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Activity results for #google
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Da #Google #Blink, un #fork del motore #Webkit, per la prossima generazione di #browser web:
http://blog.chromium.org/2013/04/blink-rendering-engine-for-chromium.html
Due notizie in una: proprio lo stesso giorno #Mozilla e #Samsung annunciano sforzi congiunti per la realizzazione di #Servo, un nuovo motore di rendering:
Le ragioni apparentemente sembrano le stesse: facilitare lo sviluppo, in particolare per quel che riguarda il multi threading e il supporto a più architetture, ARM in primis.
Google addirittura ha annunciato che subito dopo il fork saranno in grado di rimuovere ben 4,5 milioni di righe di codice, cosa che agevolerà lo sviluppo.Le ragioni di Samsung potrebbero essere diverse: mettendo questa notizia insieme a quella dell’intenzione di usare Tizen nei futuri terminali, sembrerebbe chiara l’intenzione di sganciarsi da Android e Google.
Insomma piccole rivoluzioni in arrivo. Di certo non avremo un motore di rendering unico per il web, come qualcuno auspicava/temeva.
Che ne pensate?
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Sviluppatore di #Google mette #Linux #Mint su #Chrombook Pixel
https://plus.google.com/100479847213284361344/posts/QhmBpn5GNE9
A conferma che non siamo i soli a preferire una distro normale a Chrome OS. O almeno a considerare la possibilità di usarlo in dual boot.
L’installazione richiede qualche acrobazia iniziale, visto che il bios non è propriamente ”accogliente” nei confronti degli estranei (questa cosa sta cominciando a diventare seriamente fastidiosa), il trackpad non funziona immediatamente perché non abbiamo ancora i driver nei repository, ma comunque si può installare una Mint ”liscia” senza troppi inghippi.
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Penso che preferirei Crouton (https://github.com/dnschneid/crouton) rispetto ad un classico dual boot, troppo casino. So che potrei tranquillamente mettere il portatile in ibernazione, ma la prospettiva di dover premere svariate combinazioni di tasti all’avvio non mi attira molto.
Crouton invece permette di cambiare fra Chrome OS e Ubuntu ”al volo”, senza nessun riavvio in mezzo, e l’unico svantaggio è la necessità di abilitare la developer mode (= 30 secondi extra di attesa durante l’accensione).-
Fico, non lo conoscevo!
Certo, essendo Chrome OS un sistema basato sul kernel linux si presta facilmente a questo tipo di soluzioni. Immagino che ne vedremo sempre di più in futuro, anche in ambiente android, alla fine basta un chroot!-
Su Android è gia fattibile qualcosa del genere, ho provato giusto l’altro giorno con questa applicazione: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.zpwebsites.linuxonandroid
Non è esattamente il massimo, e non ho provato a connettermi con vnc, ma avevo una bella Debian Arm che girava nel terminale :D
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Il che fa capire come Google sia Open per modo di dire… Tra l’altro il Pixel stando a Phoronix usa Coreboot…
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Per rimanere in tema, segnalo che l’ultimo chromebook samsung (quello con processore arm exynos dual core) è supportato sia da archlinux arm sia da ubuntu (crubuntu). O almeno, sia arch linux arm sia crubuntu ci vanno. E son seriamente tentato di acquistarne uno, data la sua maneggevolezza (alla fin fine pesa un chilo) e durata della batteria (almeno su chrome os arriva a 6 ore e mezza, con batteria da 2 celle). Devo solo capire se il valore su linux ”puro” è lo stesso. Chiederò.
Che poi, c’è da dire, il chromebook pixel è un po’ insensato: chi è che si comprerebbe un computer con sistema operativo ”castrato” a 1300 dollari? Mah, capirei i chromebook a basso costo per contrastare i tablet offrendo qualcosa in più (schermo un po’ più grande e tastiera), ma a quel prezzo tanto vale prendersi un comunissimo pc con windows sopra..
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Forse pensano che vendere una macchina ”top gamma” serva a dare più visibilità a Chrome OS e a convincere i consumatori che non è un OS castrato ;-)
Se ci pensi, anche noi che i Chromebook non ce li filavamo qui su pollycoke, abbiamo finito per confrontare questo con i dell e con i macbook. Magari ne venderanno pochi, ma forse dal punto di vista del marketing (dell’OS) funziona.
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Sì, probabilmente hai ragione: fan parlare di sé, si fanno pubblicità, ma di sicuro di ”pixel” nel venderanno pochi.
Probabile che il samsung arm, al contrario, riceva un buon boost nelle vendite!
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#Rumor: #Google potrebbe aprire #store con il proprio marchio, per lanciare #googleglass
Dopo Apple e Microsoft, anche google potrebbe aprire degli store con il proprio marchio, per far conoscere i prodotti della linea Nexus, i Chromebook e i Google Glass.
L’idea potrebbe essere quella di far conoscere meglio i vantaggi dei loro prodotti.Fine delle attese per accaparrarsi l’ultimo Nexus?
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Dal #FOSDEM anche una #demo di #wine per #android
http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=MTI5MjA
Articolo di Larabel che riferisce di una demo di Wine sul sistema operativo di #google, fatta da Alexandre Julliard al FOSDEM. Le prestazioni al momento sono pessime, ma comunque funziona.
Se dovesse arrivare ai livelli di prestazioni decenti, potrebbe ampliare moltissimo la platea di utenti di Wine (penso a tutti i tablet android là fuori), erodendo ulteriormente il traballante monopolio di microsoft.
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#Google rilascia Il nuovo #Nexus 4, stavolta prodotto da LG
http://www.google.com/nexus/4/
Lancio in sordina a causa dell’uragano Sandy, le sorprese sono poche, viste tutte le voci di corridoio che sono girate negli ultimi mesi.
E adesso sfogatevi voi con i commenti… ;-)
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Stranamente, pur essendo minimalista nel design non mi piace, sopratutto la cover posteriore che trovo molto femminile. Le caratteristiche hw sono il top, ma Google deve imparare a fare anche cose belle.
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io invece la penso al contrario :) il galaxy nexus mi piaceva moltissimo esteticamente ma mancava un chè di personalizzato, era troppo anonimo, questo invece sembra davvero bellissimo, per non parlare dei materiali, adesso nessun iphone user potrà gridare ”plasticaccia!”, visto che è tutto vetro e metallo.
Poi mi piace anche tantissimo il retro cangiante, in generale è piaciuto anche a quei pochi che lo hanno provato per mano e hanno fatto qualche recensione, dicono sia davvero bello in mano.
In generale sono molto stupito da LG che evidentemente ce l’ha messa tutta per scrollarsi di dosso una cattiva reputazione per quanto riguarda aggiornamenti e materiali. Questi sono davvero molto migliori (a detto di chi lo descrive) di quelli usati da Samsung-
io sono convinto che la LG abbia sempre tirato fuori ottimi prodotti ma non li abbia saputi vendere; es: l’LG Optimus 3D, con il display e la fotocamera 3D; se avesse tirato fuori una cosa del genere la Apple sarebbe venuto giù il mondo
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beh in realtà anche htc ha presentato quasi contemporaneamente uno smartphone e un tablet 3D molto più belli esteticamente della controparte LG, specialmente il tablet, ma comunque non hanno venduto nulla, forse un pò per i costi eccessivi (anche quelli LG) e perchè un pò non interessa così tanto la tecnologia, anche perchè come dici tu in realtà non l’hanno pubblicizzata per niente, cattivissimo marketing. Ma LG negli ultimi anni con android si è tirata dietro una brutta fama dovuta ai problemi con gli aggiornamenti e con aluni dispositivi a livello di hardware, è un vero peccato perchè le capacità le hanno tutto, dopo tutto producono loro il retina display dell’iphone, quindi basterebbe sapersi vendere un pò meglio, spero che questo Nexus con Google dia la spinta giusta
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ah sei il secondo che me la dice la cosa degli aggiornamenti, comunque sono d’accordo, col fatto che hanno dietro la Google stavolta dovrebbero starci dentro
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Certo non sarà #maggico ;-) comunque è notevole il fatto che pur avendo caratteristiche hardware pari o superiori ad un iPhone, il Nexus 4 costa praticamente la metà: la versione da 16 GB costerà 349$ (quella da 16 GB costerà 299$), senza legami con alcun carrier.
Mi sa che alla concorrenza non basterà dire che uno schermo più grande è inutile, o che più sottile è meglio.
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Bè, che l’iPhone costi un po’ più del dovuto si sa. Apple ha sempre ”candidamente” ammesso di non avere interessi ad investire nel lato low-end del mercato. Fa anche quello parte del loro marketing, la gente paga un po’ di più sentendosi in qualche modo parte di un élite e a tutti sembra andare bene così. In pratica, guadagnano di più vendendo a prezzi più alti, non puoi certo fargliene una colpa se continuano in questa direzione (visto appunto che funziona). Chi mi fa ridere, come hanno fatto anche alcuni giornalisti, sono le persone che elencano i prezzi dei singoli componenti e pretendono quindi che il prodotto finito costi quanto la somma di questi ultimi. Non viene mai messo di conto il R&D, e per quanto ne si voglia dire non si può certo ammettere che la Apple non ne faccia. Non dimentichiamo, per fare un esempio tra tanti, che il processore dell’iPhone 5 è stato progettato da loro (anche se assemblato da altri). Non nego che anche Samsung ed LG lo facciano, ma ancora non sono arrivati alla maniacale voglia di fare tutto in-house che sembra avere la Apple. Lode ad LG, comunque, sento parlare molto bene del nuovo Nexus, e come dice @darkat finalmente qualcuno che ha sfornato un prodotto che non sia di plasticaccia :D (i vari Galaxy di Samsung possono piacere, i gusti sono gusti, ma la mia ragazza ne ha uno e mi capita quindi di usarlo, non si può non ammettere che i materiali e la qualità di assemblaggio siano davvero un po’ al di sotto delle aspettative).
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un po di voglia di fare tutto in-house l’avevano persa quando son passati da powerpc ad intel x86….e poi a mio avviso non necessariamente è un valore aggiunto farsi il processore in casa, ma in qualche modo devono giustificare l’unicità
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Sul primo passo ti do ragione, ma all’epoca non m’interessavo molto a ciò che faceva Apple e quindi non so niente riguardo le motivazioni dietro quella scelta. Sul secondo punto, è una tua opinione e non mi permetto di criticarla :) . I benchmark mostrano ottimi risultati sul lato processore, ma a prescindere dai risultati R&D ne hanno comunque fatto parecchio, e quei soldi da qualche parte devono pur arrivare…
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Piccola integrazione, per la nostra delizia: neanche è arrivato nei negozi, e già il Nexus 4 è stato rootato dagli sviluppatori di XDA!
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per la prima volta in vita mia prenderò dell’hardware al day one: sono già pronto con il browser su amazon.de
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Veramente spettacolare. La gamma nexus in generale. Se non fossi così affezionato al mio caro vecchio wildfire sarebbe la prima cosa a cui punterei in attesa di qualche terminale decente con boh… firefox os? Tizen o quello che ne rimane?
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Sembra un gran bel terminale, costa anche relativamente poco con l’hardware che monta ma, due pecche: la batteria integrata e non c’è l’ingresso per le sd, comunque un pensierino ce lo sto facendo..
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Sembra che sia la batteria integrata che la mancanza di SD siano una scelta di design di Google, in sintesi sono semplificazioni che, secondo loro, dovrebbero migliorare l’esperienza utente.
Per esempio, per la SD leggete:
Leggendo quelle considerazioni sono d’accordo anche io sulla semplificazione dell’interazione con l’utente, ma da smanettone vorrei veramente poter fare backup e ripristini anche del sistema su un supporto locale e rimovibile invece che su cloud…
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notevole, penso che il 13 novembre il mio povero e ormai vetusto LG O1 andrà ufficialmente in pensione.
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#Google: Ecco il nostro rapporto con #Ubuntu.
In questo articolo viene spiegato come Google usi il sistema operativo made in #Canonical per i suoi prodotti, essa è attualmente la versione LTS di ubuntu la 12.04.1 con dei leggeri ritocchi alla carrozzeria esterna ma rendendo compatibili i suoi strumenti di lavoro con tale OS, inoltre viene anche sottolineato come l’azienda non costringa ma solleciti l’uso di Linux ed Ubuntu in particolare nell’ambiente di lavoro, allontanando Windows e dando una possibilità a MacOs.
Fonti: ZDNet
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Non dice molto, a dire il vero. ”Linux è più sicuro e più leggero di Windows.”, ma davvero?
Bello come risponde all’inevitabile trollata su Unity: ”Chi se ne frega, ognuno usa quello che gli pare.”
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Mi sembra la risposta più ovvia , utile e scontata che potessimo aspettarci, almeno i troller possono calmarsi dalle inutili e sterili diatribe.
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ma quello che dice è importante: chi viene da osx preferisce unity. I linari ”DOC” possono forse storcere il naso ma la UI sviluppata da Ubuntu è apprezzata dagli utenti che provengono da altri sistemi!
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Vero. a me Unity piace molto benchè sia da diversi anni su Linux però quest’estate, dopo alcuni anni, ho installato un’altra distro… e ho riscoperto la velocità :)
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Non conosco molta gente che passa da Mac a Linux – e quei pochi che sono passati a linux non hanno scelto ubuntu proprio per via di Unity.
In genere, sembra che preferiscano Gnome 2 e che si accontentino di Gnome 3, evitando Unity come la peste e schivando i miei tentativi di portarli a KDE (probabilmente perchè l’impostazione originale ricorda windows?). Nessuno tra quelli che conosco si è avventurato su Openbox e altre cose più divertenti.
Ciascuno di noi vive in ambienti diversi popolati da persone diverse, è ridicolo generalizzare e trarre conclusioni.
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Concordo, l’associazione mac -> piace unity non mi sembra una verità assoluta. Un mio collega, macista da anni, appena visto unity era contento, ma dopo un mese di uso non ne poteva più. A differenza tua Framp, ha accettato di installare kde (anzi gli ho fatto installare solo kubuntu-desktop sulla sua ubuntu) e ora è felicissimo. Peccato che molto, davanti a kde si fermino alla prima impressione (più estetica secondo me che altro) e non vadano avanti. Ora è il primo che fa installare kubuntu ai suoi amici/colleghi
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Il ”We see Mac lovers moving to Unity” detto da uno che ha migrato magari un migliaio di utenti mac (ricordiamoci che in google lavorano qualche decina di migliaia di dipendenti) conta forse più delle nostre singole prove non credi?.
Inoltre parla della versione presente su ubuntu 12.04 che è davvero un’altra cosa rispetto alle precedenti. Io ad esempio ho migrato nei gg scorsi 2 classi di una scuola media dopo aver sperimentato sulla pelle dei docenti delle rispettive classi il passaggio a unity e devo dire che la cosa non è andata affatto male.
Il launcher con la possibilità di bloccare gli applicativi che usano di più (4/5 in tutto) e le icone delle pendrive che si montano da sole (prima con gnome 2.32 se le perdevano sul desktop pieno di robaccia….), la dash che rende facile ”recuperare” i documenti che regolarmente si perdono i ragazzi all’interno della home ecc sono piaciuti.
Solo l’hud ha dato qualche difficoltà (lo scambiano tutt’ora con la dash :().KDE è stato provato e scartato dal docente di informatica perchè (parole sue) troppo complesso e diffiicle da usare.
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Da quello che avevo letto tempo addietro in google si usa principalmente KDE poi non so se le cose sono cambiate. Ma ne dubito per LAVORARE KDE non ha rivali
Non è che KDE è troppo difficile è che mediamente i professori universitari sono troppo Idioti per usare KDE…
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Bha, non penso che neanche google si sia messa a fare una ”ricerca di mercato”, quello che stavo dicendo è che non mi sembra una varità assoluta, non ho mai detto che nessun mac user non abbia gradito unity. Francamente poco mi interessa, già non ho molta stima dei mac-user (per motivi che non hanno nulla a che fare con l’interfaccia di osx o altre questioni tecniche) per cui che usino quello che vogliono, se gradiscono unity buon per loro.
Francamente se trovassi per debian stable i software agggiornati (tipo ppa e roba simile) che mi servono avrei mollato ubuntu da un po’. Purtroppo per avere un wine aggiornato su debian devi compilare a mano (e non so se su stable ci si riesca) per cui ti passa la voglia.
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Sarà sicuramente come dicono loro però poi per le presentazioni di nuovi prodotti software usano sempre mac osx, al massimo windows…in rare occasioni ho visto usare distribuzioni linux per presentazioni di prodotti da parte di google.
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#Google #Chrome diventa un po’ più #chiuso (ancora?):
http://support.google.com/chrome_webstore/bin/answer.py?hl=it&answer=2664769&p=crx_warning
OK, lo sappiamo ormai tutti che a Google non piace che altri compilino e distribuiscano Chrome/Chromium autonomamente (fanno di tutto per renderlo il più difficile possibile).
Adesso hanno aggiunto una restrizione alle estensioni che puoi installare: l’unico modo per installare estensioni d’ora in poi sarà attraverso il Chrome Web Store, e si potranno installare esclusivamente estensioni approvate da Google.
Addio #bazar, si torna tutti alla #cattedrale.
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La domanda è la solita: basta una licenza e i sorgenti su un repository pubblico a rendere un programma libero/open source?
Probabilmente le prossime guerre della comunità saranno per garantire che oltre alla licenza sia garantita al contributore la possibilità di compilare e sviluppare il codice…
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Se il codice è aperto è open source. :D
Se non puoi usare il codice o il programma per fare quello che ti pare, non è libero!
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esiste già e si chiama GPLv3. Solo che mica tutti la adottano.
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ecco un altro buon motivo per sostenere mozilla e il suo operato!
chrome e la sua politica non gli ho mai digeriti fin dall’inizio-
Quotone! Firefox is the best!
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concordo
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Concordo con MiK. Chrome/Chromium è un ottimo browser, su questo non si discute, ma la loro politica è veramente restrittiva.
Mozilla meriterebbe, solo per il modo in cui tratta chi vuole contribuire, molta più considerazione da parte della comunità.
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volevano farsi il browser chiuso, potevano sborsare qualche milione e comprarsi codice chiuso…
che so, Opera magari…
ste furbate spero gli ritornino in fronte come un boomerang karmico. -
non sarei così duro verso questa scelta di google.
credo che dopottutto partendo dai sorgenti si possa disabilitare questo controllo e installare estensioni non provenienti da store (anche perchè gli sviluppatori di estensioni sennò come farebbero?).
in compenso si eviteranno molti malware che nell’era di chrome os e degli os cloud si potranno diffondere solo tramite questi componenti aggiuntivi.
insomma gli ”utonti” in questa maniera installeranno solo addons sicuri e gli ”smanettoni” attiveranno dalle impostazioni il flag developer per installare tutta la robaccia che trovano su internet :D
comunque viva firefox! :) -
È da un po’ che si parla di limitazioni alle estensioni, non si deve
necessariamente passare dal Chrome Web Store si deve scaricare il file
.crx di una data estensione e drag&drop-arlo chrome://chrome/extensions
in teoria tale limitazione serve agli ipocerebrati che clicchettano un
po’ in giro col criceto che è troppo impegnato a mast^H^H^H^H vedere
dei video educativi in rete…La cosa invece che mi secca è che pare ci sia un certo abbandono di
Chromium da parte ”della community”, ad esempio il Chromium Project
sul Launchpad sembra sostanzialmente abbandonato. Se vuoi Chromium
aggiornato o usi Chromium Updater (Chrome Webstore) o vai di script
che fan più o meno la stessa cosa (es. http://paste.ubuntu.com/1110824/)
Tanti preferiscono Chrome ”perché ha il viewer pdf builtin”…Per quel che riguarda Firefox: preferirei Firefox se fosse tecnicamente
migliore/più sviluppato/al passo coi tempi, francamente oggi Firefox
appare un po’ ”fuori tempo” e sul piano architetturale (XUL per la GUI
ad es) non è mai stato ”un gran bel progetto”, era solo il meno peggio
sulla piazza, il più flessibile, il ”meno chiuso” ma nulla di più IMO.-
Tanti preferiscono Chrome ”perché ha il viewer pdf builtin”…
Tra poco anche Firefox lo avrà:
http://www.ghacks.net/2012/03/23/firefox-14-gets-built-in-pdf-reader-pdf-js/
Imho il Chromium Project su Launchpad langue per le serie difficoltà di gestire la compilazione di Chromium, visto che le cose cambiano molto (troppo) rapidamente senza preavviso né documentazione, ed è veramente difficile starci dietro (come fai se ti spostano il repository da un giorno all’altro senza ragione apparente?).
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In un certo senso lo ha già da anni con mozplugger+{evince,okular,…}
era per dire che tanti scelgono Chrome perché è il primo che gli capita
sottomano e motivano la scelta con cose come il viewer pdf; ora se non
si vuol sceglere, se si vuole un browser comodo e bon va benissimo, ma
le distro, chi lavora con l’opensource, dovrebbero far ”capitare” bene
in vista Chromium con la prima motivazione: ӏ Open, e compilato da noi
ovvero è passato in forma sorgente da tanti occhi, è molto meno probabile
vi siano backdoor che in una scatola chiusa”.Non sostengo teorie del complotto a tema Google, semplicemente rilevo che
la prima debolezza e necessità nell’infosec è la fiducia; se sei open bé
giochi ”a carte scoperte”, ci si può ”fidare” l’un l’altro, se sei chiuso
e alpiù mi dici ”queste sono le source” ci si può fidare molto di meno.
Non solo sul piano security anche solo sul piano sopravvivenza di un dato
prodotto, vedi il recente caso Sparrow [OSNews] http://is.gd/uUKiVI ed è
bene che anche i distratti metabolizzino questo!Ti quoto per il discorso ”rendere scomoda la vita agli altri” con cambi
non preannunciati ecc, ed è proprio il punto che volevo far risaltare:
dare un pacco di codice non è essere OpenSource, è dare un pacco di codice.
Essere OpenSource vuol dire che il prodotto è sviluppato secondo le ”regole”
dell’OpenSource ovvero c’è il codice, il lavoro e progresso dei vari devs
è pubblico, la toolchain di build usata dal progetto è pubblica, si cercano
e gradiscono patch utili di terze parti ecc. Oggi che l’OpenSource si
diffonde a macchia d’olio stan comparendo troppi personaggi ”open per finta”
che minano il concetto stesso IMO-
Oggi che l’OpenSource si diffonde a macchia d’olio stan comparendo troppi personaggi ”open per finta” che minano il concetto stesso IMO
+1
Anche perché tanti sono erroneamente convinti ”che tanto basta il codice”…
Per fare una build di Google Chrome hai bisogno di ben 10 GB di hard disk! Voglio vedere te a orientarti in tutto quel codice! (codice disponibile solo su git) Vedi:
http://code.google.com/p/chromium/wiki/LinuxBuildInstructionsPrerequisites
Anche i requisiti per la compilazione sono estremamente esosi: 8 GB di swap, 4 GB di RAM… di certo non è una compilazione alla portata di tutti (quanto tempo ci metterai a fare la prima build?).
Di contro, se vuoi compilare Firefox ti basta solo 1 GB di hard disk e 1 GB di RAM (come sempre, se ne hai di più è meglio). Inoltre il codice è disponibile anche via FTP. Vedi:
https://developer.mozilla.org/en-US/docs/Developer_Guide/Build_Instructions/Linux_Prerequisites
Forse sarò facilone io, ma mi pare evidente quale dei due progetti sia più accessibile ai contributori.
Insomma, no, non basta il codice. O meglio: il codice può anche essere ”troppo”.
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Mi compilo Firefox a 64bit su Slackware ad ogni uscita di una nuova beta e serve un buon pc per compilarlo in tempi accettabili.
Il mio con i7 920 step D0, 6 GB di ram in trial channel a 1666 MHz ed SSD Crucial C300 da 128 Gb impiego circa 20 minuti contro i 10 minuti di un anno fa.
Lo stesso valeva anche per Chromium.
Su un vecchio centrino con 1 GB di ram potrebbero volerci anche 12 ore.
Personalmente non userei più un browser che non posso compilarmi scegliendo di abilitare quello che ritengo opportuno.-
20 minuti su hardware recente non mi sembrano tanto male. Anche che ci volessero un paio d’ore sul mio Core 2 Duo, alla fine mi sembra un tempo ”accettabile”, per un’operazione che fai da zero raramente (di solito uno ricompila, quindi i tempi sono molto più brevi).
Quanto ci vuole per Chromium? Non ho capito se ti ci vogliono pure 20 minuti (ed elabori tutti quei 10 GB?).
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Compilo sempre da zero e anche per Chromium i tempi erano bene o male gli stessi.
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