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Activity results for #ubuntu

  • La prossima #Ubuntu sarà una ”salamandra succosa”

    http://www.markshuttleworth.com/archives/1252

    Per gli amanti del #gossip, Mark #Shuttleworth annuncia il nome della prossima release di Ubuntu. Non sarà ”Scorpione Supercalifragilistichespiralidoso”, ma saucy salamander.

    E naturalmente sarà magggica ;-)

    (Non so voi, ma questa assenza di notizie veramente ”succose” un po’ mi preoccupa… smettetela di leggere pollycoke e andate a cercare notizie interessanti!) :-P
    #nonnotizia #ubuntu #codename

  • La Alienware propone un PC con Ubuntu preinstallato

    La divisione PC per giochi della Dell offre un PC con Ubuntu preinstallato:

    http://www.omgubuntu.co.uk/2013/04/alienware-joins-the-ubuntu-oem-family

    Il prezzo di partenza è di 599$ con caratteristiche che mi sembrano più che decenti (escluso l’HD che su PC da gioco secondo me ora dovrebbe essere di default un SSD):

    Intel Core i3-3220 3.3GHz Dual Core
    Ubuntu operating system
    6GB DDR3 at 1600MHz (2 DIMMS) *
    1GB GDDR5 NVIDIA GeForce GTX 645 *
    Slot Load Dual Layer DVD Burner
    Dell Wireless 1506 (802.11gn) WLAN half mini-Card
    1TB SATA 3Gb/s,7200RPM

    #alienware #ubuntu

    • ”Questo tipo di licenza permette di controllare il linguaggio di programmazione con cui è costruito il software, modificarlo, riadattarlo e, soprattutto…”
      Ottimo uso del linguaggio tecnico … Brava Apple… ehm: Repubblica!

  • #Ubuntu #Gnome diventa una derivata ufficiale di Ubuntu, alla stregua di Kubuntu

    Qui la notizia da Webupd8:

    http://www.webupd8.org/2013/03/ubuntu-gnome-becomes-official-ubuntu.html

    Mentre qui c’è l’annuncio ufficiale dalla mailing list Ubuntu-GNOME:

    https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-gnome/2013-March/000035.html

    Per ragioni di gestione dei pacchetti, Raring Ringtail non includerà GNOME 3.8, ma la release 3.6. In ogni caso si potrà usare il GNOME3 PPA per installare l’ultima release.

    Ah, non fatevi venire idee strane: il nome ufficiale sarà ”Ubuntu GNOME”.

  • Project Sputnik in Italia: finalmente Dell XPS 13’, con Ubuntu dentro anche da noi

    http://www.megalab.it/8538/arriva-in-italia-xps-13-developer-edition-l-ultrabook-dell-targato-ubuntu

    Forse è sfuggita, forse no. Ne parlavano di una uscita imminente anche in Europa: finalmente è arrivato!

    Le caratteristiche salienti:
    * schermo Full HD
    * 8GB di RAM
    * processore i7 a basso consumo
    * 256 SSD
    * e naturalmente Ubuntu 12.04 (modificata da Dell)

    Reale utilità o solo l’ennesimo gingillo per fare il figo?

    #dell #ubuntu #projectsputnik

    • Costo eccessivo secondo me, infatti l’articolo sbaglia è 1099+IVA che fà tipo 1340 euro… un costo decisamente eccessivo visto che la garanzia di copertura totale dura un’anno e sono altri 200+ euro per la garanzia triennale.

      Insomma.. forse è meglio guardare altrove..

      Anche se è notevole il progetto Sputnik :) stanno realizzando dei tool interessanti per gli sviluppatori

      • Però la versione winzozz costa molto di più.
        Il disco SSD che marca è? i materiali?

        Questi sono dettagli che influiscono molto sul costo di vendita!

        • Infatti, l’unico aspetto che può valere il prezzo è il formato molto portabile, unito agli ottimi materiali. Non è in sovrapprezzo, non intendevo quello, costa poco meno del modello con windows 60-70 euro di meno.

          Semplicemente se vai ad aggiungerci la copertura della garanzia totale fino a 3 anni arriva ad avere un prezzo davvero alto per un portatile, anche se rivolto a sviluppatori…

          • La garanzia, posson scrivere quel che vogliono, è 24 mesi per legge (12 del produttore, 12 del commerciante) sul prezzo a guardarmi in giro non mi sembra alto: gli SSD la Dell come tutti gli OEM li fa pagare cari, idem la ram, puoi al telefono con un commerciale negoziare una configurazione più piccola ed aggiornarla per i fatti tuoi aftermarket…

            Non so rispondere sui materiali, Dell è varia, Precision e Latitude sono ottimi, PowerEdge, e OptiPlex dipende, Vostro solo alcuni, Inspiron nessuno, però la garanzia con intervento on-site, i bios/uefi senza blocchi extra e la disponibilità di pezzi su eBay compensano molto bene!

    • posso dire na cosa? ma c’hanno tutti gli occhi buoni? solo io sono l’unico miope sfigato che in FullHD su un 13” non ci vede una mazza e rimpiange i cari vecchi 17”?

      • beh, questo penso sia un finto problema. Credo che si possa benissimo agire sui DPI per poter avere i font ad una grandezza ”umana”.

        Comunque mi è capitato di vedere un laptop 13’ , con 1920*1080, con la grandezza ”normale” dei caratteri. In effetti ti ci ciechi a lavorare in quel modo. Discorso diverso, IMHO sui 15’, dove una full HD ci sta e come: soprattutto se ci programmi e usi IDE tipo Eclipse, dove lo schermo è affollato di finestre.

        Tornando ai 13’ e al full hd, penso, o meglio spero, che un modo si trovi per avere un buon compromesso tra ”avere spazio per le finestre” e la questione leggibilità.

        • Non si agisce sui DPI per avere font più grandi (quello lo si doveva fare ai tempi di Windows XP!), si dice semplicemente al sistema che vogliamo caratteri più grandi! :-P

          E se l’ambiente grafico non lo consente, si va a fare le pernacchie agli sviluppatori, PRETENDENDOLO.

  • Ubuntu rolling?

    https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-devel/2013-February/036537.html

    Rick Spencer, un pezzo grosso di Canonical, ha fatto una proposta riguardo la possibilità di passare alla rolling; la proposta consiste in ciò:

    * Mantenere la release LTS
    * Eliminare le release con cadenza semestrale
    * Aggiungere una rolling aggiornata quotidianamente
    * Aggiungere una rolling aggiornata quotidianamente aggiornata mensilmente

    Credo che ne avranno da discutere ancora per molto, ma la strada sembra questa.
    #ubuntu #canonical #rolling

    • Sarebbe sensato e carino, tocca vedere come se la giocano.

    • speriamo speriamo! tanto alla fine con tutti i vari ppa in giro ormai siamo già ad una sorta di rolling release

    • Ubuntu SID! o/

    • Non male l’idea della rolling mensile. Bisogna vedere se ha senso mantenere sia una rolling mensile sia una quotidiana. Potrebbe essere uno spreco di risorse…

      • +1 per la rolling mensile.

        Loro hanno tempo per controllare un po’ le cose, se necessario, noi ci risparmiamo l’aggiornamento compulsivo.

    • Ne stan parlando adesso: http://ubuntuonair.com/ per me è POLLICE VERSO. Release frequenti servono per tenere il sistema pulito, ben automatizzato, backuppato come si deve ecc, ”diluire” il ”problema installazione” per far comodo a coloro che non vogliono dotarsi di configurazioni decenti è ASSURDO.

      Al contrario riconoscere che gli installer attuali sono bagni di sangue e non c’è una soluzione di deploy completa, semplice, comoda e flessibile e che si lavori a crearli. Avete idea di QUANTO salirebbe l’appeal verso Ubuntu se Debconf od Ubiquity o un altro installer da creare permettesse di personalizzare la singola installazione comodamente (non preseed o kickstart GRAZIE) e magari supportare un deploy distribuito conoscendo già AMT, (i)DRAC, iLO, RSA &c, magari setuppando di suo un proxy apt o usando in lan apt-torrent distribuita tra i client in fase di install (Nexenta, una distro OpenSolaris/IllumOS). Questo sarebbe IMO da fare non giocare ancora con sistemi oramai decotti.

      • si chiama sid, il tuo sogno di rolling.

        • ??? Debian come release model mi va anche bene, peccato che la stable sia decisamente obsoleta, la testing di fatto è al passo con Ubuntu e la Sid sia inusabile a meno di non voler dedicare il proprio tempo proprio alla Sid stessa…

          Io non sogno né una rolling né il modello di rilascio attuale: sogno un ambiente sviluppo/packaging/deploy (installer) moderno anziché un grattacielo che si erge sempre più sopra rovine d’epoca romana… Debconf è un bagno di sangue, Ubiquity è un monolite per dire cosa ne penso…

          • Scusa, ma mi sembra che tu stia parlando di qualcosa di un po’ diverso dall’argomento iniziale (non è la prima volta che ti leggo scrivere queste cose, hai avuto qualche trauma?).

            In un mondo perfetto, gli utenti normali dovrebbero vedere l’installer solo una volta nella vita del sistema, e cioè quando lo mettono su.
            Poi per il resto della vita del PC, portatile, o quel che è, uno si ritroverà a fare aggiornamenti del software installato, e qui stiamo stanno discutendo di quale politica usare per distribuire questi aggiornamenti.

            Che poi l’installer potrebbe essere migliorato per fare quello che dici tu, non c’è dubbio che sarebbe veramente una cosa buona. Ma è tutto un altro (interessantissimo) discorso…

            • Ni, l’utente normale vuol vedere l’installer solo una volta nella vita, forse non lo vorrebbe vedere affatto, vorrebbe che il computer fosse acceso 24/7 senza consumare corrente, che capisse i suoi pensieri senza scomodarsi di esplicitarli con un qualche dispositivo di input ecc. Nulla di male in ciò; si lavora per ottenerlo, ma SI LAVORA, non si da il bianco sulla macchia d’umido così il ”cliente” è contento e niente di concreto evolve.

              IMO LA politica per distribuire gli aggiornamenti sarebbe avere un ”filesystem” che io chiamo Data Storage System che vede ogni singola applicazione come un ”volumetto”, checksummato, firmato, ”installato” copiando un uberblock ed i suoi discendenti (come zfs send per i volumi zfs), aggiornato bin-patchando il volumetto locale col ”repo” remoto (freebsd-update ad esempio) ecc. Con questo l’utente finale può avere un sistema sempre pulito o ”passabilmente pulito” per cui può ignorare l’installer che altro non è che un ”zfs recv” dei volumetti che compongono il BE+bootloader (BE == Boot Environment in IllumOS&c) e si può comodamente personalizzare, deployare su macchine remote ecc come dicevo sopra.

              Lasciare tutto com’è cambiando solo il modo in cui si mettono i pacchetti in un repo è IMO dare il bianco sopra la macchia d’umido, fare come scritto sopra è affrontare il problema che porterà al risultato voluto dall’utente riparando il tubo. Poi certo son consapevole che dire ”una pennellata ed è tutto ok” suona meglio che dire ”c’è da sfasciare il muro ed il pavimento, cambiare i tubi, rimetterli e rifare muri e pavimenti” ma torno al detto del post precedente: il medico pietoso fa la piaga gangrenosa e di piaghe, pezze&tacconi, né abbiamo già troppe in giro IMO.

              • Hai battuto te stesso. Se riuscito ad utilizzare ”IMO” addirittura tre volte nello stesso post.

              • Io ho sempre la sensazioni che ci spari supercazzole d’antologia. :D

              • a me m’ha convinto!!! :D

              • Hm. Ma dove ho vissuto finora per non accorgermi di queste gravi lacune nelle nostre distro? ;-)

                Boh, sarà che non sono abbastanza avanzato, alla fine a me è sempre bastato installare Ubuntu sui computer al lavoro e fare apt-get update e via digitando di tanto in tanto…

                • @prognommers Mi sento meno solo!

                  @gerlos Non l’avrai sentito perché installi poche volte, magari segui le LTS e chi usa le tue installazioni se ha qualche comportamento problematico ti chiama o sa risolverlo di suo, se però provi a tenere anche solo decina di desktop in mano a bipedi che non distinguono Chrome da Google e da Internet, che magari sono anche utenti nomadici, magari qualcuno sparso in lande man-connesse ecc il problema lo senti molto di più. Poi è anche abitudine, dopo aver vissuto un po’ con l’allora OpenSolaris è dura rinunciare a certe cose, specie sapendo che molti lavori sono già stati ”risolti&automatizzati” comodamente!

                  Banalmente per il tuo desktop personale quanto tempo impieghi per una fresh-install? Quanto tempo impieghi per backuppare i tuoi dati?

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