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Activity results for #oracle
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Guerra dei brevetti: Google viene assolta perché Android non viola nessun brevetto Oracle.
Arstechnica
Per quando riguarda le presunte violazioni di Google sull’uso di API proprietarie in Android (quelle 7 righe su milioni) ci dovrebbero essere delucidazioni già in settimana..
#brevetti #google #oracle #android -
È stato rilasciato Java SE 7
la nuova versione del linguaggio più odiato dalla socialbox è stata rilasciata da una delle aziende più odiate dalla SB.
Cambiamenti:
-Aggiornato il linguaggio per ridurre il bloated code, e per rendere il codice più leggibile
-Miglior supporto per i linguaggi dinamici (Ruby,Python,Javascript)
-Nuove API per lo sviluppo multicore
-Nuove funzione per security e networking
-Migliorato il supporto per l’internalizzazione (compreso Unicode 6)
-Aggiornate numerose librerie
-Qualcosa sull’ I/O che non ho capito-
povero java :D a me java piace!
oracle no invece :S
e fra l’altro ho già cominciato a dare un’occhiata ad alcune cose di Java 7 (Netbeans 7 già includeva del supporto) e non è niente male :) -
non lo installate!!! http://www.lucidimagination.com/blog/2011/07/28/dont-use-java-7-for-anything/
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Ma chi usa i loop? Basta usare i goto e si é a posto :D
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bellissima!!!
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XD
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Non ho praticamente mai programmato ma solo imparato qualcosina. Java mi piace :)
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java è obeso, lento, macchinoso e complesso, poco flessibile nell’immediato. Però è l’unico che permette di essere multipiattaforma con poco sforzo. Anche con altri linguaggi si può sviluppare multipiattaforma, ma lo sforzo di programmazione è maggiore. Comunque nonostante qualche pregio i difetti rimangono e preferisco starne alla larga :-)
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La cosa notevole è la JVM, poi che linguaggio usare è una scelta personale/del capo.
Tra Scala, Clojure e JRuby ce ne per tutti i gusti.
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Decidiamo se parlare di linguaggi o di interpreti/compilatori. Nel primo caso trovo Java un linguaggio da evitare (provate Python e ditemi in quanto tempo e in quante righe scrivete le stesse cose con Java), nel secondo caso invece tengo a sottolineare che JVM è software proprietario. Poi fateci quello che vi pare, ma io non baserei il mio codice su qualcosa per cui terze parti (Oracle) mi tengono per le palle.
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”JVM” non è più software proprietario da un bel po’: http://en.wikipedia.org/wiki/OpenJDK
Senza contare che ormai Java conta uno sterminato numero di librerie e strumenti di sviluppo (ad esempio eclipse) opensource che coprono praticamente ogni aspetto della programmazione: a volte la scelta è imbarazzante.
Dal punto di vista performance è di poco superiore al C/C++, Python semplicemente non è paragonabile: http://en.wikipedia.org/wiki/Java_performance
Ciò nonostante non ho mai capito perché è sempre stato snobbato dal mondo linux.-
Credo sia per i tempi di avvio biblici. IMHO vale la pena usarlo per applicazioni che girano a lungo.
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Di che si parla nell’articolo? Di Java SE 7. JVM a che si riferisce? A quella di Oracle. Che è, naturalmente, quella più aggiornata. Che è, naturalmente, quella supportata dalla maggior parte degli sviluppatori (tanto che a volte con OpenJDK molte applicazioni non girano proprio o girano in maniera pessima, esempio a caso: JDownloader). E sottolineo, molta roba in Java offre assistenza esclusivamente per Oracle JVM.
Se poi mi dici che è più performante di C/C++, allora non siamo ancora arrivati alla distinzione tra LINGUAGGIO e INTERPRETE/COMPILATORE. Java non è niente senza un interprete, dato anche che le prestazioni differiscono da interprete e interprete… Come cavolo fai a dire una cosa del genere senza specificare l’interprete per Java, il compilatore (e i flag) per C/C++, l’OS e l’hardware? Ma siamo su Pollycoke o mi sono ritrovato su Punto Informatico (o su una rubrica di Topolino)?
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Non volevo certo generare il solito flame Java vs tutto il resto del mondo, ma solo puntualizzare due affermazioni che mi sembravano quantomeno discutibili.
OpenJDK – e nell’annuncio di Oracle c’è scritto chiaramente – è la reference implementation ufficiale di Java SE 7 ed è opensource (e pure GPL). Questo è un fatto.
Certo, Oracle ha una sua JVM che sarà più ottimizzata e conterrà qualche tecnologia proprietaria, così da poter certificare e vendere i loro application server proprietari, ma una applicazione scritta in modo conforme alla SE non dovrebbe avere problemi a girare con la OpenJDK. Non ho mai usato JDownloader, oggi ho provato a installarlo e direi che funziona (Openjdk 1.6.0_20). Sul lavoro uso regolarmente la OpenJDK per far girare application server di ogni sorta, Tomcat, JBOSS, Geronimo e lo stesso OC4J di Oracle.
Il discorso sulle performance non è ovviamente farina del mio sacco, leggi l’articolo che ho linkato, troverai i riferimenti a numerosi benchmarks: quando si usa una jvm con un JITC (Just In Time Compiler) le prestazioni ”pure” sono confrontabili con un linguaggio compilato come C e C++ (discorso valido in generale per linguaggi ”just in time compiled”, leggi C#) e in alcuni casi anche superiori.Java in questi ultimi anni ha fatto molta strada e ha contribuito a far capire all’industria del software che l’opensource conviene a tutti, in primis a loro, tanto è vero che aziende come Sun e IBM hanno aperto milioni di righe di codice (OpenJDK e Eclipse).
Poi è arrivata Oracle… ma questa storia già la conoscete.Real men use Java and… read Mickey Mouse ;)
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@brainz Non era neppure mia intenzione. Quindi cerco di essere breve e conciso.
Non esistono ’linguaggi JIT’, esistono compilatori JIT per linguaggi di programmazione. Anche Python ne ha uno in forte sviluppo (PyPy, se fossi curioso di provarlo), ma Python non è né un linguaggio interpretato, né un linguaggio JIT. Sono definizioni sbagliate. Al limite si può dire che l’implementazione ufficiale di Python è un interprete, ciò non ti vieta di usare un’implementazione non ufficiale (o semi-ufficiale). Che poi il codice generato dalla compilazione JIT possa essere più veloce di quello generato da un compilatore tradizionale, evidentemente è un demerito o del compilatore o del programmatore (la programmazione a basso livello dovrebbe essere più efficiente di quella ad alto livello, sempre se il codice viene scritto da persone capaci e con esperienza).Quello che ci tenevo particolarmente a sottolineare, comunque, è proprio che è sbagliato confondere linguaggio e implementazione. Il compilatore, il JIT e l’interprete sono implementazioni, se parliamo di linguaggio parliamo di sintassi, parliamo di quante righe di servono per scrivere un determinato algoritmo e di quanto è comodo per gestire programmi particolarmente lunghi, ad esempio.
Se dovessi scrivere un programma da decine di migliaia di righe che necessita di essere costantemente modificato nel corso del tempo, sarei un folle a usare il C (a meno che non fossero necessarie prestazioni particolarmente alte). Con Java non ho esperienza, ma ho seri dubbi che il source possa essere più pulito di quello Python o che si riesca a scrivere lo stesso programma in meno tempo. Poi magari un’implementazione di Java (es. OpenJDK) è migliore di una di Python (es. interprete ufficiale), ciò non vuol dire che un linguaggio è migliore di un altro.
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Ok, abbiamo chiarito che:
- entrambi sappiamo la differenza tra un linguaggio e un compilatore/interprete (parli a uno che ha cominciato a programmare ai tempi del glorioso Borland C e non contava neanche le #ifdef necessarie per scrivere codice multipiattaforma);
- entrambi sappiamo benissimo che è sostanzialmente inutile cercare di stendere una classifica sul miglior linguaggio di programmazione (forse sul peggiore si però…) perché ogni sviluppatore ne ha una sua personale e che l’espressività di un linguaggio è solo una delle variabili che sono da considerare quando si sviluppa;
- forse è possibile fare una classifica delle performance dei compilatori e interpreti, ma è del tutto inutile se uno sviluppatore non sa scrivere del codice ottimizzato.Ma il punto è un altro: se è vero che ormai esiste una implementazione della JVM totalmente opensource (openjdk fa parte del repository debian ormai da qualche annetto), che esiste una comunità enorme di sviluppatori Java che producono tonnellate di librerie totalmente opensource, chiarito che non ci sono particolari problemi di performance, che gli ambienti di sviluppo funzionano meglio sotto linux che sotto windows…
mi chiedo: PERCHE’ non è mai sbocciato l’amore tra la comunità linux e Java? -
A me JDownloader e Minecraft vanno bene con OpenJDK >_>
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@brainz: forse l’amore non è mai sbocciato perché (almeno in linux) l’integrazione col desktop è sempre stata di serie B.
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I problemi di performance esistono.
Se non ci fossero non ci sarebbe stato bisogno di Java Quick Starter (ah, precaricano JRE all’avvio :S).
Tralasciando i tempi di avvio ignobili, un’applicazione (parlo di un’applicazione con GUI) è sensibilmente peggiore sotto diversi punti di vista. Forse sulle macchine più potenti non si vede, ma c’è un abisso tra un’applicazione scritta in java e le altre.
Sia per l’integrazione con il desktop che per la velocità (soprattuto per la velocità).Per quanto riguarda la sintassi e la facilità, beh è molto soggettivo.
Sarà che non sono riusciti ad indottrinarmi con java, ma il codice java mi sembra abbastanza osceno e poco logico. Trovo più mantenibile del codice c++ che del codice java.Personalmente tremo all’idea di un sistema operativo basato su linux che usa applicazioni java (toh, android)
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mah… direi che sono in disaccordo su ogni singola parola :D e come dice @ffkk puoi usare la piattaforma javosa per piazzarci sopra linguaggi dinamici (che con l’InvokeDynamic potrebbe diventare conveniente in termini di risorse)
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.NET lo odio di più personalmente :D
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Personale classifica dei più odiati:
.NET
Visual Basic
Flash/Actionscript
Java
Pascal
Ruby-
Mia classifica:
Odiati:
C++
C#
Python
(Di questi trovo fastidiose le comunità più che il linguaggio)Amati
Clojure
Coffescript
CL
Obj-C
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Odiati:
PHP
Javascript
Objective C (è potente… ma una cazzo di Garbage Collector no???)
Visual BasicAmati:
Ruby
Coffeescript
C++ (ebbene sì, a me C++ mi piace!)
Java (ebbene sì, mi piace pure Java!)
Python (probabilmente se lo conoscessi meglio salirebbe)-
Un appunto, su OS X obi-c ha il gc, su ios 5 hanno optato per un automatic reference counting. Adesso puoi spostarlo :P
Comunque è preoccupante mi sia dimenticato di php
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ma dai! io ero rimasto che non ce l’aveva! il PHP te lo sei dimenticato perché il tuo inconscio sta tentando di rimuoverlo probabilmente :D
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ah riguardo al fatto che non ti piace il C++… secondo me il problema del C++ non è il linguaggio, sono i programmatori che fanno di tutto per violare i pattern di sana programmazione, e il C++ implementato male risulta peggiore del PHP
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Puó essere, o magari hanno anche il problema di overengineerizzare tutto tipo i programmatori Java. AbstractProxyKeyFactoryFactory?! WTF!?!
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non so se hai mai letto questo http://steve-yegge.blogspot.com/2006/03/execution-in-kingdom-of-nouns.html ;)
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Yep, ma vale sempre la pena rileggerlo!
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sarà questione di abitudine o cosa, ma io ad utilizzare Java come linguaggio mi trovo da dio…. mi è semplicissimo fare quello che voglio, mi trovo meglio rispetto ad altri linguaggi….
per quanto non approvi .net posso però dire che come struttura del linguaggio c# è una pacchia (proprio perchè eredita molto da java) ad esempio con c++ mi viene il disgusto a programmare ad oggetti (come ho detto sarà la forza dell’abitudine) -
è la prima volta che la sento questa :)
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real men use guns too :P
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#OpenOffice.org entra in #Apache #Incubator

E fu così che #OpenOffice nel giro di poco tempo passo da #Sun, ad #Oracle, alla comunità e poi ad #Apache
Questo approccio eviterebbe lo scontro diretto con LibreOffice e garantirebbe la corretta implementazione degli standard ODF nelle suite derivate da OpenOffice.org: oltre a LibreOffice, infatti, IBM Symphony e altri pacchetti meno famosi (come NeoOffice o EurOffice) includono molto codice proveniente dal progetto padre.
C’è già una pagina dedicata ad OO.o sul sito di Apache Incubator ma non ci vedo niente di specifico, pare sia una pagina modello ”nuovo progetto” compilata con informazioni piuttosto generiche
Ilsoftware.it riporta dei dettagli interessanti riguardo la licenza:
In una nota di FSF, pubblicata sul sito web ufficiale, la fondazione ritiene come l’applicazione della poco restrittiva Apache License 2.0 non sia adeguata nel caso di OpenOffice.org. Tale approccio, secondo FSF, può essere utile in molteplici casi – ad esempio quando gli sviluppatori hanno la necessità di guardare alla più ampia adozione degli standard utilizzati nella realizzazione del codice – ma non per OpenOffice.org. E l’attenzione viene spostata su LibreOffice, suite che è stata derivata dal codice di OpenOffice.org e che è distribuita sotto licenza LGPL (chi ne modifica il sorgente deve obbligatoriamente porre ”a fattor comune” gli interventi effettuati).
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TDF esprime la propria soddisfazione per la donazione del codice di OpenOffice.org ad Apache Software Foundation, poiché questo consentirà di continuare a integrare tutte le funzionalità e le modifiche all’interno di LibreOffice.
TDF è assolutamente aperta al colloquio con Apache Software Foundation, a seguito del messaggio di invito del President di ASF Jim Jagielski, che prevede un intenso scambio di contatti tra Apache Software Foundation e The Document Foundation nel corso dei prossimi mesi. Siamo tutti impegnati a offrire agli utenti aziendali e individuali in ogni parte del mondo la migliore tra le suite libere da ufficio per la produttività aziendale e individuale.
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È il fork che mi ha fatto soffrire più di tutti, spero tanto che l’unione di queste due forze faccia venire fuori un prodotto all’altezza della concorrenza.
Da notare che un progetto open, comprato da una società piuttosto closed, tenda sempre a trovare una via d’uscita per non perdere la libertà.
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Molti sono già migrati ai tempi dello scisma, ;-) e considerato lo sforzo che stanno facendo per rendere più mantenibili i sorgenti, penso che ci sia solo da aspettarsi altre migrazioni di sviluppatori…
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Rendere OpenOffice semplicemente la base per tutti i software derivati? Ottima idea :)
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Nedanfor ha pubblicato un nuovo commento all’attività: 2 anni, 1 mese fa
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pharcino ha pubblicato un nuovo commento all’attività: 2 anni, 1 mese fa
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Java successor?
Ovvero, Oracle comincia a spaventare anche i grandi?
Credo che questo progetto sia da tenere d’occhio…http://blog.talawah.net/2011/04/gavin-king-unviels-red-hats-top-secret.html #java #redhat #oracle
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Progetto molto interessante vista la piega che stanno prendendo le cose con oracle. Credo che se ci sarà qualche seguito di sta cosa questa frase potrebbe fare la differenza:
”I would also love to see how Ceylon handles integration with existing Java code/libraries…smooth integration/compatibility is key for any pretender to the throne.” -
Wow, non pensavo avrebbero mai fatto qualcosa peggio di java
E invece ci sono buone possibilità che ci riescano :D
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io creerei un convertitore da java a python :P
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sarebbe una grande cosa. Davvero.
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…in effetti la notizia è solo la sponsorship di rh. però chissà se la vera arma segreta sarà una *vm alternativa…
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che sconforto… :P
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Scorri tra 6 notizie.






ecco cosa ne pensa Linus: https://plus.google.com/u/0/102150693225130002912/posts/TZsT2BP3TDh
stavo-per-postarlo-pur’io ;)
Hacker News? :D
Sempre spettacolari i commenti di Linus xD
Finalmente una vittoria contro i patent trolls