frase (pag 4 del thread):

    - Valve has surprising interests beyond binary drivers.

    • Ossk ha risposto 1 anno fa

      Ho il presentimento che una Valve Console la vedremo davvero. E che sarà Linux-based.

      • Zap ha risposto 1 anno fa

        *2

      • GNAM ha risposto 1 anno fa

        E io sono babbo natale

      • Syd ha risposto 1 anno fa

        Quoto. Hanno in ogni caso la possibilità di liberarsi una volta per tutte di quel macigno di uindous, avendo la possibilità di sfruttare interamente l’hardware senza che questo sia impiegato in chissacchè – ricordiamo quelle centinaia di giochi che su wine girano meglio su linux che dove erano stati progettati in partenza (e sviluppando ancora di più i driver delle schede video ne si potrebbero vedere delle belle). E poi l’unica motivazione ”vera” per non abbandonare uindous erano i giochi, ora un sacco di nerd potranno definitivamente accantonare xp. Probabilmente sarà finanziato anche perché dopo aver visto le preview di 8 hanno capito che sarà un fallimento. Il problema è che no 8- no driver aggiornati, no supporto (è il problema di molti sotto xp), e la cosa diventerebbe forse più problematica che fornire il supporto a linux.

    • Lorem ha risposto 1 anno fa

      6equj5

    • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

      Michael, potresti dirci quanto è grande la cabal* di Linux?

      Not sure what I should say, but it’s growing. They’re actually waiting on a list from me of more potential hires. Turns out they just didn’t want Linux GL developers but kernel developers, etc. If anyone is looking for work and feels qualified to work at Valve, feel free to contact me if I haven’t already contacted you yet to examine your interest level. I’ll be compiling a new list in the next few days.

      Quindi, se avete competenza per quanto riguarda lo sviluppo dello stack grafico o qualsiasi cosa potenzialmente utile per Valve, io vi consiglio di inviare un curriculum a Michael Larabel. Potrebbe essere il vostro giorno fortunato ;)

      *cabal = gruppo di lavoro autonomamente gestito da chi vi entra a far parte. Valve lavora in questo modo, non c’è gerarchia interna, ogni dipendente si autogestisce. È il motivo per cui le prime notizie risalgono al 2008. È molto probabile che ci siano state piccole cabal nate e morte negli scorsi anni, magari con progetti completamente sperimentali. Questa volta, invece, l’interesse sembra essere molto molto forte.

    • salvatore ha risposto 1 anno fa

      Ubuntu-haters fra 3… 2… 1… #trolling

    • prognommers ha risposto 1 anno fa

      questa è proprio una svolta!!!!

    • Kabir Sala ha risposto 1 anno fa

      Nella migliore delle ipotesi avremmo grazie alla valve Steam su Linux, più giochi nativi, migliori driver (sia open che closed) ed eventuali migliorie ad altri svariati progetti (tipo il Kernel)
      Sarebbe veramente fantastico!

    • GNAM ha risposto 1 anno fa

      Ok, nonostante tutte le dichiarazione, io continuo con questa linea:
      non ci sarà steam per linux.

      Vedremo chi ha ragione.

      • prognommers ha risposto 1 anno fa

        ma perché secondo te non ci sarà? argomenta un po’ almeno, e che diamine

        • GNAM ha risposto 1 anno fa

          Mille volte ho argomentato.
          Perche’ il mercato linux è nullo.
          Perche’ i giochi linux commerciali sono 2 o 3.

          Non esiste alcun segno che le cose stiano cambiando.

          • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

            E questi motivi frenano la gran parte delle aziende, giustissimo. Ma Valve, come spiego qui sotto, non è come le altre aziende.

            Inoltre avere un grande canale di distribuzione sarà un incentivo a fare porting, almeno da MacOS (e su Steam ci sono già moltissimi giochi per Mac, anche se la gran parte girano esclusivamente grazie a Wine. Negativo per via delle prestazioni, positivo perché fare un porting su Linux sarebbe ancora più facile).

            • GNAM ha risposto 1 anno fa

              Macche’ giochi sotto wine
              Per favore, se vogliamo fare un discorso cerchiamo di essere seri.

              Cmq non ho pieta’
              Piu’ dite che esce steam, piu’ lo neghero’, e alla fine vincero’ io.
              LOL

              • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

                Leggi sotto e rispondimi nel merito, magari :)

                Comunque sia, giochi sotto Wine? Ma allora The Sims 3 cos’è? E la gran parte dei giochi su Mac cosa sono? Giochi-su-Wine. Portarli da Mac a Linux è un’opera a costo praticamente zero (e parliamo di diversi titoli AAA presenti su Steam). Mi sembra un argomento abbastanza serio, dato che secondo te è importante soprattutto la quantità di titoli AAA.

              • Syd ha risposto 1 anno fa

                Vogliamo ricordare quei giochi AA e AAA che su linux girano meglio che su win?

                • GNAM ha risposto 1 anno fa

                  Vogliamo ricordare anche Firefox?

                • Syd ha risposto 1 anno fa

                  Vogliamo ricordare che Firefox è un internet browser e qui si parla di videogame?

          • Amon Paike ha risposto 1 anno fa

            non vuoldire che non ci siano gli strumenti a creare giochi direttamente multipiattaforma…
            …forse potrebbe esserci meno testing (ma anche no visto il livello di nerdismo che gira sulle piattaforme open)

            in poche parole a compilare per almeno una sola distro linux di riferimento non c’è poi troppo lavoro da svolgere..

            una cosa è certa, ubuntu a livello di sviluppo applicazioni per linux, è ormai standard.

          • prognommers ha risposto 1 anno fa

            > perchè il mercato linux è nullo
            Appunto, Steam sarebbe il pioniere e quindi avrebbe il vantaggio della unicità. Steam è una piattaforma di vendita/gestione giochi, non un gioco!
            > perche’ i giochi linux commerciali sono 2 o 3
            Vedi sopra
            > Non esiste alcun segno che le cose stiano cambiando
            Quindi quelli di Phoronix sono dei cazzari?

      • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

        Visto e considerato il modo in cui lavorano a Valve (aka niente gerarchia), non vedo perché non dovrebbe essere possibile. Non hanno dei manager, non guardano prima al profitto e poi al prodotto. Prima creano qualcosa, poi cercano di renderlo profittevole. Quindi non contano le strategie di mercato né un’ipotetica console. Quello che conta è che alcuni loro dev hanno trovato molto molto interesse nel farlo e che ne assumeranno altri precisamente a questo scopo.

        L’essere una società ’guidata’ dai dev stessi la rende molto, ma molto, Linux-friendly. Questo principalmente perché Linux, tra i dev, è molto popolare. Dovremmo benedire Gentoo, Arch, Slackware e tutte le altre distro che negli anni hanno permesso a Linux di diventare affascinante per i ”nerd brufolosi che vivono nella cantina dei genitori”, perché è grazie a quei nerd lì se Steam diventerà multipiattaforma ;)

        Se secondo te Valve cambierà radicalmente tipo di gestione sconvolgendo tutti gli equilibri creati in tanti anni, okay, forse hai ragione. In caso di un cambiamento radicale non ci sarebbero più cabal autonome, ci sarebbero dei gruppi di lavoro guidati dall’alto… Ma finché ci saranno cabal, Steam su Linux non solo sarà possibile, sarà altamente probabile.

        • GNAM ha risposto 1 anno fa

          A maggior ragione. Se c’e’ liberta’ di gestione,
          nessuno perderebbe il proprio tempo nello sviluppare steam per Linux.
          E’ chiaro che si viene poi valutati per il lavoro svolto.

          • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

            Per il lavoro svolto, non per quanto è redditizio, dici bene.

            Detto questo, c’è già una crescente cabal di persone che lo stanno facendo, a cui si aggiungeranno anche nuovi assunti: ne consegue che la tua logica è fallace. Secondo te nessuno lo farebbe, eppure c’è chi lo sta facendo.

            • GNAM ha risposto 1 anno fa

              AH non ti preoccupare.
              La mia logica è sempre fallace, le mie previsioni sempre esatte.
              Quindi direi di chiuderla qui, basta chiacchiere inutili (”wine, valve è diversa” LOL) e di passare ai fatti.

              FISSA UNA DATA.
              Per me Steam per Linux non esce per tale data, per te si’.

              Natale 2012 va bene?

              Non ho piu’ voglia di perdere tempo con Steam per Linux,
              quindi formula un pronostico che sbaglierai.

              • Amon Paike ha risposto 1 anno fa

                è innegabile che almeno ubuntu abbia raggiunto un livello tale di diffusione da destare interese per le aziende…

                siamo alla stessa soglia di firefox pochi anni fà

              • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

                Al momento abbiamo solo tanti meccanismi in moto ma nulla che proceda in modo organico. Fare un pronostico oggi è molto avventato, ci sono troppe rotelle che potrebbero fermarsi all’improvviso e rallentare tutte le altre. Detto questo, per me il 2013 è l’anno buono (anche se spero in una beta direttamente quest’anno).

                • GNAM ha risposto 1 anno fa

                  Te la senti o no di pronosticare che per natale 2013 si potrà acquistare con steam per Linux?
                  Basta perdere tempo, se la risposta è no, ciao.

                • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

                  @paolo77 Sì, per Natale 2013 ne sono abbastanza convinto da dire ’sì’.

                • GNAM ha risposto 1 anno fa

                  OHHH FINALMENTE

                  OK, io per Natale 2013 dico di NO,
                  nonostante tutte le indicazioni APPARENTEMENTE contrarie.

                  Staremo a vedere ;)

                • Zap ha risposto 1 anno fa

                  @nedanfor @paolo77 Create un evento qui su Pollycoke per ricordarvi della scommessa!!!!!!!!!!!!! ;)

              • prognommers ha risposto 1 anno fa

                come caspita si fa a fare un pronostico su di un’azienda che sono anni che deve far uscire half life 2 episode 3???

                • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

                  Ormai sarà Half-Life 3. Ricordiamoci che per ora il record lo detiene Team Fortress 2, rilasciato dopo 9 anni di sviluppo

                • eldar ha risposto 1 anno fa

                  @Nedanfor
                  perché 0a.d.?! XD

                • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

                  @eldar TF2 è sempre di Valve, sennò avrei citato DNF :P

                • eldar ha risposto 1 anno fa

                  @Nedanfor
                  Vero. Ma quando si parla di sviluppi da tempi bibilici non riesco a non pensarci. Il pensiero mi corre sempre lì :-P

    • Amon Paike ha risposto 1 anno fa

      se approda steam su linux, e faranno un buon porting di giochi .. questa è la volta buona che xp viene abbandonato definitivamente dai nerds

    • Daniele ha risposto 1 anno fa

      beh se Steam esce per Linux spero che si abbandoni la folle corsa a Wayland; non riesco ad immaginarmi ATI e NVIDIA che moltiplicano gli sforzi per far uscire driver proprietari pure per Wayland :O

      • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

        Folle corsa a Wayland? È il team di X.Org che lo ha deciso, non c’è nessun golpe (e nessuna corsa). Fidati che, anche se in ritardo, i driver proprietari supporteranno Wayland in qualche modo.

        • Daniele ha risposto 1 anno fa

          ”in qualche modo” mi preoccupa, non so se ti ricordi che tutt’ora NVIDIA si e’ rifiuta di supportare il KMS.

          • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

            nVidia non può supportare il KMS senza violare la licenza GPL. Idem AMD, per quanto riguarda i driver proprietari. Si troverà un altro modo per farli girare :)

            • Zap ha risposto 1 anno fa

              wayland dovrebbe aver già aggirato la necessità di avere il KMS. Mi pareva di aver letto a riguardo su Phoronix. E comunque per essere una ”folle corsa”, la stanno prendendo con una certa cautela… :P

              • Nedanfor ha risposto 1 anno fa

                Più precisamente, hanno trovato una strategia per aggirare il problema grazie a uno standard di Khronos Group (lo stesso di OGL, OCL, etc.). C’è da vedere se, quando e come ciò verrà implementato in primis su Wayland e poi nei driver proprietari. Però voi utenti dei blob potete dormire sonni tranquilli, X è duro a morire ;)

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